SOCIETA' ITALIANA DEGLI AUTORI ED EDITORI (S.I.A.E.)
Biblioteca Giuridica
1
LEGGE 22 APRILE 1941, N. 633. — PROTEZIONE DEL DIRITTO D'AUTORE E DI ALTRI DIRITTI CONNESSI AL SUO ESERCIZIO.
Testo consolidato al 1° luglio 2010, non ufficiale
TITOLO I
Disposizioni sul diritto d'autore
Capo I
OPERE PROTETTE
1. [1] Sono protette ai sensi di questa legge le opere dell'ingegno di carattere creativo che appartengono alla letteratura, alla musica, alle arti figurative, all'architettura, al teatro ed alla cinematografia, qualunque ne sia il modo o la forma di espressione. 2. Sono altresì protetti i programmi per elaboratore come opere letterarie ai sensi della Convenzione di Berna sulla protezione delle opere letterarie ed artistiche ratificata e resa esecutiva con legge 20 giugno 1978, n. 399, nonché le banche di dati che per la scelta o la disposizione del materiale costituiscono una creazione intellettuale dell'autore.
2. In particolare sono comprese nella protezione: 1) le opere letterarie, drammatiche, scientifiche, didattiche, religiose, tanto se in forma scritta quanto se
orale; 2) le opere e le composizioni musicali, con o senza parole, le opere drammatico-musicali e le variazioni
musicali costituenti di per sé opera originale; 3) le opere coreografiche e pantomimiche, delle quali sia fissata la traccia per iscritto o altrimenti; 4) le opere della scultura, della pittura, dell'arte del disegno, della incisione e delle arti figurative similari,
compresa la scenografia ; 5) i disegni e le opere dell'architettura; 6) le opere dell'arte cinematografica, muta o sonora, sempreché non si tratti di semplice
documentazione protetta ai sensi delle norme del capo quinto del titolo secondo; 7) le opere fotografiche e quelle espresse con procedimento analogo a quello della fotografia sempre
che non si tratti di semplice fotografia protetta ai sensi delle norme del capo V del titolo II; 8) i programmi per elaboratore, in qualsiasi forma espressi purché originali quale risultato di creazione
intellettuale dell'autore. Restano esclusi dalla tutela accordata dalla presente legge le idee e i principi che stanno alla base di qualsiasi elemento di un programma, compresi quelli alla base delle sue interfacce. Il termine programma comprende anche il materiale preparatorio per la progettazione del programma stesso;
9) le banche di dati di cui al secondo comma dell'articolo 1, intese come raccolte di opere, dati o altri elementi indipendenti sistematicamente o metodicamente disposti ed individualmente accessibili mediante mezzi elettronici o in altro modo. La tutela delle banche di dati non si estende al loro contenuto e lascia impregiudicati diritti esistenti su tale contenuto;
10) le opere del disegno industriale che presentino di per sé carattere creativo e valore artistico .
3. Le opere collettive, costituite dalla riunione di opere o di parti di opere, che hanno carattere di creazione autonoma, come risultato della scelta e del coordinamento ad un determinato fine letterario, scientifico, didattico, religioso, politico od artistico, quali le enciclopedie, i dizionari, le antologie, le riviste e i giornali, sono protette come opere originali, indipendentemente e senza pregiudizio dei diritti di autore sulle opere o sulle parti di opere di cui sono composte.
4. Senza pregiudizio dei diritti esistenti sull'opera originaria, sono altresì protette le elaborazioni di carattere creativo dell'opera stessa, quali le traduzioni in altra lingua, le trasformazioni da una in altra forma letteraria od artistica, le modificazioni ed aggiunte che costituiscono un rifacimento sostanziale dell'opera originaria, gli adattamenti, le riduzioni, i compendi, le variazioni non costituenti opera originale.
SOCIETA' ITALIANA DEGLI AUTORI ED EDITORI (S.I.A.E.)
Biblioteca Giuridica
2
5. Le disposizioni di questa legge non si applicano ai testi degli atti ufficiali dello Stato e delle Amministrazioni pubbliche, sia italiane che straniere.
Capo II
SOGGETTI DEL DIRITTO
6. Il titolo originario dell'acquisto del diritto di autore è costituito dalla creazione dell'opera, quale particolare espressione del lavoro intellettuale.
7. [1] È considerato autore dell'opera collettiva chi organizza e dirige la creazione dell'opera stessa. [2] È considerato autore delle elaborazioni l'elaboratore, nei limiti del suo lavoro.
8. [1] È reputato autore dell'opera, salvo prova contraria, chi è in essa indicato come tale, nelle forme d'uso, ovvero, è annunciato come tale nella recitazione, esecuzione, rappresentazione o radiodiffusione dell'opera stessa.
[2] Valgono come nome lo pseudonimo, il nome d'arte, la sigla o il segno convenzionale, che siano notoriamente conosciuti come equivalenti al nome vero.
9. [1] Chi abbia rappresentato, eseguito o comunque pubblicato un'opera anonima o pseudonima è ammesso a far valere i diritti dell'autore, finché questi non si sia rivelato.
[2] Questa disposizione non si applica allorché si tratti degli pseudonimi indicati nel secondo comma dell'articolo precedente.
10. [1] Se l'opera è stata creata con il contributo indistinguibile ed inscindibile di più persone, il diritto di autore appartiene in comune a tutti i coautori.
[2] Le parti indivise si presumono di valore eguale, salvo la prova per iscritto di diverso accordo. [3] Sono applicabili le disposizioni che regolano la comunione. La difesa del diritto morale può peraltro
essere sempre esercitata individualmente da ciascun coautore e l'opera non può essere pubblicata, se inedita, né può essere modificata o utilizzata in forma diversa da quella della prima pubblicazione, senza l'accordo di tutti i coautori. Tuttavia in caso di ingiustificato rifiuto di uno o più coautori, la pubblicazione, la modificazione o la nuova utilizzazione dell'opera può essere autorizzata dall'autorità giudiziaria, alle condizioni e con le modalità da essa stabilite.
11. [1] Alle amministrazioni dello Stato, alle Province ed ai Comuni spetta il diritto di autore sulle opere create e pubblicate sotto il loro nome ed a loro conto e spese.
[2] Lo stesso diritto spetta agli enti privati che non perseguano scopi di lucro, salvo diverso accordo con gli autori delle opere pubblicate, nonché alle accademie e agli altri enti pubblici culturali sulla raccolta dei loro atti e sulle loro pubblicazioni.
Capo III
CONTENUTO E DURATA DEL DIRITTO DI AUTORE
Sezione I — Protezione della utilizzazione economica dell'opera.
12. [1] L'autore ha il diritto esclusivo di pubblicare l'opera. [2] Ha altresì il diritto esclusivo di utilizzare economicamente l'opera in ogni forma e modo, originale o
derivato, nei limiti fissati da questa legge, ed in particolare con l'esercizio dei diritti esclusivi indicati negli articoli seguenti.
[3] È considerata come prima pubblicazione la prima forma di esercizio del diritto di utilizzazione.
12-bis. Salvo patto contrario, il datore di lavoro è titolare del diritto esclusivo di utilizzazione economica del programma per elaboratore o della banca di dati creati dal lavoratore dipendente nell'esecuzione delle sue mansioni o su istruzioni impartite dallo stesso datore di lavoro.
SOCIETA' ITALIANA DEGLI AUTORI ED EDITORI (S.I.A.E.)
Biblioteca Giuridica
3
12-ter. Salvo patto contrario, qualora un'opera di disegno industriale sia creata dal lavoratore dipendente nell'esercizio delle sue mansioni, il datore di lavoro è titolare dei diritti esclusivi di utilizzazione economica dell'opera .
13. 1. Il diritto esclusivo di riprodurre ha per oggetto la moltiplicazione in copie diretta o indiretta, temporanea o permanente, in tutto o in parte dell'opera, in qualunque modo o forma, come la copiatura a mano, la stampa, la litografia, l'incisione, la fotografia, la fonografia, la cinematografia ed ogni altro procedimento di riproduzione .
14. Il diritto esclusivo di trascrivere ha per oggetto l'uso dei mezzi atti a trasformare l'opera orale in opera scritta o riprodotta con uno dei mezzi indicati nell'articolo precedente.
15. [1] Il diritto esclusivo di eseguire, rappresentare o recitare in pubblico ha per oggetto, la esecuzione, la rappresentazione o la recitazione, comunque effettuate, sia gratuitamente che a pagamento, dell'opera musicale, dell'opera drammatica, dell'opera cinematografica, di qualsiasi altra opera di pubblico spettacolo e dell'opera orale.
[2] Non è considerata pubblica la esecuzione, rappresentazione o recitazione dell'opera entro la cerchia ordinaria della famiglia, del convitto, della scuola o dell'istituto di ricovero, purché non effettuata a scopo di lucro.
15-bis. 1. Agli autori spetta un compenso ridotto quando l'esecuzione, rappresentazione o recitazione dell'opera avvengono nella sede dei centri o degli istituti di assistenza, formalmente istituiti nonché delle associazioni di volontariato, purché destinate ai soli soci ed invitati e sempre che non vengano effettuate a scopo di lucro. In mancanza di accordi fra la Società italiana degli autori ed editori (SIAE) e le associazioni di categoria interessate, la misura del compenso sarà determinata con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da emanare sentito il Ministro dell'interno.
2. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri da emanare ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, sentite le competenti Commissioni parlamentari, sono stabiliti i criteri e le modalità per l'individuazione delle circostanze soggettive ed oggettive che devono dar luogo alla applicazione della disposizione di cui al primo periodo del comma 1. In particolare occorre prescrivere:
a) l'accertamento dell'iscrizione da almeno due anni dei soggetti ivi indicati ai registri istituiti dall'articolo 6 della legge 11 agosto 1991, n. 266;
b) le modalità per l'identificazione della sede dei soggetti e per l'accertamento della quantità dei soci ed invitati, da contenere in un numero limitato e predeterminato;
c) che la condizione di socio sia conseguita in forma documentabile e con largo anticipo rispetto alla data della manifestazione di spettacolo;
d) la verifica che la manifestazione di spettacolo avvenga esclusivamente a titolo gratuito da parte degli artisti, interpreti o esecutori, ed a soli fini di solidarietà nell'esplicazione di finalità di volontariato.
16. 1. Il diritto esclusivo di comunicazione al pubblico su filo o senza filo dell'opera ha per oggetto l'impiego di uno dei mezzi di diffusione a distanza, quali il telegrafo, il telefono, la radio, la televisione ed altri mezzi analoghi e comprende la comunicazione al pubblico via satellite, la ritrasmissione via cavo, nonché le comunicazioni al pubblico codificate con condizioni particolari di accesso; comprende, altresì, la messa a disposizione del pubblico dell'opera in maniera che ciascuno possa avervi accesso dal luogo e nel momento scelti individualmente.
2. Il diritto di cui al comma 1 non si esaurisce con alcun atto di comunicazione al pubblico, ivi compresi gli atti di messa a disposizione del pubblico.
16-bis. 1. Ai fini della presente legge si intende per: a) satellite: qualsiasi satellite operante su bande di frequenza che, a norma della legislazione sulle
telecomunicazioni, sono riservate alla trasmissione di segnali destinati alla ricezione diretta del pubblico o riservati alla comunicazione individuale privata purché la ricezione di questa avvenga in condizioni comparabili a quelle applicabili alla ricezione da parte del pubblico;
b) comunicazione al pubblico via satellite: l'atto di inserire sotto il controllo e la responsabilità dell'organismo di radiodiffusione operante sul territorio nazionale i segnali portatori di programmi destinati ad essere ricevuti dal pubblico in una sequenza ininterrotta di comunicazione diretta al satellite e poi a terra. Qualora i segnali portatori di programmi siano diffusi in forma codificata, vi è comunicazione al pubblico via satellite a condizione che i mezzi per la decodificazione della trasmissione siano messi a disposizione del pubblico a cura dell'organismo di radiodiffusione stesso o di terzi con il suo consenso. Qualora la comunicazione al pubblico via satellite abbia luogo nel territorio di uno stato non comunitario nel quale non
SOCIETA' ITALIANA DEGLI AUTORI ED EDITORI (S.I.A.E.)
Biblioteca Giuridica
4
esista il livello di protezione che per il detto sistema di comunicazione al pubblico stabilisce la presente legge:
1) se i segnali ascendenti portatori di programmi sono trasmessi al satellite da una stazione situata nel territorio nazionale, la comunicazione al pubblico via satellite si considera avvenuta in Italia. I diritti riconosciuti dalla presente legge, relativi alla radiodiffusione via satellite, sono esercitati nei confronti del soggetto che gestisce la stazione;
2) se i segnali ascendenti sono trasmessi da una stazione non situata in uno Stato membro dell'Unione europea, ma la comunicazione al pubblico via satellite avviene su incarico di un organismo di radiodiffusione situato in Italia, la comunicazione al pubblico si considera avvenuta nel territorio nazionale purché l'organismo di radiodiffusione vi abbia la sua sede principale. I diritti stabiliti dalla presente legge, relativi alla radiodiffusione via satellite, sono esercitati nei confronti del soggetto che gestisce l'organismo di radiodiffusione;
c) ritrasmissione via cavo: la ritrasmissione simultanea, invariata ed integrale, per il tramite di un sistema di ridistribuzione via cavo o su frequenze molto elevate, destinata al pubblico, di un'emissione primaria radiofonica o televisiva comunque diffusa, proveniente da un altro Stato membro dell'Unione europea e destinata alla ricezione del pubblico.
17. 1. Il diritto esclusivo di distribuzione ha per oggetto la messa in commercio o in circolazione, o comunque a disposizione, del pubblico, con qualsiasi mezzo ed a qualsiasi titolo, dell'originale dell'opera o degli esemplari di essa e comprende, altresì, il diritto esclusivo di introdurre nel territorio degli Stati della Comunità europea, a fini di distribuzione, le riproduzioni fatte negli Stati extracomunitari.
2. Il diritto di distribuzione dell'originale o di copie dell'opera non si esaurisce nella Comunità europea, se non nel caso in cui la prima vendita o il primo atto di trasferimento della proprietà nella Comunità sia effettuato dal titolare del diritto o con il suo consenso.
3. Quanto disposto dal comma 2 non si applica alla messa a disposizione del pubblico di opere in modo che ciascuno possa avervi accesso dal luogo e nel momento scelti individualmente, anche nel caso in cui sia consentita la realizzazione di copie dell'opera.
4. Ai fini dell'esaurimento di cui al comma 2, non costituisce esercizio del diritto esclusivo di distribuzione la consegna gratuita di esemplari delle opere, effettuata o consentita dal titolare a fini promozionali, ovvero di insegnamento o di ricerca scientifica.
18. [1] Il diritto esclusivo di tradurre ha per oggetto la traduzione dell’opera in altra lingua o dialetto. Il diritto esclusivo di elaborare comprende tutte le forme di modificazione, di elaborazione e di trasformazione dell'opera previste nell'art. 4.
[2] L'autore ha altresì il diritto di pubblicare le sue opere in raccolta. [3] Ha infine il diritto esclusivo di introdurre nell'opera qualsiasi modificazione.
18-bis. 1. Il diritto esclusivo di noleggiare ha per oggetto la cessione in uso degli originali, di copie o di supporti di opere, tutelate dal diritto d'autore, fatta per un periodo limitato di tempo ed ai fini del conseguimento di un beneficio economico o commerciale diretto o indiretto.
2. Il diritto esclusivo di dare in prestito ha per oggetto la cessione in uso degli originali, di copie o di supporti di opere, tutelate dal diritto d'autore, fatta da istituzioni aperte al pubblico, per un periodo di tempo limitato, a fini diversi da quelli di cui al comma 1.
3. L'autore ha il potere esclusivo di autorizzare il noleggio o il prestito da parte di terzi. 4. I suddetti diritti e poteri non si esauriscono con la vendita o con la distribuzione in qualsiasi forma
degli originali, di copie o di supporti delle opere. 5. L'autore, anche in caso di cessione del diritto di noleggio ad un produttore di fonogrammi o di opere
cinematografiche o audiovisive o sequenze di immagini in movimento, conserva il diritto di ottenere un'equa remunerazione per il noleggio da questi a sua volta concluso con terzi. Ogni patto contrario è nullo. In difetto di accordo da concludersi tra le categorie interessate quali individuate dall'articolo 16, primo comma, del regolamento, detto compenso è stabilito con la procedura di cui all'articolo 4 del decreto legislativo luogotenenziale 20 luglio 1945, n. 440.
6. I commi da 1 a 4 non si applicano in relazione a progetti o disegni di edifici e ad opere di arte applicata.
19. [1] I diritti esclusivi previsti dagli articoli precedenti sono fra loro indipendenti. L'esercizio di uno di essi non esclude l'esercizio esclusivo di ciascuno degli altri diritti.
[2] Essi hanno per oggetto l'opera nel suo insieme ed in ciascuna delle sue parti.
SOCIETA' ITALIANA DEGLI AUTORI ED EDITORI (S.I.A.E.)
Biblioteca Giuridica
5
Sezione II — Protezione dei diritti sull'opera a difesa della personalità dell'autore
(Diritto morale dell'autore).
20. [1] Indipendentemente dai diritti esclusivi di utilizzazione economica dell'opera, previsti nelle disposizioni della sezione precedente, ed anche dopo la cessione dei diritti stessi, l'autore conserva il diritto di rivendicare la paternità dell'opera e di opporsi a qualsiasi deformazione, mutilazione od altra modificazione, ed a ogni atto a danno dell'opera stessa, che possano essere di pregiudizio al suo onore o alla sua reputazione.
[2] Tuttavia nelle opere dell'architettura l'autore non può opporsi alle modificazioni che si rendessero necessarie nel corso della realizzazione. Del pari non potrà opporsi a quelle altre modificazioni che si rendesse necessario apportare all'opera già realizzata. Però se all'opera sia riconosciuto dalla competente autorità statale importante carattere artistico spetteranno all'autore lo studio e l'attuazione di tali modificazioni.
21. [1] L'autore di un'opera anonima e pseudonima ha sempre il diritto di rivelarsi e di far conoscere in giudizio la sua qualità di autore.
[2] Nonostante qualunque precedente patto contrario, gli aventi causa dell'autore che si sia rivelato ne dovranno indicare il nome nelle pubblicazioni, riproduzioni, trascrizioni, esecuzioni, rappresentazioni, recitazioni e diffusioni o in qualsiasi altra forma di manifestazione o annuncio al pubblico.
22. [1] I diritti indicati nei precedenti articoli sono inalienabili. [2] Tuttavia l'autore che abbia conosciute ed accettate le modificazioni della propria opera non è più
ammesso ad agire per impedirne l'esecuzione o per chiederne la soppressione.
23. [1] Dopo la morte dell'autore il diritto previsto nell'art. 20 può essere fatto valere, senza limite di tempo, dal coniuge e dai figli, e, in loro mancanza, dai genitori e dagli altri ascendenti e dai discendenti diretti; mancando gli ascendenti ed i discendenti, dai fratelli e dalle sorelle e dai loro discendenti.
[2] L'azione, qualora finalità pubbliche lo esigano, può altresì essere esercitata dal Ministro per i beni e le attività culturali sentita l'associazione sindacale competente.
24. [1] Il diritto di pubblicare le opere inedite spetta agli eredi dell'autore o ai legatari delle opere stesse, salvo che l'autore abbia espressamente vietata la pubblicazione o l'abbia affidata ad altri.
[2] Qualora l'autore abbia fissato un termine per la pubblicazione, le opere inedite non possono essere pubblicate prima della sua scadenza.
[3] Quando le persone indicate nel primo comma siano più e vi sia tra loro dissenso, decide l'autorità giudiziaria, sentito il Pubblico Ministero. È rispettata, in ogni caso, la volontà del defunto, quando risulti da scritto.
[4] Sono applicabili a queste opere le disposizioni contenute nella sezione seconda del capo secondo del titolo terzo.
Sezione III — Durata dei diritti di utilizzazione economica dell'opera.
25. I diritti di utilizzazione economica dell'opera durano tutta la vita dell'autore e sino al termine del settantesimo anno solare dopo la sua morte.
26. [1] Nelle opere indicate nell'art. 10, nonché in quelle drammatico-musicali, coreografiche e pantomimiche, la durata dei diritti di utilizzazione economica spettanti a ciascuno dei coautori o dei collaboratori si determina sulla vita del coautore che muore per ultimo.
[2] Nelle opere collettive la durata dei diritti di utilizzazione economica spettante ad ogni collaboratore, si determina sulla vita di ciascuno. La durata dei diritti di utilizzazione economica dell'opera come un tutto è di settant'anni dalla prima pubblicazione, qualunque sia la forma nella quale la pubblicazione è stata effettuata, salve le disposizioni dell'art. 30, per le riviste, i giornali e le altre opere periodiche.
27. [1] Nelle opere anonime o pseudonime, fuori del caso previsto nel capoverso dell'art. 8, la durata dei diritti di utilizzazione economica è di settant'anni a partire dalla prima pubblicazione, qualunque sia la forma nella quale essa è stata effettuata.
[2] Se prima della scadenza di detto termine l'autore si è rivelato o la rivelazione è fatta dalle persone indicate dall'art. 23 o da persone autorizzate dall'autore, nelle forme stabilite dall'articolo seguente, si applica il termine di durata determinato nell'art. 25.
SOCIETA' ITALIANA DEGLI AUTORI ED EDITORI (S.I.A.E.)
Biblioteca Giuridica
6
27-bis.-(abrogato).
28. [1] Per acquistare il beneficio della durata normale dei diritti esclusivi di utilizzazione economica, la rivelazione deve essere fatta mediante denuncia all'ufficio della proprietà letteraria, scientifica ed artistica presso il Ministero per i beni e le attività culturali, secondo le disposizioni stabilite nel regolamento.
[2] La denuncia di rivelazione è pubblicata nelle forme stabilite da dette disposizioni ed ha effetto a partire dalla data del deposito della denuncia di fronte ai terzi che abbiano acquistati diritti sull'opera come anonima o pseudonima.
29. La durata dei diritti esclusivi di utilizzazione economica spettanti, a termini dell'art. 11, alle amministrazioni dello Stato, alle Province, ai Comuni, alle accademie, agli enti pubblici culturali nonché agli enti privati che non perseguano scopi di lucro, è di vent'anni a partire dalla prima pubblicazione, qualunque sia la forma nella quale la pubblicazione è stata effettuata. Per le comunicazioni e le memorie pubblicate dalle accademie e dagli altri enti pubblici culturali tale durata è ridotta a due anni, trascorsi i quali, l'autore riprende integralmente la libera disponibilità dei suoi scritti.
30. [1] Quando le parti o i volumi di una stessa opera siano pubblicati separatamente, in tempi diversi, la durata dei diritti di utilizzazione economica, che sia fissata ad anni, decorre per ciascuna parte o per ciascun volume dall'anno di pubblicazione. Le frazioni di anno giovano all'autore.
[2] Se si tratta di opera collettiva periodica, quale la rivista o il giornale, la durata dei diritti è calcolata egualmente a partire dalla fine di ogni anno dalla pubblicazione dei singoli fascicoli o numeri.
31. Nelle opere pubblicate per la prima volta dopo la morte dell'autore, che non ricadono nella previsione dell'articolo 85-ter, la durata dei diritti esclusivi di utilizzazione economica è di settant'anni a partire dalla morte dell'autore.
32. Fermo restando quanto stabilito dall'articolo 44, i diritti di utilizzazione economica dell'opera cinematografica o assimilata durano sino al termine del settantesimo anno dopo la morte dell'ultima persona sopravvissuta fra le seguenti persone: il direttore artistico, gli autori della sceneggiatura, ivi compreso l'autore del dialogo, e l'autore della musica specificamente creata per essere utilizzata nell'opera cinematografica o assimilata.
32-bis. I diritti di utilizzazione economica dell'opera fotografica durano sino al termine del settantesimo anno dopo la morte dell'autore.
32-ter. I termini finali di durata dei diritti di utilizzazione economica previsti dalle disposizioni della presente sezione si computano, nei rispettivi casi, a decorrere dal 1
o gennaio dell'anno successivo a quello
in cui si verifica la morte dell'autore o altro evento considerato dalla norma.
Capo IV
NORME PARTICOLARI AI DIRITTI DI UTILIZZAZIONE ECONOMICA DI TALUNE CATEGORIE DI OPERE
Sezione I — Opere drammatico-musicali, composizioni musicali con parole, opere coreografiche e pantomimiche.
33. In difetto di particolari convenzioni tra i collaboratori, rispetto alle opere liriche, alle operette, ai melologhi, alle composizioni musicali con parole, ai balli e balletti musicali, si applicano le disposizioni dei tre successivi articoli.
34. [1] L'esercizio dei diritti di utilizzazione economica spetta all'autore della parte musicale, salvi tra le parti i diritti derivanti dalla comunione.
[2] Il profitto della utilizzazione economica è ripartito in proporzione del valore del rispettivo contributo letterario o musicale.
[3] Nelle opere liriche si considera che il valore della parte musicale rappresenti la frazione di tre quarti del valore complessivo dell'opera.
[4] Nelle operette, nei melologhi, nelle composizioni musicali con parole, nei balli e balletti musicali, il valore dei due contributi si considera uguale.
[5] Ciascuno dei collaboratori ha diritto di utilizzare separatamente e indipendentemente la propria opera, salvo il disposto degli articoli seguenti.
35. [1] L'autore della parte letteraria non può disporne, per congiungerla ad altro testo musicale, all'infuori dei casi seguenti:
SOCIETA' ITALIANA DEGLI AUTORI ED EDITORI (S.I.A.E.)
Biblioteca Giuridica
7
1) allorché, dopo che egli ha consegnato come testo definitivo il manoscritto della parte letteraria al compositore, questi non lo ponga in musica nel termine di cinque anni, se si tratta di libretto per opera lirica o per operetta, e, nel termine di un anno, se si tratta di ogni altra opera letteraria da mettere in musica;
2) allorché, dopo che l'opera è stata musicata e considerata dalle parti come pronta per essere eseguita o rappresentata, essa non è rappresentata o eseguita nei termini indicati nel numero precedente, salvo i maggiori termini che possono essere stati accordati per la esecuzione o rappresentazione ai sensi degli artt. 139 e 141;
3) allorché, dopo una prima rappresentazione od esecuzione, l'opera cessi di essere rappresentata od eseguita per il periodo di dieci anni, se si tratta di opera lirica, oratorio, poema sinfonico od operetta o per il periodo di due anni, se si tratta di altra composizione.
[2] Il compositore nei casi previsti ai numeri 2 e 3 può altrimenti utilizzare la musica.
36. [1] Nel caso previsto dal n. 1 dell'articolo precedente l'autore della parte letteraria ne riacquista la libera disponibilità, senza pregiudizio dell'eventuale azione di danni a carico del compositore.
[2] Nei casi previsti dai numeri 2 e 3, e senza pregiudizio dell'azione di danni prevista nel comma precedente, il rapporto di comunione formatosi sull'opera già musicata rimane fermo, ma l'opera stessa non può essere rappresentata od eseguita che con il consenso di entrambi i collaboratori.
37. [1] Nelle opere coreografiche o pantomimiche e nelle altre composte di musica, di parole o di danze o di mimica, quali le riviste musicali ed opere simili, in cui la parte musicale non ha funzione o valore principale, l'esercizio dei diritti di utilizzazione economica, salvo patto contrario, spetta all'autore della parte coreografica o pantomimica, e, nelle riviste musicali, all'autore della parte letteraria.
[2] Con le modificazioni richieste dalle norme del comma precedente sono applicabili a queste opere le disposizioni degli articoli 35 e 36.
Sezione II — Opere collettive, riviste e giornali.
38. [1] Nell'opera collettiva, salvo patto in contrario, il diritto di utilizzazione economica spetta all'editore dell'opera stessa, senza pregiudizio del diritto derivante dall'applicazione dell'art. 7.
[2] Ai singoli collaboratori dell'opera collettiva è riservato il diritto di utilizzare la propria opera separatamente, con la osservanza dei patti convenuti, e in difetto, delle norme seguenti.
39. [1] Se un articolo è inviato alla rivista o giornale, per essere riprodotto, da persona estranea alla redazione del giornale o della rivista e senza precedenti accordi contrattuali, l'autore riprende il diritto di disporre liberamente quando non abbia ricevuto notizia dell'accettazione nel termine di un mese dall'invio o quando la riproduzione non avvenga nel termine di sei mesi dalla notizia dell'accettazione.
[2] Trattandosi di articolo fornito da un redattore, il direttore della rivista o giornale ne può differire la produzione anche al di là dei termini indicati nel comma precedente. Decorso però il termine di sei mesi dalla consegna del manoscritto, l'autore può utilizzare l'articolo per riprodurlo in volume o per estratto separato, se si tratta di giornale, ed anche in altro periodico, se si tratta di rivista.
40. [1] Il collaboratore di opera collettiva che non sia rivista o giornale ha diritto, salvo patto contrario, che il suo nome figuri nella riproduzione della sua opera nelle forme d'uso.
[2] Nei giornali questo diritto non compete, salvo patto contrario, al personale della redazione.
41. [1] Senza pregiudizio della applicazione della disposizione contenuta nell'art. 20, il direttore del giornale ha diritto, salvo patto contrario, di introdurre nell'articolo da riprodurre quelle modificazioni di forma che sono richieste dalla natura e dai fini del giornale.
[2] Negli articoli da riprodursi senza indicazione del nome dell'autore, questa facoltà si estende alla soppressione o riduzione di parti di detto articolo.
42. [1] L'autore dell'articolo o altra opera che sia stato riprodotto in un'opera collettiva ha diritto di riprodurlo in estratti separati o raccolti in volume, purché indichi l'opera collettiva dalla quale è tratto e la data di pubblicazione.
[2] Trattandosi di articoli apparsi in riviste o giornali, l'autore, salvo patto contrario, ha altresì il diritto di riprodurli in altre riviste o giornali.
43. [1] L'editore o direttore della rivista o del giornale non ha obbligo di conservare o di restituire i manoscritti degli articoli non riprodotti, che gli siano pervenuti senza sua richiesta.
SOCIETA' ITALIANA DEGLI AUTORI ED EDITORI (S.I.A.E.)
Biblioteca Giuridica
8
Sezione III — Opere cinematografiche.
44. Si considerano coautori dell'opera cinematografica l'autore del soggetto, l'autore della sceneggiatura, l'autore della musica ed il direttore artistico.
45. [1] L'esercizio dei diritti di utilizzazione economica dell'opera cinematografica spetta a chi ha organizzato la produzione stessa, nei limiti indicati dai successivi articoli.
[2] Si presume produttore dell'opera cinematografica chi è indicato come tale sulla pellicola cinematografica. Se l'opera è registrata ai sensi del secondo comma dell'art. 103, prevale la presunzione stabilita nell'articolo medesimo.
46. [1] L'esercizio dei diritti di utilizzazione economica, spettante al produttore, ha per oggetto lo sfruttamento cinematografico dell'opera prodotta.
[2] Salvo patto contrario, il produttore non può eseguire o proiettare elaborazioni, trasformazioni o traduzioni dell'opera prodotta senza il consenso degli autori indicati nell'art. 44.
[3] Gli autori della musica, delle composizioni musicali e delle parole che accompagnano la musica hanno diritto di percepire direttamente da coloro che proiettano pubblicamente l'opera un compenso separato per la proiezione. Il compenso è stabilito, in difetto di accordo fra le parti, secondo le norme del regolamento.
[4] Gli autori del soggetto e della sceneggiatura e il direttore artistico, qualora non vengano retribuiti mediante una percentuale sulle proiezioni pubbliche dell'opera cinematografica, hanno diritto, salvo patto contrario quando gli incassi abbiano raggiunto una cifra da stabilirsi contrattualmente col produttore, a ricevere un ulteriore compenso, le cui forme e la cui entità saranno stabilite con accordi da concludersi tra le categorie interessate.
46-bis. 1. Fermo restando quanto stabilito dall'articolo 46, in caso di cessione del diritto di diffusione al produttore, spetta agli autori di opere cinematografiche e assimilate un equo compenso a carico degli organismi di emissione per ciascuna utilizzazione delle opere stesse a mezzo della comunicazione al pubblico via etere, via cavo e via satellite.
2. Per ciascuna utilizzazione di opere cinematografiche e assimilate diversa da quella prevista nel comma 1 e nell'articolo 18-bis, comma 5, agli autori delle opere stesse spetta un equo compenso a carico di coloro che esercitano i diritti di sfruttamento per ogni distinta utilizzazione economica.
3. Per ciascuna utilizzazione di opere cinematografiche ed assimilate espresse originariamente in lingua straniera spetta, altresì, un equo compenso agli autori delle elaborazioni costituenti traduzione o adattamento della versione in lingua italiana dei dialoghi.
4. Ciascun compenso tra quelli previsti dai commi 1, 2 e 3 non è rinunciabile e, in difetto di accordo da concludersi tra le categorie interessate quali individuate dall'articolo 16, primo comma, del regolamento, è stabilito con la procedura di cui all'articolo 4 del decreto legislativo luogotenenziale 20 luglio 1945, n. 440 .
47. [1] Il produttore ha facoltà di apportare alle opere utilizzate nell'opera cinematografica le modifiche necessarie per il loro adattamento cinematografico.
[2] L'accertamento delle necessità o meno delle modifiche apportate o da apportarsi all'opera cinematografica, quando manchi l'accordo tra il produttore e uno o più degli autori menzionati nell'art. 44 della presente legge, è fatto da un collegio di tecnici nominato dal Presidente del Consiglio dei Ministri, secondo le norme fissate dal regolamento.
[3] Gli accertamenti fatti da tale collegio hanno carattere definitivo.
48. Gli autori dell'opera cinematografica hanno diritto che i loro nomi, con la indicazione della loro qualità professionale e del loro contributo nell'opera, siano menzionati nella proiezione della pellicola cinematografica.
49. Gli autori delle parti letterarie o musicali dell'opera cinematografica possono riprodurle o comunque utilizzarle separatamente, purché non ne risulti pregiudizio ai diritti di utilizzazione il cui esercizio spetta al produttore.
50. Se il produttore non porta a compimento l'opera cinematografica nel termine di tre anni dal giorno della consegna della parte letteraria o musicale, o non fa proiettare l'opera compiuta entro i tre anni dal compimento, gli autori di dette parti hanno diritto di disporre liberamente dell'opera stessa.
SOCIETA' ITALIANA DEGLI AUTORI ED EDITORI (S.I.A.E.)
Biblioteca Giuridica
9
Sezione IV — Opere radiodiffuse.
51. In ragione della natura e dei fini della radiodiffusione, come servizio riservato allo Stato, che lo esercita direttamente o per mezzo di concessioni, il diritto esclusivo di radiodiffusione, direttamente o con qualsiasi mezzo intermediario, è regolato dalle norme particolari seguenti.
52. [1] L'ente esercente il servizio della radiodiffusione ha la facoltà di eseguire la radiodiffusione di opere dell'ingegno dai teatri, dalle sale di concerto e da ogni altro luogo pubblico, alle condizioni e nei limiti indicati nel presente articolo e nei seguenti.
[2] I proprietari, gli impresari e quanti concorrono allo spettacolo sono tenuti a permettere gli impianti e le prove tecniche necessarie per preparare la radiodiffusione.
[3] È necessario il consenso dell'autore per radiodiffondere le opere nuove e le prime rappresentazioni stagionali delle opere non nuove.
[4] Non è considerata nuova l'opera teatrale rappresentata pubblicamente in tre diversi teatri, o altro luogo pubblico.
53. [1] Nelle stagioni di rappresentazioni o di concerti di durata non inferiore a due mesi, il diritto dell'ente indicato nel precedente articolo può essere esercitato per le rappresentazioni una volta la settimana e per i concerti ogni cinque o frazione di cinque concerti.
[2] Per durata della stagione teatrale o di concerto s'intende quella risultante dai manifesti o dai programmi pubblicati prima dell'inizio della stagione.
54. [1] L'accertamento della conformità delle radiodiffusioni alle buone norme tecniche, e di esclusiva spettanza degli organi dello Stato predisposti alla vigilanza delle radiodiffusioni, con i poteri stabiliti dall'art. 2, capoverso, della L. 14 giugno 1928, n. 1352, e dell'art. 2 del R.D.L. 3 febbraio 1936, n. 654, convertito nella L. 4 giugno 1936, n. 1552.
[2] Il nome dell'autore ed il titolo dell'opera devono essere radiodiffusi contemporaneamente all'opera.
55. 1. Senza pregiudizio dei diritti dell'autore sulla radiodiffusione della sua opera, l'ente esercente è autorizzato a registrare su disco, o su altro supporto, l'opera stessa, al fine della sua radiodiffusione differita per necessità orarie o tecniche, purché la registrazione suddetta sia, dopo l'uso, distrutta o resa inservibile.
2. È consentita la conservazione in archivi ufficiali delle registrazioni di cui al comma 1 che abbiano un eccezionale carattere documentario, senza possibilità di ulteriore utilizzazione a fini economici o commerciali salva, per quest'ultima, l'autorizzazione dell'autore dell'opera e dei titolari di diritti connessi.
56. [1] L'autore dell'opera radiodiffusa, ai termini degli articoli precedenti, ha il diritto di ottenere dall'ente esercente il servizio della radiodiffusione il pagamento di un compenso da liquidarsi, nel caso di disaccordo tra le parti, dall'autorità giudiziaria.
[2] La domanda non può essere promossa dinanzi l'autorità giudiziaria prima che sia esperito il tentativo di conciliazione nei modi e nelle forme che saranno stabiliti nel regolamento.
57. [1] Il compenso è liquidato in base al numero delle trasmissioni. [2] Il regolamento determina i criteri per stabilire il numero e le modalità delle trasmissioni differite o
ripetute.
58. Per l'esecuzione in pubblici esercizi, a mezzo di apparecchi radioriceventi sonori, muniti di altoparlante, di opere radiodiffuse, è dovuto all'autore un equo compenso, che è determinato periodicamente d'accordo fra la Società italiana degli autori ed editori (SIAE) e la rappresentanza della associazione sindacale competente.
59. La radiodiffusione delle opere dell'ingegno dai locali dell'ente esercente il servizio della radiodiffusione è sottoposta al consenso dell'autore a norma delle disposizioni contenute nel capo terzo di questo titolo; ad essa non sono applicabili le disposizioni degli articoli precedenti, salvo quelle dell'art. 55.
60. Qualora la Presidenza del Consiglio dei Ministri lo disponga, l'ente esercente effettua trasmissioni speciali di propaganda culturale ed artistica destinate all'estero, contro pagamento di un compenso da liquidarsi a termini del regolamento.
Sezione V — Opere registrate su supporti
61. 1. L'autore ha il diritto esclusivo, ai sensi delle disposizioni contenute nella sezione I del capo III di questo titolo:
SOCIETA' ITALIANA DEGLI AUTORI ED EDITORI (S.I.A.E.)
Biblioteca Giuridica
10
a) di adattare e di registrare l'opera su qualunque supporto riproduttore di suoni, di voci o di immagini, qualunque sia la tecnologia utilizzata;
b) di riprodurre, di distribuire, di noleggiare e di dare in prestito gli esemplari dell'opera così adattata o registrata;
c) di eseguire pubblicamente e di comunicare l'opera al pubblico mediante l'impiego di qualunque supporto.
2. La cessione del diritto di riproduzione o del diritto di distribuzione non comprende, salvo patto contrario, la cessione del diritto di esecuzione pubblica o di comunicazione al pubblico.
3. Per quanto riguarda la radiodiffusione, il diritto d'autore resta regolato dalle norme contenute nella precedente sezione.
62. 1. I supporti fonografici, nei quali l'opera dell'ingegno è riprodotta, non possono essere distribuiti se non portino stabilmente apposte le indicazioni seguenti:
a) titolo dell'opera riprodotta; b) nome dell'autore; c) nome dell'artista interprete od esecutore. I complessi orchestrali o corali sono indicati col nome d'uso; d) data della fabbricazione.
63. 1. I supporti devono essere fabbricati od utilizzati in modo che venga rispettato il diritto morale dell'autore, ai termini degli articoli 20 e 21.
2. Si considerano lecite le modificazioni dell'opera richieste dalle necessità tecniche della registrazione.
64. La concessione in uso a case editrici fonografiche nazionali delle matrici dei dischi della discoteca di Stato, per trarne dischi da diffondere mediante vendita sia in Italia che all'estero a termini dell'art. 5 della L. 2 febbraio 1939, n. 467, contenente norme per il riordinamento della discoteca di Stato, allorché siano registrate opere tutelate, è sottoposta al pagamento dei diritti di autore, secondo le norme contenute nel regolamento.
Sezione VI — Programmi per elaboratore.
64-bis. 1. Fatte salve le disposizioni dei successivi articoli 64-ter e 64-quater, i diritti esclusivi conferiti dalla presente legge sui programmi per elaboratore comprendono il diritto di effettuare o autorizzare:
a) la riproduzione, permanente o temporanea, totale o parziale, del programma per elaboratore con qualsiasi mezzo o in qualsiasi forma. Nella misura in cui operazioni quali il caricamento, la visualizzazione, l'esecuzione, la trasmissione o la memorizzazione del programma per elaboratore richiedano una riproduzione, anche tali operazioni sono soggette all'autorizzazione del titolare dei diritti;
b) la traduzione, l'adattamento, la trasformazione e ogni altra modificazione del programma per elaboratore, nonché la riproduzione dell'opera che ne risulti, senza pregiudizio dei diritti di chi modifica il programma;
c) qualsiasi forma di distribuzione al pubblico, compresa la locazione, del programma per elaboratore originale o di copie dello stesso. La prima vendita di una copia del programma nella Comunità Economica Europea da parte del titolare dei diritti, o con il suo consenso, esaurisce il diritto di distribuzione di detta copia all'interno della Comunità, ad eccezione del diritto di controllare l'ulteriore locazione del programma o di una copia dello stesso.
64-ter. 1. Salvo patto contrario, non sono soggette all'autorizzazione del titolare dei diritti le attività indicate nell'art. 64-bis, lettere a) e b), allorché tali attività sono necessarie per l'uso del programma per elaboratore conformemente alla sua destinazione da parte del legittimo acquirente, inclusa la correzione degli errori.
2. Non può essere impedito per contratto, a chi ha il diritto di usare una copia del programma per elaboratore di effettuare una copia di riserva del programma, qualora tale copia sia necessaria per l'uso.
3. Chi ha il diritto di usare una copia del programma per elaboratore può, senza l'autorizzazione del titolare dei diritti, osservare, studiare o sottoporre a prova il funzionamento del programma, allo scopo di determinare le idee ed i princìpi su cui è basato ogni elemento del programma stesso, qualora egli compia tali atti durante operazioni di caricamento, visualizzazione, esecuzione, trasmissione o memorizzazione del programma che egli ha il diritto di eseguire. Le clausole contrattuali pattuite in violazione del presente comma e del comma 2 sono nulle.
64-quater. 1. L'autorizzazione del titolare dei diritti non è richiesta qualora la riproduzione del codice del programma di elaboratore e la traduzione della sua forma ai sensi dell'art. 64-bis, lettere a) e b), compiute al fine di modificare la forma del codice, siano indispensabili per ottenere le informazioni necessarie per
SOCIETA' ITALIANA DEGLI AUTORI ED EDITORI (S.I.A.E.)
Biblioteca Giuridica
11
conseguire l'interoperabilità, con altri programmi, di un programma per elaboratore creato autonomamente purché siano soddisfatte le seguenti condizioni:
a) le predette attività siano eseguite dal licenziatario o da altri che abbia il diritto di usare una copia del programma oppure, per loro conto, da chi è autorizzato a tal fine;
b) le informazioni necessarie per conseguire l'interoperabilità non siano già facilmente e rapidamente accessibili ai soggetti indicati alla lettera a);
c) le predette attività siano limitate alle parti del programma originale necessarie per conseguire l'interoperabilità.
2. Le disposizioni di cui al comma 1 non consentono che le informazioni ottenute in virtù della loro applicazione:
a) siano utilizzate a fini diversi dal conseguimento dell'interoperabilità del programma creato autonomamente;
b) siano comunicate a terzi, fatta salva la necessità di consentire l'interoperabilità del programma creato autonomamente;
c) siano utilizzate per lo sviluppo, la produzione o la commercializzazione di un programma per elaboratore sostanzialmente simile nella sua forma espressiva, o per ogni altra attività che violi il diritto di autore.
3. Le clausole contrattuali pattuite in violazione dei commi 1 e 2 sono nulle. 4. Conformemente alla convenzione di Berna sulla tutela delle opere letterarie ed artistiche ratificata e
resa esecutiva con legge 20 giugno 1978, n. 399, le disposizioni del presente articolo non possono essere interpretate in modo da consentire che la loro applicazione arrechi indebitamente pregiudizio agli interessi legittimi del titolare dei diritti o sia in conflitto con il normale sfruttamento del programma.
Sezione VII — Banche di dati
64-quinquies. 1. L'autore di un banca di dati ha il diritto esclusivo di eseguire o autorizzare: a) la riproduzione permanente o temporanea, totale o parziale, con qualsiasi mezzo e in qualsiasi forma; b) la traduzione, l'adattamento, una diversa disposizione e ogni altra modifica; c) qualsiasi forma di distribuzione al pubblico dell'originale o di copie della banca di dati; la prima vendita
di una copia nel territorio dell'Unione europea da parte del titolare del diritto o con il suo consenso esaurisce il diritto di controllare, all'interno dell'Unione stessa, le vendite successive della copia;
d) qualsiasi presentazione, dimostrazione o comunicazione in pubblico, ivi compresa la trasmissione effettuata con qualsiasi mezzo e in qualsiasi forma;
e) qualsiasi riproduzione, distribuzione, comunicazione, presentazione o dimostrazione in pubblico dei risultati delle operazioni di cui alla lettera b).
64-sexies. 1. Non sono soggetti all'autorizzazione di cui all'articolo 64-quinquies da parte del titolare del diritto:
a) l'accesso o la consultazione della banca di dati quando abbiano esclusivamente finalità didattiche o di ricerca scientifica, non svolta nell'ambito di un'impresa, purché si indichi la fonte e nei limiti di quanto giustificato dallo scopo non commerciale perseguito. Nell'ambito di tali attività di accesso e consultazione, le eventuali operazioni di riproduzione permanente della totalità o di parte sostanziale del contenuto su altro supporto sono comunque soggette all'autorizzazione del titolare del diritto;
b) l'impiego di una banca di dati per fini di sicurezza pubblica o per effetto di una procedura amministrativa o giurisdizionale.
2. Non sono soggette all'autorizzazione dell'autore le attività indicate nell'articolo 64-quinquies poste in essere da parte dell'utente legittimo della banca di dati o di una sua copia, se tali attività sono necessarie per l'accesso al contenuto della stessa banca di dati e per il suo normale impiego; se l'utente legittimo è autorizzato ad utilizzare solo una parte della banca di dati, il presente comma si applica unicamente a tale parte.
3. Le clausole contrattuali pattuite in violazione del comma 2 sono nulle ai sensi dell'articolo 1418 del codice civile.
4. Conformemente alla Convenzione di Berna per la protezione delle opere letterarie e artistiche, ratificata e resa esecutiva con legge 20 giugno 1978, n. 399, le disposizioni di cui ai commi 1 e 2 non possono essere interpretate in modo da consentire che la loro applicazione arrechi indebitamente pregiudizio al titolare del diritto o entri in conflitto con il normale impiego della banca di dati .
SOCIETA' ITALIANA DEGLI AUTORI ED EDITORI (S.I.A.E.)
Biblioteca Giuridica
12
Capo V
ECCEZIONI E LIMITAZIONI
Sezione I — Reprografia ed altre eccezioni e limitazioni
65. 1. Gli articoli di attualità di carattere economico, politico o religioso pubblicati nelle riviste o nei giornali, oppure radiodiffusi o messi a disposizione del pubblico, e gli altri materiali dello stesso carattere possono essere liberamente riprodotti o comunicati al pubblico in altre riviste o giornali, anche radiotelevisivi, se la riproduzione o l'utilizzazione non è stata espressamente riservata, purché si indichino la fonte da cui sono tratti, la data e il nome dell'autore, se riportato.
2. La riproduzione o comunicazione al pubblico di opere o materiali protetti utilizzati in occasione di avvenimenti di attualità è consentita ai fini dell'esercizio del diritto di cronaca e nei limiti dello scopo informativo, sempre che si indichi, salvo caso di impossibilità, la fonte, incluso il nome dell'autore, se riportato.
66. 1. I discorsi su argomenti di interesse politico o amministrativo tenuti in pubbliche assemblee o comunque in pubblico, nonché gli estratti di conferenze aperte al pubblico, possono essere liberamente riprodotti o comunicati al pubblico, nei limiti giustificati dallo scopo informativo, nelle riviste o nei giornali anche radiotelevisivi o telematici, purché indichino la fonte, il nome dell'autore, la data e il luogo in cui il discorso fu tenuto.
67. Opere o brani di opere possono essere riprodotti a fini di pubblica sicurezza, nelle procedure parlamentari, giudiziarie o amministrative, purché si indichino la fonte e, ove possibile, il nome dell'autore.
68. 1. È libera la riproduzione di singole opere o brani di opere per uso personale dei lettori, fatta a mano o con mezzi di riproduzione non idonei a spaccio o diffusione dell'opera nel pubblico.
2. È libera la fotocopia di opere esistenti nelle biblioteche accessibili al pubblico o in quelle scolastiche, nei musei pubblici o negli archivi pubblici, effettuata dai predetti organismi per i propri servizi, senza alcun vantaggio economico o commerciale diretto o indiretto.
3. Fermo restando il divieto di riproduzione di spartiti e partiture musicali, è consentita, nei limiti del quindici per cento di ciascun volume o fascicolo di periodico, escluse le pagine di pubblicità, la riproduzione per uso personale di opere dell'ingegno effettuata mediante fotocopia, xerocopia o sistema analogo.
4. I responsabili dei punti o centri di riproduzione, i quali utilizzino nel proprio ambito o mettano a disposizione di terzi, anche gratuitamente, apparecchi per fotocopia, xerocopia o analogo sistema di riproduzione, devono corrispondere un compenso agli autori ed agli editori delle opere dell'ingegno pubblicate per le stampe che, mediante tali apparecchi, vengono riprodotte per gli usi previsti nel comma 3. La misura di detto compenso e le modalità per la riscossione e la ripartizione sono determinate secondo i criteri posti dall'art. 181-ter della presente legge. Salvo diverso accordo tra la SIAE e le associazione delle categorie interessate, tale compenso non può essere inferiore per ciascuna pagina riprodotta al prezzo medio a pagina rilevato annualmente dall'ISTAT per i libri.
5. Le riproduzioni per uso personale delle opere esistenti nelle biblioteche pubbliche, fatte all'interno delle stesse con i mezzi di cui al comma 3, possono essere effettuate liberamente nei limiti stabiliti dal medesimo comma 3 con corresponsione di un compenso in forma forfetaria a favore degli aventi diritto di cui al comma 2 dell'articolo 181-ter, determinato ai sensi del secondo periodo del comma 1 del medesimo articolo 181-ter. Tale compenso è versato direttamente ogni anno dalle biblioteche, nei limiti degli introiti riscossi per il servizio, senza oneri aggiuntivi a carico del bilancio dello Stato o degli enti dai quali le biblioteche dipendono. I limiti di cui al comma 3 non si applicano alle opere fuori dai cataloghi editoriali e rare in quanto di difficile reperibilità sul mercato.
6. È vietato lo spaccio al pubblico delle copie di cui ai commi precedenti e, in genere, ogni utilizzazione in concorrenza con i diritti di utilizzazione economica spettanti all'autore.
68-bis. 1. Salvo quanto disposto in ordine alla responsabilità dei prestatori intermediari dalla normativa in materia di commercio elettronico, sono esentati dal diritto di riproduzione gli atti di riproduzione temporanea privi di rilievo economico proprio che sono transitori o accessori e parte integrante ed essenziale di un procedimento tecnologico, eseguiti all'unico scopo di consentire la trasmissione in rete tra terzi con l'intervento di un intermediario, o un utilizzo legittimo di un'opera o di altri materiali.
SOCIETA' ITALIANA DEGLI AUTORI ED EDITORI (S.I.A.E.)
Biblioteca Giuridica
13
69. 1. Il prestito eseguito dalle biblioteche e discoteche dello Stato e degli enti pubblici, ai fini esclusivi di promozione culturale e studio personale, non è soggetto ad autorizzazione da parte del titolare del relativo diritto e ha ad oggetto esclusivamente:
a) gli esemplari a stampa delle opere, eccettuati gli spartiti e le partiture musicali; b) i fonogrammi ed i videogrammi contenenti opere cinematografiche o audiovisive o sequenze
d'immagini in movimento, siano esse sonore o meno, decorsi almeno diciotto mesi dal primo atto di esercizio del diritto di distribuzione, ovvero, non essendo stato esercitato il diritto di distribuzione, decorsi almeno ventiquattro mesi dalla realizzazione delle dette opere e sequenze di immagini.
2. Per i servizi delle biblioteche, discoteche e cineteche dello Stato e degli enti pubblici è consentita la riproduzione, senza alcun vantaggio economico o commerciale diretto o indiretto, in un unico esemplare, dei fonogrammi e dei videogrammi contenenti opere cinematografiche o audiovisive o sequenze di immagini in movimento, siano esse sonore o meno, esistenti presso le medesime biblioteche, cineteche e discoteche dello Stato e degli enti pubblici.
70. 1. Il riassunto, la citazione o la riproduzione di brani o di parti di opera e la loro comunicazione al pubblico sono liberi se effettuati per uso di critica odi discussione, nei limiti giustificati da tali fini e purché non costituiscano concorrenza all'utilizzazione economica dell'opera; se effettuati a fini di insegnamento o di ricerca scientifica l'utilizzo deve inoltre avvenire per finalità illustrative e per fini non commerciali.
1-bis. E’ consentita la libera pubblicazione attraverso la rete internet, a titolo gratuito, di immagini e musiche a bassa risoluzione o degradate, per uso didattico o scientifico e solo nel caso in cui tale utilizzo non sia a scopo di lucro. Con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali, sentiti il Ministro della pubblica istruzione e il Ministro dell’università e della ricerca, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti, sono definiti i limiti all’uso didattico o scientifico di cui al presente comma.
2. Nelle antologie ad uso scolastico la riproduzione non può superare la misura determinata dal regolamento, il quale fissa la modalità per la determinazione dell'equo compenso.
3. Il riassunto, la citazione o la riproduzione debbono essere sempre accompagnati dalla menzione del titolo dell'opera, dei nomi dell'autore, dell'editore e, se si tratti di traduzione, del traduttore, qualora tali indicazioni figurino sull'opera riprodotta.
71. Le bande musicali e le fanfare dei corpi armati dello Stato possono eseguire in pubblico brani musicali o parti di opere in musica, senza pagamento di alcun compenso per diritti di autore, purché l'esecuzione sia effettuata senza scopo di lucro.
71-bis. 1. Ai portatori di particolari handicap sono consentite, per uso personale, la riproduzione di opere e materiali protetti o l'utilizzazione della comunicazione al pubblico degli stessi, purché siano direttamente collegate all'handicap, non abbiano carattere commerciale e si limitino a quanto richiesto dall'handicap.
2. Con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, sentito il comitato di cui all'art. 190, sono individuate le categorie di portatori di handicap di cui al comma 1 e i criteri per l'individuazione dei singoli beneficiari nonché, ove necessario, le modalità di fruizione dell'eccezione.
71-ter. 1. È libera la comunicazione o la messa a disposizione destinata a singoli individui, a scopo di ricerca o di attività privata di studio, su terminali aventi tale unica funzione situati nei locali delle biblioteche accessibili al pubblico, degli istituti di istruzione, nei musei e negli archivi, limitatamente alle opere o ad altri materiali contenuti nelle loro collezioni e non soggetti a vincoli derivanti da atti di cessione o da licenza.
71-quater. 1. È consentita la riproduzione di emissioni radiotelevisive effettuate da ospedali pubblici e da istituti di prevenzione e pena, per un utilizzo esclusivamente interno, purché i titolari dei diritti ricevano un equo compenso determinato con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali, sentito il comitato di cui all'art. 190.
71-quinquies. 1. I titolari di diritti che abbiano apposto le misure tecnologiche di cui all'articolo 102- quater sono tenuti alla rimozione delle stesse, per consentire l'utilizzo delle opere o dei materiali protetti, dietro richiesta dell'autorità competente, per fini di sicurezza pubblica o per assicurare il corretto svolgimento di un procedimento amministrativo, parlamentare o giudiziario.
2. I titolari dei diritti sono tenuti ad adottare idonee soluzioni, anche mediante la stipula di appositi accordi con le associazioni di categoria rappresentative dei beneficiari, per consentire l'esercizio delle eccezioni di cui agli articoli 55, 68, commi 1 e 2, 69, comma 2, 70, comma 1, 71-bis e 71-quater, su espressa richiesta dei beneficiari ed a condizione che i beneficiari stessi abbiano acquisito il possesso legittimo degli esemplari dell'opera o del materiale protetto, o vi abbiano avuto accesso legittimo ai fini del loro utilizzo, nel
SOCIETA' ITALIANA DEGLI AUTORI ED EDITORI (S.I.A.E.)
Biblioteca Giuridica
14
rispetto e nei limiti delle disposizioni di cui ai citati articoli, ivi compresa la corresponsione dell'equo compenso, ove previsto.
3. I titolari dei diritti non sono tenuti agli adempimenti di cui al comma 2 in relazione alle opere o ai materiali messi a disposizione del pubblico in modo che ciascuno vi possa avere accesso dal luogo o nel momento scelto individualmente, quando l'accesso avvenga sulla base di accordi contrattuali.
4. Le associazioni di categoria dei titolari dei diritti e gli enti o le associazioni rappresentative dei beneficiari delle eccezioni di cui al comma 2 possono svolgere trattative volte a consentire l'esercizio di dette eccezioni. In mancanza di accordo, ciascuna delle parti può rivolgersi al comitato di cui all'articolo 190 perché esperisca un tentativo obbligatorio di conciliazione, secondo le modalità di cui all'articolo 194-bis.
5. Dall'applicazione della presente disposizione non derivano nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
Sezione II — Riproduzione privata ad uso personale
71-sexies. 1. È consentita la riproduzione privata di fonogrammi e videogrammi su qualsiasi supporto, effettuata da una persona fisica per uso esclusivamente personale, purché senza scopo di lucro e senza fini direttamente o indirettamente commerciali, nel rispetto delle misure tecnologiche di cui all'articolo 102- quater.
2. La riproduzione di cui al comma 1 non può essere effettuata da terzi. La prestazione di servizi finalizzata a consentire la riproduzione di fonogrammi e videogrammi da parte di persona fisica per uso personale costituisce attività di riproduzione soggetta alle disposizioni di cui agli articoli 13, 72, 78-bis, 79 e 80.
3. La disposizione di cui al comma 1 non si applica alle opere o ai materiali protetti messi a disposizione del pubblico in modo che ciascuno possa avervi accesso dal luogo e nel momento scelti individualmente, quando l'opera è protetta dalle misure tecnologiche di cui all'articolo 102-quater ovvero quando l'accesso è consentito sulla base di accordi contrattuali.
4. Fatto salvo quanto disposto dal comma 3, i titolari dei diritti sono tenuti a consentire che, nonostante l'applicazione delle misure tecnologiche di cui all'articolo 102-quater, la persona fisica che abbia acquisito il possesso legittimo di esemplari dell'opera o del materiale protetto, ovvero vi abbia avuto accesso legittimo, possa effettuare una copia privata, anche solo analogica, per uso personale, a condizione che tale possibilità non sia in contrasto con lo sfruttamento normale dell'opera o degli altri materiali e non arrechi ingiustificato pregiudizio ai titolari dei diritti.
71-septies. 1. Gli autori ed i produttori di fonogrammi, nonché i produttori originari di opere audiovisive, gli artisti interpreti ed esecutori ed i produttori di videogrammi, e i loro aventi causa, hanno diritto ad un compenso per la riproduzione privata di fonogrammi e di videogrammi di cui all'articolo 71-sexies. Detto compenso è costituito, per gli apparecchi esclusivamente destinati alla registrazione analogica o digitale di fonogrammi o videogrammi, da una quota del prezzo pagato dall'acquirente finale al rivenditore, che per gli apparecchi polifunzionali è calcolata sul prezzo di un apparecchio avente caratteristiche equivalenti a quelle della componente interna destinata alla registrazione, ovvero, qualora ciò non fosse possibile, da un importo fisso per apparecchio. Per i supporti di registrazione audio e video, quali supporti analogici, supporti digitali, memorie fisse o trasferibili destinate alla registrazione di fonogrammi o videogrammi, il compenso è costituito da una somma commisurata alla capacità di registrazione resa dai medesimi supporti. Per i sistemi di videoregistrazione da remoto il compenso di cui al presente comma è dovuto dal soggetto che presta il servizio ed è commisurato alla remunerazione ottenuta per la prestazione del servizio stesso.
2. Il compenso di cui al comma 1 è determinato, nel rispetto della normativa comunitaria e comunque tenendo conto dei diritti di riproduzione, con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali da adottare entro il 31 dicembre 2008, sentito il comitato di cui all'articolo 190 e le associazioni di categoria maggiormente rappresentative dei produttori degli apparecchi e dei supporti di cui al comma 1. Per la determinazione del compenso si tiene conto dell'apposizione o meno delle misure tecnologiche di cui all'articolo 102-quater, nonché della diversa incidenza della copia digitale rispetto alla copia analogica. Il decreto è sottoposto ad aggiornamento triennale.
3. Il compenso è dovuto da chi fabbrica o importa nel territorio dello Stato allo scopo di trarne profitto gli apparecchi e i supporti indicati nel comma 1. I predetti soggetti devono presentare alla Società italiana degli autori ed editori (SIAE), ogni tre mesi, una dichiarazione dalla quale risultino le cessioni effettuate e i compensi dovuti, che devono essere contestualmente corrisposti. In caso di mancata corresponsione del compenso, è responsabile in solido per il pagamento il distributore degli apparecchi o dei supporti di registrazione.
4. La violazione degli obblighi di cui al comma 3 è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria pari al doppio del compenso dovuto, nonché, nei casi più gravi o di recidiva, con la sospensione della licenza o
SOCIETA' ITALIANA DEGLI AUTORI ED EDITORI (S.I.A.E.)
Biblioteca Giuridica
15
autorizzazione all'esercizio dell'attività commerciale o industriale da quindici giorni a tre mesi ovvero con la revoca della licenza o autorizzazione stessa.
71-octies. 1. Il compenso di cui all'articolo 71-septies per apparecchi e supporti di registrazione audio è corrisposto alla Società italiana degli autori ed editori (S.I.A.E.), la quale provvede a ripartirlo al netto delle spese, per il cinquanta per cento agli autori e loro aventi causa e per il cinquanta per cento ai produttori di fonogrammi, anche tramite le loro associazioni di categoria maggiormente rappresentative.
2. I produttori di fonogrammi devono corrispondere senza ritardo, e comunque entro sei mesi, il cinquanta per cento del compenso loro attribuito ai sensi del comma 1 agli artisti interpreti o esecutori interessati.
3. Il compenso di cui all'articolo 71-septies per gli apparecchi e i supporti di registrazione video è corrisposto alla Società italiana degli autori ed editori (S.I.A.E.), la quale provvede a ripartirlo al netto delle spese, anche tramite le loto associazioni di categoria maggiormente rappresentative, per il trenta per cento agli autori, per il restante settanta per cento in parti uguali tra i produttori originari di opere audiovisive, i produttori di videogrammi e gli artisti interpreti o esecutori. La quota spettante agli artisti interpreti o esecutori è destinata per il cinquanta per cento alle attività e finalità di cui all'articolo 7, comma 2, della legge 5 febbraio 1992, n. 93.
Sezione III — Disposizioni comuni
71-nonies. 1. Le eccezioni e limitazioni disciplinate dal presente capo e da ogni altra disposizione della presente legge, quando sono applicate ad opere o ad altri materiali protetti messi a disposizione del pubblico in modo che ciascuno possa avervi accesso dal luogo e nel momento scelto individualmente, non devono essere in contrasto con lo sfruttamento normale delle opere o degli altri materiali, né arrecare un ingiustificato pregiudizio agli interessi dei titolari.
71-decies. 1. Le eccezioni e limitazioni al diritto d'autore contenute nel presente capo si applicano anche ai diritti connessi di cui ai capi I, I-bis, II e III e, in quanto applicabili, agli altri capi del titolo II, nonché al capo I del titolo II-bis.
TITOLO II
Disposizioni sui diritti connessi all'esercizio del diritto d'autore
Capo I
DIRITTI DEL PRODUTTORE DI FONOGRAMMI
72. 1. Salvi i diritti spettanti all'autore a termini del titolo I, il produttore di fonogrammi ha il diritto esclusivo, per la durata e alle condizioni stabilite dagli articoli che seguono:
a) di autorizzare la riproduzione diretta o indiretta, temporanea o permanente, dei suoi fonogrammi in qualunque modo o forma, in tutto o in parte e con qualsiasi processo di duplicazione;
b) di autorizzare la distribuzione degli esemplari dei suoi fonogrammi. Il diritto esclusivo di distribuzione non si esaurisce nel territorio della Comunità europea, se non nel caso di prima vendita del supporto contenente il fonogramma effettuata o consentita dal produttore in uno Stato membro;
c) di autorizzare il noleggio ed il prestito degli esemplari dei suoi fonogrammi. Tale diritto non si esaurisce con la vendita o con la distribuzione in qualsiasi forma degli esemplari;
d) di autorizzare la messa a disposizione del pubblico dei suoi fonogrammi in maniera tale che ciascuno possa avervi accesso dal luogo e nel momento scelti individualmente. Tale diritto non si esaurisce con alcun atto di messa a disposizione del pubblico.
73. 1. Il produttore di fonogrammi, nonché gli artisti interpreti e gli artisti esecutori che abbiano compiuto l'interpretazione o l'esecuzione fissata o riprodotto nei fonogrammi, indipendentemente dai diritti di distribuzione, noleggio e prestito loro spettanti, hanno diritto ad un compenso per l'utilizzazione a scopo di lucro dei fonogrammi a mezzo della cinematografia, della diffusione radiofonica e televisiva, ivi compresa la comunicazione al pubblico via satellite, nelle pubbliche feste danzanti, nei pubblici esercizi ed in occasione di qualsiasi altra pubblica utilizzazione dei fonogrammi stessi. L'esercizio di tale diritto spetta al produttore, il quale ripartisce il compenso con gli artisti interpreti o esecutori interessati.
2. La misura del compenso e le quote di ripartizione, nonché le relative modalità, sono determinate secondo le norme del regolamento.
3. Nessun compenso è dovuto per l'utilizzazione ai fini dell'insegnamento e della comunicazione istituzionale fatta dall'Amministrazione dello Stato o da enti a ciò autorizzati dallo Stato.
SOCIETA' ITALIANA DEGLI AUTORI ED EDITORI (S.I.A.E.)
Biblioteca Giuridica
16
73-bis. 1. Gli artisti interpreti o esecutori e il produttore del fonogramma utilizzato hanno diritto ad un equo compenso anche quando l'utilizzazione di cui all'art. 73 è effettuata a scopo non di lucro.
2. Salvo diverso accordo tra le parti, tale compenso è determinato, riscosso e ripartito secondo le norme del regolamento.
74. 1. Il produttore ha il diritto di opporsi a che l'utilizzazione dei fonogrammi, prevista negli articoli 73 e 73-bis, sia effettuata in condizioni tali da arrecare un grave pregiudizio ai suoi interessi industriali.
2. Su richiesta dell'interessato, il Ministero per i beni e le attività culturali, in attesa della decisione dell'autorità giudiziaria, può nondimeno autorizzare l'utilizzazione di fonogrammi previi accertamenti tecnici e disponendo, se occorra, quanto è necessario per eliminare le cause che turbano la regolarità dell'utilizzazione.
75. La durata dei diritti previsti nel presente capo è di cinquanta anni dalla fissazione. Tuttavia, se durante tale periodo il fonogramma è lecitamente pubblicato ai sensi dell'articolo 12, comma 3, la durata dei diritti è di cinquanta anni dalla data della sua prima pubblicazione.
76. I supporti contenenti fonogrammi non possono essere distribuiti se non portano stabilmente apposte le indicazioni di cui all'articolo 62, in quanto applicabili.
77.-(abrogato) .
78. 1. Il produttore di fonogrammmi è la persona fisica o giuridica che assume l'iniziativa e la responsabilità della prima fissazione dei suoni provenienti da una interpretazione o esecuzione o di altri suoni o di rappresentazioni di suoni.
2. È considerato come luogo della produzione quello nel quale avviene la diretta registrazione originale.
78-bis. 1. L'utilizzazione dei fonogrammi da parte di emittenti radiotelevisive è soggetta alle disposizioni di cui al presente capo.
Capo I-bis
DIRITTI DEI PRODUTTORI DI OPERE CINEMATOGRAFICHE O AUDIOVISIVE O SEQUENZE
DI IMMAGINI IN MOVIMENTO
78-ter. 1. Il produttore di opere cinematografiche o audiovisive e di sequenze di immagini in movimento è titolare del diritto esclusivo:
a) di autorizzare la riproduzione diretta o indiretta, temporanea o permanente, in qualunque modo o forma, in tutto o in parte, degli originali e delle copie delle proprie realizzazioni;
b) di autorizzare la distribuzione con qualsiasi mezzo, compresa la vendita, dell'originale e delle copie di tali realizzazioni. Il diritto di distribuzione non si esaurisce nel territorio della Comunità europea se non nel caso di prima vendita effettuata o consentita dal produttore in uno Stato membro;
c) di autorizzare il noleggio ed il prestito dell'originale e delle copie delle sue realizzazioni. La vendita o la distribuzione, sotto qualsiasi forma, non esauriscono il diritto di noleggio e di prestito;
d) di autorizzare la messa a disposizione del pubblico dell'originale e delle copie delle proprie realizzazioni, in maniera tale che ciascuno possa avervi accesso dal luogo e nel momento scelti individualmente. Tale diritto non si esaurisce con alcun atto di messa a disposizione del pubblico.
2. La durata dei diritti di cui al comma 1 è di cinquanta anni dalla fissazione. Se l'opera cinematografica o audiovisiva o la sequenza di immagini in movimento 6 pubblicata o comunicata al pubblico durante tale termine, la durata è di cinquanta anni dalla prima pubblicazione o, se anteriore, dalla prima comunicazione al pubblico dell'opera cinematografica o audiovisiva o della sequenza di immagini in movimento.
Capo I-ter
DIRITTI AUDIOVISIVI SPORTIVI
78-quater. Ai diritti audiovisivi sportivi di cui alla legge 19 luglio 2007, n.106, e relativi decreti legislativi attuativi si applicano le disposizioni della presente legge, in quanto compatibili.
SOCIETA' ITALIANA DEGLI AUTORI ED EDITORI (S.I.A.E.)
Biblioteca Giuridica
17
Capo II
DIRITTI RELATIVI ALL'EMISSIONE RADIOFONICA E TELEVISIVA
79. Senza pregiudizio dei diritti sanciti da questa legge a favore degli autori, dei produttori di fonogrammi, dei produttori di opere cinematografiche o audiovisive o sequenze di immagini in movimento, degli artisti interpreti e degli artisti esecutori, coloro che esercitano l'attività di emissione radiofonica o televisiva hanno il potere esclusivo:
a) di autorizzare la fissazione delle proprie emissioni effettuate su filo o via etere: il diritto non spetta al distributore via cavo qualora ritrasmetta semplicemente via cavo le emissioni di altri organismi di radiodiffusione;
b) di autorizzare la riproduzione diretta o indiretta, temporanea o permanente, in qualunque modo o forma, in tutto o in parte, delle fissazioni delle proprie emissioni;
c) di autorizzare la ritrasmissione su filo o via etere delle proprie emissioni, non che la loro comunicazione al pubblico, se questa avviene in luoghi accessibili mediante pagamento di un diritto di ingresso;
d) di autorizzare la messa a disposizione del pubblico in maniera tale che ciascuno possa avervi accesso nel luogo o nel momento scelti individualmente, delle fissazioni delle proprie emissioni, siano esse effettuate su filo o via etere;
e) di autorizzare la distribuzione delle fissazioni delle proprie emissioni. Il diritto di distribuzione non si esaurisce nel territorio della Comunità europea, se non nel caso di prima vendita effettuata o consentita dal titolare in uno Stato membro;
f) I diritti di cui alle lettere c) e d) non si esauriscono con alcun atto di comunicazione al pubblico o di messa a disposizione del pubblico.
2. I soggetti di cui al comma 1 hanno altresì il diritto esclusivo di utilizzare la fissazione delle proprie emissioni per nuove trasmissioni o ritrasmissioni o per nuove registrazioni.
3. L'espressione radio-diffusione ha riguardo all'emissione radiofonica e televisiva. 4. L'espressione su filo o via etere include le emissioni via cavo e via satellite. 5. La durata dei diritti di cui al comma 1 è di cinquanta anni dalla prima diffusione di una emissione.
Capo III
DIRITTO DEGLI ARTISTI INTERPRETI E DEGLI ARTISTI ESECUTORI
80. 1. Si considerano artisti interpreti ed artisti esecutori gli attori, i cantanti, i musicisti, i ballerini e le altre persone che rappresentano, cantano, recitano, declamano o eseguono in qualunque modo opere dell'ingegno, siano esse tutelate o di dominio pubblico.
2. Gli artisti interpreti e gli artisti esecutori hanno, indipendentemente dall'eventuale retribuzione loro spettante per le prestazioni artistiche dal vivo, il diritto esclusivo di:
a) autorizzare la fissazione delle loro prestazioni artistiche; b) autorizzare la riproduzione diretta o indiretta, temporanea o permanente, in qualunque modo o forma,
in tutto o in parte, della fissazione delle loro prestazioni artistiche; c) autorizzare la comunicazione al pubblico, in qualsivoglia forma e modo, ivi, compresa la messa a
disposizione del pubblico in maniera tale che ciascuno possa avervi accesso dal luogo e nel momento scelti individualmente, delle proprie prestazioni artistiche dal vivo, nonché la diffusione via etere e la comunicazione via, satellite delle prestazioni artistiche dal vivo, a meno che le stesse siano rese in funzione di una loro radiodiffusione o siano già oggetto di una fissazione utilizzata per la diffusione. Se la fissazione consiste in un supporto fonografico, qualora essa sia utilizzata a scopo di lucro, è riconosciuto a favore degli artisti interpreti o — esecutori — il compenso di cui all'art. 73; qualora non sia utilizzata a scopo di lucro, è riconosciuto a favore degli artisti interpreti o esecutori interessati l'equo compenso di cui all'art. 73-bis;
d) autorizzare la messa a disposizione del pubblico in maniera tale che ciascuno possa avervi accesso dal luogo e nel momento scelti individualmente, delle fissazioni delle proprie prestazioni artistiche e delle relative riproduzioni;
e) autorizzare la distribuzione delle fissazioni delle loro prestazioni artistiche. Il diritto non si esaurisce nel territorio della Comunità europea se non nel caso di prima vendita da parte del titolare del diritto o con il suo consenso in uno Stato membro;
f) autorizzare il noleggio o il prestito delle fissazioni delle loro prestazioni artistiche e delle relative riproduzioni: l'artista interprete o esecutore, anche in caso di cessione del diritto di noleggio ad un produttore di fonogrammi o di opere cinematografiche o audiovisive o di sequenze di immagini in movimento, conserva il diritto di ottenere un'equa remunerazione per il noleggio concluso dal produttore con terzi. Ogni patto contrario è nullo. In difetto di accordo da concludersi tra l'IMAIE e le associazioni sindacali competenti della
SOCIETA' ITALIANA DEGLI AUTORI ED EDITORI (S.I.A.E.)
Biblioteca Giuridica
18
confederazione degli industriali, detto compenso è stabilito con la procedura di cui all'articolo 4 del decreto legislativo luogotenenziale 20 luglio 1945, n. 440.
3. I diritti di cui al comma 2, lettera c), non si esauriscono con alcun atto di comunicazione al pubblico, ivi compresi gli atti di messa a disposizione del pubblico.
81. [1] Gli artisti interpreti e gli artisti esecutori hanno il diritto di opporsi alla comunicazione al pubblico o alla riproduzione della loro recitazione, rappresentazione o esecuzione che possa essere di pregiudizio al loro onore o alla loro reputazione.
[2] Sono applicabili le disposizioni del comma secondo dell'art. 74. [3] Per quanto attiene alla radiodiffusione, le controversie nascenti dall'applicazione del presente articolo
sono regolate dalle norme contenute nel comma primo dell'art. 54.
82. Agli effetti dell'applicazione delle disposizioni che precedono, si comprendono nella denominazione di artisti interpreti e di artisti esecutori:
1) coloro che sostengono nell'opera o composizione drammatica, letteraria o musicale, una parte di notevole importanza artistica, anche se di artista esecutore comprimario;
2) i direttori dell'orchestra o del coro; 3) i complessi orchestrali o corali, a condizione che la parte orchestrale o corale abbia valore artistico di
per sé stante o non di semplice accompagnamento.
83. Gli artisti interpreti e gli artisti esecutori che sostengono le prime parti nell'opera o composizione drammatica, letteraria o musicale, hanno diritto che il loro nome sia indicato nella comunicazione al pubblico della loro recitazione, esecuzione o rappresentazione e venga stabilmente apposto sui supporti contenenti la relativa fissazione, quali fonogrammi, videogrammi o pellicole cinematografiche.
84. 1. Salva diversa volontà delle parti, si presume che gli artisti interpreti ed esecutori abbiano ceduto i diritti di fissazione, riproduzione, radiodiffusione, ivi compresa la comunicazione al pubblico via satellite, distribuzione, nonché il diritto di autorizzare il noleggio contestualmente alla stipula del contratto per la produzione di un'opera cinematografica o audiovisiva o sequenza di immagini in movimento.
2. Agli artisti interpreti ed esecutori che nell'opera cinematografica e assimilata sostengono una parte di notevole importanza artistica, anche se di artista comprimario, spetta, per ciascuna utilizzazione dell'opera cinematografica e assimilata a mezzo della comunicazione al pubblico via etere, via cavo e via satellite un equo compenso a carico degli organismi di emissione.
3. Per ciascuna utilizzazione di opere cinematografiche e assimilate diversa da quella prevista nel comma 2 e nell'articolo 80, comma 2, lettera e), agli artisti interpreti ed esecutori, quali individuati nel comma 2, spetta un equo compenso a carico di coloro che esercitano i diritti di sfruttamento per ogni distinta utilizzazione economica.
4. Il compenso previsto dai commi 2 e 3 non è rinunciabile e, in difetto di accordo da concludersi tra l'Istituto mutualistico artisti interpreti esecutori e le associazioni sindacali competenti della Confederazione degli industriali, è stabilito con la procedura di cui all'articolo 4 del decreto legislativo luogotenenziale 20 luglio 1945, n. 440.
85. I diritti di cui al presente capo durano cinquanta anni a partire dalla esecuzione, rappresentazione o recitazione. Se una fissazione dell'esecuzione, rappresentazione o recitazione è pubblicata o comunicata al pubblico durante tale termine, i diritti durano cinquanta anni a partire dalla prima pubblicazione, o, se anteriore, dalla prima comunicazione al pubblico della fissazione.
85-bis. In aggiunta ai diritti già disciplinati nel presente capo e nei capi precedenti, ai detentori dei diritti connessi è riconosciuto il diritto di autorizzare la ritrasmissione via cavo secondo le disposizioni di cui all'art. 110-bis.
Capo III-bis
DIRITTI RELATIVI AD OPERE PUBBLICATE O COMUNICATE AL PUBBLICO PER LA PRIMA VOLTA
SUCCESSIVAMENTE ALLA ESTINZIONE DEI DIRITTI PATRIMONIALI D'AUTORE
85-ter. 1. Senza pregiudizio dei diritti morali dell'autore, a chi, dopo la scadenza dei termini di protezione del diritto d'autore, lecitamente pubblica o comunica al pubblico per la prima volta un'opera non pubblicata anteriormente spettano i diritti di utilizzazione economica riconosciuti dalle disposizioni contenute nella Sezione I del Capo III, del Titolo I della presente legge, in quanto applicabili.
2. La durata dei diritti esclusivi di utilizzazione economica di cui al comma 1 è di venticinque anni a partire dalla prima lecita pubblicazione o comunicazione al pubblico.
SOCIETA' ITALIANA DEGLI AUTORI ED EDITORI (S.I.A.E.)
Biblioteca Giuridica
19
Capo III-ter
DIRITTI RELATIVI AD EDIZIONI CRITICHE E SCIENTIFICHE DI OPERE DI PUBBLICO DOMINIO
85-quater. 1. Senza pregiudizio dei diritti morali dell'autore, a colui il quale pubblica, in qualunque modo o con qualsiasi mezzo, edizioni critiche e scientifiche di opere di pubblico dominio spettano i diritti esclusivi di utilizzazione economica dell'opera, quale risulta dall'attività di revisione critica e scientifica.
2. Fermi restando i rapporti contrattuali con il titolare dei diritti di utilizzazione economica di cui al comma 1, spetta al curatore della edizione critica e scientifica il diritto alla indicazione del nome.
3. La durata dei diritti esclusivi di cui al comma 1 è di venti anni a partire dalla prima lecita pubblicazione, in qualunque modo o con qualsiasi mezzo effettuata.
85-quinquies. I termini finali di durata dei diritti previsti dal Capi I, I-bis, II, III, III-bis, e dal presente Capo del Titolo II si computano, nei rispettivi casi, a decorrere dal 1
o gennaio dell'anno successivo a quello
in cui si verifica l'evento considerato dalla norma.
Capo IV
DIRITTI RELATIVI A BOZZETTI DI SCENE TEATRALI
86. [1] All'autore di bozzetti di scene teatrali che non costituiscono opera dell'ingegno coperta dal diritto di autore ai sensi delle disposizioni del titolo I, compete un diritto a compenso quando il bozzetto è usato ulteriormente in altri teatri, oltre quello per il quale è stato composto.
[2] Questo diritto dura cinque anni a partire dalla prima rappresentazione nella quale il bozzetto è stato adoperato.
Capo V
DIRITTI RELATIVI ALLE FOTOGRAFIE
87. [1] Sono considerate fotografie, ai fini dell'applicazione delle disposizioni di questo capo le immagini di persone o di aspetti, elementi o fatti della vita naturale e sociale, ottenute col processo fotografico o con processo analogo, comprese le riproduzioni di opere dell'arte figurativa e i fotogrammi delle pellicole cinematografiche.
[2] Non sono comprese le fotografie di scritti, documenti, carte di affari, oggetti materiali, disegni tecnici e prodotti simili.
88. [1] Spetta al fotografo il diritto esclusivo di riproduzione, diffusione e spaccio della fotografia, salve le disposizioni stabilite dalla sezione seconda del capo sesto di questo titolo, per ciò che riguarda il ritratto e senza pregiudizio, riguardo alle fotografie riproducenti opere dell'arte figurativa, dei diritti di autore sulla opera riprodotta.
[2] Tuttavia se l'opera è stata ottenuta nel corso e nell'adempimento di un contratto di impiego o di lavoro, entro i limiti dell'oggetto e delle finalità del contratto, il diritto esclusivo compete al datore di lavoro.
[3] La stessa norma si applica, salvo patto contrario, a favore del committente quando si tratti di fotografia di cose in possesso del committente medesimo e salvo pagamento a favore del fotografo, da parte di chi utilizza commercialmente la riproduzione, di un equo corrispettivo.
[4] Il Ministro per i beni e le attività culturali, con le norme stabilite dal regolamento, può fissare apposite tariffe per determinare il compenso dovuto da chi utilizza la fotografia.
89. La cessione del negativo o di analogo mezzo di riproduzione della fotografia comprende, salvo patto contrario, la cessione dei diritti previsti nell'articolo precedente, sempreché tali diritti spettino al cedente.
90. [1] Gli esemplari della fotografia devono portare le seguenti indicazioni: 1) il nome del fotografo, o, nel caso previsto nel primo capoverso dell'art. 88, della ditta da cui il
fotografo dipende o del committente; 2) la data dell'anno di produzione della fotografia; 3) il nome dell'autore dell'opera d'arte fotografata. [2] Qualora gli esemplari non portino le suddette indicazioni, la loro riproduzione non è considerata
abusiva e non sono dovuti i compensi indicati agli artt. 91 e 98, a meno che il fotografo non provi la mala fede del riproduttore.
91. [1] La riproduzione di fotografie nelle antologie ad uso scolastico ed in generale nelle opere scientifiche o didattiche è lecita, contro pagamento di un equo compenso, che è determinato nelle forme previste dal regolamento.
SOCIETA' ITALIANA DEGLI AUTORI ED EDITORI (S.I.A.E.)
Biblioteca Giuridica
20
[2] Nella riproduzione deve indicarsi il nome del fotografo e la data dell'anno della fabbricazione, se risultano dalla fotografia riprodotta.
[3] La riproduzione di fotografie pubblicate su giornali od altri periodici, concernenti persone o fatti di attualità od aventi, comunque pubblico interesse, è lecita contro pagamento di un equo compenso.
[4] Sono applicabili le disposizioni dell'ultimo comma dell'art. 88.
92. [1] Il diritto esclusivo sulle fotografie dura vent'anni dalla produzione della fotografia.
2. (soppresso)
3. (soppresso)
4. (soppresso)
Capo VI
DIRITTI RELATIVI ALLA CORRISPONDENZA EPISTOLARE ED AL RITRATTO
Sezione I — Diritti relativi alla corrispondenza epistolare.
93. [1] Le corrispondenze epistolari, gli epistolari, le memorie familiari e personali e gli altri scritti della medesima natura, allorché abbiano carattere confidenziale o si riferiscano alla intimità della vita privata, non possono essere pubblicati, riprodotti od in qualunque modo portati alla conoscenza del pubblico senza il consenso dell'autore, e, trattandosi di corrispondenze epistolari e di epistolari, anche del destinatario.
[2] Dopo la morte dell'autore o del destinatario occorre il consenso del coniuge o dei figli, o, in loro mancanza, dei genitori; mancando il coniuge, i figli e i genitori, dei fratelli e delle sorelle, e, in loro mancanza, degli ascendenti e dei discendenti fino al quarto grado.
[3] Quando le persone indicate nel comma precedente siano più e vi sia tra loro dissenso, decide l'autorità giudiziaria, sentito il Pubblico Ministero.
[4] È rispettata, in ogni caso, la volontà del defunto quando risulti da scritto.
94. Il consenso indicato all'articolo precedente non è necessario quando la conoscenza dello scritto è richiesta ai fini di un giudizio civile o penale o per esigenza di difesa dell'onore o della reputazione personale o familiare.
95. Le disposizioni degli articoli precedenti si applicano anche alle corrispondenze epistolari che costituiscono opere tutelate dal diritto di autore ed anche se cadute in dominio pubblico. Non si applicano agli atti e corrispondenze ufficiali o agli altri atti e corrispondenze che presentano interesse di Stato.
Sezione II — Diritti relativi al ritratto.
96. [1] Il ritratto di una persona non può essere esposto, riprodotto o messo in commercio senza il consenso di questa, salve le disposizioni dell'articolo seguente.
[2] Dopo la morte della persona ritrattata si applicano le disposizioni del secondo, terzo e quarto comma dell'art. 93.
97. [1] Non occorre il consenso della persona ritrattata quando la riproduzione dell'immagine è giustificata dalla notorietà o dall'ufficio pubblico coperto, da necessità di giustizia o di polizia, da scopi scientifici, didattici o culturali, o quando la riproduzione è collegata a fatti, avvenimenti, cerimonie di interesse pubblico o svoltisi in pubblico.
[2] Il ritratto non può tuttavia essere esposto o messo in commercio, quando l'esposizione o messa in commercio rechi pregiudizio all'onore, alla riputazione od anche al decoro nella persona ritrattata.
98. [1] Salvo patto contrario, il ritratto fotografico eseguito su commissione può dalla persona fotografata o dai suoi successori o aventi causa essere pubblicato, riprodotto o fatto riprodurre senza il consenso del fotografo, salvo pagamento a favore di quest'ultimo, da parte di chi utilizza commercialmente la riproduzione, di un equo corrispettivo.
[2] Il nome del fotografo, allorché figuri sulla fotografia originaria, deve essere indicato. [3] Sono applicabili le disposizioni dell'ultimo comma dell'art. 88.
Capo VII
DIRITTI RELATIVI AI PROGETTI DI LAVORI DELL'INGEGNERIA
SOCIETA' ITALIANA DEGLI AUTORI ED EDITORI (S.I.A.E.)
Biblioteca Giuridica
21
99. [1] All'autore di progetti di lavori di ingegneria, o di altri lavori analoghi, che costituiscano soluzioni originali di problemi tecnici, compete, oltre al diritto esclusivo di riproduzione dei piani e disegni dei progetti medesimi, il diritto ad un equo compenso a carico di coloro che realizzano il progetto tecnico a scopo di lucro senza il suo consenso.
[2] Per esercitare il diritto al compenso l'autore deve inserire sopra il piano o disegno una dichiarazione di riserva ed eseguire il deposito del piano o disegno presso il Ministero per i beni e le attività culturali secondo le norme stabilite dal regolamento.
[3] Il diritto a compenso previsto in questo articolo dura venti anni dal giorno del deposito prescritto nel secondo comma.
Capo VII-bis
TITOLARITÀ DEI DIRITTI CONNESSI
99-bis. È reputato titolare di un diritto connesso, salvo prova contraria, chi, nelle forme d'uso, è individuato come tale nei materiali protetti, ovvero è annunciato come tale nella recitazione, esecuzione, rappresentazione o comunicazione al pubblico.
Capo VIII
PROTEZIONE DEL TITOLO, DELLE RUBRICHE, DELL'ASPETTO ESTERNO DELL'OPERA,
DEGLI ARTICOLI E DI NOTIZIE. DIVIETO DI TALUNI ATTI DI CONCORRENZA SLEALE
100. [1] Il titolo dell'opera, quando individui l'opera stessa, non può essere riprodotto sopra altra opera senza il consenso dell'autore.
[2] Il divieto non si estende ad opere che siano di specie o carattere così diverso da risultare esclusa ogni possibilità di confusione.
[3] È vietata egualmente, nelle stesse condizioni, la riproduzione delle rubriche che siano adoperate nella pubblicazione periodica in modo così costante da individuare l'abituale e caratteristico contenuto della rubrica.
[4] Il titolo del giornale, delle riviste o di altre pubblicazioni periodiche non può essere riprodotto in altre opere della stessa specie o carattere, se non siano decorsi due anni da quando è cessata la pubblicazione del giornale.
101. [1] La riproduzione di informazioni e notizie è lecita purché non sia effettuata con l'impiego di atti contrari agli usi onesti in materia giornalistica e purché se ne citi la fonte.
[2] Sono considerati atti illeciti: a) la riproduzione o la radiodiffusione, senza autorizzazione, dei bollettini di informazioni distribuiti dalle
agenzie giornalistiche o di informazioni, prima che siano trascorse sedici ore dalla diramazione del bollettino stesso e, comunque, prima della loro pubblicazione in un giornale o altro periodico che ne abbia ricevuto la facoltà da parte dell'agenzia. A tal fine, affinché le agenzie abbiano azione contro coloro che li abbiano illecitamente utilizzati, occorre che i bollettini siano muniti dell'esatta indicazione del giorno e dell'ora di diramazione;
b) la riproduzione sistematica di informazioni o notizie, pubblicate o radiodiffuse, a fine di lucro, sia da parte di giornali o altri periodici, sia da parte di imprese di radiodiffusione.
102. È vietata come atto di concorrenza sleale, la riproduzione o imitazione sopra altre opere della medesima specie, delle testate, degli emblemi, dei fregi, delle disposizioni di segni o caratteri di stampa e di ogni altra particolarità di forma o di colore nell'aspetto esterno dell'opera dell'ingegno, quando detta riproduzione o imitazione sia atta a creare confusione di opera o di autore.
TITOLO II-BIS
Disposizioni sui diritti del costitutore di una banca di dati.
Diritti e obblighi dell'utente
Capo I
DIRITTI DEL COSTITUTORE DI UNA BANCA DI DATI
SOCIETA' ITALIANA DEGLI AUTORI ED EDITORI (S.I.A.E.)
Biblioteca Giuridica
22
102-bis. 1. Ai fini del presente titolo si intende per: a) costitutore di una banca di dati: chi effettua investimenti rilevanti per la costituzione di una banca di
dati o per la sua verifica o la sua presentazione, impegnando, a tal fine, mezzi finanziari, tempo o lavoro; b) estrazione: il trasferimento permanente o temporaneo della totalità o di una parte sostanziale del
contenuto di una banca di dati su un altro supporto con qualsiasi mezzo o in qualsivoglia forma. L'attività di prestito dei soggetti di cui all'articolo 69, comma 1, non costituisce atto di estrazione;
c) reimpiego: qualsivoglia forma di messa a disposizione del pubblico della totalità o di una parte sostanziale del contenuto della banca di dati mediante distribuzione di copie, noleggio, trasmissione effettuata con qualsiasi mezzo e in qualsiasi forma. L'attività di prestito dei soggetti di cui all'articolo 69, comma 1, non costituisce atto di reimpiego.
2. La prima vendita di una copia della banca di dati effettuata o consentita dal titolare in uno Stato membro dell'Unione europea esaurisce il diritto di controllare la rivendita della copia nel territorio dell'Unione europea.
3. Indipendentemente dalla tutelabilità della banca di dati a norma del diritto d'autore o di altri diritti e senza pregiudizio dei diritti sul contenuto o parti di esso, il costitutore di una banca di dati ha il diritto, per la durata e alle condizioni stabilite dal presente Capo, di vietare le operazioni di estrazione ovvero reimpiego della totalità o di una parte sostanziale della stessa.
4. Il diritto di cui al comma 3 si applica alle banche di dati i cui costitutori o titolari di diritti sono cittadini di uno Stato membro dell'Unione europea o residenti abituali nel territorio dell'Unione europea.
5. La disposizione di cui al comma 3 si applica altresì alle imprese e società costituite secondo la normativa di uno Stato membro dell'Unione europea ed aventi la sede sociale, l'amministrazione centrale o il centro d'attività principale all'interno dellaUnione europea; tuttavia, qualora la società o l'impresa abbia all'interno della Unione europea soltanto la propria sede sociale, deve sussistere un legame effettivo e continuo tra l'attività della medesima e l'economia di uno degli Stati membri dell'Unione europea.
6. Il diritto esclusivo del costitutore sorge al momento del completamento della banca di dati e si estingue trascorsi quindici anni dal 1
o gennaio dell'anno successivo alla data del completamento stesso.
7. Per le banche di dati in qualunque modo messe a disposizione del pubblico prima dello scadere del periodo di cui al comma 6, il diritto di cui allo stesso comma 6 si estingue trascorsi quindici anni dal 1
o
gennaio dell'anno successivo alla data della prima messa a disposizione del pubblico. 8. Se vengono apportate al contenuto della banca di dati modifiche o integrazioni sostanziali comportanti
nuovi investimenti rilevanti ai sensi del comma 1, lettera a), dal momento del completamento o della prima messa a disposizione del pubblico della banca di dati così modificata o integrata, e come tale espressamente identificata, decorre un autonomo termine di durata della protezione, pari a quello di cui ai commi 6 e 7.
9. Non sono consentiti l'estrazione o il reimpiego ripetuti e sistematici di parti non sostanziali del contenuto della banca di dati, qualora presuppongano operazioni contrarie alla normale gestione della banca di dati o arrechino un pregiudizio ingiustificato al costitutore della banca di dati.
10. Il diritto di cui al comma 3 può essere acquistato o trasmesso in tutti i modi e forme consentiti dalla legge.
Capo II
DIRITTI E OBBLIGHI DELL'UTENTE
102-ter. 1. L'utente legittimo della banca di dati messa a disposizione del pubblico non può arrecare pregiudizio al titolare del diritto d'autore o di un altro diritto connesso relativo ad opere o prestazioni contenute in tale banca.
2. L'utente legittimo di una banca di dati messa in qualsiasi modo a disposizione del pubblico non può eseguire operazioni che siano in contrasto con la normale gestione della banca di dati o che arrechino un ingiustificato pregiudizio al costitutore della banca di dati.
3. Non sono soggette all'autorizzazione del costitutore della banca di dati messa per qualsiasi motivo a disposizione del pubblico le attività di estrazione o reimpiego di parti non sostanziali, valutate in termini qualitativi e quantitativi, del contenuto della banca di dati per qualsivoglia fine effettuate dall'utente legittimo. Se l'utente legittimo è autorizzato ad effettuare l'estrazione o il reimpiego solo di una parte della banca di dati, il presente comma si applica unicamente a tale parte.
4. Le clausole contrattuali pattuite in violazione dei commi 1, 2 e 3 sono nulle.
TITOLO II-TER
Misure tecnologiche di protezione.
SOCIETA' ITALIANA DEGLI AUTORI ED EDITORI (S.I.A.E.)
Biblioteca Giuridica
23
Informazioni sul regime dei diritti
102-quater. 1. I titolari di diritti d'autore e di diritti connessi nonché del diritto di cui all'art. 102-bis, comma 3, possono apporre sulle opere o sui materiali protetti misure tecnologiche di protezione efficaci che comprendono tutte le tecnologie, i dispositivi o i componenti che, nel normale corso del loro funzionamento, sono destinati a impedire o limitare atti non autorizzati dai titolari dei diritti.
2. Le misure tecnologiche di protezione sono considerate efficaci nel caso in cui l'uso dell'opera o del materiale protetto sia controllato dai titolari tramite l'applicazione di un dispositivo di accesso o di un procedimento di protezione, quale la cifratura, la distorsione o qualsiasi altra trasformazione dell'opera o del materiale protetto, ovvero sia limitato mediante un meccanismo di controllo delle copie che realizzi l'obiettivo di protezione.
3. Resta salva l'applicazione delle disposizioni relative ai programmi per elaboratore di cui al capo IV sezione VI del titolo I .
102-quinquies. 1. Informazioni elettroniche sul regime dei diritti possono essere inserite dai titolari di diritti d'autore e di diritti connessi nonché del diritto di cui all'art. 102-bis, comma 3, sulle opere o sui materiali protetti o possono essere fatte apparire nella comunicazione al pubblico degli stessi.
2. Le informazioni elettroniche sul regime dei diritti identificano l'opera o il materiale protetto, nonché l'autore o qualsiasi altro titolare dei diritti. Tali informazioni possono altresì contenere indicazioni circa i termini o le condizioni d'uso dell'opera o dei materiali, nonché qualunque numero o codice che rappresenti le informazioni stesse o altri elementi di identificazione.
TITOLO III
Disposizioni comuni
Capo I
REGISTRI DI PUBBLICITÀ E DEPOSITO DELLE OPERE
103. [1] È istituito presso il Ministero per i beni e le attività culturali un registro pubblico generale delle opere protette ai sensi di questa legge. [2] La Società italiana degli autori ed editori (SIAE) cura la tenuta di un registro pubblico speciale per le opere cinematografiche e le opere audiovisive. Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per i beni e attività culturali, di concerto con il Ministero dello sviluppo economico, da adottarsi, sentita la SIAE, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente comma, sono determinate le caratteristiche del registro, le modalità di registrazione delle opere, le tariffe relative alla tenuta del registro nonché la tipologia ed i requisiti formali degli atti soggetti a trascrizione.
[3] In detti registri sono registrate le opere soggette all'obbligo del deposito con la indicazione del nome dell'autore, del produttore, della data della pubblicazione e con le altre indicazioni stabilite dal regolamento.
[4] Alla Società italiana degli autori ed editori è affidata, altresì, la tenuta di un registro pubblico speciale per i programmi per elaboratore. In tale registro viene registrato il nome del titolare dei diritti esclusivi di utilizzazione economica e la data di pubblicazione del programma, intendendosi per pubblicazione il primo atto di esercizio dei diritti esclusivi.
[5] La registrazione fa fede, sino a prova contraria, della esistenza dell'opera e del fatto della sua pubblicazione. Gli autori e i produttori indicati nel registro sono reputati, sino a prova contraria, autori o produttori delle opere che sono loro attribuite. Per le opere cinematografiche e per le opere audiovisive la presunzione si applica alle annotazioni del registro indicato nel secondo comma.
[6] La tenuta dei registri di pubblicità è disciplinata nel regolamento. [7] I registri di cui al presente articolo possono essere tenuti utilizzando mezzi e strumenti informatici.
104. [1] Possono, altresì, essere registrati nel registro, sulla istanza della parte interessata, con le forme stabilite dal regolamento, gli atti tra vivi che trasferiscono in tutto o in parte i diritti riconosciuti da questa legge, o costituiscono sopra di essi diritti di godimento o di garanzia, come pure gli atti di divisione o di società relativi ai diritti medesimi.
[2] Le registrazioni hanno anche altri effetti di carattere giuridico od amministrativo in base alle disposizioni contenute in questa legge o in altre leggi speciali.
105. [1] Gli autori e i produttori delle opere e dei prodotti protetti ai sensi di questa legge o i loro aventi causa devono depositare presso il Ministero per i beni e le attività culturali un esemplare o copia della opera o del prodotto, nei termini e nelle forme stabilite dal regolamento.
SOCIETA' ITALIANA DEGLI AUTORI ED EDITORI (S.I.A.E.)
Biblioteca Giuridica
24
[2] Qualora si tratti di opera drammatico-musicale o sinfonica di cui non sia stampata la partitura d'orchestra, basterà una copia o un esemplare della riduzione per canto e pianoforte o per pianoforte solo.
[3] Per i programmi per elaboratore la registrazione è facoltativa ed onerosa. [4] Per le fotografie è escluso l'obbligo del deposito, salvo il disposto del secondo comma dell'art. 92.
106. [1] L'omissione del deposito non pregiudica l'acquisto e l'esercizio del diritto di autore sulle opere protette a termini delle disposizioni del titolo I di questa legge e delle disposizioni delle convenzioni internazionali, salva, per le opere straniere, l'applicazione dell'art. 188 di questa legge.
[2]-(soppresso). [3] Il Ministro per i beni e le attività culturali può far procedere al sequestro di un esemplare o di una
copia dell'opera di cui fu omesso il deposito, nelle forme stabilite dal regolamento.
Capo II
TRASMISSIONE DEI DIRITTI DI UTILIZZAZIONE
Sezione I — Norme generali.
107. I diritti di utilizzazione spettanti agli autori delle opere dell'ingegno, nonché i diritti connessi aventi carattere patrimoniale, possono essere acquistati, alienati o trasmessi in tutti i modi e forme consentiti dalla legge, salva l'applicazione delle norme contenute in questo capo.
108. L'autore che abbia compiuto sedici anni di età ha la capacità di compiere tutti gli atti giuridici relativi alle opere da lui create e di esercitare le azioni che ne derivano.
109. [1] La cessione di uno o più esemplari dell'opera non importa, salvo patto contrario, la trasmissione dei diritti di utilizzazione, regolati da questa legge.
[2] Tuttavia la cessione di uno stampo, di un rame inciso o di altro simile mezzo usato per riprodurre un'opera d'arte, comprende, salvo patto contrario, la facoltà di riprodurre l'opera stessa, sempreché tale facoltà spetti al cedente.
110. [1] La trasmissione dei diritti di utilizzazione deve essere provata per iscritto.
110-bis. 1. L'autorizzazione alla ritrasmissione via cavo delle emissioni di radiodiffusione è concessa mediante contratto tra i titolari dei diritti d'autore, i detentori di diritti connessi ed i cablodistributori.
2. In caso di mancata autorizzazione per la ritrasmissione via cavo di un'emissione di radiodiffusione, le parti interessate possono far ricorso ad un terzo, scelto di comune accordo, per la formulazione di una proposta di contratto. In caso di mancato accordo la scelta viene effettuata dal presidente del tribunale ove ha la residenza o la sede una delle parti interessate.
3. La proposta del terzo si ritiene accettata se nessuna delle parti interessate vi si oppone entro novanta giorni dalla notifica.
111. [1] I diritti di pubblicazione dell'opera dell'ingegno e di utilizzazione dell'opera pubblicata non possono formare oggetto di pegno, pignoramento e sequestro, né per atto contrattuale, né per via di esecuzione forzata, finché spettano personalmente all'autore.
[2] Possono invece essere dati in pegno o essere pignorati o sequestrati i proventi dell'utilizzazione e gli esemplari dell'opera, secondo le norme del codice di procedura civile.
112. I diritti spettanti all'autore, ad eccezione di quelli di pubblicare un'opera durante la vita di lui, possono essere espropriati per ragioni di interesse dello Stato.
113. [1] L'espropriazione è disposta per decreto reale, su proposta del Ministro per i beni e le attività culturali, di concerto con il Ministro per la pubblica istruzione, sentito il Consiglio di Stato.
[2] Nel decreto di espropriazione od in altro successivo è stabilita l'indennità spettante all'espropriato. [3] Il decreto ha forza di titolo esecutivo nei riguardi sia degli aventi diritto, che dei terzi detentori delle
cose materiali necessarie per l'esercizio dei diritti espropriati.
114. Contro il decreto di espropriazione, per ragioni di interesse dello Stato è ammesso ricorso in sede giurisdizionale al Consiglio di Stato, tranne per le controversie riguardanti l'ammontare delle indennità, le quali rimangono di competenza dell'Autorità giudiziaria.
SOCIETA' ITALIANA DEGLI AUTORI ED EDITORI (S.I.A.E.)
Biblioteca Giuridica
25
Sezione II — Trasmissione a causa di morte.
115. [1] Dopo la morte dell'autore, il diritto di utilizzazione dell'opera, quando l'autore stesso non abbia altrimenti disposto, deve rimanere indiviso fra gli eredi per il periodo di tre anni dalla morte medesima, salvo che l'Autorità giudiziaria, sopra istanza di uno o più coeredi, consenta, per gravi ragioni, che la divisione si effettui senza indugio.
[2] Decorso il detto periodo, gli eredi possono stabilire, per comune accordo, che il diritto rimanga ancora in comunione per la durata che sarà da essi fissata, entro i limiti indicati nelle disposizioni contenute nei codici.
[3] La comunione è regolata dalle disposizioni del codice civile e da quelle che seguono.
116. [1] L'amministrazione e la rappresentanza degli interessi della comunione è conferita a uno dei coeredi od a persona estranea alla successione.
[2] Se i coeredi trascurano la nomina dell'amministratore o se non si accordano sulla nomina medesima, entro l'anno dall'apertura della successione, l'amministrazione è conferita alla Società italiana degli autori ed editori (SIAE), con decreto del Tribunale del luogo dell'aperta successione, emanato su ricorso di uno dei coeredi o dell'ente medesimo.
[3] La stessa procedura è seguita quando si tratti di provvedere alla nomina di un nuovo amministratore.
117. [1] L'amministratore cura la gestione dei diritti di utilizzazione dell'opera. [2] Non può però autorizzare nuove edizioni, traduzioni o altre elaborazioni, nonché l'adattamento
dell'opera alla cinematografia, alla radiodiffusione ed alla incisione su apparecchi meccanici, senza il consenso degli eredi rappresentanti la maggioranza per valore delle quote ereditarie, salvi i provvedimenti dell'Autorità giudiziaria a tutela della minoranza, secondo le norme del codice civile in materia di comunione.
Sezione III — Contratto di edizione.
118. Il contratto con il quale l'autore concede ad un editore l'esercizio del diritto di pubblicare per le stampe, per conto e a spese dell'editore stesso, l'opera dell'ingegno, è regolato, oltreché dalle disposizioni contenute nei codici, dalle disposizioni generali di questo capo e dalle disposizioni particolari che seguono.
119. [1] Il contratto può avere per oggetto tutti i diritti di utilizzazione che spettano all'autore nel caso dell'edizione, o taluni di essi, con il contenuto e per la durata che sono determinati dalla legge vigente al momento del contratto.
[2] Salvo patto contrario, si presume che siano stati trasferiti i diritti esclusivi. [3] Non possono essere compresi i futuri diritti eventualmente attribuiti da leggi posteriori, che
comportino una protezione del diritto di autore più larga nel suo contenuto o di maggiore durata. [4] Salvo pattuizione espressa, la alienazione non si estende ai diritti di utilizzazione dipendenti dalle
eventuali elaborazioni e trasformazioni di cui l'opera è suscettibile, compresi gli adattamenti alla cinematografia, alla radiodiffusione ed alla registrazione su apparecchi meccanici.
[5] L'alienazione di uno o più diritti di utilizzazione non implica, salvo patto contrario, il trasferimento di altri diritti che non siano necessariamente dipendenti dal diritto trasferito, anche se compresi, secondo le disposizioni del titolo I, nella stessa categoria di facoltà esclusive.
120. Se il contratto ha per oggetto opere che non sono state ancora create si devono osservare le norme seguenti:
1) è nullo il contratto che abbia per oggetto tutte le opere o categorie di opere che l'autore possa creare, senza limite di tempo;
2) senza pregiudizio delle norme regolanti i contratti di lavoro o di impiego, i contratti concernenti l'alienazione dei diritti esclusivi di autore per opere da crearsi non possono avere una durata superiore ai dieci anni;
3) se fu determinata l'opera da creare, ma non fu diffuso il termine nel quale l'opera deve essere consegnata, l'editore ha sempre il diritto di ricorrere all'Autorità giudiziaria per la fissazione di un termine. Se il termine fu fissato, l'Autorità giudiziaria ha facoltà di prorogarlo.
121. [1] Se l'autore muore o si trova nella impossibilità di condurre l'opera a termine, dopo che una parte notevole ed a sé stante è stata compiuta e consegnata, l'editore ha la scelta di considerare risoluto il contratto, oppure di considerarlo compiuto per la parte consegnata, pagando un compenso proporzionato, salvo che l'autore abbia manifestata o manifesti la volontà che l'opera non sia pubblicata se non compiuta interamente, o uguale volontà sia manifestata dalle persone indicate nell'art. 23.
[2] Se la risoluzione ha luogo a richiesta dell'autore o dei suoi eredi l'opera incompiuta non può essere ceduta ad altri, sotto pena del risarcimento del danno.
SOCIETA' ITALIANA DEGLI AUTORI ED EDITORI (S.I.A.E.)
Biblioteca Giuridica
26
122. [1] Il contratto di edizione può essere « per edizione » o « a termine ». [2] Il contratto « per edizione » conferisce all'editore il diritto di eseguire una o più edizioni entro
vent'anni dalla consegna del manoscritto completo. [3] Nel contratto devono essere indicati il numero delle edizioni e il numero degli esemplari di ogni
edizione. Possono tuttavia essere previste più ipotesi, sia nei riguardi del numero delle edizioni e del numero degli esemplari, sia nei riguardi del compenso relativo.
[4] Se mancano tali indicazioni si intende che il contratto ha per oggetto una sola edizione per il numero massimo di duemila esemplari.
[5] Il contratto di edizione « a termine » conferisce all'editore il diritto di eseguire quel numero di edizioni che stima necessario durante il termine, che non può eccedere venti anni, e per il numero minimo di esemplari per edizione, che deve essere indicato nel contratto, a pena di nullità del contratto medesimo. Tale termine di venti anni non si applica ai contratti di edizione riguardanti:
enciclopedie, dizionari; schizzi, disegni, vignette, illustrazioni, fotografie e simili, ad uso industriale; lavori di cartografia; opere drammatico-musicali e sinfoniche. [6] In entrambe le forme di contratto l'editore è libero di distribuire le edizioni nel numero di ristampe che
stimi conveniente.
123. Gli esemplari dell'opera sono contrassegnati in conformità delle norme stabilite dal regolamento.
124. [1] Se più edizioni sono prevedute nel contratto, l'editore è obbligato ad avvisare l'autore dell'epoca presumibile dell'esaurimento dell'edizione in corso, entro un congruo termine, prima dell'epoca stessa.
[2] Egli deve contemporaneamente dichiarare all'autore se intende o no procedere ad una nuova edizione.
[3] Se l'editore ha dichiarato di rinunciare ad una nuova edizione o se, avendo dichiarato di voler procedere ad una nuova edizione, non vi procede nel termine di due anni dalla notifica di detta dichiarazione, il contratto si intende risoluto.
[4] L'autore ha diritto al risarcimento dei danni per la mancata nuova edizione se non sussistono giusti motivi da parte dell'editore.
125. [1] L'autore è obbligato: 1) a consegnare l'opera nelle condizioni stabilite dal contratto e in forma che non ne renda troppo
difficile o costosa la stampa; 2) a garantire il pacifico godimento dei diritti ceduti per tutta la durata del contratto. [2] L'autore ha altresì l'obbligo e il diritto di correggere le bozze di stampa secondo le modalità fissate
dall'uso.
126. L'editore è obbligato: 1) a riprodurre e porre in vendita l'opera col nome dell'autore, ovvero anonima o pseudonima, se ciò è
previsto nel contratto, in conformità dell'originale e secondo le buone norme della tecnica editoriale; 2) a pagare all'autore i compensi pattuiti.
127. [1] La pubblicazione o la riproduzione dell'opera deve aver luogo entro il termine fissato dal contratto; tale termine non può essere superiore a due anni, decorrenti dal giorno della effettiva consegna all'editore dell'esemplare completo e definitivo dell'opera.
[2] In mancanza di termini contrattuali, la pubblicazione o la riproduzione dell'opera deve aver luogo non oltre due anni dalla richiesta scritta fattane all'editore. L'Autorità giudiziaria può peraltro fissare un termine più breve quando sia giustificato dalla natura dell'opera e da ogni altra circostanza del caso.
[3] È nullo ogni patto che contenga rinuncia alla fissazione di un termine o che contenga fissazione di un termine superiore al termine massimo sopra stabilito.
[4] Il termine di due anni non si applica alle opere collettive.
128. [1] Se l'acquirente del diritto di pubblicazione o riproduzione non fa pubblicare o riprodurre l'opera nel termine concordato o in quello stabilito dal giudice, l'autore ha diritto di domandare la risoluzione del contratto.
[2] L'Autorità giudiziaria può accordare all'acquirente una dilazione, non superiore alla metà del termine predetto, subordinandola, ove occorra, alla prestazione di idonea garanzia. Può altresì limitare la pronuncia di risoluzione soltanto ad una parte del contenuto del contratto.
SOCIETA' ITALIANA DEGLI AUTORI ED EDITORI (S.I.A.E.)
Biblioteca Giuridica
27
[3] Nel caso di risoluzione totale l'acquirente deve restituire l'originale dell'opera ed è obbligato al risarcimento dei danni a meno che provi che la pubblicazione o riproduzione è mancata malgrado la dovuta diligenza.
129. [1] L'autore può introdurre nell'opera tutte le modificazioni che crede, purché non ne alterino il carattere e la destinazione, fino a che l'opera non sia stata pubblicata per la stampa, salvo a sopportare le maggiori spese derivanti dalla modificazione.
[2] L'autore ha il medesimo diritto nei riguardi delle nuove edizioni. L'editore deve interpellarlo in proposito prima di procedere alle nuove edizioni. In difetto di accordo tra le parti il termine per eseguire le modificazioni è fissato dall'Autorità giudiziaria.
[3] Se la natura dell'opera esige che essa sia aggiornata prima di una nuova edizione e l'autore rifiuti di aggiornarla, l'editore può farla aggiornare da altri, avendo cura, nella nuova edizione di segnalare e distinguere l'opera dell'aggiornatore.
130. [1] Il compenso spettante all'autore è costituito da una partecipazione, calcolata, salvo patto in contrario, in base ad una percentuale sul prezzo di copertina degli esemplari venduti. Tuttavia il compenso può essere rappresentato da una somma a stralcio per le edizioni di:
dizionari, enciclopedie, antologie, ed altre opere di collaborazione; traduzioni, articoli di giornali o di riviste; discorsi o conferenze; opere scientifiche; lavori di cartografia; opere musicali o drammatico-musicali; opere delle arti figurative. [2] Nei contratti a partecipazione l'editore è obbligato a rendere conto annualmente delle copie vendute.
131. Nel contratto di edizione il prezzo di copertina è fissato dall'editore, previo tempestivo avviso all'autore. Questi può opporsi al prezzo fissato o modificato dall'editore, se sia tale da pregiudicare gravemente i suoi interessi e la diffusione dell'opera.
132. L'editore non può trasferire ad altri, senza il consenso dell'autore, i diritti acquistati, salvo pattuizione contraria oppure nel caso di cessione dell'azienda. Tuttavia, in questo ultimo caso i diritti dell'editore cedente non possono essere trasferiti se vi sia pregiudizio alla reputazione o alla diffusione dell'opera.
133. Se l'opera non trova smercio sul mercato al prezzo fissato, l'editore prima di svendere gli esemplari stessi a sottoprezzo o di mandarli al macero, deve interpellare l'autore se intende acquistarli per un prezzo calcolato su quello ricavabile dalla vendita sottoprezzo o ad uso di macero.
134. I contratti di edizione si estinguono: 1) per il decorso del termine contrattuale; 2) per l'impossibilità di portarli a compimento a cagione dell'insuccesso dell'opera; 3) per la morte dell'autore, prima che l'opera sia compiuta, salva l'applicazione delle norme dell'art. 121; 4) perché l'opera non può essere pubblicata, riprodotta o messa in commercio per effetto di una
decisione giudiziaria o di una disposizione di legge; 5) nei casi di risoluzione contemplati dall'art. 128 o nel caso previsto dall'art. 133; 6) nel caso di ritiro dell'opera dal commercio, a sensi delle disposizioni della sezione quinta di questo
capo.
135. [1] Il fallimento dell'editore non determina la risoluzione del contratto di edizione. [2] Il contratto di edizione è tuttavia risolto se il curatore, entro un anno dalla dichiarazione del fallimento,
non continua l'esercizio dell'azienda editoriale o non la cede ad un altro editore nelle condizioni indicate nell'art. 132.
Sezione IV — Contratti di rappresentazione e di esecuzione.
136. [1] Il contratto con il quale l'autore concede la facoltà di rappresentare in pubblico un'opera drammatica, drammatico-musicale, coreografica, pantomimica o qualunque altra opera destinata alla rappresentazione, è regolato, oltreché dalle disposizioni contenute nei codici, dalle disposizioni generali di questo capo e dalle disposizioni particolari che seguono.
[2] Salvo patto contrario, la concessione di detta facoltà non è esclusiva e non è trasferibile ad altri.
SOCIETA' ITALIANA DEGLI AUTORI ED EDITORI (S.I.A.E.)
Biblioteca Giuridica
28
137. L'autore è obbligato: 1) a consegnare il testo dell'opera qualora questa non sia stata pubblicata per le stampe; 2) a garantire il pacifico godimento dei diritti ceduti per tutta la durata del contratto.
138. Il concessionario è obbligato: 1) a rappresentare l'opera senza apportarvi aggiunte, tagli o variazioni non consentite dall'autore, e
previo annuncio al pubblico, nelle forme d'uso, del titolo dell'opera, del nome dell'autore e del nome dell'eventuale traduttore o riduttore;
2) a lasciare invigilare la rappresentazione dall'autore; 3) a non mutare, senza gravi motivi, i principali interpreti dell'opera e i direttori dell'orchestra e dei cori,
se furono designati d'accordo con l'autore.
139. Per la rappresentazione dell'opera si applicano le norme degli artt. 127e 128, meno per quanto riguarda il termine fissato al secondo comma dell'art. 127 che viene elevato a cinque anni, quando si tratti di opere drammatico-musicali.
140. Se il cessionario del diritto di rappresentazione trascura, nonostante la richiesta dell'autore, di ulteriormente rappresentare l'opera dopo una prima rappresentazione, od un primo ciclo di rappresentazioni, l'autore della parte musicale o letteraria che dimostri la colpa del cessionario, ha diritto di chiedere la risoluzione del contratto, con le conseguenze stabilite nel terzo comma dell'articolo 128.
141. Il contratto che ha per oggetto l'esecuzione di una composizione musicale è regolato dalle disposizioni di questa sezione in quanto siano applicabili alla natura ed all'oggetto del contratto medesimo.
Sezione V — Ritiro dell'opera dal commercio.
142. [1] L'autore, qualora concorrano gravi ragioni morali, ha diritto di ritirare l'opera dal commercio, salvo l'obbligo di indennizzare coloro che hanno acquistati i diritti di riprodurre, diffondere, eseguire, rappresentare o spacciare l'opera medesima.
[2] Questo diritto è personale e non è trasmissibile. [3] Agli effetti dell'esercizio di questo diritto l'autore deve notificare il suo intendimento alle persone alle
quali ha ceduto i diritti ed al Ministero per i beni e le attività culturali, il quale dà pubblica notizia dell'intendimento medesimo nelle forme stabilite dal regolamento.
[4] Entro il termine di un anno a decorrere dall'ultima data delle notifiche e pubblicazioni, gli interessati possono ricorrere all'Autorità giudiziaria per opporsi all'esercizio della pretesa dell'autore o per ottenere la liquidazione ed il risarcimento del danno.
143. [1] L'Autorità giudiziaria, se riconosce che sussistono gravi ragioni morali invocate dall'autore, ordina il divieto della riproduzione, diffusione, esecuzione, rappresentazione o spaccio dell'opera, a condizione del pagamento di una indennità a favore degli interessati, fissando la somma dell'indennizzo e il termine per il pagamento.
[2] L'Autorità giudiziaria può anche pronunciare provvisoriamente il divieto con decreto su ricorso, se sussistono ragioni di urgenza, prima della decadenza del termine indicato nell'ultimo comma dell'articolo precedente, previo, occorrendo, il pagamento di una idonea cauzione.
[3] Se l'indennità non è pagata nel termine fissato dall'Autorità giudiziaria cessa di pieno diritto la efficacia della sentenza.
[4] La continuazione della riproduzione, diffusione, esecuzione, rappresentazione o spaccio dell'opera, dopo trascorso il termine per ricorrere all'Autorità giudiziaria, previsto nell'ultimo comma dell'articolo precedente, dopo dichiarato sospeso il commercio dell'opera, è soggetto alle sanzioni civili e penali comminate da questa legge per la violazione del diritto di autore.
Sezione VI - Diritti dell'autore sulle vendite successive
di opere d'arte e di manoscritti
144. 1. Gli autori delle opere d'arte e di manoscritti hanno diritto ad un compenso sul prezzo di ogni vendita successiva alla prima cessione delle opere stesse da parte dell'autore.
2. Ai fini del primo comma si intende come vendita successiva quella comunque effettuata che comporta l'intervento, in qualità di venditori, acquirenti o intermediari, di soggetti che operano professionalmente nel mercato dell'arte, come le case d'asta, le gallerie d'arte e, in generale, qualsiasi commerciante di opere d'arte.
SOCIETA' ITALIANA DEGLI AUTORI ED EDITORI (S.I.A.E.)
Biblioteca Giuridica
29
3. Il diritto di cui al comma 1 non si applica alle vendite quando il venditore abbia acquistato l'opera direttamente dall'autore meno di tre anni prima di tali vendite e il prezzo di vendita non sia superiore a 10.000,00 euro. La vendita si presume effettuata oltre i tre anni dall'acquisto salvo prova contraria fornita dal venditore
145 1. Ai fini dell'articolo 144, per opere si intendono gli originali delle opere delle arti figurative, comprese nell'articolo 2, come i quadri, i “collages”, i dipinti, i disegni, le incisioni, le stampe, le litografie, le sculture, gli arazzi, le ceramiche, le opere in vetro e le fotografie, nonché gli originali dei manoscritti, purché si tratti di creazioni eseguite dall'autore stesso o di esemplari considerati come opere d'arte e originali.
2. Le copie delle opere delle arti figurative prodotte in numero limitato dall'autore stesso o sotto la sua autorità, sono considerate come originali purché siano numerate, firmate o altrimenti debitamente autorizzate dall'autore.
146 1. Il diritto di cui all'articolo 144 è riconosciuto anche agli autori e ai loro aventi causa di paesi non facenti parte dell'Unione Europea, solo ove la legislazione di tali paesi preveda lo stesso diritto a favore degli autori che siano cittadini italiani e dei loro aventi causa.
2. Agli autori di paesi non facenti parte dell'Unione Europea non in possesso della cittadinanza italiana, ma abitualmente residenti in Italia, è riservato lo stesso trattamento previsto dalla presente sezione per i cittadini italiani
147 1. Il diritto di cui all'articolo 144 non può formare oggetto di alienazione o di rinuncia, nemmeno preventivamente
148. 1. Il diritto di cui all'articolo 144 dura per tutta la vita dell'autore e per settant'anni dopo la sua morte
149. 1. Il diritto di cui all'articolo 144 spetta dopo la morte dell'autore agli eredi, secondo le norme del codice civile; in difetto di successori entro il sesto grado, il diritto è devoluto all'Ente nazionale di previdenza e assistenza per i pittori e scultori, musicisti, scrittori ed autori drammatici (ENAP) per i propri fini istituzionali
150. 1. Il compenso previsto dall'articolo 144 è dovuto solo se il prezzo della vendita non è inferiore a 3.000,00 euro.
2. Fatto salvo quanto disposto dal comma 1, i compensi dovuti ai sensi dell'articolo 144 sono così determinati:
a) 4 per cento per la parte del prezzo di vendita fino a 50.000,00 Euro; b) 3 per cento per la parte del prezzo di vendita compresa tra 50.000,01 e 200.000,00 euro; c) 1 per cento per la parte del prezzo di vendita compresa tra 200.000,01 e 350.000,00 euro; d) 0,5 per cento per la parte del prezzo di vendita compresa tra 350.000,01 e 500.000,00 euro; e) 0,25 per cento per la parte del prezzo di vendita superiore a 500.000,00 euro.
3. L'importo totale del compenso non può essere comunque superiore a 12.500,00 euro.
151 1. Il prezzo della vendita, ai fini dell'applicazione delle percentuali di cui all'art.150, è calcolato al netto dell'imposta.
152. 1. Il compenso di cui agli articoli 144 e 150 è a carico del venditore. 2. Fermo restando quanto disposto nel comma 1, l'obbligo di prelevare e di trattenere dal prezzo di
vendita il compenso dovuto e di versarne, nel termine stabilito dal regolamento, il relativo importo alla Società italiana degli autori ed editori (SIAE), è a carico dei soggetti di cui all'articolo 144, comma 2.
3. Sino al momento in cui il versamento alla Società italiana degli autori ed editori (SIAE) non sia stato effettuato, i soggetti di cui al comma 2 sono costituiti depositari, ad ogni effetto di legge, delle somme prelevate.
4. I soggetti di cui al comma 2, intervenuti nella vendita quali acquirenti o intermediari, rispondono solidalmente con il venditore del pagamento del compenso da questi dovuto
153.1 Le vendite delle opere e dei manoscritti di cui alla presente sezione, il cui prezzo minimo sia quello indicato al primo comma dell'articolo 150, debbono essere denunciate, a cura del professionista intervenuto quale venditore acquirente o intermediario, mediante dichiarazione alla Società Italiana degli Autori ed Editori (SIAE), nel termine e con le modalità stabilite nel regolamento.
2. Il soggetto di cui al comma 1 ha, altresì, l'obbligo di fornire alla Società italiana degli autori ed editori (SIAE), su richiesta di quest'ultima, per un periodo di tre anni successivi alla vendita, tutte le informazioni
SOCIETA' ITALIANA DEGLI AUTORI ED EDITORI (S.I.A.E.)
Biblioteca Giuridica
30
atte ad assicurare il pagamento dei compensi previsti dagli articoli precedenti, anche tramite l'esibizione della documentazione relativa alla vendita stessa.
154. 1. La Società italiana degli autori ed editori (SIAE) provvede, secondo quanto disposto dal regolamento, a comunicare agli aventi diritto l'avvenuta vendita e la percezione del compenso ed a rendere pubblico, anche tramite il proprio sito informatico istituzionale, per tutto il periodo di cui al comma 2, l'elenco degli aventi diritto che non abbiano ancora rivendicato il compenso. Provvede, altresì, al successivo pagamento del compenso al netto della provvigione, comprensiva delle spese, la cui misura è determinata con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali, sentita la Società italiana degli autori ed editori (SIAE). Il decreto è sottoposto ad aggiornamento triennale.
2. Presso la Società italiana degli autori ed editori (SIAE) sono tenuti a disposizione i compensi di cui al primo comma, che non sia stato possibile versare agli aventi diritto, per un periodo di cinque anni, decorrente dalla data a partire dalla quale gli stessi sono divenuti esigibili secondo quanto disposto dal regolamento. Decorso tale periodo senza che sia intervenuta alcuna rivendicazione dei compensi, questi ultimi sono devoluti all'Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza per i Pittori e Scultori, Musicisti Scrittori ed Autori Drammatici (ENAP) per i propri fini istituzionali, con gli interessi legali dalla data di percezione delle somme fino a quella del pagamento al netto della provvigione di cui al comma 1.
155. 1. Le disposizioni di cui alla presente Sezione si applicano anche alle opere anonime e pseudonime.
Capo III
DIFESE E SANZIONI GIUDIZIARIE
Sezione I — Difese e sanzioni civili.
1. — Norme relative ai diritti di utilizzazione economica.
156. 1 Chi ha ragione di temere la violazione di un diritto di utilizzazione economica a lui spettante in virtù di questa legge oppure intende impedire la continuazione o la ripetizione di una violazione già avvenuta sia da parte dell'autore della violazione che di un intermediario i cui servizi sono utilizzati per tale violazione può agire in giudizio per ottenere che il suo diritto sia accertato e sia vietato il proseguimento della violazione. Pronunciando l'inibitoria, il giudice può fissare una somma dovuta per ogni violazione o inosservanza successivamente constatata o per ogni ritardo nell'esecuzione del provvedimento.
2. Sono fatte salve le disposizioni di cui al decreto legislativo 9 aprile 2003,n. 70. 3. L'azione è regolata dalle norme di questa sezione e dalle disposizioni del codice di procedura civile.
156-bis. 1. Qualora una parte abbia fornito seri elementi dai quali si possa ragionevolmente desumere la fondatezza delle proprie domande ed abbia individuato documenti, elementi o informazioni detenuti dalla controparte che confermino tali indizi, essa può ottenere che il giudice ne disponga l'esibizione oppure che richieda le informazioni alla controparte. Può ottenere altresì, che il giudice ordini alla controparte di fornire gli elementi per l'identificazione dei soggetti implicati nella produzione e distribuzione dei prodotti o dei servizi che costituiscono violazione dei diritti di cui alla presente legge.
2. In caso di violazione commessa su scala commerciale il giudice può anche disporre, su richiesta di parte, l'esibizione della documentazione bancaria, finanziaria e commerciale che si trovi in possesso della controparte
3. Il giudice, nell'assumere i provvedimenti di cui ai commi 1 e 2, adotta le misure idonee a garantire la tutela delle informazioni riservate, sentita la controparte.
4. Il giudice desume argomenti di prova dalle risposte che le parti danno e dal rifiuto ingiustificato di ottemperare agli ordini.
156-ter. 1. L'autorità giudiziaria sia nei giudizi cautelari che di merito può ordinare, su richiesta giustificata e proporzionata del richiedente, che vengano fornite informazioni sull'origine e sulle reti di distribuzione di merci o di prestazione di servizi che violano un diritto di cui alla presente legge da parte dell'autore della violazione e da ogni altra persona che:
a)sia stata trovata in possesso di merci oggetto di violazione di un diritto, su scala commerciale;sia stata sorpresa a utilizzare servizi oggetto di violazione di un diritto, su scala commerciale;
b)sia stata sorpresa a fornire su scala commerciale servizi utilizzati in attività di violazione di un diritto
SOCIETA' ITALIANA DEGLI AUTORI ED EDITORI (S.I.A.E.)
Biblioteca Giuridica
31
c)sia stata indicata dai soggetti di cui alle lettere a) o b) come persona implicata nella produzione, fabbricazione o distribuzione di tali prodotti o nella fornitura di tali servizi.
2. Le informazioni di cui al comma 1 possono tra l'altro comprendere il nome e indirizzo dei produttori, dei fabbricanti, dei distributori, dei fornitori e degli altri precedenti detentori dei prodotti o dei servizi, nonché dei grossisti e dei dettaglianti nonché informazioni sulle quantità prodotte, fabbricate, consegnate, ricevute o ordinate, nonché sul prezzo dei prodotti o servizi in questione.
3. Le informazioni vengono acquisite tramite interrogatorio dei soggetti di cui al comma 1. 4. Il richiedente deve fornire l'indicazione specifica delle persone da interrogare e dei fatti sui quali
ognuna di esse deve essere interrogata. 5. Il giudice, ammesso l'interrogatorio, richiede ai soggetti di cui al comma 1 le informazioni indicate
dalla parte; può altresì rivolgere loro, d'ufficio o su istanza di parte, tutte le domande che ritiene utili per chiarire le circostanze sulle quali si svolge l'interrogatorio.
6. Si applicano gli articoli 249, 250, 252, 255 e 257 comma 1, c.p.c.
157. [1] Chi si trova nell'esercizio dei diritti di rappresentazione o di esecuzione di un'opera adatta a pubblico spettacolo, compresa l'opera cinematografica, o di un'opera o composizione musicale, può richiedere al Prefetto della provincia, secondo le norme stabilite dal regolamento, la proibizione della rappresentazione o della esecuzione, ogni qualvolta manchi la prova scritta del consenso da esso prestato.
[2] Il Prefetto provvede sulla richiesta, in base alle notizie e a documenti a lui sottoposti, permettendo, o vietando la rappresentazione o l'esecuzione, salvo alla parte interessata di adire l'Autorità giudiziaria, per i definitivi provvedimenti di sua competenza.
158. 1. Chi venga leso nell'esercizio di un diritto di utilizzazione economica a lui spettante può agire in giudizio per ottenere, oltre al risarcimento del danno che, a spese dell'autore della violazione, sia distrutto o rimosso lo stato di fatto da cui risulta la violazione.
2. Il risarcimento dovuto al danneggiato è liquidato secondo le disposizioni degli artt. 1223, 1226 e 1227 del codice civile. Il lucro cessante è valutato dal giudice ai sensi dell'art. 2056, comma 2, codice civile anche tenuto conto degli utili realizzati in violazione del diritto. Il giudice può altresì liquidare il danno in via forfettaria sulla base quanto meno dell'importo dei diritti che avrebbero dovuto essere riconosciuti, qualora l'autore della violazione avesse chiesto al titolare l'autorizzazione per l'utilizzazione del diritto.
3. Sono altresì dovuti i danni non patrimoniali ai sensi dell'art. 2059 del codice civile
159. 1. La rimozione o la distruzione prevista nell'articolo 158 non può avere per oggetto che gli esemplari o copie illecitamente riprodotte o diffuse, nonché gli apparecchi impiegati per la riproduzione o diffusione che non sono prevalentemente adoperati per diversa riproduzione o diffusione.
2. Se gli esemplari, le copie e gli apparecchi di cui al comma 1 sono suscettibili, previa adeguata modifica, di una utilizzazione legittima da parte dell'autore della violazione, può essere disposto dal giudice il loro ritiro temporaneo dal commercio con possibilità di un loro reinserimento a seguito degli adeguamenti imposti a garanzia del rispetto del diritto.
3. Se una parte dell'esemplare, della copia o dell'apparecchio di cui al comma 1 può essere impiegata per una diversa riproduzione o diffusione, l'interessato può chiedere, a sue spese, la separazione di questa parte nel proprio interesse.
4. Se l'esemplare o la copia dell'opera o l'apparecchio, di cui si chiede la rimozione, o la distruzione hanno singolare pregio artistico o scientifico, il giudice ne può ordinare di ufficio il deposito in un pubblico museo.
5. Il danneggiato può sempre chiedere che gli esemplari, le copie e gli apparecchi soggetti alla distruzione gli siano aggiudicati per un determinato prezzo in conto del risarcimento dovutogli.
6. I provvedimenti della distruzione e della aggiudicazione non colpiscono gli esemplari o le copie contraffatte acquistati in buona fede per uso personale.
7. L'applicazione delle misure di cui al presente articolo deve essere proporzionata alla gravità della violazione e tenere conto degli interessi dei terzi.
160. La rimozione o la distruzione non può essere domandata nell'ultimo anno della durata del diritto. In tal caso, deve essere ordinato il sequestro dell'opera o del prodotto sino alla scadenza della durata medesima. Qualora siano stati risarciti i danni derivati dalla violazione del diritto, il sequestro può esser autorizzato anche ad una data anteriore a quella sopraindicata.
SOCIETA' ITALIANA DEGLI AUTORI ED EDITORI (S.I.A.E.)
Biblioteca Giuridica
32
161. 1. Agli effetti dell'esercizio delle azioni previste negli articoli precedenti, nonché della salvaguardia delle prove relative alla contraffazione, possono essere ordinati dall'autorità giudiziaria la descrizione, l'accertamento, la perizia od il sequestro di ciò che si ritenga costituire violazione del diritto di utilizzazione; può inoltre farsi ricorso ai procedimenti d'istruzione preventiva.
2. Il sequestro non può essere concesso nelle opere che risultano dal contributo di più persone, salvo i casi di particolare gravità o quando la violazione del diritto di autore è imputabile a tutti i coautori.
3. L'Autorità giudiziaria può anche ordinare, in casi particolarmente gravi, il sequestro dei proventi dovuti all'autore dell'opera o del prodotto contestato.
4. Le disposizioni di questa sezione si applicano a chi mette in circolazione in qualsiasi modo o detiene per scopi commerciali copie non autorizzate di programmi e qualsiasi mezzo inteso unicamente a consentire o facilitare la rimozione arbitraria o l'elusione funzionale dei dispositivi applicati a protezione di un programma per elaboratore.
162. 1. Salvo quanto diversamente disposto dalla presente legge, i procedimenti di cui all'articolo 161 sono disciplinati dalle norme del codice di procedura civile concernenti i procedimenti cautelari di sequestro e di istruzione preventiva per quanto riguarda la descrizione, l'accertamento e la perizia.
2. La descrizione e il sequestro vengono eseguiti a mezzo di ufficiale giudiziario, con l'assistenza, ove occorra, di uno o più periti ed anche con l'impiego di mezzi tecnici di accertamento, fotografici o di altra natura. Nel caso di pubblici spettacoli non si applicano le limitazioni di giorni e di ore previste per atti di questa natura dal codice di procedura civile.
3. Gli interessati possono essere autorizzati ad assistere alle operazioni anche a mezzo di propri rappresentanti e ad essere assistiti da tecnici di loro fiducia.
4. Alla descrizione non si applicano i commi secondo e terzo dell'articolo 693 del codice di procedura civile. Ai fini dell'articolo 697 del codice di procedura civile, il carattere dell'eccezionale urgenza deve valutarsi anche alla stregua dell'esigenza di non pregiudicare l'attuazione del provvedimento. Si applica anche alla descrizione il disposto degli articoli 669-octies, 669-undecies e 675 del codice di procedura civile.
5. Decorso il termine di cui all'articolo 675 del codice di procedura civile, possono essere completate le operazioni di descrizione e di sequestro già iniziate, ma non possono esserne iniziate altre fondate sullo stesso provvedimento; resta salva la facoltà di chiedere al giudice di disporre ulteriori provvedimenti di descrizione o sequestro nel corso del procedimento di merito.
6. Descrizione e sequestro possono concernere oggetti appartenenti a soggetti anche non identificati nel ricorso, purché si tratti di oggetti prodotti, offerti, importati o distribuiti dalla parte nei cui confronti siano stati emessi i suddetti provvedimenti e purché tali oggetti non siano adibiti ad uso personale, ovvero si tratti di opere diffuse con qualunque mezzo. Il verbale delle operazioni di sequestro e di descrizione, con il ricorso ed il provvedimento, deve essere notificato al terzo cui appartengono gli oggetti sui quali descrizione o sequestro sono stati eseguiti entro quindici giorni dalla conclusione delle operazioni stesse a pena di inefficacia.
162-bis. 1. Se il giudice, nel rilasciare il provvedimento cautelare, non stabilisce il termine entro cui le parti devono iniziare il giudizio di merito, quest'ultimo deve essere iniziato entro il termine di venti giorni lavorativi o di trentuno giorni di calendario, qualora questi rappresentino un periodo più lungo.
2. il termine di cui al comma 1 decorre dalla pronuncia dell'ordinanza se avvenuta in udienza, o, altrimenti dalla sua comunicazione.
3. Se il giudizio di merito non è iniziato nel termine perentorio di cui al comma 1, ovvero se successivamente al suo inizio si estingue, il provvedimento cautelare perde la sua efficacia.
4. Le disposizioni di cui al comma 3 non si applicano ai provvedimenti di urgenza emessi ai sensi dell'articolo 700 del codice di procedure civile ed agli altri provvedimenti cautelari idonei ad anticipare gli effetti della sentenza di merito. In tali casi ciascuna parte può iniziare il giudizio di merito.
162-ter. 1. Quando la parte lesa faccia valere l'esistenza dì circostanze atte a pregiudicare il pagamento del risarcimento del danno, l'autorità giudiziaria può disporre ai sensi dell'art. 671 del codice di procedura civile il sequestro conservativo di beni mobili e immobili del presunto autore della violazione fino alla concorrenza del presumibile ammontare del danno, compreso il blocco dei suoi conti bancari e di altri beni. A tal fine, nei casi di violazioni commesse su scala commercia1e, l'Autorità giudiziaria può disporre la comunicazione delle documentazioni bancarie, finanziarie o commerciali, o l'appropriato accesso alle pertinenti informazioni.
SOCIETA' ITALIANA DEGLI AUTORI ED EDITORI (S.I.A.E.)
Biblioteca Giuridica
33
163. 1. Il titolare di un diritto di utilizzazione economica può chiedere che sia disposta l'inibitoria di qualsiasi attività, ivi comprese quelle costituenti servizi prestati da intermediari, che costituisca violazione del diritto stesso secondo le norme del codice di procedura civile concernenti i procedimenti cautelari.
2. Pronunciando l'inibitoria, il giudice può fissare una somma dovuta per ogni violazione o inosservanza successivamente constatata o per ogni ritardo nell'esecuzione del provvedimento.
3. Ove in sede giudiziaria si accerti la mancata corresponsione del compenso relativo ai diritti di cui agli articoli 73 e 73-bis, oltre alla liquidazione dello stesso può essere disposta l'interdizione dall'utilizzo dei fonogrammi per un periodo da un minimo di quindici giorni ad un massimo di centottanta giorni.
4. Ove in sede giudiziaria si accerti l'utilizzazione di fonogrammi che, ai sensi dell'art. 74, arrecano pregiudizio al produttore fonografico, oltre alla interdizione definitiva dal loro utilizzo, può essere comminata una sanzione amministrativa da un minimo di euro 260,00 ad un massimo di euro 5.200,00.
164. Se le azioni previste in questa sezione e nella seguente sono promosse dall'ente di diritto pubblico indicato nell' articolo 180 si osservano le regole seguenti:
1) i funzionari appartenenti agli enti sopramenzionati possono esercitare le azioni di cui sopra nell'interesse degli aventi diritto senza bisogno di mandato bastando che consti della loro qualità;
2) l'ente di diritto pubblico è dispensato dall'obbligo di prestare cauzione per la esecuzione degli atti per i quali questa cautela è prescritta o autorizzata;
3) l'ente di diritto pubblico designa i funzionari autorizzati a compiere attestazioni di credito per diritto d'autore nonché in relazione ad altre funzioni attribuite all'ente; dette attestazioni sono atti aventi efficacia di titolo esecutivo a norma dell'articolo 474 del codice di procedura civile.
165. L'autore dell'opera oggetto del diritto di utilizzazione, anche dopo la cessione di tale diritto, ha sempre la facoltà di intervenire nei giudizi promossi dal cessionario, a tutela dei suoi interessi.
166. Sull'istanza della parte interessata, o di ufficio, il giudice può ordinare che la sentenza venga pubblicata per la sola parte dispositiva in uno o più giornali ed anche ripetutamente a spese della parte soccombente.
167. I diritti di utilizzazione economica riconosciuti da questa legge possono anche essere fatti valere giudizialmente:
a) da chi si trovi nel possesso legittimo dei diritti stessi; b) da chi possa agire in rappresentanza del titolare dei diritti.
2. — Norme particolari ai giudizi concernenti l'esercizio del diritto morale.
168. Nei giudizi concernenti l'esercizio del diritto morale sono applicabili, in quanto lo consente la natura di questo diritto, le norme contenute nella sezione precedente, salva l'applicazione delle disposizioni dei seguenti articoli.
169. L'azione a difesa dell'esercizio dei diritti che si riferiscono alla paternità dell'opera può dar luogo alla sanzione della rimozione e distruzione solo quando la violazione non possa essere convenientemente riparata mediante aggiunte o soppressioni sull'opera delle indicazioni che si riferiscono alla paternità dell'opera stessa o con altri mezzi di pubblicità.
170. L'azione a difesa dei diritti che si riferiscono all'integrità dell'opera può condurre alla rimozione o distruzione dell'esemplare deformato, mutilato o comunque modificato dell'opera, solo quando non sia possibile ripristinare detto esemplare nella forma primitiva a spese della parte interessata ad evitare la rimozione o la distruzione.
Sezione II — Difese e sanzioni penali.
171. [1] Salvo quanto previsto dall'art. 171-bis e dall'articolo 171-ter, è punito con la multa da lire 100.000 a lire 4.000.000 chiunque, senza averne diritto, a qualsiasi scopo e in qualsiasi forma:
a) riproduce, trascrive, recita in pubblico, diffonde, vende o mette in vendita o pone altrimenti in commercio un'opera altrui o ne rivela il contenuto prima che sia reso pubblico, o introduce e mette in circolazione nello Stato esemplari prodotti all'estero contrariamente alla legge italiana;
a-bis) mette a disposizione del pubblico, immettendola in un sistema di reti telematiche, mediante connessioni di qualsiasi genere, un'opera dell'ingegno protetta, o parte di essa;
b) rappresenta, esegue o recita in pubblico o diffonde con o senza variazioni od aggiunte, una opera altrui adatta a pubblico spettacolo od una composizione musicale. La rappresentazione o esecuzione comprende la proiezione pubblica dell'opera cinematografica, l'esecuzione in pubblico delle composizioni
SOCIETA' ITALIANA DEGLI AUTORI ED EDITORI (S.I.A.E.)
Biblioteca Giuridica
34
musicali inserite nelle opere cinematografiche e la radiodiffusione mediante altoparlante azionato in pubblico;
c) compie i fatti indicati nelle precedenti lettere mediante una delle forme di elaborazione previste da questa legge;
d) riproduce un numero di esemplari o esegue o rappresenta un numero di esecuzioni o di rappresentazioni maggiore di quello che aveva il diritto rispettivamente di produrre o di rappresentare;
e) lett.-(abrogata); f) in violazione dell'art. 79 ritrasmette su filo o per radio o registra in dischi fonografici o altri apparecchi
analoghi le trasmissioni o ritrasmissioni radiofoniche o smercia i dischi fonografici o altri apparecchi indebitamente registrati.
[2] Chiunque commette la violazione di cui al primo comma, lettera a-bis), è ammesso a pagare, prima dell'apertura del dibattimento, ovvero prima dell'emissione del decreto penale di condanna, una somma corrispondente alla metà del massimo della pena stabilita dal primo comma per il reato commesso, oltre le spese del procedimento. Il pagamento estingue il reato.
[3]La pena è della reclusione fino ad un anno o della multa non inferiore a lire 1.000.000 se i reati di cui sopra sono commessi sopra un'opera altrui non destinata alla pubblicazione, ovvero con usurpazione della paternità dell'opera, ovvero con deformazione, mutilazione o altra modificazione dell'opera medesima, qualora ne risulti offesa all'onore od alla reputazione dell'autore.
4. La violazione delle disposizioni di cui al terzo ed al quarto comma dell'articolo 68 comporta la sospensione della attività di fotocopia, xerocopia o analogo sistema di riproduzione da sei mesi ad un anno nonché la sanzione amministrativa pecuniaria da due a dieci milioni di lire.
171-bis 1. Chiunque abusivamente duplica, per trarne profitto, programmi per elaboratore o ai medesimi fini importa, distribuisce, vende, detiene a scopo commerciale o imprenditoriale o concede in locazione programmi contenuti in supporti non contrassegnati dalla Società italiana degli autori ed editori (SIAE), è soggetto alla pena della reclusione da sei mesi a tre anni e della multa da lire cinque milioni a lire trenta milioni. La stessa pena si applica se il fatto concerne qualsiasi mezzo inteso unicamente a consentire o facilitare la rimozione arbitraria o l'elusione funzionale di dispositivi applicati a protezione di un programma per elaboratori. La pena non è inferiore nel minimo a due anni di reclusione e la multa a lire trenta milioni se il fatto è di rilevante gravità.
2. Chiunque, al fine di trarne profitto, su supporti non contrassegnati SIAE riproduce, trasferisce su altro supporto, distribuisce, comunica, presenta o dimostra in pubblico il contenuto di una banca di dati in violazione delle disposizioni di cui agli articoli 64-quinquies e 64-sexies, ovvero esegue l'estrazione o il reimpiego della banca di dati in violazione delle disposizioni di cui agli articoli 102-bis e 102-ter, ovvero distribuisce, vende o concede in locazione una banca di dati, è soggetto alla pena della reclusione da sei mesi a tre anni e della multa da lire cinque milioni a lire trenta milioni. La pena non è inferiore nel minimo a due anni di reclusione e la multa a lire trenta milioni se il fatto è di rilevante gravità.
171-ter 1. È punito, se il fatto è commesso per uso non personale, con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da cinque a trenta milioni di lire chiunque a fini di lucro:
a) abusivamente duplica, riproduce, trasmette o diffonde in pubblico con qualsiasi procedimento, in tutto o in parte, un'opera dell'ingegno destinata al circuito televisivo, cinematografico, della vendita o del noleggio, dischi, nastri o supporti analoghi ovvero ogni altro supporto contenente fonogrammi o videogrammi di opere musicali, cinematografiche o audiovisive assimilate o sequenze di immagini in movimento;
b) abusivamente riproduce, trasmette o diffonde in pubblico, con qualsiasi procedimento, opere o parti di opere letterarie, drammatiche, scientifiche o didattiche, musicali o drammatico-musicali, ovvero multimediali, anche se inserite in opere collettive o composite o banche dati;
c) pur non avendo concorso alla duplicazione o riproduzione, introduce nel territorio dello Stato, detiene per la vendita o la distribuzione, distribuisce, pone in commercio, concede in noleggio o comunque cede a qualsiasi titolo, proietta in pubblico, trasmette a mezzo della televisione con qualsiasi procedimento, trasmette a mezzo della radio, fa ascoltare in pubblico le duplicazioni o riproduzioni abusive di cui alle lettere a) e b);
d) detiene per la vendita o la distribuzione, pone in commercio, vende, noleggia, cede a qualsiasi titolo, proietta in pubblico, trasmette a mezzo della radio o della televisione con qualsiasi procedimento, videocassette, musicassette, qualsiasi supporto contenente fonogrammi o videogrammi di opere musicali, cinematografiche o audiovisive o sequenze di immagini in movimento, od altro supporto per il quale è prescritta, ai sensi della presente legge, l'apposizione di contrassegno da parte della Società italiana degli autori ed editori (S.I.A.E.), privi del contrassegno medesimo o dotati di contrassegno contraffatto o alterato;
SOCIETA' ITALIANA DEGLI AUTORI ED EDITORI (S.I.A.E.)
Biblioteca Giuridica
35
e) in assenza di accordo con il legittimo distributore, ritrasmette o diffonde con qualsiasi mezzo un servizio criptato ricevuto per mezzo di apparati o parti di apparati atti alla decodificazione di trasmissioni ad accesso condizionato;
f) introduce nel territorio dello Stato, detiene per la vendita o la distribuzione, distribuisce, vende, concede in noleggio, cede a qualsiasi titolo, promuove commercialmente, installa dispositivi o elementi di decodificazione speciale che consentono l'accesso ad un servizio criptato senza il pagamento del canone dovuto.
f-bis) fabbrica, importa, distribuisce, vende, noleggia, cede a qualsiasi titolo, pubblicizza per la vendita o il noleggio, o detiene per scopi commerciali, attrezzature, prodotti o componenti ovvero presta servizi che abbiano la prevalente finalità o l'uso commerciale di eludere efficaci misure tecnologiche di cui all'art. 102- quater ovvero siano principalmente progettati, prodotti, adattati o realizzati con la finalità di rendere possibile o facilitare l'elusione di predette misure. Fra le misure tecnologiche sono comprese quelle applicate, o che residuano, a seguito della rimozione delle misure medesime conseguentemente a iniziativa volontaria dei titolari dei diritti o ad accordi tra questi ultimi e i beneficiari di eccezioni, ovvero a seguito di esecuzione di provvedimenti dell'autorità amministrativa o giurisdizionale;
h) abusivamente rimuove o altera le informazioni elettroniche di cui all'articolo 102-quinquies, ovvero distribuisce, importa a fini di distribuzione, diffonde per radio o per televisione, comunica o mette a disposizione del pubblico opere o altri materiali protetti dai quali siano state rimosse o alterate le informazioni elettroniche stesse.
2. È punito con la reclusione da uno a quattro anni e con la multa da cinque a trenta milioni di lire chiunque:
a) riproduce, duplica, trasmette o diffonde abusivamente, vende o pone altrimenti in commercio, cede a qualsiasi titolo o importa abusivamente oltre cinquanta copie o esemplari di opere tutelate dal diritto d'autore e da diritti connessi;
a-bis) in violazione dell'art. 16, a fini di lucro, comunica al pubblico immettendola in un sistema di reti telematiche, mediante connessioni di qualsiasi genere, un'opera dell'ingegno protetta dal diritto d'autore, o parte di essa;
b) esercitando in forma imprenditoriale attività di riproduzione, distribuzione, vendita o commercializzazione, importazione di opere tutelate dal diritto d'autore e da diritti connessi, si rende colpevole dei fatti previsti dal comma 1;
c) promuove o organizza le attività illecite di cui al comma 1. 3. La pena è diminuita se il fatto è di particolare tenuità. 4. La condanna per uno dei reati previsti nel comma 1 comporta: a) l'applicazione delle pene accessorie di cui agli articoli 30 e 32-bis del codice penale; b) la pubblicazione della sentenza in uno o più quotidiani, di cui almeno uno a diffusione nazionale, e in
uno o più periodici specializzati; c) la sospensione per un periodo di un anno della concessione o autorizzazione di diffusione
radiotelevisiva per l'esercizio dell'attività produttiva o commerciale. 5. Gli importi derivanti dall'applicazione delle sanzioni pecuniarie previste dai precedenti commi sono
versati all'Ente nazionale di previdenza ed assistenza per i pittori e scultori, musicisti, scrittori ed autori drammatici.
171-quater. 1. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, è punito con l'arresto sino ad un anno o con l'ammenda da lire un milione a lire dieci milioni chiunque, abusivamente ed a fini di lucro:
a) concede in noleggio o comunque concede in uso a qualunque titolo, originali, copie o supporti lecitamente ottenuti di opere tutelate dal diritto di autore;
b) esegue la fissazione su supporto audio, video o audio-video delle prestazioni artistiche di cui all'art. 80.
171-quinquies. 1. Ai fini delle disposizioni di cui alla presente legge è equiparata alla concessione in noleggio la vendita con patto di riscatto ovvero sotto condizione risolutiva quando sia previsto che nel caso di riscatto o di avveramento della condizione il venditore restituisca una somma comunque inferiore a quella pagata oppure quando sia previsto da parte dell'acquirente, al momento della consegna, il pagamento di una somma a titolo di acconto o ad altro titolo comunque inferiore al prezzo di vendita.
171-sexies. 1. Quando il materiale sequestrato è, per entità, di difficile custodia, l'autorità giudiziaria può ordinarne la distruzione, osservate le disposizioni di cui all'articolo 83 delle norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del codice di procedura penale, approvate con decreto legislativo 28 luglio 1989, n. 271.
2. È sempre ordinata la confisca degli strumenti e dei materiali serviti o destinati a commettere i reati di cui agli articoli 171-bis, 171-ter e 171-quater nonché delle videocassette, degli altri supporti audiovisivi o
SOCIETA' ITALIANA DEGLI AUTORI ED EDITORI (S.I.A.E.)
Biblioteca Giuridica
36
fonografici o informatici o multimediali abusivamente duplicati, riprodotti, ceduti, commerciati, detenuti o introdotti sul territorio nazionale, ovvero non provvisti di contrassegno SIAE, ove richiesto, o provvisti di contrassegno SIAE contraffatto o alterato, o destinato ad opera diversa. La confisca è ordinata anche nel caso di applicazione della pena su richiesta delle parti a norma dell'articolo 444 del codice di procedura penale.
3. Le disposizioni di cui ai precedenti commi si applicano anche se i beni appartengono ad un soggetto giuridico diverso, nel cui interesse abbia agito uno dei partecipanti al reato.
171-septies. 1. La pena di cui all'articolo 171-ter, comma 1, si applica anche: a) ai produttori o importatori dei supporti non soggetti al contrassegno di cui all'articolo 181-bis, i quali
non comunicano alla SIAE entro trenta giorni dalla data di immissione in commercio sul territorio nazionale o di importazione i dati necessari alla univoca identificazione dei supporti medesimi;
b) salvo che il fatto non costituisca più grave reato, a chiunque dichiari falsamente l'avvenuto assolvimento degli obblighi di cui all'articolo 181-bis, comma 2, della presente legge.
171-octies. 1. Qualora il fatto non costituisca più grave reato, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da lire cinque milioni a lire cinquanta milioni chiunque a fini fraudolenti produce, pone in vendita, importa, promuove, installa, modifica, utilizza per uso pubblico e privato apparati o parti di apparati atti alla decodificazione di trasmissioni audiovisive ad accesso condizionato effettuate via etere, via satellite, via cavo, in forma sia analogica sia digitale. Si intendono ad accesso condizionato tutti i segnali audiovisivi trasmessi da emittenti italiane o estere in forma tale da rendere gli stessi visibili esclusivamente a gruppi chiusi di utenti selezionati dal soggetto che effettua l'emissione del segnale, indipendentemente dalla imposizione di un canone per la fruizione di tale servizio.
2. La pena non è inferiore a due anni di reclusione e la multa a lire trenta milioni se il fatto è di rilevante gravità.
171-octies-bis 1. Chiunque si rifiuti senza giustificato motivo di rispondere alle domande del giudice ai sensi dell’articolo 156-ter ovvero fornisce allo stesso false informazioni è punito con le pene previste dall'articolo 372 del codice penale, ridotte della metà.
171-nonies. 1. La pena principale per i reati di cui agli articoli 171-bis, 171-ter e 171-quater è diminuita da un terzo alla metà e non si applicano le pene accessorie a colui che, prima che la violazione gli sia stata specificatamente contestata in un atto dell'autorità giudiziaria, la denuncia spontaneamente o, fornendo tutte le informazioni in suo possesso, consente l'individuazione del promotore o organizzatore dell'attività illecita di cui agli articoli 171-ter e 171-quater, di altro duplicatore o di altro distributore, ovvero il sequestro di notevoli quantità di supporti audiovisivi e fonografici o di strumenti o materiali serviti o destinati alla commissione dei reati.
2. Le disposizioni del presente articolo non si applicano al promotore o organizzatore delle attività illecite previste dall'articolo 171-bis, comma 1, e dall'articolo 171-ter, comma 1 (125).
172. 1. Se i fatti preveduti nell'articolo 171 sono commessi per colpa la pena è della sanzione amministrativa sino a 1.032,00 euro.
2. Con la stessa pena è punito chiunque esercita l'attività di intermediario in violazione del disposto degli articoli 180 e 183.
3. La violazione delle disposizioni di cui al secondo comma dell'articolo 152 e all'articolo 153 comporta la sospensione dell'attività professionale o commerciale da sei mesi ad un anno, nonché la sanzione amministrativa da 1.034,00 a 5.165,00 euro.
173. Le sanzioni previste negli articoli precedenti si applicano quando il fatto non costituisce reato più grave previsto dal codice penale o da altre leggi.
174. Nei giudizi penali regolati da questa sezione la persona offesa, costituitasi parte civile, può sempre chiedere al giudice penale l'applicazione dei provvedimenti e delle sanzioni previsti dagli artt. 159 e 160.
174-bis. 1. Ferme le sanzioni penali applicabili, la violazione delle disposizioni previste nella presente sezione è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria pari al doppio del prezzo di mercato dell'opera o del supporto oggetto della violazione, in misura comunque non inferiore a euro 103,00. Se il prezzo non è facilmente determinabile, la violazione è punita con la sanzione amministrativa da euro 103,00 a euro 1032,00. La sanzione amministrativa si applica nella misura stabilita per ogni violazione e per ogni esemplare abusivamente duplicato o riprodotto.
SOCIETA' ITALIANA DEGLI AUTORI ED EDITORI (S.I.A.E.)
Biblioteca Giuridica
37
174-ter. 1. Chiunque abusivamente utilizza, anche via etere o via cavo, duplica, riproduce, in tutto o in parte, con qualsiasi procedimento, anche avvalendosi di strumenti atti ad eludere le misure tecnologiche di protezione, opere o materiali protetti, oppure acquista o noleggia supporti audiovisivi, fonografici, informatici o multimediali non conformi alle prescrizioni della presente legge, ovvero attrezzature, prodotti o componenti atti ad eludere misure di protezione tecnologiche è punito, purché il fatto non concorra con i reati di cui agli articoli 171, 171-bis, 171-ter, 171-quater, 171-quinquies, 171-septies e 171-octies, con la sanzione amministrativa pecuniaria di euro 154 e con le sanzioni accessorie della confisca del materiale e della pubblicazione del provvedimento su un giornale quotidiano a diffusione nazionale.
2. In caso di recidiva o di fatto grave per la quantità delle violazioni o delle copie acquistate o noleggiate, la sanzione amministrativa è aumentata sino ad euro 1.032,00 ed il fatto è punito con la confisca degli strumenti e del materiale, con la pubblicazione del provvedimento su due o più giornali quotidiani a diffusione nazionale o su uno o più periodici specializzati nel settore dello spettacolo e, se si tratta di attività imprenditoriale, con la revoca della concessione o dell'autorizzazione di diffusione radiotelevisiva o dell'autorizzazione per l'esercizio dell'attività produttiva o commerciale.
2-bis.. Chiunque, in violazione dell'articolo 16, diffonde al pubblico per via telematica, anche mediante programmi di condivisione di file fra utenti, un'opera cinematografica o assimilata protetta dal diritto d'autore, o parte di essa, mediante reti e connessioni di qualsiasi genere, ovvero, con le medesime tecniche, fruisce di un'opera cinematografica o parte di essa, è punito, purché il fatto non concorra con i reati di cui al comma 1, con la sanzione amministrativa pecuniaria di Euro 1500, nonché con la confisca degli strumenti e del materiale e con la pubblicazione del provvedimento su un giornale quotidiano a diffusione nazionale e su di un periodico specializzato nel settore dello spettacolo.
2-ter. Chiunque pone in essere iniziative dirette a promuovere o ad incentivare la diffusione delle condotte di cui al comma 2-bis è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria di Euro 2000 e con le sanzioni accessorie previste al medesimo comma.
174-quater. 1. I proventi derivanti dalle sanzioni amministrative, applicati ai sensi degli articoli 174-bis e 174-ter, affluiscono all'entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnati, con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze:
a) in misura pari al cinquanta per cento ad un Fondo iscritto allo stato di previsione del Ministero della giustizia destinato al potenziamento delle strutture e degli strumenti impiegati nella prevenzione e nell'accertamento dei reati previsti dalla presente legge. Il Fondo è istituito con decreto adottato dal Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro dell'interno, ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
b) nella restante misura, ad apposito capitolo dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per la promozione delle campagne informative di cui al comma 3-bis dell'articolo 26 della legge 23 agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni.
174-quinquies. 1. Quando esercita l'azione penale per taluno dei reati non colposi previsti dalla presente sezione commessi nell'ambito di un esercizio commerciale o di un'attività soggetta ad autorizzazione, il pubblico ministero ne dà comunicazione al questore, indicando gli elementi utili per l'adozione del provvedimento di cui al comma 2.
2. Valutati gli elementi indicati nella comunicazione di cui al comma 1, il questore, sentiti gi interessati, può disporre, con provvedimento motivato, la sospensione dell'esercizio o dell'attività per un periodo non inferiore a quindici giorni e non superiore a tre mesi, senza pregiudizio del sequestro penale eventualmente adottato.
3. In caso di condanna per taluno dei reati di cui al comma 1, è sempre disposta, a titolo di sanzione amministrativa accessoria, la cessazione temporanea dell'esercizio o dell'attività per un periodo da tre mesi ad un anno, computata la durata della sospensione disposta a norma del comma 2. Si applica l'articolo 24 della legge 24 novembre 1981, n. 689. In caso di recidiva specifica è disposta la revoca della licenza di esercizio o dell'autorizzazione allo svolgimento dell'attività.
4. Le disposizioni di cui al presente articolo si applicano anche nei confronti degli stabilimenti di sviluppo e di stampa, di sincronizzazione e postproduzione, nonché di masterizzazione, tipografia e che comunque esercitino attività di produzione industriale connesse alla realizzazione dei supporti contraffatti e nei confronti dei centri di emissione o ricezione di programmi televisivi. Le agevolazioni di cui all'art. 45 della legge 4 novembre 1965, n. 1213, e successive modificazioni, sono sospese in caso di esercizio dell'azione penale; se vi è condanna, sono revocate e non possono essere nuovamente concesse per almeno un biennio.
TITOLO IV
Diritto demaniale 175.-(abrogato).
SOCIETA' ITALIANA DEGLI AUTORI ED EDITORI (S.I.A.E.)
Biblioteca Giuridica
38
176.-(abrogato). 177.-(abrogato). 178.-(abrogato). 179.-(abrogato).
TITOLO V
Enti di diritto pubblico per la protezione e l'esercizio dei diritti di autore
180. [1] L'attività di intermediario, comunque attuata, sotto ogni forma diretta o indiretta di intervento, mediazione, mandato, rappresentanza ed anche di cessione per l'esercizio dei diritti di rappresentazione, di esecuzione, di recitazione, di radiodiffusione ivi compresa la comunicazione al pubblico via satellite e di riproduzione meccanica e cinematografica di opere tutelate, è riservata in via esclusiva alla Società italiana degli autori ed editori (SIAE).
[2] Tale attività è esercitata per effettuare: 1) la concessione, per conto e nell'interesse degli aventi diritto, di licenze e autorizzazioni per la
utilizzazione economica di opere tutelate; 2) la percezione dei proventi derivanti da dette licenze ed autorizzazioni; 3) la ripartizione dei proventi medesimi tra gli aventi diritto. [3] L'attività della Società italiana degli autori ed editori (SIAE) si esercita altresì secondo le norme
stabilite dal regolamento in quei paesi stranieri nei quali esso ha una rappresentanza organizzata. [4] La suddetta esclusività di poteri non pregiudica la facoltà spettante all'autore, ai suoi successori o
agli aventi causa, di esercitare direttamente i diritti loro riconosciuti da questa legge. [5] Nella ripartizione dei proventi prevista al n. 3 del secondo comma una quota parte deve essere in
ogni caso riservata all'autore. I limiti e le modalità della ripartizione sono determinate dal regolamento. [6] Quando, però, i diritti di utilizzazione economica dell'opera possono dar luogo a percezioni di proventi
in paesi stranieri in favore di cittadini italiani domiciliati o residenti nello Stato, ed i titolari di tali diritti non provvedono per qualsiasi motivo alla percezione dei proventi, trascorso un anno dalla loro esigibilità è conferito Società italiana degli autori ed editori (SIAE) il potere di esercitare i diritti medesimi per conto e nell'interesse dell'autore e dei suoi successori o aventi causa.
[7] I proventi di cui al precedente comma, riscossi dalla Società italiana degli autori ed editori (SIAE), detratte le spese di riscossione, saranno tenuti a disposizione degli aventi diritto, per un periodo di tre anni; trascorso questo termine senza che siano stati reclamati dagli aventi diritto, saranno versati alla Confederazione nazionale professionisti ed artisti, per scopi di assistenza alle categorie degli autori, scrittori e musicisti.
180-bis. 1. Il diritto esclusivo di autorizzare la ritrasmissione via cavo è esercitato dai titolari dei diritti d'autore e dai detentori dei diritti connessi esclusivamente attraverso la Società italiana degli autori ed editori. Per i detentori dei diritti connessi la Società italiana degli autori ed editori agisce sulla base di apposite convenzioni da stipulare con l'Istituto mutualistico artisti interpreti esecutori per i diritti degli artisti interpreti esecutori ed eventualmente con altre società di gestione collettiva appositamente costituite per amministrare, quale loro unica o principale attività, gli altri diritti connessi.
2. Dette società operano anche nei confronti dei titolari non associati della stessa categoria di diritti con gli stessi criteri impiegati nei confronti dei propri associati.
3. I titolari non associati possono far valere i propri diritti entro il termine di tre anni dalla data della ritrasmissione via cavo che comprende la loro opera o altro elemento protetto.
4. Gli organismi di radiodiffusione sono esentati dall'obbligo di cui al comma 1 per la gestione dei diritti delle proprie emissioni sia che si tratti di diritti propri sia che si tratti di titolarità acquisita.
181. [1] Oltre alle funzioni indicate nell'articolo precedente ed a quelle demandategli da questa legge o da altre disposizioni, la Società italiana degli autori ed editori (SIAE) può esercitare altri compiti connessi con la protezione delle opere dell'ingegno, in base al suo statuto.
[2] La Società italiana degli autori ed editori (SIAE) può assumere per conto dello Stato o di enti pubblici o privati servizi di accertamento e di percezione di tasse, contributi, diritti.
181-bis. 1. Ai sensi dell'articolo 181 e agli effetti di cui agli articoli 171-bis e 171-ter, la Società italiana degli autori ed editori (SIAE) appone un contrassegno su ogni supporto contenente programmi per elaboratore o multimediali nonché su ogni supporto contenente suoni, voci o immagini in movimento, che reca la fissazione di opere o di parti di opere tra quelle indicate nell'articolo 1, primo comma, destinati ad essere posti comunque in commercio o ceduti in uso a qualunque titolo a fine di lucro. Analogo sistema
SOCIETA' ITALIANA DEGLI AUTORI ED EDITORI (S.I.A.E.)
Biblioteca Giuridica
39
tecnico per il controllo delle riproduzioni di cui all'articolo 68 potrà essere adottato con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, sulla base di accordi tra la SIAE e le associazioni delle categorie interessate.
2. Il contrassegno è apposto sui supporti di cui al comma 1 ai soli fini della tutela dei diritti relativi alle opere dell'ingegno, previa attestazione da parte del richiedente dell'assolvimento degli obblighi derivanti dalla normativa sul diritto d'autore e sui diritti connessi. In presenza di seri indizi, la SIAE verifica, anche successivamente, circostanze ed elementi rilevanti ai fini dell'apposizione.
3. Fermo restando l'assolvimento degli obblighi relativi ai diritti di cui alla presente legge, il contrassegno, secondo modalità e nelle ipotesi previste nel regolamento di cui al comma 4, che tiene conto di apposite convenzioni stipulate tra la SIAE e le categorie interessate, può non essere apposto sui supporti contenenti programmi per elaboratore disciplinati dal decreto legislativo 29 dicembre 1992, n. 518, utilizzati esclusivamente mediante elaboratore elettronico, sempre che tali programmi non contengano suoni, voci o sequenze di immagini in movimento tali da costituire opere fonografiche, cinematografiche o audiovisive intere, non realizzate espressamente per il programma per elaboratore, ovvero loro brani o parti eccedenti il cinquanta per cento dell'opera intera da cui sono tratti, che diano luogo a concorrenza all'utilizzazione economica delle opere medesime. In tali ipotesi la legittimità dei prodotti, anche ai fini della tutela penale di cui all'articolo 171-bis, è comprovata da apposite dichiarazioni identificative che produttori e importatori preventivamente rendono alla SIAE.
4. I tempi, le caratteristiche e la collocazione del contrassegno sono individuati da un regolamento di esecuzione da emanare con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, sentite la SIAE e le associazioni di categoria interessate, nei termini più idonei a consentirne la agevole applicabilità, la facile visibilità e a prevenire l'alterazione e la falsificazione delle opere. Fino alla data di entrata in vigore del predetto regolamento, resta operativo il sistema di individuazione dei tempi, delle caratteristiche e della collocazione del contrassegno determinatosi sotto la disciplina previgente. Le spese e gli oneri, anche per il controllo, sono a carico dei richiedenti e la loro misura, in assenza di accordo tra la SIAE e le categorie interessate, è determinata con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, sentito il comitato consultivo permanente per il diritto di autore.
5. Il contrassegno deve avere, comunque, caratteristiche tali da non poter essere trasferito su altro supporto. Deve contenere elementi tali da permettere la identificazione del titolo dell'opera per la quale è stato richiesto, del nome dell'autore, del produttore o del titolare del diritto d'autore. Deve contenere altresì l'indicazione di un numero progressivo per ogni singola opera riprodotta o registrata nonché della sua destinazione alla vendita, al noleggio e a qualsiasi altra forma di distribuzione.
6. L'apposizione materiale del contrassegno può essere affidata anche in parte al richiedente o ad un terzo da questi delegato, i quali assumono le conseguenti responsabilità a termini di legge. I medesimi soggetti informano almeno trimestralmente la SIAE circa l'attività svolta e lo stadio di utilizzo del materiale consegnato. Ai fini della tempestiva apposizione del contrassegno, fuori dei casi in cui esista apposita convenzione tra il produttore e la SIAE, l'importatore ha l'obbligo di dare alla SIAE preventiva notizia dell'ingresso nel territorio nazionale dei prodotti. Si osservano le disposizioni di cui al comma 4.
7. Nei casi di cui al comma 6, la SIAE e il richiedente possono concordare che l'apposizione del contrassegno sia sostituita da attestazione temporanea resa ai sensi del comma 2, corredata dalla presa d'atto della SIAE.
8. Agli effetti dell'applicazione della legge penale, il contrassegno è considerato segno distintivo di opera dell'ingegno.
181-ter. 1. I compensi per le riproduzioni di cui al quarto e quinto comma dell'articolo 68 sono riscossi e ripartiti, al netto di una provvigione, dalla Società italiana degli autori ed editori (SIAE). In mancanza di accordi tra la SIAE e le associazioni delle categorie interessate, la misura e le modalità di pagamento dei detti compensi, nonché la misura della provvigione spettante alla Società, sono determinate con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, sentite le parti interessate e il comitato consultivo di cui all'articolo 190. L'efficacia delle disposizioni di cui ai commi quarto e quinto dell'articolo 68 decorre dalla data di stipulazione dei detti accordi ovvero dalla data di entrata in vigore del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.
2. La ripartizione fra gli aventi diritto, per i quali la SIAE non svolga già attività di intermediazione ai sensi dell'articolo 180, può avvenire anche tramite le principali associazioni delle categorie interessate, individuate con proprio decreto dal Presidente del Consiglio dei Ministri, sentito il comitato consultivo di cui all'articolo 190, in base ad apposite convenzioni.
182.-(abrogato).
182-bis. 1. All'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ed alla Società italiana degli autori ed editori (SIAE) è attribuita, nell'ambito delle rispettive competenze previste dalla legge, al fine di prevenire ed accertare le violazioni della presente legge, la vigilanza:
SOCIETA' ITALIANA DEGLI AUTORI ED EDITORI (S.I.A.E.)
Biblioteca Giuridica
40
a) sull'attività di riproduzione e duplicazione con qualsiasi procedimento, su supporto audiovisivo, fonografico e qualsiasi altro supporto nonché su impianti di utilizzazione in pubblico, via etere e via cavo, nonché sull'attività di diffusione radiotelevisiva con qualsiasi mezzo effettuata;
b) sulla proiezione in sale cinematografiche di opere e registrazioni tutelate dalla normativa sul diritto d'autore e sui diritti connessi al suo esercizio;
c) sulla distribuzione, la vendita, il noleggio, l'emissione e l'utilizzazione in qualsiasi forma dei supporti di cui alla lettera a);
d) sui centri di riproduzione pubblici o privati, i quali utilizzano nel proprio ambito o mettono a disposizione di terzi, anche gratuitamente, apparecchi per fotocopia, xerocopia o analogo sistema di riproduzione;
d-bis) sull'attività di fabbricazione, importazione e distribuzione degli apparecchi e dei supporti di cui all'art. 71-septies.
e) sulle case d'asta, le gallerie e in genere qualsiasi soggetto che eserciti professionalmente il commercio di opere d'arte o di manoscritti.
2. La SIAE, nei limiti dei propri compiti istituzionali, si coordina, a norma del comma 1, con l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.
3. Per lo svolgimento dei compiti indicati nel comma 1, l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni può conferire funzioni ispettive a propri funzionari ed agire in coordinamento con gli ispettori della SIAE. Gli ispettori possono accedere ai locali dove vengono svolte le attività di riproduzione, duplicazione, vendita, emissione via etere e via cavo o proiezione cinematografica, nonché le attività ad esse connesse; possono altresì accedere ai locali dove vengono svolte le attività di cui alla lettera e) del comma 1. Possono richiedere l'esibizione della documentazione relativa, all'attività svolta, agli strumenti e al materiale in lavorazione, in distribuzione, in fase di utilizzazione attraverso l'emissione o la ricezione via etere e via cavo o la proiezione cinematografica, nonché quella relativa agli apparecchi e supporti di registrazione di cui all'art. 71-septies. Nel caso in cui i suddetti locali non siano luoghi aperti al pubblico, stabilimenti industriali o esercizi commerciali o emittenti radiotelevisive, l'accesso degli ispettori deve essere autorizzato dall'autorità giudiziaria .
182-ter. 1. Gli ispettori, in caso di accertamento di violazione delle norme di legge, compilano processo verbale, da trasmettere immediatamente agli organi di polizia giudiziaria per il compimento degli atti previsti dagli articoli 347 e seguenti del codice di procedura penale.
183. [1] L'esercizio delle attività per il collocamento presso le compagnie e le imprese teatrali di opere drammatiche, non musicali, italiane, è sottoposto alla preventiva autorizzazione del Ministro per i beni e le attività culturali, secondo le norme del regolamento.
[2] A tale autorizzazione non è sottoposto l'autore ed i suoi successori per causa di morte. [3] Vi sono peraltro soggetti i traduttori di opere straniere. [4] L'esercizio della attività di collocamento è soggetto alla vigilanza del Ministero della cultura popolare,
secondo le norme del regolamento.
184. [1] Chiunque collochi in paesi stranieri opere italiane drammatiche, non musicali, deve farne denuncia entro tre giorni all'Ente italiano per gli scambi teatrali, il quale trasmette mensilmente l'elenco delle denunce ricevute al Ministero per i beni e le attività culturali con le sue eventuali osservazioni e proposte.
[2] L'Ente italiano per gli scambi teatrali esercita inoltre altre funzioni che gli sono demandate dal suo statuto.
[3] All'Ente italiano per gli scambi teatrali si applicano le disposizioni dell'art. 182.
TITOLO VI
Sfera di applicazione della legge
185. [1] Questa legge si applica a tutte le opere di autori italiani, dovunque pubblicate per la prima volta, salve le disposizioni dell'art. 189.
[2] Si applica egualmente alle opere di autori stranieri domiciliati in Italia, che siano state pubblicate per la prima volta in Italia fuori delle condizioni di protezione indicate per la prima volta in Italia.
[3] Può essere applicata ad opere di autori stranieri, fuori delle condizioni di protezione indicate nel comma precedente, quando sussistano le condizioni previste negli articoli seguenti.
186. [1] Le convenzioni internazionali per la protezione delle opere dell'ingegno regolano la sfera di applicazione di questa legge alle opere di autori stranieri.
SOCIETA' ITALIANA DEGLI AUTORI ED EDITORI (S.I.A.E.)
Biblioteca Giuridica
41
[2] Se le convenzioni contengono un patto generico di reciprocità o di parità di trattamento, detto patto è interpretato secondo le norme di equivalenza di fatto delle due protezioni stabilite negli articoli seguenti.
3. Salve le convenzioni internazionali per la protezione dei fonogrammi, la formalità prevista quale condizione dell'esercizio dei diritti spettanti al produttore di fonogrammi che non possono essere considerati nazionali, si riterrà soddisfatta qualora su tutti gli esemplari del supporto fonografico sia apposto in modo stabile il simbolo (P) accompagnato dall'indicazione dell'anno di prima pubblicazione.
187. [1] In difetto di convenzioni internazionali, le opere di autori stranieri che non rientrano nelle condizioni previste nel secondo comma dell'articolo 185 godono della protezione sancita da questa legge, a condizione che lo Stato di cui è cittadino l'autore straniero conceda alle opere di autori italiani una protezione effettivamente equivalente e nei limiti di detta equivalenza.
[2] Se lo straniero è apolide o di nazionalità controversa, la norma del comma precedente è riferita allo Stato nel quale l'opera è stata pubblicata per la prima volta.
188. [1] L'equivalenza di fatto, osservate le norme che seguono, è accertata e regolata con decreto reale da emanarsi a norma dell'art. 3, n. 1, della L. 31 gennaio 1926, n. 100.
[2] La durata della protezione dell'opera straniera non può in nessun caso eccedere quella di cui l'opera gode nello Stato di cui è cittadino l'autore straniero.
[3] Se la legge di detto Stato abbraccia nella durata della protezione un periodo di licenza obbligatoria, l'opera straniera è sottoposta in Italia ad una norma equivalente.
[4] Se la legge di detto Stato sottopone la protezione alla condizione dell'adempimento di formalità, di dichiarazioni di riserva o di depositi di copie dell'opera o ad altre formalità qualsiasi, l'opera straniera è sottoposta in Italia a formalità equivalenti determinate col decreto reale.
[5] Il decreto reale può altresì sottoporre la protezione dell'opera straniera allo adempimento di altre particolari formalità o condizioni.
189. [1] Le disposizioni dell'art. 185 si applicano all'opera cinematografica, al disco fonografico o apparecchio analogo, ai diritti degli interpreti, attori o artisti esecutori, alla fotografia ed alle opere della ingegneria, in quanto si tratti di opere o prodotti realizzati in Italia o che possano considerarsi nazionali a termini di questa legge o di altra legge speciale.
[2] In difetto della condizione sopraindicata sono applicabili a dette opere, diritti o prodotti, le disposizioni degli artt. 186, 187 e 188.
TITOLO VII
Comitato consultivo permanente per il diritto di autore
190. [1] È istituito presso il Ministero per i beni e le attività culturali un comitato consultivo permanente per il diritto di autore.
[2] Il comitato provvede allo studio delle materie attinenti al diritto di autore o ad esso connesse e dà pareri sulle questioni relative quando ne sia richiesto dal Presidente del Consiglio dei Ministri o quando sia prescritto da speciali disposizioni.
3. Il Comitato esperisce il tentativo di conciliazione di cui all'articolo 71-quinquies, comma 4.
191. [1] Il comitato è composto: a) di un presidente designato dal Ministro per i beni e le attività culturali ; b) dei vice presidenti delle associazioni delle categorie interessate; c) [soppresso] d) di un rappresentante dei Ministeri degli affari esteri, di grazia e giustizia, delle finanze, dell'industria e
commercio e di due rappresentanti del Ministero della pubblica istruzione; e) dei direttori generali per il teatro, per la cinematografia, per la stampa italiana, dell'ispettore per la
radiodiffusione e la televisione della Presidenza del Consiglio dei Ministri e, del capo dell'ufficio della proprietà letteraria scientifica ed artistica;
f) dei presidenti delle confederazioni dei professionisti ed artisti e degli industriali, e di tre rappresentanti per ciascuna delle confederazioni suddette particolarmente competenti in materia di diritto di autore, nonché di un rappresentante della confederazione dei lavoratori dell'industria, designato dalla federazione nazionale dei lavoratori dello spettacolo;
g) del presidente della Società italiana degli autori ed editori (SIAE); h) di tre esperti in materia di diritto di autore designati dal Presidente del Consiglio dei Ministri. [2] I membri del comitato sono nominati con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri e durano in
carica un quadriennio.
SOCIETA' ITALIANA DEGLI AUTORI ED EDITORI (S.I.A.E.)
Biblioteca Giuridica
42
192. [1] Il comitato si riunisce in sessione ordinaria ogni anno alla data stabilita dal Presidente del Consiglio dei Ministri ed in via straordinaria tutte le volte che ne sarà richiesto dal Ministro stesso.
193. [1] Il comitato può essere convocato: a) in adunanza generale; b) in commissioni speciali. 2. Partecipano all'adunanza generale tutti i membri del comitato. Le commissioni speciali sono costituite
per lo studio di determinate questioni, di volta in volta, con provvedimento del presidente ovvero per l'effettuazione del tentativo di conciliazione di cui all'articolo 71-quinquies, comma 4. In tale caso la commissione speciale è composta da tre membri, scelti tra gli esperti in materia di diritto d'autore di cui all'articolo 191, primo comma, lettera h), ed i rappresentanti dei Ministeri. Il presidente della commissione è comunque scelto tra i rappresentanti dei Ministeri.
3. Il Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del presidente del comitato, può invitare alle riunioni anche persone estranee al comitato, particolarmente competenti nelle questioni da esaminare, senza diritto a voto.
194. La segreteria è affidata al capo dell'ufficio della proprietà letteraria, scientifica e artistica presso il Ministero per i beni e le attività culturali..
194-bis. 1. La richiesta di conciliazione di cui all'articolo 71-quinquies, comma 4, sottoscritta dall'associazione o dall'ente proponente, è consegnata al comitato di cui all'art. 190 o spedita mediante raccomandata con avviso di ricevimento. Entro dieci giorni dal ricevimento della richiesta, il presidente del comitato nomina la commissione speciale di cui all'art. 193, comma secondo. Copia della richiesta deve essere consegnata o spedita a cura dello stesso proponente alla controparte.
2. La richiesta deve precisare: a) il luogo dove devono essere fatte al richiedente le comunicazioni inerenti alla procedura; b) l'indicazione delle ragioni poste a fondamento della richiesta. 3. Entro trenta giorni dal ricevimento della richiesta la parte convenuta, qualora non accolga la richiesta
della controparte, deposita presso la commissione predetta osservazioni scritte. Entro i dieci giorni successivi al deposito, il presidente della commissione fissa la data per il tentativo di conciliazione.
4. Se la conciliazione riesce, viene redatto separato processo verbale sottoscritto dalle parti e dal presidente della commissione. Il verbale costituisce titolo esecutivo.
5. Se non si raggiunge l'accordo tra le parti, la commissione formula una proposta per la definizione della controversia. Se la proposta non è accettata, i termini di essa sono riassunti nel verbale con l'indicazione delle valutazioni espresse dalle parti.
6. Nel successivo giudizio sono acquisiti, anche d'ufficio, i verbali concernenti il tentativo di conciliazione non riuscito. Il giudice valuta il comportamento tenuto dalle parti nella fase conciliativa ai fini del regolamento delle spese.
7. La domanda giudiziale diventa procedibile trascorsi novanta giorni dalla promozione del tentativo di conciliazione.
8. Il giudice che rileva che non è stato promosso il tentativo di conciliazione secondo le disposizioni di cui ai precedenti commi o che la domanda giudiziale è stata promossa prima della scadenza del termine di 90 giorni dalla promozione del tentativo, sospende il giudizio e fissa alle parti il termine perentorio di 60 giorni per promuovere il tentativo di conciliazione. Espletato quest'ultimo o decorso il termine di 90 giorni, il processo può essere riassunto entro il termine perentorio di 180 giorni. Ove il processo non sia stato tempestivamente riassunto, il giudice dichiara d'ufficio l'estinzione del processo con decreto cui si applica la disposizione di cui all'articolo 308 del codice di procedura civile.
195. Ai membri del comitato sono corrisposti gettoni di presenza per ogni giornata di adunanza ai sensi delle disposizioni in vigore.
TITOLO VIII
Disposizioni generali transitorie e finali
196. [1] È considerato come luogo di prima pubblicazione, il luogo dove sono esercitati per la prima volta i diritti di utilizzazione previsti negli artt. 12 e seguenti di questa legge.
[2] Nei riguardi delle opere dell'arte figurativa, del cinema, del disco fonografico o di altro apparecchio analogo riproduttore di suoni o di voci, della fotografia o di ogni altra opera identificata dalla sua forma materiale, si considera come equivalente al luogo della prima pubblicazione il luogo della fabbricazione.
SOCIETA' ITALIANA DEGLI AUTORI ED EDITORI (S.I.A.E.)
Biblioteca Giuridica
43
197. I contratti di edizione, di rappresentazione e di esecuzione sono sottoposti alla tassa graduale di registro dello 0,50 per cento.
198. Nel bilancio di previsione del Ministero per i beni e le attività culturali è stanziata, in apposito capitolo della parte ordinaria, a cominciare dall'esercizio in cui questa legge andrà in vigore, una somma di lire un milione, sui proventi del diritto previsto dagli artt. 175 e 176, da erogarsi, con le modalità stabilite dal regolamento, in favore delle casse di assistenza e di previdenza delle associazioni sindacali degli autori e scrittori e dei musicisti.
199. [1] La presente legge si applica anche alle opere comunque pubblicate prima e dopo l'entrata in vigore della legge medesima.
[2] Rimangono pienamente salvi e impregiudicati gli effetti legali degli atti e contratti fatti o stipulati prima di detta entrata in vigore, in conformità delle disposizioni vigenti.
199-bis. [1] Le disposizioni della presente legge si applicano anche ai programmi creati prima della sua entrata in vigore, fatti salvi gli eventuali atti conclusi e i diritti acquisiti anteriormente a tale data.
200.-(abrogato).
201. Riguardo alle opere pubblicate ed ai prodotti già fabbricati prima della entrata in vigore di questa legge, che vengono sottoposti per la prima volta all'obbligo del deposito o di altre formalità, detto deposito e dette formalità devono essere adempiute nei termini e secondo le norme stabilite dal regolamento.
202. Agli effetti dell'art. 147 non sono presi in considerazione i prezzi conseguiti nelle vendite effettuate anteriormente alla entrata in vigore di questa legge.
203. [1] Con regio decreto potranno essere emanate norme particolari per regolare il diritto esclusivo di televisione.
[2] Finché non saranno emanate le disposizioni previste nel precedente comma, la televisione è regolata dai principi generali di questa legge in quanto applicabili.
204. A decorrere dall'entrata in vigore di questa legge, la Società italiana autori ed editori assume la denominazione di E.I.D.A. (Ente italiano per il diritto di autore).
205. [1] Sono abrogate la legge 18 marzo 1926, n. 256, di conversione in legge del R.D.L. 7 novembre 1925, n. 1950, contenente disposizioni sul diritto di autore e le successive leggi di modificazione della suddetta legge.
[2] Sono altresì abrogate la legge 17 giugno 1937, n. 1251, di conversione in legge del R.D.L. 18 febbraio 1937, contenente norme relative alla protezione dei prodotti dell'industria fonografica e la L. 2 giugno 1939, n. 739, di conversione del R.D.L. 5 dicembre 1938, n. 2115, contenente provvedimenti per la radiodiffusione differita di esecuzioni artistiche, nonché ogni altra legge o disposizione di legge contraria ed incompatibile con le disposizioni di questa legge.
206. [1] Il regolamento per la esecuzione della presente legge determina le sanzioni per la violazione delle norme del regolamento stesso.
[2] Dette sanzioni potranno comportare la sanzione amministrativa non superiore a lire 40.000. [3] La presente legge entra in vigore contemporaneamente al regolamento, il quale dovrà essere
emanato entro sei mesi dalla pubblicazione di essa. [4] Entro lo stesso termine sarà altresì emanato un nuovo statuto della Società italiana autori ed editori..
(UNOFFICIAL DRAFT ENGLISH VERSION – REVISED FEBRUARY 2004)
ITALIAN COPYRIGHT STATUTE
Law for the Protection of Copyright and Neighbouring Rights (Law No. 633 of April 22, 1941, as last amended by
Legislative Decree No. 68, of April 9, 2003)
TABLE OF CONTENTS Articles
Part I Provisions on Copyright Chapter I Works Protected 1 – 5 Chapter II Holders of the Right 6 – 11 Chapter III Content and Duration of Copyright
Section I Economic Exploitation of Works 12 – 19 Section II Protection of Rights in the Work in Defense
of the Person of the Author (Moral Right of the Author) 20 – 24
Section III Duration of Exploitation Rights 25 – 32ter Chapter IV Special Provisions on Exploitation Rights
in Certain Categories of Works Section I Dramatico-Musical Works, Musical Compositions
with Words, Choreographic Works and Works of Dumb Show 33 – 37
Section II Collective Works, Magazines and Newspapers 38 – 43 Section III Cinematographic Works 44 – 50 Section IV Broadcast Works 51 – 60 Section V Works Recorded on Carriers 61 – 64 Section VI Computer Programs 64bis –64quater Section VII Databases 64quinquies-64sexies
Chapter V Exceptions and limitations Section I Reprography and other exceptions
and limitations 65 – 71quinquies Section II Private copy for personal use 71sexies-71octies Section III Common Provisions 71nonies – 71decies
Part II Provisions on Neighbouring Rights Chapter I Rights of the Phonogram Producer 72 – 78bis Chapter Ibis Rights of Producers of Cinematographic or
Audiovisual Works or of Sequences of Moving Images 78ter
Chapter II Rights in Radio and Television Broadcasting 79 Chapter III Rights of Performers 80-85bis Chapter IIIbis Rights in Works Published or Communicated
to the Public after the author’s Economic Rights have Expired 85ter
Chapter IIIter Rights in Critical and Scientific Editions of Works in the Public Domain 85quater- 85quinquies
Chapter IV Rights in Designs for Stage Sets 86 Chapter V Rights in Photographs 87 – 92 Chapter VI Rights in Correspondence and Portraits
Section I Rights in Correspondence 93 –95 Section II Rights in Portraits 96 – 98
Chapter VII Rights in Engineering Projects 99 Chapter VIII Protection of the Title, Headings and External
1
Appearance of Works and of Articles and News Prohibition of Certain Acts of Unfair Competition 100 – 102
Part IIbis Provisions on the rights of the maker of a data base - Rights and obligations of the user
Chapter I Rights of the Maker of a data base 102bis Chapter II Rights and obligations of the user 102ter
PART IIter Technological Measures of Protection - Rights Management Information 102quater – 102quinquies
Part III Common Provisions
Chapter I Public Registers and Deposit of Works 103 – 106 Chapter II Transfer of Exploitation Rights
Section I General Provisions 107 – 114 Section II Transmission Mortis Causa 115 – 117 Section III Publishing Contracts 118 – 135 Section IV Contracts for Public Performances 136 - 141 Section V Withdrawal of Works from the Market 142 – 143 Section VI Rights of the Author in Respect of the
Increase in Value of Works of Figurative Art 144 – 155 Chapter III Legal Remedies and Penalties
Section I Civil Protection and Sanctions § 1. Provisions Relating to Exploitation Rights 156 – 167 § 2. Special Provisions for Proceedings in Res-
pect of Moral Rights 168 – 170 Section II Penal Remedies and Penalties 171 – 174quinquies
Part IV Public Domain Fees 175 – 179(repealed)
Part V Public Law Entities for the Protection and Exercise of Authors’ Rights 180 – 184
Part VI Field of Application of the Law 185 – 189
Part VII Standing Consultative Committee on Copyright 190 – 195
Part VIII General, Transitional and Final Provisions 196 – 206
2
PART I
PROVISIONS ON COPYRIGHT
CHAPTER I
Works Protected
Article 1
Works of the mind having a creative character and belonging to literature, music, figurative arts, architecture, theatre or cinematography, whatever their mode or form of expression, shall be protected in accordance with this Law.
Computer programs shall also be protected as literary works, within the meaning of the Convention for the Protection of Literary and Artistic Works, ratified and enforceable pursuant to Law no. 399 of June 20, 1978, as well as data-bases which, by reason of the selection or arrangement of their contents, constitute the author’s own intellectual creation shall be protected as such by copyright.
Article 2
In particular, protection shall extend to: 1) literary, dramatic, scientific, didactic and religious works, whether in written or oral form; 2) musical works and compositions, with or without words, dramatico-musical works, and musical variations that themselves constitute original works; 3) choreographic works and works of dumb show, the form of which is fixed in writing or otherwise; 4) works of sculpture, painting, drawing, engraving and similar figurative arts, including scenic art 5) architectural plans and works; 6) works of cinematographic art, whether silent or with sound form, provided they are not mere documentaries protected in accordance with the provisions of Chapter V of Part II. 7) works of photographic art and works expressed with processes analogous to photograph, provided they are not simple photographs, protected according to the provisions of Chapter V of Part II. 8) computer programs, in whatever form they are expressed, provided that they are original and result from the author’s own intellectual creation. Ideas and principles which underlie any element of a computer program, including those which underlie its interfaces, shall be excluded from the protection afforded by this Law. The term “computer program” shall include their preparatory design materials. 9) databases under point II of art. 1, meant as collections of works, data or other independent materials which are systematically or methodically arranged and can be individually accessed by electronic or other means. The copyright protection for databases shall not extend to their contents and shall be without prejudice to any rights subsisting in said contents. 10) Works of industrial designs which themselves have a creative and artistic value
Article 3
Collective works formed by the assembling of works, or part of works, and possessing the character of a self-contained creation resulting from selection and co-ordination with a specific literary, scientific, didactic, religious, political or artistic aim, such as encyclopaedias, dictionaries, anthologies, magazines and newspapers, shall be protected as original works, independently of and without prejudice to any copyright subsisting in the constituent works or parts thereof.
Article 4
Without prejudice to the rights subsisting in the original work, works of a creative character derived from any such work, such as translations into another language, transformations into any other literary or artistic form, modifications and additions constituting a substantial remodelling of the original work, adaptations, arrangements, abridgements and variations which do not constitute an original work, shall also be protected.
Article 5
The provisions of this Law shall not apply to the texts of official acts of the State or of public administrations, whether Italian or foreign.
3
CHAPTER II
Holders of the Right
Article 6
Copyright shall be acquired on the creation of a work that constitutes the particular expression of an intellectual effort.
Article 7
In the case of a collective work, the person who organizes and directs its creation shall be the author.
A person who has created a derivative work shall be deemed the author of that work within the limits of his own effort.
Article 8
A person who is shown, in the customary manner, as the author, or is announced as such in the course of the recitation, performance or broadcasting of a work shall, in the absence of proof to the contrary, be deemed the author of the work.
Any pseudonym, professional name, initials or customary sign, well known as being equivalent to a true name, shall be deemed to have the same value as such true name.
Article 9
Any person who has performed or published in any manner an anonymous or pseudonymous work shall be entitled to assert the rights of the author until such time as the author reveals his identity.
This provision shall not apply in the case of pseudonymous as referred to in the second paragraph of the preceding Article.
Article 10
If the work has been created by the indistinguishable and inseparable contributions of two or more persons, the copyright shall belong to all the joint authors in common.
In the absence of proof of a written agreement to the contrary, the indivisible shares shall be presumed to be of equal value.
The provisions which regulate property owned in common shall be applicable. Furthermore, moral right may be asserted, at any time individually by any one joint author; and the work, if unpublished, may not be published, nor be modified or utilized in a form differing from that of first publication, without the agreement of all the co-authors. However, in the event of unjustified refusal by one or more joint authors, publication, modification or new utilization of the work may be authorized by the judicial authority upon such conditions and terms as that authority may order.
Article 11
Copyright in works created and published under the name and at the expense of the State, the Provinces or the Communes shall belong to them.
In the absence of agreement to the contrary with the authors of the works published, the same right shall also belong to private legal entities of a non-profit-making character, as well as to the Academies and other public cultural organisations, in respect of records of their proceedings and their publications.
CHAPTER III
Content and duration of Copyright
SECTION I
ECONOMIC EXPLOITATION OF WORKS
4
Article 12
An author shall have the exclusive right to publish his work.
He shall, in addition, have the exclusive right to the economic utilization of the work in any form or manner, whether original or derivative, within the limits fixed by this Law, and especially as regards the exercise of the exclusive rights indicated in the following Articles.
The first form of exercise of the right of utilization shall be considered to be the first publication.
Article 12 bis
In the absence of any stipulation to the contrary, the employer shall be exclusively entitled to exercise all economic rights in the computer program or database created by an employee in the execution of his duties of following the instructions given by his employer.
Article 12 ter
In the absence of any stipulation to the contrary, the employer shall be exclusively entitled to exercise all economic rights in the work of industrial design created by an employee in the execution of his duties of following the instructions given by his employer
Article 13
The exclusive right of reproduction concerns the multiplication of copies of the work in all or in part, either direct or indirect, temporary or permanent, by any means or in any form, such as copying by hand, printing, lithography, engraving, photography, phonography, cinematography, and any other process of reproduction.
Article 14
The exclusive right of transcription concerns the use of means suitable for transforming an oral work into a written work or into a work reproduced by one of the methods referred in the preceding Article.
Article 15
The exclusive right of public performance or recitation concerns the performance or recitation however carried out, and for payment or not, of a musical, dramatic or cinematographic work, of any other work suitable for public showing, and of oral works.
The performance or recitation of a work within the normal circle of the family, of a community, a school or a retirement home, shall not be deemed a public performance provided that it has not been carried out with gainful intent.
Article 15 bis
1. Authors shall receive reduced remuneration if the performance or recitation of their works takes place on the premises of officially constituted assistance centres or institutions, or benevolent associations, on condition that they are intended solely for members and guests and that they are not carried out with gainful intent. Failing agreement between the Italian Society of Authors and Publishers (Società Italiana degli Autori ed Editori) and the concerned associations, the amount of the remuneration shall be laid down by decree of the President of the Council of Ministers (Presidente del Consiglio dei Ministri) issued after consultation with the Minister for Home Affairs.
2. The criteria and conditions for ascertaining the subjective and objective circumstances justifying application of the provision in the first sentence of paragraph (1), shall be established by decree of the President of the Council of Ministers, issued in accordance with Article 17(3) of Law n. 400 of August 23, 1988, after consultation with the responsible parliamentary committees. The following in particular shall be prescribed:
a) verification of the fact that the above mentioned legal persons have been entered for at least two years in the registers set up by Article 6 of Law no. 266 of August 11, 1991;
5
b) the conditions for identifying the premises of such legal persons and for verifying the number of members and guests, which should be limited and determined in advance;
c) membership must have been obtained in a form that can be attested to and a long time before the date of performance;
d) verification of the fact that the performers are giving an exclusively free performance in a spirit of solidarity based on a benevolent action.
Article 16
1. The exclusive right of communication to the public of the work by wire or wireless means concerns the use of any means of diffusion at a distance, such as telegraphy, telephony, radio or television broadcasting, and other like means including communication to the public by satellite and cable retransmission, as well as the encrypted transmission by means of specific conditions of access; it also includes the making available to the public of a work in such a way that members of the public may access it from a place and at a time individually chosen by them.
2. The right referred to in paragraph 1 shall not be exhausted by any act of communication to the public, including the acts of making available to the public.
Article 16 bis
1. For the purposes of this Law: (a) “satellite means any satellite operating within frequency bands which, pursuant to the Law on
Telecommunications, are reserved for the transmission of signals intended for direct public reception or for private individual communication, provided such private reception takes place under circumstances comparable with those applying to public reception;
(b) “communication to the public by satellite” means the distribution, under the supervision and responsibility of the broadcasting organization operating on the national territory; program-carrying signals intended for public reception as an uninterrupted direct communication sequence towards the satellite and then towards earth. If the program-carrying signals are broadcast in a coded form, communication to the public by satellite shall be deemed to exist if the means of decoding the broadcast are made available to the public either by the broadcasting organization itself or by third parties with its consent. If the communication to the public by satellite takes place on the territory of a State not a member of the European Union which does not afford the level of protection laid down by this Law in respect of such system of communication to the public: 1. communication to the public by satellite shall be deemed to take place in Italy if the upwards program- carrying signals are transmitted to the satellite by a station located on the national territory. The rights afforded by this Law as regards satellite broadcasting shall be exercised in respect of the person responsible for such station; 2. communication to the public shall be deemed to take place on the national territory if the up-wards signals are transmitted by a station which is not located on the territory of a Member State of the European Union but the communication to the public by satellite is performed on behalf of a broadcasting organization located in Italy, provided such organization has its main establishment on the national territory. The rights afforded by this Law as regards satellite broadcasting shall be exercised in respect of the person responsible for such broadcasting organization;
(c) “cable retransmission means the simultaneous retransmission in an unmodified and integral form, intended for the public, by means of a cable or very high frequency redistribution system, of primary radio or television broadcasts, whatever their broadcasting mode, originating from another Member State of the European Union and intended for public reception.
Article 17
1. The exclusive right of distribution concerns the right to market, place in circulation or make available to the public, by whatever means and for whatever purpose a work or copies thereof and also includes the exclusive right to introduce into the territory of the countries of European Community, for distribution, copies of a work made in countries not members of the European Community.
2. The distribution right shall not be exhausted within the European Community in respect of the original or copies of the work, except where the first sale or other transfer of ownership in the Community is made by the rightholder or with his consent.
6
3. What is provided for under paragraph 2, shall not apply to the making available to the public of a work in such a way that members of the public may access it from a place and at a time individually chosen by them, even when the making of copies of the work is permitted.
4. For the purposes of exhaustion under paragraph 2, the free delivery of copies of a work for promotional purposes or for teaching or scientific research, when carried out or authorized by the rightholder, shall not be deemed to be exercise of the exclusive right of distribution.
Article 18
The exclusive right of translation concerns all forms of modification, adaptation and transformation of a work as referred to in Article 4.
An author shall also have the exclusive right to publish his works in a collection.
Finally, he shall have the exclusive right to make any modifications to his work.
Article 18 bis
1. The exclusive right of rental concerns the making available of use of originals, of copies or of carriers of copyright works, for a limited period of time and for direct or indirect economic or commercial advantage.
2. The exclusive right of lending concerns the making available for use of originals, of copies or of carriers of copyright works, for a limited period of time and for purposes other than those referred to in paragraph (1) when made through establish marks which are accessible to the public.
3. The author shall have the exclusive right to authorize rental or lending by third parties.
4. The above mentioned rights shall not be exhausted by any sale or other act of distribution of originals, copies or carriers of works.
5. Even where the right of rental is assigned to a producer of phonograms or cinematographic or audiovisual works or of sequences of moving images, the author shall retain his right to fair remuneration for a rental contract concluded by such producer with third parties. Any agreement to the contrary shall be null and void. In the absence of agreement between the categories concerned as defined in the first paragraph of Rule 16 of the Regulations, the said remuneration shall be set according to the procedure provided for in Article 4 of Decree Law no. 440 of July 20, 1945.
6. Paragraphs (1) to (4) shall not apply to plans or designs of buildings or to works of applied art.
Article 19
The exclusive rights referred to in the preceding Articles shall be independent of each other. The exercise of any one right shall not exclude the exercise of the other rights.
They shall extend to the work in its entirety and to each of its parts.
SECTION II
PROTECTION OF RIGHTS IN THE WORK IN DEFENSE OF THE PERSON OF THE AUTHOR (MORAL RIGHT OF THE AUTHOR)
Article 20
Independently of the exclusive rights of exploitation of the work referred to in the provisions of the preceding Section, and even after the transfer of such rights, the author shall retain the right to claim authorship of his work and to object to any distortion, mutilation or any other modification of, and other derogatory action in relation to, the work, which would be prejudicial to his honour or reputation.
However, in the case of works of architecture, the author may not oppose modifications deemed necessary in the course of construction. Further, he may not oppose other modifications which may be necessary in any such completed work.
7
However, if the work is recognized by the competent State authority as having an important artistic character, the author shall be entrusted with the study and execution of such modifications.
Article 21
The author of an anonymous or pseudonymous work shall at all times have the right to reveal his identity and to have his position as author recognized by judicial procedure.
Notwithstanding any prior agreement to the contrary, persons who have derived title from an author who has revealed his identity shall be required to indicate the name of the author in publications, reproductions, transcriptions, performances, recitations and diffusions, or in any other form of manifestation or announcement to the public.
Article 22
The rights referred to in the preceding Articles shall be inalienable.
However, if the author was aware of and has accepted modifications to his work, he shall not be entitled to intervene to prevent the performance thereof or to demand its suppression.
Article 23
After the death of the author, the right referred to in Article 20 may be asserted, without limitation of time, by his spouse and children and, in the absence thereof, by his parents and other direct ascendants and descendants, and in absence of such ascendants and descendants, by his brothers and sisters and their descendants.
If the public interest should so require, such action may also be taken by the President of the Council of the Ministers after hearing the competent professional association.
Article 24
The right to publish unpublished works shall belong to the heirs of the author or to the legatees of such works, unless the author has expressly forbidden publication or has entrusted it to other persons.
If the author has fixed a period of time to precede publication, unpublished works shall not be published before the expiration of such period.
If more than one person is concerned by he first paragraph and there is disagreement between them, the matter shall be decided by judicial authority after hearing the public prosecutor. The wishes of the deceased person, when expressed in writing, shall in all cases be respected.
The provisions of Part III, Chapter II, Section II, shall apply to such works.
SECTION III
DURATION OF EXPLOITATION RIGHTS
Article 25
The exploitation rights of a work shall subsist for the lifetime of the author and until the end of the seventieth calendar year after his death.
Article 26
In the case of works referred to in Article 10, and of dramatico-musical and choreographic works and works of dumb show, the duration of the exploitation rights of each joint-author and contributor shall be determined by the lifetime of the last surviving joint-author.
In the case of collective works, the duration of the exploitation rights of each joint-author and contributor shall be determined by the respective lifetimes of such contributors. The duration of rights of exploitation as a whole shall be fifty years from the date of first publication, whatever the form in which publication was effected, except in the case of magazines, newspapers and other periodical works to which the provisions of Article 30 shall apply.
8
Article 27
In the case of anonymous or pseudonymous works other than those referred to in the second paragraph of Article 8, the duration of the exploitation rights shall be seventy years from the date of first publication, whatever the form in which publication was effected.
If, before the expiry of such term, the author has revealed his identity, or his identity has been revealed by the persons referred to in Article 23 or by the persons authorized by the author, and in the manner established by the following Article, Article 25 shall apply.
Article 27 bis
(Repealed) Article 28
In order to enjoy the normal duration of the exploitation rights, the person concerned must reveal his identity by means of a declaration made to the Office of Literary, Scientific and Artistic Property (Ufficio della proprietà letteraria, scientifica ed artistica) of the Office of the President of the Council of Ministers in accordance with the applicable regulations.
The declaration shall be published in the form required by the regulations and shall have effect, as regards third parties who have acquired rights in the anonymous or pseudonymous work, ad from the date of filing.
Art. 29
The duration of the exploitation rights belonging, under art. 11, to the State, the provinces, the communes, the academies or public cultural organizations, or to private legal entities of a non-profit making character, shall be twenty years from first publication, whatever the form in which publication was effected. In the case of communications and memoranda published by academies and other public cultural organizations, the term shall be reduced to two years, after which the author shall wholly recover his right to the unrestricted disposal of his writings.
Article 30
When parts or volumes of a given work are published separately and at different times, the duration of the exploitation rights, when fixed in years, shall run from the year of publication of each part or volume. The author shall enjoy the benefit of fractions of years.
In the case of collective periodical work, such as a magazine or newspaper, the rights shall also be calculated from the end of the year of publication of the individual parts or issues.
Article 31
In the case of works first published after the author’s death that are not governed by the provisions of Art. 85ter, the duration of the exclusive exploitation rights shall be 70 years from the author’s death.
Article 32
Without prejudice to the provisions of Article 44, the exploitation rights in the cinematographic or assimilated works shall lapse at the end of the 70th year following the death of the last survivor of the following persons: the artistic director, the authors of the scenario, including the author of the dialogue, and the composer of the music specially created for use in the cinematographic or assimilated work.
Article 32 bis
The exploitation rights in photographic work shall lapse at the end of the 70th year following the author’s death.
Article 32 ter
9
The duration of the exploitation rights provided for in the provisions of this Section shall be counted in every case form the first of January of the year following that of the author’s death or that in which any other event provided for in this Law has occurred.
CHAPTER IV
Special Provisions on Exploitation Rights in Certain Categories of Works
SECTION I
DRAMATICO-MUSICAL WORKS, MUSICAL COMPOSITIONS WITH WORDS
CHOREOGRAPHIC WORKS AND WORKS OF DUMB SHOW
Article 33
In the absence of a special agreement between contributors in respect of operas, operettas, melologues, musical compositions with words, and dance and ballet music, the provisions of the following three Articles shall apply.
Article 34
The author of the musical part shall be entitled to exercise the exploitation rights except for the rights deriving from the association of the parties.
The profits derived from exploitation shall be shared in proportion to the values of the respective literary and musical contributions.
For the operas, the value of the musical part shall be deemed to be three quarters of the total value of the work.
For operettas, melologues, musical compositions with words, and dance and ballet music, the value of the two contributions shall be considered equal.
Subject to the provisions of the following Articles, each contributor shall be entitled to use his own work separately and independently.
Article 35
The author of the literary part may not use his part in association with any other musical work, except in the following cases: 1. If, after the final text of the manuscript of the literary contribution has been sent to the composer, he does not set it to music within five years in the case of a libretto for an opera or operetta, or within one year in the case of any other literary work to be set to music; 2.If, after having been set to music and considered by the parties as being ready for performance, the work is not performed within the periods specified in the preceding subparagraphs, unless longer periods have been afforded for performance by Articles 139 and 141; 3. If, after a first performance, the work ceases to be performed for a period of ten years in the case of an opera, an oratorio, a symphonic poem or an operetta, or for a period of two years in the case of any other composition.
In the cases specified in subparagraphs (2) and (3), the composer may make use of the music in other ways.
Article 36
In the case referred to in subparagraph (1) of the preceding Article, the author of the literary part shall recover his right of unrestricted disposal , without prejudice to any subsequent action for damages that he may take against the composer.
In the cases referred to in subparagraph (2) and (3), and without prejudice to any action for damages referred to in the preceding paragraph, the joint rights in respect of the work which has already been set to music shall not be affected, but the work itself may not be performed without the consent of both contributors.
10
Article 37
In the case of choreographic works or works of dumb show, and in the case of other works consisting of music with words, dancing or mimic, such as musical revues and similar works, in which the musical part does not constitute the principal function or value, the exercise of the exploitation rights shall belong, in the absence of agreement to the contrary, to the author of the choreographic or dumb show part, and in the case of musical revues to the author of the literary part.
The provisions of articles 35 and 36 shall apply to such works, subject to the modifications required by the provisions of the preceding paragraph.
SECTION II
COLLECTIVE WORKS, MAGAZINES AND NEWSPAPERS
Article 38
In the case of a collective work, the exploitation rights shall belong, in the absence of agreement to the contrary, to the publisher of the work, without prejudice to any right deriving from the application of Article 7.
The individual contributors to collective works shall have the right to utilize their own contributions separately, provided they observe existing agreements or, in the absence of agreements, the rules set out below.
Article 39
If, without prior contractual agreement, an article is sent to a magazine or newspaper by a person who is not a member of the editorial staff, for the purpose of reproduction, its author shall recover the right to dispose of it unrestrictedly if he does not receive notice of acceptance within one month of sending the article or, if it is not reproduced, within six months of the notice of acceptance.
In the case of an article furnished by a member of the editorial staff, the director of the magazine or newspaper may defer reproduction beyond the periods set out in the preceding paragraph. However, once a period of six months as from the delivery of the manuscript has expired, the author shall be entitled to utilize the article for reproduction in a volume, or as in offprint in the case of newspaper, and also in any other periodical in the case of a magazine.
Article 40
In the absence of agreement to the contrary, a contributor to a collective work other than magazine or newspaper shall be entitled to have his name appear in the customary manner in the reproduction of his work. In the absence of agreement to the contrary, this right shall not be enjoyed by the editorial staff of newspapers.
Article 41
Without prejudice to the application of the provisions of Article 20, the director of a newspaper shall be entitled, in the absence of agreement to the contrary, to introduce into an article submitted for reproduction such modifications of form as are required by the nature and aims of the newspaper.
In articles to be reproduced without mention of the name of the author, this faculty shall extend to the omission or reduction of parts of the said article.
Article 42
The author of an article or other work reproduced in a collective work shall be entitled to reproduce it as an offprint, or to include it in a volume, provided he mentions the collective work from which it has been taken and the date of publication.
In the case of articles appearing in magazines or newspapers, the author shall also have the right, in the absence of agreement to the contrary, to reproduce them in other magazines or newspapers.
11
Article 43
The publisher or director of magazine or newspaper shall not be required to keep or return the manuscripts of unsolicited articles which have been sent to him.
SECTION III
CINEMATOGRAPHIC WORKS
Article 44
The author of the subject-matter, the author of the scenario, the composer of the music and the artistic director shall be considered joint-authors of a cinematographic work.
Article 45
Within the limits set out in the following Articles, the exercise of the exploitation rights in a cinematographic work shall belong to the person who has organized the production of the work.
The person who is mentioned in the cinematographic film as the producer shall be deemed to be the producer of the cinematographic work. If the work is registered in accordance to the second paragraph of Article 103, the presumption established by that Article shall prevail.
Article 46
The exercise of exploitation rights belonging to the producer shall concern the cinematographic exploitation of the work produced.
In the absence of agreement to the contrary, the producer shall not make or show adaptations, transformations or translations of the produced work without the consent of the authors referred to in Article 44.
The authors of music, the musical compositions and the words which accompany the music shall be entitled to collect directly from persons publicly showing the work separate remuneration in respect of such showing. In the absence of agreement between the parties, the payment shall be fixed according to the applicable Regulations.
The authors of the subject matter and of the scenario and the artistic director, in cases where they are not remunerated by a percentage of the receipts obtained from public showing of the cinematographic work, shall, in the absence of agreement to the contrary, be entitled to receive additional remuneration when the receipts have reached a level to be fixed by contract with the producer, the form of which shall be fixed by agreement between the concerned parties.
Article 46 bis
1. Notwithstanding the provisions of Article 46, where the broadcasting rights are assigned to the producer, the authors of cinematographic or assimilated works are entitled to equitable remuneration1 from the broadcasting organizations for every use of the work that takes the form of communication to the public by electromagnetic waves, cable or satellite.
2. For every use of cinematographic or assimilated works that is different from that provided for in paragraph (1) above and paragraph (5) of Article 18bis, the authors of the said works are entitled to equitable remuneration1 from those exercising the exploitation rights for each separate act of exploitation.
3. For every use of cinematographic or assimilated works of which the original language is not Italian, the authors of the derived works constituted by the translation or adaptation of the dialogues in Italian shall like-wise be entitled to equitable remuneration.1
1 Payable as from January 1, 1998 (Editor’s note)
12
4. The remuneration1provided for in paragraphs (1), (2) and (3) may not be waived and, in the absence of agreement between the categories concerned as defined in the first paragraph of Rule 16 of the Regulations, shall be set according to the procedure provided for in Article 4 of Decree Law No. 440 of July 20, 1945.
Article 47
The producer shall have the right to make such modifications to works utilized in a cinematographic work as are necessary for their cinematographic adaptation.
In the absence of agreement between the producer and one or more of the authors referred to in Article 44 of this Law, the question whether modifications effected or to be effected in a cinematographic work are necessary shall be decided by a panel of specialists designated by the President of the Council of Ministers in accordance with the applicable Regulations.
The findings of the Panel shall be final. Article 48
The authors of a cinematographic work shall be entitled to have their names, together with their professional capacity and their contributions, mentioned in the showing of a cinematographic work.
Article 49
The authors of the literary or musical parts of a cinematographic work may reproduce them or utilize them separately in any manner, provided no prejudice is caused to the exploitation rights belonging to the producer.
Article 50
If the producer fails to complete the cinematographic work within a period of three years from the delivery of the literary or musical parts, or does not show the completed work within three years from its completion, the authors of those parts shall be entitled to dispose of the work itself without restriction.
SECTION IV
BROADCAST WORKS
Article 51
By reason of the nature and purpose of broadcasting as a service that is the preserve of the State, which operates the service either directly or by means of concession, the exclusive right of broadcasting, either directly or by any intermediate means, shall be governed by the following special provisions.
Article 52
Under the conditions and within the limits set out in this and the following Articles, the organization which operates the broadcasting service shall be entitled to broadcast intellectual works from theatres, concert halls or any other public place. Proprietors, impresarios, and all persons involved in a performance, shall be required to permit such installations and technical tests as may be necessary in preparation for the broadcast.
The consent of the author shall be required for the broadcasting of new works and for the first performance in any given season of works which are not new.
A theatrical work which has been publicly performed in three different theatres or other public places shall not be deemed to be new.
Article 53
13
Where the season for theatrical performances or concerts is not less than two months, the right of the organization referred to in the preceding Article may be exercised once a week in respect of theatrical performances, and once for each five or each group of five in respect of concerts.
The duration of a theatrical or concert season shall be understood to be the season announced in notices or programs published before the commencement of the season.
Article 54
The task of ascertaining whether broadcasts comply with proper technical standards shall be the exclusive responsibility of the State organizations responsible for the supervision of broadcasting and having the powers conferred by Article 2 of Royal Decree Law of June 14, 1923, No. 1352, and of Article 2 of Royal Decree Law of February 3, 1936, No. 654, converted into the Law of June 4, 1936, No. 1552.
The name of the author and the title of the work shall be broadcast at the same time as the work itself.
Article 55
1. Without prejudice to the rights of the author in connection with the broadcasting of his work, the broadcasting organization shall be authorized to record the work on a disk or on another medium, for the purpose of subsequent broadcasting, when this is necessitated by consideration of time or technology, provided that, after its use, the recording be destroyed or rendered unusable.
2. The preservation of the recordings under the above paragraph in official archives shall be permitted, on the ground of their exceptional documentary character, and provided they are not used for further economic or commercial exploitation, unless this latter is authorized by the author of the work and by the neighbouring rights’ holders.
Article 56
The author of a work broadcast in accordance with the preceding Articles shall be entitled to obtain from the broadcasting organization the payment of remuneration, the amount of which, in the event of disagreement between the parties, shall be settled, by judicial authority.
No application may be made to the judicial authority until an attempt has been made to reach a settlement in the manner and form laid down by the Regulations.
Article 57
The amount of remuneration shall be based upon the number of transmissions.
The Regulations shall determine the criteria for establishing the number and manner of deferred or repeated transmissions.
Article 58
The author shall be entitled to equitable remuneration for the performance in public establishments of broadcast works by means of sound radio receivers equipped with loudspeakers, of which the amount shall be determined periodically by agreement between the S.I.A.E. and the representatives of the professional organizations concerned.
Article 59
The broadcasting of intellectual works from the premises of the broadcasting organization shall be subject to the consent of the author, in accordance with the provisions of Chapter III of this Part; the provisions of the foregoing Articles, except those of Article 55, shall not be applicable to such broadcasting.
Article 60
When requested by the President of the Council Ministers the broadcasting organization shall make special broadcasts of cultural and artistic nature intended for other countries, subject to payment of remuneration determined in accordance with the Regulations.
14
SECTION V
WORKS RECORDED ON CARRIERS
Article 61
1. An author shall have the exclusive right , within the meaning of the provisions of Section I of Chapter III of this Part:
a) to adapt and record his work on any carrier reproducing sounds, voices and pictures, regardless of the technology employed;
b) to reproduce, to distribute, to rent out or to lend out the copies of the work thus adapted or recorded;
c) to perform in public and communicate to the public his work by means of any medium.
2. The assignment of the right of reproduction or the right of distribution shall not include, unless otherwise agreed upon, the assignment of the right of public performance nor the right of communication to the public.
3. As to broadcasting, copyright shall continue to be governed by the provisions of the preceding Section.
Article 62
1. The phonographic carriers on which an intellectual work has been recorded, shall not be distributed unless they bear in an indelible manner the following details:
a) the title of the work reproduced;
b) the name of the author;
c) the name of the performing artist. Orchestral or choral groups shall be identified by their customary name;
d) the date of production.
Article 63
1. Carriers shall be made or utilized in such a manner that the moral rights of the author are respected, within the terms of articles 20 and 21 of this Law.
2. Modifications of a work necessitated by the technical requirements of recording shall be considered lawful.
Article 64
Any authorization given to a national phonogram publishing house to utilize the masters of the state Record Library (Discoteca di Stato) for the purpose of making records to be distributed for sale, whether in Italy or abroad, within the terms of Article 5 of Law of February 2, 1939, No. 467, containing provisions for the reorganization of the State Record Library, shall be subject, insofar as the works recorded are protected works, to the payment of royalties in accordance with the applicable Regulations.
SECTION VI
COMPUTER PROGRAMS
Article 64 bis
1. Without prejudice to the provisions of articles 64 ter and 64 quater, the exclusive rights afforded by this law with regard to computer programs shall include the right to do or to authorize:
15
a) the permanent or temporary reproduction of a computer program by any means or in any form, in part or in whole. In so far as loading, displaying, running, transmission or storage of the computer program necessitates such reproduction, such acts shall be subject to authorization by the rightholder;
b) the translation, adaptation, arrangement and any other alteration of a computer program and the reproduction of the results thereof, without prejudice to the rights of the person who alters the program;
c) any form of distribution to the public, including the rental of the original computer program or of copies thereof. The first sale in the European Community of a copy of the program by the rightholder, or with his consent, shall exhaust the distribution right in the EU of that copy, with the exception of the right to control further rental of the program or of a copy thereof.
Article 64 ter
1. In the absence of any agreement to the contrary, the acts referred to in Article 64bis(a) e (b) shall not require authorization by the right holder where they are necessary for the use of the computer program by the lawful acquirer in accordance with its intended purpose, including error correction.
2. The making of a back-up copy by a person having a right to use the computer program may be prevented by contract in so far as it is necessary for that use.
3. The person having a right to use a copy of a computer program shall be entitled, without the authorization of the right holder, to observe, study or test the functioning of the program in order to determine the ideas and principles which underlie any element of the program if he does so while performing any of the acts of loading, displaying, running, transmitting or storing the program which he is entitled to. Any contractual clause that is contrary to the provisions of this paragraph and of paragraph (2) shall be null and void.
Article 64 quater
1. The authorization of the right holder shall not be required when the reproduction of the code and translation of its form within the meaning of article 64 bis(a) and (b), are indispensable to obtain the information necessary to achieve the interoperability of an independently created computer program with other programs, provided that the following conditions are met:
a) these acts are performed by the licensee or by another person having a right to use a copy of a program, or on their behalf by a person authorized to do so;
b) the information necessary to achieve interoperability has not previously been readily available to the persons referred to in subparagraph (a);
c) the acts are confined to the parts of the original program which are necessary to achieve interoperability.
2. The provisions of paragraph (1) shall not permit the information thus obtained:
a) be used for goals than to achieve the interoperability of the independently created computer program; b) to be given to others, except where necessary for the interoperability of the independently created computer
program; c) be used for the development, production or marketing of a computer program substantially similar, in its
expression, or for any other act which infringes copyright.
3. Any contractual clause contrary to paragraphs (1) and (2) shall be null and void.
4. In accordance with the provisions of Berne Convention for the protection of Literary and Artistic Works, ratified and enforceable by Law no. 399 of June 20, 1978, the provisions of this article may not be interpreted in such a way as to allow its application to be used in a manner which unreasonably prejudices the rightholder’s legitimate interests, or conflicts with a normal exploitation of the computer program.
SECTION VII
DATA BASES
Art. 64 quinquies
1. The author of a database shall have the exclusive right to carry out or authorize:
16
a) temporary or permanent reproduction by any means and in any form, in whole or in part; b) translation, adaptation, a different arrangement and any other alteration; c) any form of distribution to the public of the database or of copies thereof. The first sale in the Community of a
copy of the database by the rightholder or with his consent shall exhaust the right to control resale of that copy within the Community;
d) any communication, display or performance to the public, including the transmission carried out by any means and in any form;
e) any reproduction, distribution, communication, display or performance to the public of the results of the acts referred to in b).
Art. 64 sexies
1. The authorization by the rightholder provided for in art. 64-quinquies shall not be required in the following cases: a) where the database is accessed and visualized for the sole purpose of illustration for teaching or scientific
research, as long as the source is indicated and to the extent justified by the non-commercial purposes to be achieved. Within the above activities of access and visualization, the possible operations of permanent reproduction of the contents in whole or in a large part on any other carrier shall always be subject to the rightholder’s authorization:
b) when using a database for the purposes of public security or as a consequence of administrative or judicial procedures.
2. The acts listed in article 64 quinquies which are performed by the lawful user of the database or of a copy thereof do not need the authorization of the database author when they are necessary to have access to the contents and the data base itself and to normally exploit it; if the lawful user is authorized to the use of only a part of the database, this section shall only apply to that part.
3. Any contractual clause infringing paragraphs 1 and 2 shall be null and void pursuant to the article 1418 of the Civil Code
4. In accordance with the Berne Convention for the protection of Literary and Artistic Works, ratified and enforceable pursuant to Law 20 June 1978, no. 399, the provisions under paragraphs 1 and 2 may not be interpreted in such a way as to allow their application to be used in a manner which unreasonably prejudices the rightholder’s legitimate interests or conflicts with normal exploitation of the database.
CHAPTER V
Exceptions and Limitations
SECTION I
REPROGRAPHY AND OTHER EXCEPTIONS AND LIMITATIONS
Article 65
1. Articles on current interest of an economic, political or religious character, published in magazines or newspapers, as well as articles broadcast or made available to the public, and other subject-matters of the same character shall be freely reproduced or communicated to the public in other magazines or newspapers also in broadcast news programs, unless such reproduction or utilization is expressly reserved, provided the source, the date and the author’s name, if quoted, are indicated.
2. The reproduction or the communication to the public of works or protected subject-matters utilized during current events shall be permitted for the purposes of reporting the above current events and to the extent justified by the informatory purpose, as long as the source, including the author’s name, if quoted, is indicated, unless it turns out to be impossible.
Article 66
1. Speeches on matters of political or administrative interest delivered in public assemblies or in any other public manner, as well as extracts of public lectures, shall be freely reproduced or communicated to the public, to the extent
17
justified by the informatory purpose, in magazines or in newspapers, also if broadcast or in electronic format, provided that the source, the author’s name, the date and the place where the speech was delivered, are indicated.
Article 67
1. The reproduction of works or portions of works shall be permitted for the purposes of public security as well as in parliamentary, judicial or administrative proceedings, as long as the source, including where possible the author’s name, is indicated.
Article 68
1. The reproduction of single works or of portions of works for the personal use of readers, when made by hand or by a means of reproduction unsuitable for marketing or disseminating the work in public, shall be permitted.
2. The photocopying of works available in publicly accessible libraries or in school libraries, in public museums or in public archives for the services of the said institutions shall be permitted, if made without any either direct or indirect economic or commercial advantage.
3. With the exception of sheet music, the reproduction for personal use of intellectual works made by means of photocopying, xerocopying or like means shall be permitted limited to the 15% of each volume or issue of a magazine, excluding advertising pages.
4. Those responsible for the premises or copy centres, where copying or xerocopying machines or like reproduction systems are utilized or made available to third parties, even for free, are obliged to pay a remuneration to the authors and publishers of intellectual works published in printed form which have been reproduced by means of said machines for the purposes under paragraph 3. The amount of this remuneration and the terms of its collection and distribution are set forth in article 181-ter of this Law. Except otherwise agreed between SIAE and the interested trade associations, the amount of this remuneration cannot be less, for any reproduced page, than the average per-page-price that is determined each year by ISTAT2 with reference to books.
5. Reproductions of works available in public libraries, made inside the library by the means listed at the third paragraph, shall be permitted, within the limitations provided for in the same paragraph, on payment of a lump sum remuneration in favour of rightholders, pursuant to paragraph 2 of article 181-ter, fixed according to the second sentence of the 1st paragraph of article 181-ter. This remuneration is paid on a yearly basis directly by the libraries, making up on the revenues collected for their service, without any further charges to the State balance or to the balance of the bodies to which libraries are subject. The limitations under paragraph 3 shall not apply to works that are not present in publishing catalogues and that are rare, as they are hard to find through commercial channels.
6. The distribution of such copies to the public and, in general, any use of them in competition with the exploitation rights of the author shall be prohibited.
Article. 68 bis
1. Without prejudice to the provisions concerning the liability of the intermediary service providers set out in the law regulating the electronic commerce, temporary acts of reproduction which have no independent economic significance, which are transient or incidental and integral and essential part of technological process and whose sole purpose is to enable the transmission in a network between third parties by intervention of an intermediary or the lawful use of a work or other subject matters shall be exempted from the reproduction right.
Article 69
1. Loans from libraries and record libraries belonging to the State or to public authorities, made exclusively for purposes of cultural promotion and personal study, shall not require authorization by the rightholder, to whom no remuneration shall be due, and shall exclusively concern: a) printed copies of the works, with the exception of sheet music; b) phonograms and videograms containing cinematographic or audiovisual works or sequences of moving images, with or without sound, provided that at least eighteen months have elapsed since the first exercise of the right of
2 National Statistical Institute
18
distribution, or, in the case the right of distribution has not been exercised, provided that at least twenty four months have elapsed since the realization of the above works and sequences of moving images.
2. For the services of libraries and record or video libraries belonging to the State or to public authorities, it is permitted the reproduction, in a single copy, of the phonograms and videograms containing cinematographic or audiovisual works or sequences of moving images, either they be with or without sound, available in these libraries and record or video libraries belonging to the State or to public authorities.
Article 70
1.The abridgment, quotation or reproduction of fragments or parts of a work and their communication to the public for the purpose of criticism or discussion, shall be permitted within the limits justified for such purposes, provided such acts do not conflict with the commercial exploitation of the work; if they are made for teaching or research, the use must have the sole purpose of illustration, and non-commercial purposes.
2.In anthologies for school use, reproduction shall not exceed the extent specified in the Regulations, that shall also lay down the manner for determining equitable remuneration in respect of such reproduction.
3.The abridgment, quotation or reproduction must always be accompanied by a mention of the title of the work, and of the names of the author, the publisher and, in the case of a translation, of the translator, whenever such mentions appear on the work that has been reproduced.
Article 71
1. Musical groups and bands of the armed forces of the State may perform musical pieces or portions of musical works in public without payment of any fee in respect of copy .
Article 71 bis
1. The reproduction of works or protected subject matter as well as the use of their communication to the public are permitted to persons with disability, for personal use, provided these permitted acts are directly related to the disability, are of a non-commercial nature and are limited to the extent required by the specific disability.
2. A decree adopted by the Minister of Culture, in agreement with the Minister of Labour and Social Affairs, after hearing the Committee under art. 190 of this Law, the categories of disabilities referred to in paragraph 1 and the criteria to identify individual beneficiaries are stated, as well as, if necessary, the conditions on which this exception shall be enjoyed.
Article 71 ter
The communication or making available to individual members of the public is free if made for the purpose of research or private study by dedicated terminals on the premises of publicly accessible libraries, educational establishment, museums or archives, limited to the works and other subject matter contained in their collections that are not subject to purchase or licensing terms.
Article 71 quater
1.The reproduction of broadcasts made by public hospitals or prisons, for internal uses only, shall be permitted, on condition that rightholders receive a fair compensation, that shall be determined by a decree of the Minister of Culture, after hearing the Committee under art. 190.
Article 71 quinquies
1. The rightholders who have applied the technological measures under art. 102 quarter of this Law, are obliged to remove them, upon request of the competent authority, in order to allow the utilization of the protected works and of subject-matter, for public security purposes or to ensure the proper performance of and administrative, parliamentary or judicial proceeding.
2. The rightholders are obliged to adopt proper solutions, also by means of specific agreements with the associations representing beneficiaries in order to allow the exercise of the exceptions provided for in articles 55; 68, paragraphs 1 and 2; 69, paragraph 2; 70, paragraph 1; 71- bis e 71-quater, on beneficiaries’ specific request and on condition that the beneficiaries have acquired the lawful possession of the copies of the work or of the protected subject-matter or have lawfully accessed to them in order to use
19
them, in accordance and within the limitations pursuant to the above mentioned articles, including the payment of the fair compensation, if due.
3. The rightholders are not obliged by the provisions under paragraph 2 in respect of works or subject-matter made available to the public in such a way that members of the public may acces them in a place and at a time individually chosen by them, when the access takes place on the basis of contractual agreements.
4. Rightholders’ trade associations and the entities or associations representing the beneficiaries of the exceptions provided for in paragraph 2 may enter negotiations in order to allow the exercise of the above exceptions. In the absence of such agreements, both party may apply to the committee under art. 190, so that it may carry out the mandatory attempt for dispute resolution, pursuant to the criteria set out in art. 194-bis.
5. No charges for the State shall derive from the application of this provision.
SECTION II
PRIVATE COPY FOR PERSONAL USE
Article 71 sexies
1. Private reproduction of phonograms and videograms on any carrier is permitted on condition that it is carried out by natural person with the sole purpose of personal use and provided that it has not a gainful intent, nor does it have direct or indirect commercial purposes and in compliance with the technological measures under art. 102-quater.
2. The reproduction under paragraph 1 shall not be carried out by a third party. The supply of services for the purpose of enabling the reproduction of phonograms and videograms by a natural person for personal use shall constitute an act of reproduction and shall be subject to the provisions pursuant to articles 13, 72, 78-bis, 79 and 80.
3. . The provision under paragraph 1 does not apply to protected works and subject matter made available to the public in such a way that members of the public may access them from a place and at a time individually chosen by them, when the work is protected by the technological measures under art. 102- quater or when the access is permitted on the basis of agreed contractual terms.
4. Without prejudice to the provisions under paragraph 3, rightholders must allow that, notwithstanding the application of technological measures under art. 102-quater, the natural person who has acquired legal possession of copies of the protected works or of protected subject matters, or has legally accessed them, may make a private copy, which can also be just an analogue copy, for personal use, on condition that this act does not conflict with the normal exploitation of the work or of the other subject-matter and does not unreasonably prejudice the rightholders.
Article 71 septies
1. Authors and producers of phonograms, as well as original producers of audiovisual works, performing artists and producers of videograms and their successors in title, are entitled to receive a remuneration for the private reproduction of the phonograms and videograms under art. 71-sexies. In respect of the devices solely meant for the analogue or digital recording of phonograms or videograms, this remuneration shall consist of a percentage on the price paid by the retailer or of a fixed amount for each device. For multifunctional devices, the remuneration is based on the price of a device which has features equivalent to the internal recording component or, when it is not feasible, it shall consist of a fixed amount for each device. As to audio and video recording media, such as analogue carriers, digital carriers, fixed or removable memories which are meant for the recording of phonograms and videograms, the level of the remuneration shall take full account of the recording capacity of each medium.
2. The remuneration under paragraph 1 shall be determined by a decree of the Minister of Culture, after hearing the Committee under art. 190 and the most representative trade associations of manufacturers of devices and media under paragraph 1. For the purpose of determining the level of the remuneration, the application or non-application of the technological measures under art. 102-quater shall be taken into account; to the same purpose it shall also be considered the different impact of digital copying in comparison to analogue copying. The decree shall be submitted to revision every three years.
3. The remuneration is due by the persons who manufacture or import in the territory of the State for commercial purposes, the devices and media referred to in paragraph 1. The above persons shall quarterly submit to the Italian Society of Authors and Publishers a statement of the sales made and of the remuneration due; this latter must be paid upon presentation of the statement. In the event the remuneration is not paid, the distributor of the recording devices and media shall be jointly liable for its payment.
20
4. In the event the obligations under paragraph 3 are not fulfilled, or when there is serious evidence that the above statement is untruthful, the Italian Society of Authors and Publishers (S.I.A.E.) may ask the judge to be shown the accounting books of the defaulter, or it may also require that the judge oblige this latter to supply all the prescribed documentation. 3
Article 71 octies
1. The remuneration referred to in art. 71-septies from audio recording devices and media shall be paid to the Italian Society of Authors and Publishers which shall distribute it, net of expenses, in the measure of the 50% to the authors and successors in title and for the remaining 50% to the phonogram producers, also through their most representative trade associations.
2. The phonograms producers shall pay to the concerned performing artists 50% of the remuneration they have received, pursuant to paragraph 1, without delay and not later than a period of six months.
3. The compensation under art.71-septies from video recording devices and media shall be paid to the Italian Society of Authors and Publishers, which shall distribute it, net of expenses, also through their most representative trade associations, in the measure of 30% to the authors and the remaining 70%, in equal shares, to the original producers of audiovisual works, to the producers of videograms and to the performing artists The amount received by the performing artists shall be allocated in the measure of 50% to the activities and purposes referred to in art. 7, paragraph 2, of the law 5 Feb, 1992, no. 93.
SECTION III
COMMON PROVISIONS
Article 71 nonies
1.The exceptions and limitations in this Chapter and in any other provision in this Law, when applied to protected works or other subject-matter made available to the public in such a way that members of the public may access them in a time and from a place individually chosen by them, shall (must) not conflict with the normal exploitation of the work or of the other subject-matter and not unreasonably prejudice the rightholders.
Article 71decies
1. The exceptions and limitations to authors’ right in this Chapter shall apply also to the neighbouring rights under chapters I, I-bis, II and III and, where applicable, to other chapters of Part II, as well to chapter I of Part II-bis.”.
PART II
PROVISIONS ON NEIGHBOURING RIGHTS
CHAPTER I
3 Art. 39 of Decree 9 April 2003, n. 68 1. The remuneration under art. 71-septies of the law April 22, 1941, no. 633, is determined until December 31, 2005, and, in any case, until the decree under art. 71-septies is issued, as follows: a) analogue audio media: 0,23 euro per recording hour; b) digital dedicated audio media, such as minidisc, CD-R audio and CD-RW audio: 0,29 euro per recording hour. The remuneration shall be increased proportionally for media of longer recording capacity; c) digital non-dedicated media, usable for phonograms recording, such as CD-R data and CD-RW data: 0,23 euro for 650 megabyte. d) digital dedicated audio memories, static or transferable (removable), such as flash memories and MP3 cartridges (cards) and similar media: 0,36 euro for 64 mega-byte. e) analogue video media: 0,29 euro per recording hour; f) digital dedicated video media such as DVHS, DVD-R video and DVD-RW video: 0,29 euro per hour, equal to 0,87 euro per hour for media whose recording capacity is 180 minutes. The remuneration shall be increased proportionally for media with longer recording capacity; g) digital media usable for phonograms and videograms recording, such as DVD Ram, DVD-R and DVD-RW: 0,87 euro for 4,7
gigabyte. The remuneration shall be increased proportionally for media with longer capacity. h) devices solely usable for audio and video analogue or digital recording: 3% on the list price to retailer.
21
Rights of the Phonogram Producer
Article 72
1. Without prejudice to the rights granted to authors pursuant to Part I, the phonogram producer shall have the exclusive right, for the period and under the conditions laid down in the following articles: a) to authorise the direct or indirect, temporary or permanent reproduction of his phonograms by whatever means, in whole or parts and by whatever duplication process; b) to authorize the distribution of the copies of his phonograms. The exclusive right of distribution shall not be exhausted within the Community, except where the first sale of the carrier incorporating the phonogram is made by the producer or with his consent in a member State; c) to authorize the rental and lending of the copies of his phonograms. This right shall not be exhausted by the sale or the distribution of the copies of the phonogram in any form; d) to authorise the making available to the public of his phonograms in such a way that members of the public my access them at a time and from a place individually chosen by them. This right shall not be exhausted by any act of making available to the public.
Article 73
1. Independently of the rights of distribution, rental and lending granted to them, the phonogram producer, as well as the performing artists who performed the interpretation or the performance fixed or reproduced upon the phonograms shall be entitled to a remuneration for the utilization with gainful intent of their phonograms in cinematography, through the broadcasting by radio or television, including the communication to the public by satellite, in public dancing parties, in public premises and on the occasion of any further public utilization of the said phonograms. This right shall be exercised by the producer, who shall share the remuneration with the performing artists concerned.
2. The amount of such remuneration and the scale of distribution, together with the corresponding conditions, shall be determined in accordance with the provisions of the regulations.
3. No remuneration shall be due for the utilization for education purposes and in communications of public interest made by the State administration or by institutions authorized by the State for such purposes.
Art. 73 bis
1. The performers and the producer of the phonogram utilized shall be entitled to equitable remuneration including when the utilization referred to in article 73 was not effected with gainful intent
2. Unless otherwise agreed by the parties, the remuneration shall be calculated, collected and distributed in accordance to the Regulations.
Article 74
1. The producer shall be entitled to oppose any utilization of a phonogram, as referred to in Articles 73 ad 73-bis, if it is effected under conditions such as to seriously prejudice his economic interests.
2. At the request of the interested party, pending a decision by the judicial authority, the Ministry of Culture may nevertheless authorize the use of a phonogram, after technical investigation and order, where necessary, any measure needed to eliminate defects in the regularity of its utilization.
Article 75
1.The duration of rights specified in this Chapter shall be 50 years from the time of fixation. Nonetheless, if during that period the phonogram is lawfully published under the provisions of art. 12, paragraph 3 of this Law, the duration of the rights shall be 50 years following the date of first publication.4
4Art. 38 of Decree 9 April, 2003, n. 68: 1. The provisions of this decree shall apply to all works and subject-matters covered herein, which are protected at the date of December 22, 2002. 2. The acts concluded and the rights acquired before said date shall remain in force. 3. The rights of the producer of a phonogram, whose protection term, under art. 75 of the law April 22, 1941, no. 633 and subsequent amendments, has expired before December 22, 2002 , shall not be protected again.
22
Article 76
The carriers containing phonograms shall not be distributed unless they bear the particulars specified in article 62, where applicable, indelibly affixed.
Article 77 repealed
Article 78
1. The phonogram producer is the person or the legal entity, who or which takes the initiative and has the responsibility for the first fixation of the sounds of a performance or other sounds, or the representations of sounds.
2. The place in which the original live recording was made shall be considered the place of production.
Article 78 bis
1. The utilization of phonograms by the broadcasters is subject to the provisions of this chapter.
CHAPTER I bis
Rights of Producers of Cinematographic or Audiovisual Works or of Sequences of Moving Images
Article 78 ter
1. The producer of a cinematographic or audiovisual works or of a sequence of moving images shall have the exclusive right: a) to authorize the direct or indirect, temporary or permanent reproduction, by whatever means, of whole or parts of the original or of the copies thereof. b) to authorize the distribution, by any means, including sale, of the original and of the copies thereof; the right of distribution shall not be exhausted within the European Community, unless the first sale is made by the producer or with his consent in a member State. c) to authorize the rental and lending of the original and of the copies thereof; the sale or the distribution, in any form, shall not exhaust the right of rental and lending;
d) to authorize the making available to the public of the original and of the copies thereof, in such a way that members of the public may access them in the time and from the place individually chosen by them. This right shall not be exhausted by any act of making available to the public 2. The rights referred to in paragraph (1) shall end on the expiration of a period of 50 years from the time of fixation. If the cinematographic or audiovisual work or the sequence of moving images is published or communicated to the public during that period, the said rights shall expire 50 years from the first publication or, if earlier, from the first such communication to the public of the cinematographic or audiovisual work or of the sequence of moving images.
CHAPTER II
Rights in Radio and Television Broadcasting
Article 79
1. Without prejudice to the rights afforded by this Law to authors, to producers of phonograms, to producers of cinematographic or audiovisual works or of sequences of moving images and to performers, persons carrying out radio or television broadcasting shall have the exclusive right: a) to authorize the fixation of their broadcasts made by wire or over air: this right shall not be afforded to cable
operators who simply retransmits by cable the broadcasts of other broadcasting organizations; b) to authorize the direct or indirect, temporary or permanent reproduction of the fixations of their broadcasts by whatever means, in whole or parts;
23
c) to authorize the retransmission of their own broadcasts by wire or over the air and as well as their communication to the public when it is carried out in a place which is accessible only on payment of an entrance fee; d) to authorize the making available to the public in such a way that members of the public may access them in the time and from a place individually chosen by them. e) to authorize distribution of the fixations of their own broadcasts: this right shall not be exhausted within the European Community, unless the first sale is made in a member State by the right holder or with his consent. f) the rights under paragraph c) and d) shall not be exhausted by any act of communication or making available to the public.
2. Rightholders under paragraph (1) shall also have the exclusive right of utilization of the fixations of their own broadcasts for further broadcasts or rebroadcasts or for further recordings.
3. The term “broadcasting” means broadcasts by radio and television.
4. The term “by wire or over the air” includes broadcasts by cable and by satellite.
5. The duration of the rights referred to in paragraph (1) shall be 50 years from the first broadcasting of a broadcast.
CHAPTER III
Rights of Performers
Article 80
1. Without prejudice to the rights afforded by this Law to authors, to producers of phonograms, to producers of cinematographic or audiovisual works or of sequences of moving images and to performers, persons carrying out radio or television broadcasting shall have the exclusive right: a) to authorize the fixation of their broadcasts made by wire or over air: this right shall not be afforded to cable
operators who simply retransmits by cable the broadcasts of other broadcasting organizations; b) to authorize the direct or indirect, temporary or permanent reproduction of the fixations of their broadcasts by whatever means, in whole or parts; c) to authorize the retransmission of their own broadcasts by wire or over the air and as well as their communication to the public when it is carried out in a place which is accessible only on payment of an entrance fee; d) to authorize the making available to the public in such a way that members of the public may access them in the time and from a place individually chosen by them. e) to authorize distribution of the fixations of their own broadcasts: this right shall not be exhausted within the European Community, unless the first sale is made in a member State by the right holder or with his consent. f) the rights under paragraph c) and d) shall not be exhausted by any act of communication or making available to the public.
2. Right holders under paragraph (1) shall also have the exclusive right of utilization of the fixations of their own broadcasts for further broadcasts or rebroadcasts or for further recordings.
3. The term “broadcasting” means broadcasts by radio and television.
4. The term “by wire or over the air” includes broadcasts by cable and by satellite.
5. The duration of the rights referred to in paragraph (1) shall be 50 years from the first broadcasting of a broadcast.
Article 81
1. Performers shall be entitled to oppose any communication to the public or any reproduction of their performances which might be prejudicial to their honour or reputation.
2.The provisions of the second paragraph of Article 74 shall be applicable.
3.Insofar as broadcasting is concerned, disputes arising from the application of this Article shall be regulated according to the provisions of the first paragraph of Article 54.
Article 82
For the application of the foregoing provisions the definition of performers shall include:
24
- 1. persons who, in the performance of any dramatic, literary or musical work or composition, play significant artistic part, even if in a supporting role; - 2. the conductors of an orchestra or choir; - 3. the orchestras or choirs, provided that the orchestral or choral part of the performance has artistic value in itself and is not a mere accompaniment.
Article 83
1. The performers who play the leading parts in a dramatic, literary or musical work or composition shall be entitled to have their names mentioned when their performances, recitations or interpretations are communicated to the public and to have their names indelibly affixed on any carrier incorporating the fixation thereof, such as phonograms, videograms or cinematographic film.
Article 84
1. Unless otherwise agreed by the parties, performers shall be presumed to have assigned the rights of fixation, reproduction, broadcasting (including communication to the public by satellite) and distribution and also the right to authorize rental, on the conclusion of the contract for the production of a cinematographic or audiovisual work or sequence of moving images.
2. The performers who play important acting parts, in the cinematographic or assimilated work, even as supporting actors, are entitled to equitable remuneration paid by broadcasting organizations for every use of the said work that takes the form of communication to the public by electromagnetic waves, cable or satellite.
3. For every use of cinematographic or assimilated works different from that provided for in paragraph (2) above and in subparagraph (e) of Article 80 (2), the performers referred to in paragraph (2) above shall be entitled to equitable remuneration, payable by those exercising the exploitation rights, for any separate act of exploitation.
4. The remuneration provided for in paragraph (2) and (3)2 above may not be waived and, in the absence of agreement between the mutual-interest body of performers and the competent union associations of the confederation of industries, shall be set according to the procedure provided for in Article 4 of Decree Law No. 440 of July 20, 1945.
Article 85
The duration of the rights provided for in this Chapter shall be 50 years from the time of performance. If a fixation of the performance is published or communicated to the public during that time, the duration of the rights shall be 50 years as from the first such publication or, if earlier, from the first such communication to the public of the fixation.
Art. 85 bis
1. In addition to the rights laid down in this and the preceding Chapters, the holders of neighbouring rights shall have the right to authorize cable retransmission pursuant to Article 110bis.
CHAPTER III bis
Rights in Works Published or Communicated to the Public after the Author’s Economic Rights Have Expired
Art. 85 ter
1. Without prejudice to the author’s moral rights, any person who, after the copyright protection has expired, for the first time lawfully publishes or communicates to the public a work that has not been published previously shall enjoy the exploitation accorded by the provisions of Section I of Chapter III of Title I of this Law to the extent that those provisions are applicable.
2. The duration of the exclusive exploitation rights referred to in paragraph (1) above shall be 25 years from the first lawful publication or the first lawful communication to the public.
2 Payable as from January 1, 1998
25
CHAPTER III ter
Rights in Critical and Scientific Editions of Works in the Public Domain
Art. 85 quater
1. Without prejudice to the author’s moral rights, any person who in any way or by any means publishes critical and scientific editions of works in the public domain shall enjoy exclusive exploitation rights in the work resulting from the critical and analytical assessment.
2. Without prejudice to the contractual relations binding him to the owner of the economic exploitation rights referred to in paragraph (1), the person responsible for the critical and scientific edition shall have the right to be named.
3. The duration of the exclusive rights referred to in paragraph (1) above is 20 years from the first lawful publication in any form or by any means.
Art. 85 quinquies
The term of the rights provided for in Chapters I, I bis, II, III, III bis and this Chapter of Title II shall be counted in every case from the first of January of the year following that in which the event provided for in the Law occurred.
CHAPTER IV
Rights in Designs for Stage Sets
Article 86
The author of sketches of theatrical scenes which do not constitute an intellectual work covered by copyright within the meaning of the provisions of Part I, shall have a right to remuneration when such sketch is further used in theatres other than that for which it was composed.
This right shall continue for five years from the first performance in which the sketch was used.
CHAPTER V
Rights in Photographs
Article 87
The images of persons, or of aspects, elements or events of natural or social life, obtained by photographic or analogous processes, including reproductions of works of figurative art and stills of cinematographic film, shall be considered photographs for the purposes of this Chapter.
This provision shall not apply to photographs of writings, documents, business papers, material objects, technical drawings and similar products.
Article 88
The exclusive right of reproduction, dissemination and marketing of a photograph shall belong to the photographer, subject to the provisions of Section Il of Chapter VI of this Part insofar as portraits are concerned, and without prejudice to any copyright in works of figurative art reproduced in photographs.
However, if the work has been produced in the execution of a contract of employment or of service, the exclusive right shall belong to the employer, within the limits of the object and purpose of the contract.
In the absence of agreement to the contrary, the same shall apply in favour of the person who commissions photographs of objects in his possession, subject to the payment of equitable remuneration to the photographer by any person who commercially utilizes the reproduction.
26
The President of the Council of Ministers may, in accordance with the provisions specified in the regulations, set suitable rates for the remuneration to be paid by any user of the photograph.
Article 89
In the absence of agreement to the contrary, transfer of the negative or similar means of reproduction of a photograph shall imply transfer of the rights referred to in the foregoing Article, provided that such rights are the property of the transferor.
Article 90
The copies of the photograph must bear the following particulars: 1. the name of the photographer or, in cases referred to in the first paragraph of Article 88, the name of the firm to which he belongs, or of the person who commissioned the photograph; 2. the year of production of the photograph; 3. the name of the author of the work of art which has been photographed.
If the copies do not bear these particulars, their reproduction shall not be deemed abusive and the remuneration laid down in Articles 91 and 98 shall not become due unless the photographer proves bad faith on the part of the reproducer.
Article 91
The reproduction of photographs in anthologies intended for school use and, in general, in scientific or didactic works, shall be lawful, subject to the payment of equitable remuneration which shall be determined in the manner provided in the Regulations.
The name of the photographer and the year of production of the photograph shall be given on the reproduction if they are given on the original photograph.
The reproduction of photographs published in newspapers or other periodicals, and which concern persons or current events or matters of any public interest, shall be lawful, subject to the payment of equitable remuneration.
The provisions of the final paragraph of Article 88 shall be applicable.
Article 92
The exclusive right in respect of photographs shall subsist for 20 years from the making of the photograph.
CHAPTER VI
Rights in Correspondence and Portraits
SECTION I
RIGHTS IN CORRESPONDENCE
Article 93
Correspondence, letters, collections of letters, family and personal memoirs and other writings of a like nature, having a confidential character or associated with the intimacy of private life, may not be published, reproduced, or in any manner brought to the knowledge of the public without the consent of the author and, in the case of correspondence and letters, the consent also of the person to whom they are addressed.
After the death of the author or of the addressee, the consent of the spouse and children or, if none exist, the consent of the parents, shall be required; if there is no spouse, child or parent the consent of the brothers and sisters or, if none exist, the consent of the direct ascendants and descendants to the fourth degree, shall be required.
If the persons referred to in the preceding paragraph are two or more in number and disputes arise between them, the judicial authority shall decide the matter, after having heard the public prosecutor.
27
The wishes of the deceased person, when expressed in writing, shall in all cases be respected.
Article 94
The consent referred to in the foregoing Article shall not be necessary if knowledge of the contents of such written matter is required for the purposes of civil or penal proceedings or in connection with the defence of the honour or reputation of the person or family concerned.
Article 95
The provisions of the preceding Articles shall apply also to letters constituting works protected by copyright, even after they have fallen into the public domain. Such provisions shall not apply to official documents and letters and to documents and letters of interest to the State.
SECTION II
RIGHTS IN PORTRAITS
Article 96
Subject to the provisions of the following Article, the portrait of a person may not be displayed, reproduced or commercially distributed without the consent of such person.
After the death of the person portrayed, the provisions of the second third and fourth paragraphs of Article 93 shall be applicable.
Article 97
The consent of the person portrayed shall not be necessary when the reproduction of the portrait is justified by his notoriety or his holding of public office, or by the needs of justice or the police, or for scientific, didactic, or cultural reasons, or when reproduction is associated with facts, events and ceremonies which are of public interest or which have taken place in public.
However, the portrait may not, be displayed or commercially distributed when its display or commercial distribution would prejudice the honour, reputation or dignity of the person portrayed.
Article 98
In the absence of agreement to the contrary, a commissioned photographic portrait may be published, reproduced, or caused to be reproduced by the person photographed or by his heirs or successors in title, without the consent of the photographer, subject to the payment of equitable remuneration to the photographer by any person making commercial use of the reproduction.
If the name of the photographer appears upon the original photograph such name shall be mentioned. The provisions of the last paragraph of Article 88 shall be applicable.
CHAPTER VII
Rights in Engineering Projects
Article 99
The author of engineering projects and similar works which constitute original solutions of technical problems shall, in addition to the exclusive right of reproduction of the plans and drawings of the projects themselves, have the right to equitable remuneration from any person who, with gainful intent and without the consent of the author, carries out the technical project concerned.
In order to exercise his right to remuneration, the author must insert on the plan or drawing a declaration of reservation of the right and must deposit the plan or drawing with the President of the Council of Ministers in accordance with the provisions of the Regulations.
28
The right to remuneration afforded by this Article shall subsist for 20 years from the date of the deposit prescribed in the second paragraph.
CHAPTER VIII
Protection of the Title, Headings and External Appearance of Works, and of Articles and News – Prohibition of Certain Acts of Unfair Competition
Article 100
The title of a work, when it uniquely identifies the work, may not be reproduced in connection with any other work without the consent of the author.
This prohibition shall not extend to works which are of a kind or character so far removed as to exclude all possibility of confusion.
The reproduction of headings used in periodical publications to give unique identification to the normal and characteristic features appearing there under, shall also be prohibited, subject to the same conditions.
The title of a newspaper, magazine or other periodical publication may not be reproduced in other works of the same kind or character until two years have elapsed since cessation of its publication.
Article l01
The reproduction of information and news shall be lawful, provided it is not effected by way of acts which are contrary to fair practice in journalism, and provided the source is given.
The following shall be deemed to be unlawful acts: a) the reproduction or the broadcasting, without authorization, of information bulletins distributed by press or
information agencies, before sixteen hours have elapsed from the distribution of the bulletin and, in any case, before their publication in a newspaper or other periodical authorized by such agency. For this purpose and in order for the agencies to have a right of action against persons who make unlawful utilization, bulletins must bear precise information of the day and hour of their issue;
b) the systematic reproduction of published or broadcast information or news, with gainful intent, by newspapers or other periodicals or by broadcasting organizations.
Article 102
The reproduction or imitation in other works of a similar nature of headings, emblems, ornamentation, arrangements of printing signs or characters, or any other particularity of form or colour in the external appearance of an intellectual work, where such reproduction or imitation is capable of creating confusion between works or authors, shall be prohibited as an act of unfair competition.
PART II bis
PROVISIONS ON THE RIGHTS OF A MAKER OF A DATA BASE RIGHTS AND OBLIGATIONS OF THE USER
CHAPTER I
Rights of the maker of a data base5
5 The article 7.2, legislative decree May 6, 1999, no. 169, in its Appendix, XIX, 6, provides that “The provisions of Chapter I, Title II bis of the law April 22, 1941, shall also apply to data bases which had already been wholly made in a 15-year-period prior to January 1 1998 and which on the date of entry into force of this decree fulfil the criteria under its article 5, except for the acts which might have been previously concluded and for the rights previously acquired. The same provision shall also apply to the data bases which have been wholly made since January 1st 1998 through date of entry into force of this decree”.
29
Article 102 bis
1. For the purposes of this title:
a) “maker of a data base” shall mean the person making a qualitatively and/or quantitatively substantial investment in obtaining a data base, and in verifying or presenting its contents by using financial resources, and time or effort.
b) “extraction” shall mean the permanent or temporary transfer of all or of a substantial part of the contents of a database to another medium by any means or in any form; the lending of a database made by organisations in article 69, section 1, shall not be an act of extraction.
c) “re-utilization” shall mean any form of making available to the public all or a substantial part of the contents of a database by the distribution of copies, by renting, or transmission by whatever means and in whatever form. The lending of the database by the organisations in article 69, section I, shall not be an act of re- utilization.
2. The first sale of a copy of a database within the Community by the rightholder or with his consent shall exhaust the right to control resale of that copy within the Community;
3. Irrespective of the eligibility of that database for protection by copyright or by other rights and without prejudice to its contents or part of its contents, the maker of a data base shall have the right, under the term and conditions of this chapter, to prohibit any act of extraction or re-utilisation of all or of a substantial part of it..
4. The right provided for in paragraph 3 shall apply to databases whose makers or rightholders are nationals of a Member State or who have their habitual residence in the territory of the Community.
5. The provision under paragraph 3, shall also apply to companies and firms formed in accordance with the law of a Member State and having their registered office, central administration or principal place of business within the European Union; however, where such a company or firm has only its registered office in the territory of the European Union, its operations must be genuinely linked on an ongoing basis with the economy of a Member State.
6. The exclusive right of the maker shall run from the date of completion of the making of the database. It shall expire fifteen years from the first of January of the year following the date of completion.
7. In the case of a database which is made available to the public in whatever manner before expiry of the period provided for in paragraph 6, the term of protection by that right shall expire fifteen years from the first of January of the year following the date when the database was first made available to the public.
8. Any substantial change or integration to the content of a database, involving the considerable investment under paragraph 1 point a), shall result in a new term of protection, equivalent to the term provided for under paragraphs 6 and 7, which shall run from the date of completion of the modified database or of the date when the modified database was made available to the public and expressly qualified as modified database.
9. The repeated and systematic extraction and/or re-utilisation of insubstantial parts of the content of the database shall not be permitted when implying acts which conflict with the normal exploitation of that database or which unreasonably prejudice the legitimate interests of the maker of the database.
10. The right referred to under paragraph 3 can be acquired or transferred in any of the forms provided for by law
CHAPTER II
Rights and Obligations of the User
Article 102 ter
1. A lawful user of a database which is made available to the public may not cause prejudice to the holder of a copyright or related right in respect of the works or subject matter contained in the database.
2. A lawful user of a database which is made available to the public in whatever manner may not perform acts which conflict with normal exploitation of the database or unreasonably prejudice the legitimate interests of the maker of the database
30
3. The maker of a database which is made available to the public for whatever reason may not prevent a lawful user of the database from extracting and/or re-utilising parts of its content, evaluated qualitatively and/or quantitatively, for any purposes whatsoever. Where the lawful user is authorized to extract and/or to re-utilise only part of the database, this paragraph shall apply only to that part.
4. Any contractual provision contrary to paragraph 1, 2 and 3 shall be null and void.
PART II ter
TECHNOLOGICAL MEASURES OF PROTECTION. RIGHTS-MANAGEMENT INFORMATION
Article 102 quater
1. Rightholders of any copyright or of any right related as well as of the right under art. 102-bis, paragraph 3, may apply on protected works or subject-matters any effective technological measures, including any technology, device or component that, in the normal course of its operation, are designed to prevent or restrict acts which are not authorised by them.
2. Technological measures of protection shall be deemed ‘effective’ where the use of the protected work or other subject matter is controlled by the rightholders through application of an access control or protection process, such as encryption, scrambling or any other transformation of the protected work or subject-matter or it is limited through a copy control mechanism, which achieves the protection objective.
3. The application of provisions concerning computer programs under Chapter IV section VI of Part 1 shall be unprejudiced.
Art. 102 quinquies
1. Electronic information on copyright management may be inserted by rightholders of any copyright or related right as well as of the right under art.102-bis, paragraph 3, in the protected work or subject-matter, or may appear in connection with their communication to the public.
2. The electronic information on rights management shall identify the protected work or subject-matter, as well as the author or any other rightholder. Said information may also contain particulars about the terms and conditions of use of the protected work or subject-matter as well as any numbers or codes that represent such information or other items of identification.
PART III
COMMON PROVISIONS
CHAPTER I
Public Registers and Deposit of Work
Article 103
A general public register of works protected by this Law shall be established in the Office of the President of the Council of Ministers6.
The S.I.A.E. shall keep a special public register for cinematographic works.
Works which are subject to the requirement of deposit shall be entered in the registers, together with the name of the author, the producer, the date of publication and other particulars specified in the Regulations.
The S.I.A.E. shall further be required to keep a special public register for computer programs. There shall be entered in this register the name of the holder of the exclusive exploitation rights and the publication date of the program - publication shall mean the first exercise of the exclusive rights.
6 See article 7, paragraph 1b) of the legislative decree no. 419/1999, ref. footnote article 182 of this law
31
In the absence of proof to the contrary, registration shall be accepted as proof of the existence of the work and of its publication. The authors and producers entered in the register shall be deemed, in the absence of proof to the contrary, to be the authors and producers of the works attributed to them. In the case of cinematographic works, the presumption shall be applicable to the entries made in the register referred to in the second paragraph.
The keeping of the public registers shall be governed by the regulations.
The registers referred to in this article may be kept by computerized means and equipment.
Article 104
At the request of the interested party instruments executed inter vivos, transferring in whole or in part rights afforded by this Law, or constituting rights of possession or security therein, and instruments of partition or of association with respect to such rights, may also be entered in the registers in the form prescribed by the regulations. Such entries shall also have the other legal or administrative effects that the provisions of this Law or other special laws afford.
Article 105
The authors and producers of works and products protected by this Law, or their successors in title, shall deposit with the Office of the President of the Council of Ministers one specimen or copy of the work or product, within the period and in the manner specified in the Regulations.
In the case of dramatico-musical or symphonic works of which the orchestral scores have not been printed, it shall be sufficient to deposit one copy or specimen of the version for voice and piano or for piano only.
Deposit shall be optional for computer programs and subject to payment of a fee.
Photographs shall not be subject to the requirement of deposit, except as provided in the second paragraph of Article 92.
Article 106
Failure to deposit shall not prevent the acquisition or exercise of copyright in respect of works protected under the provisions of Part I of this Law, or under the provisions of international conventions subject, however, in the case of foreign works, to the application of Article 188 of this Law.
(2nd Paragraph – repealed)
The President of the Council of Ministers shall be entitled to seize a specimen or copy of any work which has not been deposited, in accordance to the Regulations.
CHAPTER II
Transfer of Exploitation Rights
SECTION I GENERAL PROVISIONS
Article 107
The exploitation rights belonging to the authors of intellectual works, together with neighbouring rights of an economic character, may be acquired, sold or transferred in any manner or form allowed by law, subject to application of the provisions contained in this Chapter.
Article 108
An author who has attained the age of 16 shall be deemed capable of accomplishing all legal acts relating to works created by him, and of instituting any action in respect of them.
32
Article 109
In the absence of agreement to the contrary, the transfer of one or more copies of the work shall not imply transfer of the exploitation rights afforded by this Law.
However, the transfer of a mold, an engraved plate or any similar medium used to reproduce a work of art shall be deemed, in the absence of agreement to the contrary, to include the right to reproduce the work, provided such right belongs to the transferor.
Article 110
The transfer of exploitation rights shall be set out in writing.
Article 110 bis
1. Authorization for the cable retransmission of broadcasts shall be given by means of a contract between the copyright holders, the holders of related rights and the cable operators.
2. If the cable retransmission of a broadcast is not authorized, the parties concerned may request a third party, to be chosen by common accord, to propose a draft contract. Failing such agreement, the choice shall be made by the presiding judge of the court competent for the place where any one of the parties concerned is resident or has registered office.
3. The proposal by the third party shall be deemed accepted if it is not challenged by any of the parties concerned within ninety days of its notification.
Article 111
The right of publication of an intellectual work and the exploitation rights of a published work, insofar as they belong personally to the author, may not be the subject of any pledge, seizure or sequestration, either by contractual act or by way of forced execution.
Copies of the work and the proceeds of exploitation may, on the other hand, be the subject of a pledge, or be seized or sequestered, in accordance to the Code of Civil Procedure.
Article 112
The rights belonging to the author, with the exception of the right to publish a work during his lifetime, may be expropriated for reasons of State interest.
Article 113
Expropriation shall be ordered by Presidential Decree on a joint proposal of the President of the Council of Ministers and the Minister of Public Education after hearing the Council of State.
The indemnity due to the expropriated person shall be set out in the decree of expropriation or in a subsequent decree. The decree shall have executive force against successors in title and against third parties who are the holders of physical objects necessary for the exercise of the expropriated rights.
Article 114
Recourse before the Council of State in its judicial capacity shall be admitted against a decree of expropriation for reasons of State interest; but disputes concerning the amount of the indemnity shall be within the competence of the judicial authority.
SECTION II
TRANSMISSION MORTIS CAUSA
Article 115
33
After the death of the author, the exploitation rights of the work, if not otherwise disposed by the author himself, shall remain undivided between the heirs for a period of three years from the date of death, unless the judicial authority, at the request of one or more of the joint heirs, agrees, for serious reasons, that division shall be effected without delay.
When the said period has expired, the heirs may, by common accord, decide that the rights shall continue to be held in common for such period as may be fixed by them, within the limits specified by the provisions contained in the Codes.
The common ownership shall be regulated by the provisions of the Civil Code and by the provisions that follow.
Article 116
The administration and representation of the common interests shall be entrusted to one of the joint heirs, or to some person outside the succession.
If the joint heirs fail to appoint an administrator, or if they do not agree upon such appointment within one year from the effective date of the succession, the administration shall, at the request of one of the joint heirs or of the S.I.A.E,. be entrusted to the S.I.A.E. by order of the court of the place where probate was granted.
The same procedure shall be followed for the appointment of a new administrator.
Article 117
The administrator shall be responsible for management of the exploitation rights of the work.
However, he may not authorize new editions, translations or other transformations, nor the adaptation of the work to cinematography, broadcasting, or recording on mechanical devices, except with the consent of heirs representing more than half of the value of the estate, and subject to such measures as may be taken by the judicial authority to safeguard the minority in accordance with the rules of the Civil Code relating to joint ownership.
SECTION III
PUBLISHING CONTRACTS
Article 118
The contract by which the author grants to a publisher the exercise of the right of publication of an intellectual work by way of printing, at the expense of such publisher, shall be governed, in addition to the provisions contained in the Codes, by the general provisions of this Chapter and by the special provisions which follow.
Article 119
The contract may concern all or some of the exploitation rights belonging to the author in respect to publication, of such scope and duration as may be provided by the laws in force at the time of the contract.
In the absence of a stipulation to the contrary, it shall be presumed that the rights transferred are exclusive.
Future rights which may be afforded by subsequent laws and which provide copyright protection of wider scope or longer duration may not be included in the transfer.
In the absence of an express stipulation, transfers shall not extend to the exploitation rights in later modifications and transformations which may be made to the work, including adaptations to cinematography, broadcasting, and recording upon mechanical devices.
In the absence of an agreement to the contrary the transfer of one or more of the exploitation rights shall not imply the transfer of other rights which are not necessarily dependent on the right transferred, even if they are included, under the provisions of this Part, in the same category of exclusive rights.
Article 120
If the contract relates to works not as yet been created, the following rules shall apply:
34
1. any contract concerning all the works or all the works of a certain category which the author may create, without limitation in time, shall be null and void;
2. without prejudice to the provisions governing employment contracts and contracts for service, contracts which relate to the transfer of exclusive rights in respect of works to be created may not extent for a term in excess of 10 years;
3. if the work to be created has been specified, but the term within such work is to be delivered has not been set, the publisher may at any time request the judicial authority to set term. If the term has been set, the judicial authority may extend it.
Article 121
If the author should die or should be unable to complete his work after a substantial and self-sufficient portion has been completed and delivered, the publisher shall be entitled to consider the contract as terminated, or on payment of a proportional remuneration, to consider it as having been fulfilled insofar as concerns the delivered portion, unless the author has expressed or expresses a wish that the work should not be published except in its entirety, or unless such a wish has been expressed by the persons referred to in Article 23.
If the contract is terminated at the request of the author or his heirs, the incomplete work may not be transferred to others, on pain of damages for the prejudice suffered by the publisher.
Article 122
A publishing contract may be based on a given number of editions or on a given period of time.
A contract “by edition” shall afford the publisher the right to make one or more editions during a period of 20 years from the date of delivery of the completed manuscript.
The number of editions and the number of copies of each edition shall be specified in the contract. However, alternatives may be provided for, either in respect of the number of editions and copies, or in respect of the corresponding remuneration.
Where not specified, it shall he understood that the contract relates to a single edition of not more than 2,000 copies. A publication contract “by period” shall afford the publisher the right to produce the number of editions he may consider necessary within the period of time specified, which period shall not exceed twenty years, and shall specify a minimum number of copies of each edition; in the absence of a specified number, the contract shall be null and void. The period of twenty years shall not apply to publishing contracts concerning:
- encyclopaedias and dictionaries; - sketches, drawings, vignettes, illustrations, photographs and similar works, for industrial
use - cartographical works; - dramatico-musical and symphonic works.
In both forms of contract, the publisher shall be free to spread the editions over such number of reprints as he may consider suitable.
Article 123
Copies of the work shall be countersigned in accordance with the provisions of the Regulations.
Article 124
If several editions are contemplated by the contract, the publisher shall be required to notify the author, sufficiently in advance, of the probable time of exhaustion of the current edition.
He shall, at the same time, declare to the author whether or not he intends to proceed with a new edition. If the publisher has stated that he does not intend to proceed with a new edition, or if, having stated his intention to proceed with a new edition, he does not do so within a period of two years from the notification of such declaration, the contract shall be considered terminated.
The author shall be entitled to damages for the failure to make a new edition, unless the publisher can show a good reason therefore.
35
Article 125
The author shall be required: 2. to deliver the work under the conditions specified in the contract and in form which will not make printing unduly difficult or costly; 3. to guarantee, for the entire period of the contract, the undisturbed enjoyment of the rights granted.
In addition, the author shall have both the obligation and the right to correct printers' proofs, in accordance with the conditions established by custom.
Article 126
The publisher shall be required: 1. to reproduce and market the work under the name of the author or as an anonymous or pseudonymous work, if so provided in the contract, in conformity with the original and according to the rules of good publishing practice. 2. to pay the agreed remuneration to the author.
Article 127
The publication or reproduction of the work shall take place within the period laid down in the contract; such period shall not be more than two years from the date of effective delivery to the publisher of the complete and final copy of the work.
If no period is specified in the contract, publication or reproduction of the work shall take place within two years following a written request to the publisher. However, the judicial authority may set a shorter period if justified by the nature of the work or by any other special circumstances.
Any clause waiving the setting of a period or specifying a period in excess of the maximum referred to above shall be null and void.
The maximum period of two years shall not apply to collective works.
Article 128
If a person acquiring the right of publication or reproduction does not publish or reproduce the work within the period specified in the contract or by the court, the author shall be entitled to require that the contract be terminated.
The judicial authority may grant to the person acquiring the right an extension of time, not exceeding one half of the above-mentioned period and subject, where necessary, to a suitable guarantee. The judicial authority may also restrict the decision on termination to part only of the provisions of the contract.
In the case of complete termination, the person who acquired the right shall return the original of the work and be required to make good any damages, unless he can show that failure to publish or reproduce took place despite the exercise of due diligence.
Article 129
Until such time as the work is published by printing, the author may introduce therein any changes which he considers suitable, provided that they do not alter the character and purpose of the work, and provided he bears any additional expenses occasioned by the changes.
The author shall have the same right in relation to new editions. The publisher shall consult the author on this matter before proceeding with new editions. In the absence of agreement between the parties, the period for carrying out changes shall be set by the judicial authority.
If the nature of the work requires it to be brought up-to-date prior to any new edition, and the author refuses so to do, the publisher may have it brought up-to-date by other persons, provided that the new edition identifies and distinguishes the work of such persons.
36
Article 130
The author’s remuneration shall consist of a share of the proceeds, calculated, in the absence of agreement to the contrary, on a percentage of the retail price of the copies sold. However, his remuneration may be represented by a lump sum for editions of:
- dictionaries, encyclopaedias, anthologies and other works produced in collaboration; - translations, newspaper and magazine articles; - speeches or lectures; - scientific works; - cartographical works; - musical or dramatico-musical works; - works of figurative art.
In contracts providing for the sharing of proceeds the publisher shall be required to render an annual account of copies sold.
Article 131
In publishing contracts, the retail price shall be set by the publisher, after having given the author sufficient notice. The author may object to the price set or altered by the publisher if it would gravely prejudice the interests of the author or the dissemination of the work.
Article 132
The publisher may not transfer the rights he has acquired to other persons without the consent of the author except in the event of transfer of the enterprise. However, in the latter event, the publisher may not transfer his rights if such transfer would be prejudicial to the reputation of the author or to the dissemination of the work.
Article 133
If the work does not find a sufficient market at the price fixed, the publisher, before selling the remaining copies at a reduced price, or as waste, shall ask the author if he wishes to acquire the copies at a price calculated on basis of the amount obtainable by sale at such price or as waste.
Article 134
Publishing contracts shall terminate: 1. on expiry of the contractual period; 2. if continued execution is impossible due to lack of success of the work; 3.if the author dies before completion of the work, subject to the application of the provisions of Article 121; 4. if the work cannot be published, reproduced or marketed by reason of a judicial decision or a provision of law; 5. in the event of termination of the contract as provided in Article 128, or in the case referred to in Article 133; 6. if the work has been withdrawn from the market in accordance with the provisions of Section V of this Chapter.
Article 135
The bankruptcy of the publisher shall not bring about termination of the publishing contract.
However, the publishing contract shall be terminated if the liquidator, within one year of the declaration of bankruptcy, does not continue the activities of the publishing business or does not transfer it to some other publisher under the conditions specified in Article 132.
SECTION IV
CONTRACTS FOR PUBLIC PERFORMANCES
37
Article 136
Contracts by which the author grants the right to perform in public a dramatic, dramatico-musical, choreographic, dumb show or other work intended for performance shall, in addition to the general provisions contained in the Codes, be governed by the general provisions of this Chapter and by the special provisions which follow.
In the absence of provision to the contrary, the grant of any such right shall be neither exclusive nor transferable.
Article 137
The author shall be required: 1. to deliver the text of the work, unless it has already been published in printed form; 2. to guarantee, for the duration of the contract, the undisturbed enjoyment of the rights granted.
Article 138
The assignee shall be obliged: 1. to perform the work without addition, deletion or variation that has not been agreed to by the author, and with prior announcement to the public, in the customary manner, of the title of the work and the name of the author and of any translator or arranger of the work. 2. to allow the author to supervise the performance; 3. not to change, without serious reasons, the leading performers of the work and the conductors of the orchestras and choirs, if designated in agreement with the author.
Article 139
The provisions of Articles 127 and 128 shall apply to the performance of the work except as concerns the period referred to in the second paragraph of Article 127 which, in the case of dramatico-musical works, shall be increased to five years.
Article 140
If the assignee of the right of performance, notwithstanding the request of the author, fails to continue to perform the work after a first performance or a first cycle of performances, the author of the musical or literary portion who shows that the assignee is at fault shall be entitled to request the cancellation of the contract, with the consequences specified in the third paragraph of Article 128.
Article 141
A contract for the performance of a musical composition shall be governed by the provisions of this Section, insofar as they are applicable to the nature and object of such contract.
SECTION V
WITHDRAWAL OF WORKS FROM THE MARKET
Article 142
Whenever serious moral reasons arise, the author shall be entitled to withdraw his work from the market, subject to liability to compensate any persons who have acquired rights to reproduce, disseminate, perform or sell such work. This right is personal and is not transmissible.
In order to exercise this right, the author shall notify his intention to the persons to whom he has transferred rights and to the Office of the President of the Council of Ministers, that shall give public notice of such intention in the manner laid down by the Regulations.
Within a period of one year from the last date of notification and publication, the interested parties may have recourse to judicial authority to oppose the exercise of the claim of the author or to obtain liquidation and compensation for damages.
38
Article 143
If the judicial authority accepts the existence of the serious moral reasons invoked by the author exist, shall exhibit the reproduction, diffusion, performance or circulation the work, subject to the payment of an indemnity in favor of the interested parties, and shall fix the amount of such indemnity and the period for its payment.
Before the expiry of the period laid down in the final paragraph of the preceding Article, the judicial authority may provisionally order prohibition, upon request and if it finds that urgent reasons exist, after payment of such security as it may deem necessary.
If the compensation is not paid within the period set by the judicial authority, the effects of the order shall automatically cease.
Continued reproduction, dissemination, performance or sale of the work after the expiration of the period allowed for recourse to the judicial authority, as laid down in the final paragraph of the foregoing Article, or if any order suspending trading in the work, shall be liable to the civil and penal sanctions under this Law for infringement of copyright.
SECTION VI
RIGHTS OF THE AUTHOR IN RESPECT OF THE INCREASE IN VALUE OF WORKS OF FIGURATIVE ART
Article 144
The authors of works of figurative art in the form of paintings, sculptures, drawings and prints and the authors of original manuscripts shall be entitled to a percentage of the presumed amount by which the price of the first public sale of original copies of such works and manuscripts exceeds the price of first transfer.
However, the organizer of the sale, the vendor and the purchaser shall, however, be entitled to prove that such public sale was not preceded by any act of transfer for valuable consideration, or that the price of first transfer was not less than that obtained in the public sale.
Article 145
The authors of the works referred to in the preceding Article shall also be entitled to a percentage of the higher value that the original copies of their works subsequently acquire in successive public sales, such higher value being the difference between the price at the last public sale and the price at the public sale which immediately preceded it.
Article 146
The percentages referred to in the preceding Articles shall be due only if the selling price is in excess of 1,000 lire for drawings and prints 5,000 lire in the case of paintings, and 10,000 lire for sculptures. They shall be payable by the owner selling the work.
Article 147
If the price of the original copies of the works referred to in this Section, at any sale not deemed public under Law, reaches 4,000 for drawings and prints, 30,000 lire for paintings, and 40,000 lire for sculptures and also exceeds five times the price of first transfer, however effected, such increase in value shall be subject to a payment of 10 percent to the authors of the works, payable by the owner selling them.
Proof of the price paid for a work and of the conditions set out in this Article shall be the responsibility of the authors.
The percentage shall be reduced to 5% if the vendor proves, in turn, that he acquired the copy at a price not less than half of that realized by him.
The provisions of Article 145 shall apply for the purpose of determining the higher value.
39
The provisions of this Article shall not apply to anonymous or pseudonymous works, except as provided by Article 8 of this Law in regard to the latter category of works.
Article 148
For the purposes of the protection afforded by the foregoing Articles, replicas made by the author shall also be considered as original works, but not reproductions produced in other manner. Prints which have been taken from original engravings and are signed by the author shall be considered original works.
Article 149
For the purposes of this Law, the following shall be considered public sales: a) sales effected at shows and exhibitions, authorized within the meaning of Royal Decree Law of January
29, 1934, No. 454, which became the Law of July 5, 1934, No. 1607; b) sales by court order c) sales by public auction d) sales of works offered for sale at public auctions but withdrawn as the result of private negotiations e) sales effected in connection with private exhibitions organized or carried out by third parties
Article 150
The rights set out in Articles 144, 145, 146 and 147 shall belong to the author and, after his death, and in the absence of testamentary provisions, to his spouse and legitimate heirs to the third degree, according to the rules of the Civil Code; if there are no successors as mentioned above, the rights shall devolve upon the insurance and assistance fund of the National Authority for Insurance and Assistance to Painters and Sculptors.
Such rights shall continue for the life of the author and fifty years after his death, and may not be alienated or renounced in advance.
Article 151
The percentage due on the price of the first public sale within the meaning of Article 144 shall be fixed at 1 percent for amounts up to 50,000 lire; 2 percent for amounts exceeding that sum and up to 100,000 lire; and 5 percent for any larger amount.
Article 152
The percentages due on the increase in value determined in accordance with Article 145 shall be as follows: 2% for increases in value not exceeding 10,000 lire 3% for increases in value in excess of 10,000 lire 4% for increases in value in excess of 30,000 lire 5% for increases in value in excess of 50,000 lire 6% for increases in value in excess of 75,000 lire 7% for increases in value in excess of 100,000 lire 8% for increases in value in excess of 125,000 lire 9% for increases in value in excess of 150,000 lire
10% for increases in value in excess of 175,000 lire
Article 153
The person who legally presides over the public sale of works of figurative art referred to in this Section shall be required to deduct from the sale price of original copies the percentages of Articles 144 and 145 and to pay such amount to the S.I.A.E. under the conditions specified in the Regulations.
Until such time as payment is effected, the person who presides at the sale shall, for the purposes of law, be deemed to be the depository of the sums deducted.
Article 154
40
Works of art which, in a public sale, have reached at least the price shown in Article 146, shall be notified to the S.I.A.E. by the person who legally presides over the sale. The S.I.A.E. shall make the corresponding registration in the manner prescribed by the Regulations.
In the absence of any false declaration, the registration effected shall constitute proof of the price obtained for the work.
Article 155
The amounts referred to in the Articles of this Section may be modified by Presidential Decree.
CHAPTER III
Legal Remedies And Penalties
SECTION I
CIVIL PROTECTION AND SANCTIONS
§ 1. Provisions Relating to the Exploitation Rights
Article 156
Any person having reason to fear the infringement of an exploitation right belonging to him under this Law, or who seeks to prevent the continuation or repetition of an infringement which has already occurred, may institute legal proceedings to ensure that his right be recognized and the infringement forbidden.
The proceedings shall be governed by the provisions of this Section and by the provisions of the Code of Civil Procedure.
Article 157
Any person who is entitled to exercise the rights of public performance of a work intended for such performance, including a cinematographic work or a work of musical composition, may, in accordance with the provisions of the regulations, request the Prefect of the province to prohibit any performance for which written proof of his consent is not produced.
The Prefect shall, upon request and on the basis of the notices an documents submitted to him, authorize or forbid the performance, subject to the right of the interested party to have recourse to the judicial authority for final decision within its competence.
Article 158
Any person injured in the exercise of an exploitation right belonging to him may institute legal proceedings for the destruction or removal of the material constituting the infringement or for payment of damages.
Article 159
The removal or destruction referred to in the foregoing Article may be effected only in respect of specimens or copies illegally reproduced or disseminated, and devices employed for reproduction or dissemination which, by their nature, are not capable of use for the reproduction or dissemination of other matter.
If a part of the specimen copy, or device in question is capable of use for the reproduction or dissemination of other matter, the interested party may, at his expense, request the separation, in his interest, of such part.
If the specimen, copy, or device of which the removal or destruction is requested has special artistic or scientific value, the judge may, ex officio, order that it be deposited in a public museum.
The injured party may, at any time, ask that the specimens, copies, and devices to be destroyed be delivered to him and their estimated value set off against the damages due to him.
41
The provisions for destruction and delivery shall not apply to infringing specimens or copies acquired in good faith for personal use.
Article 160
Removal or destruction shall not be demanded in the last year of the term for which the right endures. Seizure of the work or of the product may be ordered at any time up to the end of the said term. If the damages arising from the infringement of the right have been paid, seizure may be authorized even at a date prior to that indicated above.
Article 161
For the purposes of the proceedings referred to in the previous Articles, the judicial authority may order a description, an ascertainment, an expert appraisal or the seizure of all matter constituting an infringement of the exploitation right.
Seizure may not be effected in the case of works resulting from the collaboration of two or more persons, except in particular serious cases or where the infringement is imputable to all joint authors.
In particularly serious cases the judicial authority may also order the seizure of profits due to the author of the disputed work or product.
The provisions of this Section shall also apply to any person putting into circulation, in whatever manner, or possessing for commercial purposes, unauthorized copies of computer programs and any means the sole intended purpose of which is to facilitate the unauthorized removal or the circumvention of any device applied to protect computer programs.
Article 162
1. Except when otherwise provided for by this Law, the proceedings pursuant to article 161 are regulated by the provisions of the civil procedure code which concern the preventive proceedings such as seizure and preventive examination with regard to description, ascertainment and expert appraisal.
2. The description and the seizure are carried out by a judicial official, with the assistance, if needed, of one or more experts and also by means of technical ascertainment and photographic contrivances or tools of different nature. As to public performances, the limitations on days and time provided for by the civil procedure code in respect of such measures, shall not apply.
3. The concerned parties may be authorized to be present at the operations, also through their representatives, as well as with the assistance of technicians whom they trust.
4. The paragraphs 2 and 3 of article 693 of the civil procedure code shall not apply to the description. For the purposes of article 697 of the civil code, the necessity and urgency must be assessed according to the need of not impairing the implementation of this measure. The provisions of articles 669-octies, 669- undecies and 675 of the civil procedure code are also applicable to the inventory.
5. When the term under article 675 of the civil procedure code has lapsed, the operations of description and seizure already in progress can be completed, but any further operation founded on the same order cannot be started; anyway there shall remain the possibility to ask the judge to issue any further orders of description or seizure during the proceedings on the merits of the issue.
6. Either the description and the seizure may concern products owned by persons that have not been identified in the petition, provided that these products have been produced, offered, imported or distributed by the party in whose regard the above orders have been issued, excepted those products which are employed for personal use or provided that they contain works disseminated by any means. The record of the description and seizure operations, together with the petition and order, shall be notified to the third party owning the products described and seized within 15 days from the completion of the operations, under penalty of nullity.
Article 163
1. The owner of an exploitation right may request a restrictive injunction against whatever activity infringing his exploitation right, pursuant to the rules of the civil procedure code about the preventive proceedings.
42
2. When issuing the restrictive injunction, the judge may fix the sum due for any infringement or non-compliance later ascertained or for any delay in the compliance with the injunction.
3. When in the judicial proceedings, it is ascertained that the remuneration due for the rights under articles 73 and 73- bis has not been paid, besides ordering the payment of the remuneration, the judicial authority may prohibit the use of phonograms for not less than 15 days and not more than 180 days.
4. When in the judicial proceedings it is ascertained that the use of phonograms is prejudicial to the phonogram producer, under article 74, the judicial authority may impose an administrative sanction of not less than Euros 260 and not more than Euros 5.200, in addition to the permanent prohibition of their use.
Article 164
If the actions for which provision is made in this and the following Section are instituted by one of the public law entities referred to in Articles 180 to 184, the following rules shall be observed: 1. the officers of the above-mentioned entities may, without special authorization, institute the actions referred to above in the interests of the rightholder; 2. such public law entities shall be relieved of the obligation to provide security for carrying out acts in respect of which security is prescribed or authorized; 3. the public law entity shall appoint the officers who are authorized to issue certifications of the sums due for copyright, as well as certifications relating other activities carried out by the public law entity; these certifications are enforceable under article 474 of the civil procedure code.
Article 165
The author of a work which is the subject of an exploitation right may, even after the assignment of such right, intervene at any time, in order to protect his interests, in proceedings instituted by the assignee.
Article 166
The court may, at the request of the interested party or ex officio, order the operative portion of the judgment to be published, more than once if necessary, in one or more newspapers, at the expense of the unsuccessful party.
Article 167
The exploitation rights afforded by this Law may also be asserted in law by any person legitimately entitled to such rights.
§2. Special Provisions for Proceedings in Respect of Moral Right
Article 168
The provisions contained in the preceding Section7 shall be applicable in proceedings concerning the exercise of the moral right, insofar as the nature of such rights permits, subject to the application of the provisions of the following Articles.
Article 169
Actions in defence of the rights relating to the authorship of a work shall give rise to removal or destruction only if the damage cannot be remedied by means of the addition or suppression of notices on the work which refer to its authorship or by other means of publicity.
Article 170
Actions in defence of the rights bearing relating to the integrity of a work shall give rise to removal or destruction of the deformed, mutilated or otherwise modified copy of the work only when it is not possible to restore such copy in its original form at the expense of the party wishing to avoid removal or destruction.
SECTION II
7 Recte Paragraph
43
PENAL REMEDIES AND PENALTIES
Article 171
Without prejudice to the provisions of articles 171-bis and 171-ter, any person who, without having the right thereto, and for any purpose and in any form:
a) reproduces, transcribes, recites in public, disseminates, sells or offers for sale, or otherwise commercially distributes the work of another person, or reveals the contents of such work before it is made public, or introduces or circulates within the territory of the State copies produced abroad contrary to Italian Law; b) performs or recites in public or disseminates, with or without variations or additions, the work of another person intended for public performance, or a musical composition. Performance includes the public showing of a cinematographic work, the performance in public of musical compositions included in cinematographic works, and broadcasting by means of a loud-speaker operated in public; c) commits the acts referred to in the preceding items by means of any form of transformation referred to in this Law; d) reproduces copies or gives performances in excess of the number which he has the right to reproduce or perform; e) [Repealed] f) in violation of Article 79, retransmits by wire or by radio, or records on phonograph records or other like devices radiophonic transmissions or retransmissions, or sells the unlawfully recorded phonograph records or other like devices,
shall be liable to a fine of between 100,000 and 4,000,000 lire.
The penalty shall be imprisonment of up to one year or a fine of not less than 1,000,000 lire if the acts referred to above are committed in relation to a work of another person which is not intended for public disclosure, or by usurpation of the authorship of the work, or with deformation, mutilation or other modification of the work and such acts constitute an offence against the honour or reputation of the author.
Infringement of the provisions under paragraphs 3 and 4 of article 68 shall result in a 6-month-up-to-1-year suspension of the activity of photocopying/xerocopying or of like reproduction system, as well as in the administrative pecuniary penalty from 2,000,000 up to 10,000,000 lire.
Art. 171 bis
1. Any person who with gainful intent unlawfully duplicates computer programs or who, to the same intent, imports, distributes, sells, holds for commercial purposes or rents computer programs contained in a carrier not bearing SIAE’s mark shall be liable to imprisonment of between six months and three years and to a fine of between 5,000,000 and 30,000,000 lire. The same penalty shall apply if the act concerns any means, the sole intended purpose of which is to allow or to facilitate the unauthorized removal or circumvention of any technical device applied to protect a computer program. The penalty shall be imprisonment of not less than two years and a fine of 30,000,000 lire if the offence is serious.
2. Any person who, with gainful intent, reproduces on carriers not bearing SIAE’s mark, transfers onto another carrier, distributes, communicates, presents or shows in public, the content of a data-base, thus infringing the provisions under articles 64-quinquies and 64-sexies, or extracts or reutilizes a data base, thus infringing the provisions under articles 102bis and 102-ter, or distributes, sells or leases a data base shall be liable to imprisonment for a period of six-months up to three years and to a fine from 5,000,000 up to 30,000,000 lire. The penalty shall be imprisonment of not less than two years and a fine of not less than 30,000,000 lire if the offence is serious.
Article 171 ter
1. Any person who, for purposes other than personal use and with gainful intent, a)unlawfully duplicates or reproduces, broadcasts or performs a public show, by whatever means, of whole or parts of intellectual works intended for cinematographic or television distribution, or for sale or for rental, records, tapes or like media as well as any other media containing phonograms or videograms of musical, cinematographic or audiovisual works or sequences of moving images; b)unlawfully reproduces, broadcasts or performs a public show, by whatever means, of whole or parts of literary, dramatical, scientific or educational, musical or dramatico-musical works, or multimedia works, even when they are part of collective works, or works made in collaboration or data bases;
44
c)without having participated in the duplication or reproduction introduces onto the territory of the State, holds for sale or distribution, distributes, markets, rents, or transfers under whatever title, or performs a public show of or broadcasts or disseminates to the public the unlawful duplications or reproductions referred to in item (a) and (b); d) holds for sale or distribution, markets, sells, rents, transfers under whatever title, publicly shows, broadcasts by any means video cassettes, audiocassettes, any carrier containing phonograms or videograms of musical works, cinematographic or audiovisual works or sequences of moving images or any other carrier which do not bear the SIAE mark or bear a counterfeited or altered mark, in all cases where the SIAE mark is compulsory according to this law; e)without a prior consent of the lawful distributor, re-transmits or broadcasts, by whatever means, an encrypted service received by means of devices or parts of devices capable to decode the conditioned-access transmissions; f)introduces onto the territory of the State, holds for sale or distribution, sells, rents, transfers under whatever title, promotes for commercial purposes, sets up special devices or decoding elements which allow to have access to an encrypted service without paying the due subscription fee; f-bis) manufactures, imports, distributes, sells, rents, transfers under whatever title, advertises for sale or rental, holds for commercial purposes devices, products or components or provides services whose main purpose or commercial use is to circumvent any effective technological measures under art. 102-quater, or which are primarily designed, manufactured, adapted or performed for the purpose of enabling or facilitating the circumvention of said measures. These technological measures shall comprise the measures that are applied or that remain after certain measures are removed by rightholders voluntarily or by virtue of agreements with the beneficiaries of exceptions, or in compliance with an injunction by an administrative or judicial authority; h) unlawfully removes or alters the electronic rights-management information under art. 102-quinquies, or distributes, imports for distribution, broadcasts, communicates or makes available to the public protected works or other subject- matters whose electronic information has been removed or altered, shall be liable to imprisonment of between six months and three years and a fine of between 5,000,000 lire and 30,000,000 lire.
2. Any person who a) unlawfully reproduces, duplicates, broadcasts, sells or markets, transfers under whatever title or imports more
than 50 copies or carriers of works protected by copyright and neighbouring rights b) for business purposes, effects the reproduction, distribution, sale or marketing, import of works protected by
copyright and neighbouring rights, thus making himself guilty of the offences under paragraph 1; c) promotes and organizes the unlawful activities under paragraph 1
shall be liable to imprisonment for a one-up-to-four-year period and to a fine from 5,000,000 to 30,000,000 lire.
3. The punishment shall be reduced in the event of a particularly light offence
4. Conviction for any of the offences under paragraph 1 shall include a) the application of the ancillary penalties provided for in articles 30 and 32-bis of the Penal Code; b) the publication of the sentence in one or more newspapers, of which one at least is distributed onto the entire national territory, and in one or more specialized magazines; c) a one-year-period suspension of the license or authorization to broadcast the activity or business by radio and tv
5. the amounts derived from the application of the fines referred to in paragraphs (1) and (2) shall be paid to the Social Security and Assistance Agency for Painters and Sculptors, Musicians, Writers and Playwrights.
Article 171 quater
1. Any person who, without being authorized and with gainful intent: a) rents or, in any manner, permits the use, for whatever purpose, of original specimens or of copies or of media, obtained lawfully, of copyrighted works; b)records the performances referred to in article 80 on audio, video or audiovisual media,
shall be liable, except where the act amounts to a more serious offence, to imprisonment of up to one year or a fine of between 1,000,000 and 10,000,000 lire.
Article 171 quinquies
1. For the purposes of its provisions, this Law regards as equal rental and sale with right of redemption or under resolutory condition when it is provided that in the event of redemption or occurrence of the condition, where the seller pays back a smaller sum than the money paid by the purchaser or when it is provided that the purchaser, pays, on delivery (whether as an advance payment or under other title) an amount of money which is smaller than the sale price.
45
Article 171 sexies
1. When the seized material, due to its quantity, is difficult to be kept, the judicial authority may order its destruction, in compliance with the provisions under article 83 of the implementation and co-ordination provisions and the transitional provisions of the Penal Procedure Code, approved with legislative decree July 28 1989, no. 271.
2. There shall always be ordered the forfeiture of means and materials which contributed or were meant to commit the offences under articles 171-bis, 171-ter and 171-quater as well as the forfeiture of the videotapes and of any other audiovisual, phonographic, or information carriers that have been unlawfully duplicated, reproduced, transferred, marketed, held or introduced into the national territory and not bearing the SIAE’s mark, when provided for by law, or bearing a mark which has been counterfeited, or altered or meant for another work. The forfeiture shall also be ordered in the case the penalty is applied on parties’ demand pursuant to article 444 of the Penal procedure Code.
3. The provisions of the above paragraphs shall be applied also when the copyrighted products belong to another legal person, in whose interest one of those committing the offence has acted.
Article 171 septies
1. The punishment provided for in article 171-ter, paragraph 1, shall also apply: a) to producers and importers of the carriers under article 18-bis which are not subject to SIAE’s mark, when they do
not communicate to SIAE all the information necessary to the unambiguous identification of these carriers, within 30 days from their commercialisation onto the national territory or within 30 days from the date of import
b) to whoever mendaciously states he has fulfilled the obligations under article 181-bis, paragraph 2, of this law, unless the fact does not constitute a more serious offence
Article 171 octies
1. Whoever produces, sales, imports, promotes, installs, modifies, or uses, either for personal or public use, with fraudulent purposes, devices or parts of devices meant to decode conditional-access audiovisual transmissions which have been broadcast by air, satellite or cable, whether in analogue or digital form, shall be punished by imprisonment from a 6-month up to 3-year period and a fine from 5-up-to 50,000,000 lire, if the fact does not constitute a more serious offence. By “conditional-access” service it is meant the broadcasting of the audiovisual signals by Italian or foreign broadcasters in such a way so to make those signals solely available to specific groups of users selected by the broadcaster of the signal, apart from the users’ payment of a subscription fee related to above service.
2. When the offence is particularly serious, the punishment shall not be less than a 2-year imprisonment and a 30,000,000 lire fine.
Article 171 nonies
1. The heaviest of the punishments for the offences under articles 171-bis, 171-ter and 171-quater shall be reduced from 1 third to 1 half, with no application of ancillary penalties, when, before he is charged with copyright infringement by the judicial authority, the offender voluntarily reports his infringement or, when he supplies all the information he gets to know, thus contributing to identify the promoter or organiser of the unlawful activities under articles 171-ter and 171-quater, or to identify the duplicator or distributor or also helps to carry out the seizure of large quantities of audiovisual or phonographic carriers or of devices and materials used or meant to commit copyright offences.
2. The provisions of this article shall not apply to the promoter or organiser of the unlawful activities provided for in article 171-bis, paragraph 1 and in article 171-ter, paragraph 1.
Art. 172
If the acts referred to in article 171 are committed by negligence, the penalty shall be a fine of up to 2,000,000 lire. Any person who: a) acts as an intermediary in violation of Articles 180 and 183 b) fails to carry out the obligations set out in Articles 153 and 154 c) violates the provisions of Articles 175 and 176
shall be liable to the same penalty.
Article 173
46
The penalties set out in the preceding Articles shall apply in all instances where the acts in question do not constitute a more serious offence under the Penal Code or other laws.
Article 174
In penal proceedings governed by this Section, a party, who sues for civil injury, may at any time request the penal court to apply the measures and the penalties set out in Articles 159 and 160.
Article 174 bis
1. Without prejudice to the penal sanctions applicable, the infringement of the provision of this part is punishable by the administrative pecuniary penalty equivalent to the double of the market price of the work or of the carrier whose rights are infringed and in no case less than 103,00 euros. When the market price is hard to be determined, the infringement shall be punished by an administrative sanction amounting to a sum from 103,00 up to 1.032,00 euros. The administrative sanction shall amount to the penalty established for each infringement and for each item unlawfully duplicated or reproduced.
Article 174 ter
1. Provided that he does not contribute (concur) in the offences under articles 171, 171-bis, 171-ter, 171-quater, 171- quinquies, 171-septies e 171-octies, whoever unlawfully exploits by whatever means, broadcasts by air or transmits by cable, duplicates, reproduces protected works or subject matters, in whole or parts, also by using means intended to circumvent the technological measures of protection; purchases or rents audiovisual, phonographic, software or multimedia carriers, non-compliant with the provisions of this Law; purchases or rents devices, products or components intended to circumvent technological measures of protection shall be liable to the administrative pecuniary penalty of euro 154 and to the ancillary sanctions of the forfeiture of the materials and of the publication of the sentence in a national newspaper,
2. In the cases of relapse or of serious offence due to the number of infringements or because of the quantity of copies purchased or rented, the administrative sanction shall be increased up to 1.032 euros and the offence shall be punished by the forfeiture of the devices and the materials, by the publication of the sentence in one or more national newspapers or in one or more specialized magazines and, in the case of a business activity, by the withdrawal of the broadcasting licence or permission or the revocation of the business authorization.
Article 174 quater
1. The proceeds from the administrative sanctions, applied under articles 174-bis e 174-ter, flow into the State balance, in order to be later allocated, by decree of the Minister of The Treasury, Budget and Economic Planning, as follows: a) 50% to a fund of the budget of the Ministry of Justice for the powering of the structures and of the means deployed to prevent and ascertain the offences under this Law. This fund is established by a decree of the Ministry of Justice, in agreement with the Minister of the Interior, pursuant to art. 17, paragraph 3, of the Law August 23, 1988, no. 400; b) 50% to a specific item of the budget of the Ministry of Economy and Finance to promote the information campaigns under paragraph 3-bis of the article 26 of the law of August 23, 1988 no. 400, and subsequent amendments.
Article 174 quinquies
1. In the criminal prosecution of certain malicious offences under this section, when committed within a commercial firm or a business activity subject to authorization, the public prosecutor shall communicate all information necessary to issue the injunction under paragraph 2 to the “questore” (high police official).
2. After examination of the elements in the information under paragraph 1, upon hearing the interested parties, on the basis of a justified injunction the questore (high police official) may order the suspension of the commercial or business activity for not less than 15 days and for not more than 3 months, without prejudice to the penal seizure, if it has been ordered.
3. In case of conviction for certain offences under paragraph 1, as an ancillary administrative sanction, the provisional suspension of the commercial or business activity shall always be ordered for a 3-month up to 1-year term, inclusive of the suspension period ordered under paragraph 2, if any. Article 24 of the law November 24, 1981, no. 689 shall apply. In the case of persistent relapse, the revocation of the commercial licence or the withdrawal of the authorization for the business activity shall be ordered.
47
4. The provisions of this article shall also apply to the film development, synchronization and post-production plants as well as mastering, pressing and printing plants, and any plant that carries out industrial activities connected to the manufacture of counterfeited carriers; these provisions shall also apply to tv-program broadcasting or reception stations. The allowances under art. 45 of the Law November 4, 1965, no. 1213, and subsequent amendments, shall be suspended in case of penal prosecution; in the case of conviction, they shall be withdrawn and shall not be granted again for at least two years.
PART IV
PUBLIC DOMAIN FEES
Arts 175-179 [Repealed]
PART V
PUBLIC LAW ENTITIES FOR THE PROTECTION AND EXERCISE OF AUTHOR’S RIGHTS
Article 180
The right to act as an intermediary in any manner whether by direct or indirect intervention, mediation, agency or representation, or by assignment of the exercise of the rights of performance, recitation, broadcasting, including communication to the public by satellite, and mechanical and cinematographic reproduction of protected works, shall belong exclusively to the S.I.A.E.
It shall pursue the following activities: 1. the granting of licenses and authorizations for the exploitation utilization of protected works, for the
account of and in the interests of the rightholders; 2. the collection of the revenues arising from the licenses and authorizations; 3. the distribution of that revenue among the rightholders.
The SIAE shall also pursue its activities, in accordance with the provisions of the regulations, in those foreign countries in which it possesses organized representation.
These exclusive of powers shall not prejudice the right of the author or his successors in title to exercise directly the rights afforded them by this Law.
In the distribution of the proceeds referred in item (3) of the second paragraph, a share shall be reserved to the author in all cases. The limits and the methods of distribution shall be determined by the Regulations.
However, if the exploitation rights in a work may give rise to the collection of funds abroad on behalf of Italian citizens domiciled or resident within the State territory and the owners of such rights do not, for any reason, collect those funds, then, the S.I.A.E. shall be empowered, after the lapse of one year from the date on which liability for payment arose, to exercise the rights for the account and in the interests of the author or his successors in title.
The funds mentioned in the preceding paragraph which are collected by S.I.A.E. shall, be held, after the deduction of expenses of collection at the disposal of claimants for a period of three years. If this period elapses without such funds being claimed, they shall be paid to the National Federation of Professionals and Artists (Confederazione Nazionale Professionisti ed Artisti) for the purposes of providing aid to authors, writers and musicians.
Article 180 bis
1. The exclusive right to authorize cable retransmission shall be exercised by copyright holders and holders of neighbouring rights exclusively through the SIAE. For the holders of related rights, the SIAE shall act on the basis of specific agreements to be entered into with Performers Mutual Fund in respect of the rights of performers and, possibly, with other collective administration societies specifically set up to manage, as their sole or main business, other neighbouring rights.
2. Such societies shall also act on behalf of holders of the same category of rights who are not members in accordance with the same criteria as applied to their own members.
48
3. Right holders who are not members may claim their rights within three years of the date of cable retransmission of their works or other protected items.
4. Broadcasting organizations shall be exempt form the obligation referred to in paragraph (1) as regards administration of the rights relating to their own broadcasts, whether they be their own rights or acquired rights.
Article 181
In addition to the tasks set out in the foregoing Article and those imposed upon it by this Law and other provisions, the S.I.A.E. may, pursuant to its statutes, exercise other activities connected with the protection of intellectual works. The S.I.A.E. may undertake, for the account of the State or of public or private institutions, the services of ascertaining and collecting taxes, contributions and fees.
Article 181 bis
1. Pursuant to article 181 and to the effects of article 171-bis and 171-ter, the Italian Society of Authors and Publishers (SIAE) shall affix its mark upon each carrier containing computer or multimedia programs as well as on each carrier containing sounds or images in motion, bearing the fixation of works or of parts of the works listed in article 1, first paragraph, intended to be marketed or transferred under whatever title with a gainful intent. An analogous technical system aiming to control the reproductions under article 68 could be adopted by a decree of the President of the Council of Ministers, on the basis of an agreement between SIAE and the concerned trade associations.
2. SIAE’s mark shall be affixed upon the carriers under paragraph 1 for the only purpose to protect the rights on intellectual works, after claimant has certified to have fulfilled all his obligations deriving from the law on copyright and neighbouring rights. In the case of serious evidence, SIAE shall check, even later, the circumstances and elements which are material for affixing the mark.
3. Without prejudice to (the fulfilment of) the obligations deriving from the rights provided for by this Law, in conformity with the conditions and the cases provided for by the regulation under paragraph 4, taking into consideration the specific agreements between SIAE and the concerned trade categories, SIAE’s mark may be not affixed upon the carriers containing computer programs ruled by the legislative decree 29 December 1992, no. 518, used solely by means of a computer, provided that these programs do not contain any sounds, voices or sequences of images in motion, that are phonographic, cinematographic or audiovisual works expressly realized for a computer program, in whole or in parts longer than fifty per cent of the original work, which are in competition with the economic exploitation of these works. In these cases, the lawfulness of the products, also for the purposes of the penal protection pursuant to article 171-bis, is confirmed by means of specific identifying declarations given in advance to SIAE by producers and importers.
4. Timing and features of the mark and the place where the mark will be affixed shall be determined by decree of the President of the Council of Minister within 180 day from the coming into force of this provision, after hearing SIAE and the concerned associations, in order to assure its easy application, its visibility and to prevent alteration and counterfeiting of the works. The system determining the timing, the features and the place where the mark will be affixed provided for by the previous rules shall be applicable until the entry into force of the above regulation. The applicants shall be charged of all the expenses and charges also for what concerns the control operations; the amount of the expenses, in the absence of an agreement between SIAE and the concerned associations, shall be fixed by decree of the President of Council of Ministers, after hearing the Standing Consultative Committee on Copyright.
5. SIAE’s mark is due to possess such features as to be impossible to move it onto a different carrier. It must also contain such characteristics which allow to identify the title of the work in whose regard it has been required and also the name of the author, of the producer or of the right-holder. It is also due to contain the information of the progressive number for each single work that has been reproduced or recorded, as well as information about its intended final destination (sale, rental or any other different form of distribution).
6. The application of the mark can be effected by the mark applicant or by a third party appointed by him that will assume all the consequent legal liabilities. The same persons shall inform SIAE, at least every three months, about the activity they performed and the utilization stage of the mark supplies they have been delivered. For the purposes of a timely application of the mark, except where a specific agreement between SIAE and the producer exists, the importer is obliged to inform SIAE in advance about the entrance of the products in the national territory. Provisions under paragraph 4 shall apply.
49
7. In the cases listed in paragraph 6, SIAE and the mark applicant may agree that the affixing of the mark is replaced with a provisional certification, made in compliance with the provisions of paragraph 2, integrated with SIAE’s reception note.
8. SIAE’s mark is considered to be a distinctive feature of the intellectual work to the effects of enforceability of penal law.
Article 181 ter
1. The royalties due for reproduction under article 68, paragraphs 4 and 5 are collected and distributed, after deduction of a commission, by Società Italiana degli Autori ed Editori (SIAE). In the absence of an agreement between SIAE and the interested trade associations, the amount and the conditions of their payment, as well as the percentage of the commission due to SIAE, shall be determined by decree of the President of the Council of Ministers, after hearing the interested parties and the Consultative Committee under article 190. The enforceability of the provisions under article 68 paragraphs 4 and 5 shall run from the day when the agreement is stipulated or from the date of the coming into force of the decree of the President of the Council of Ministers.
2. The distribution to the rightholders for whom SIAE does not act as an intermediary, according to article 180, may also be carried out through the main interested trade associations, determined by decree of the President of Council of Ministers, after hearing the Consultative Committee under article 190, on the basis of specific agreements.
Article 1828 (repealed) Article 182 bis
8 see article 7 of the legislative Decree of 29 October 1999 no. 419, as modified by Decree of 9 April 2003, n. 68
ART. 7
THE ITALIAN SOCIETY OF AUTHORS AND PUBLISHERS 1. The Italian Society of Authors and Publishers, which is hereinafter called SIAE, is a public body with an associative nature (to which its
members adhere on a voluntary basis), which carries out the following activities:
a) acts as an intermediary in any manner whether by direct or indirect intervention, mediation, agency or representation, or by assignment in the exercise of the rights of performance, recitation, broadcasting, including communication to the public by satellite, and mechanical and cinematographic reproduction of protected works;
b) keeps the public registers provided for under the terms of art. 103 of Law no. 633 of Apr. 22, 1941 c) grants, under the terms of item a), the best protection of rights within the information society, as well as the protection and the development of
intellectual works
2. The activity of SIAE, except for the public functions conferred to it by Law, is ruled by Private Law
3. SIAE performs other functions which it is empowered with by law and has also the faculty to manage services such as collection of taxes, contributions and rights, also on behalf of Public Administration, regional and local bodies and other public or private enterprises.
4. The organisation and the functioning of SIAE are ruled by the Statute adopted under the principles of art 13, paragraph 1 of this decree, within 3 months from the coming into effect of this decree. Provisions of art. 13, paragraph 2 shall not be applied. The Statute shall ensure the proper representation of authors and publishers within the Society’s Bodies; it shall also grant that, in the distribution among rightholders of the revenues resulting from copyright collection, the real contribution of each of them is mirrored. The commissions on copyright shall be consistent with the level that is applied in other countries of the European Community.
5. The Statute is adopted by the majority of the SIAE Assembly members, upon proposal of the Board of Directors, and it is approved by decree of the Ministry for Cultural Activities, jointly with the Ministry of Finance, the Ministry of Treasury and the Ministry of Budget and Planning.
6. SIAE also ensures the separation between the management of copyright and neighbouring rights and the management of other services, as well as, starting from the financial year following the date of this decree, the accounting separation of these two distinct activities; for each one the financial balance must be pursued.
7. The administration of services for the protection of copyright and neighbouring rights shall comply with the principles of the greatest transparency in the distribution of royalties among the rightholders. The distribution criteria due to copyright holders shall be determined in advance by SIAE yearly and then submitted to Supervising Minister’s approval.
8. The Ministry for Cultural Activities supervises SIAE’s operations. SIAE’s supervision is performed after hearing the opinion of Ministry of Finance about issues which are specifically under its competence. The following articles have been suppressed:
- art. 182 of Law April 22,1941 no. 633 - art. 57 of Regulations to the Copyright law (royal decree no. 1369 on May 18, 1942)
50
1. The Authority for the telecommunications and the Italian Society of Authors and Publishers (SIAE), in order to prevent and ascertain infringements to this Law, and each one within the tasks conferred by law, are entrusted with supervising:
a) the reproduction and duplication, by any means, on audio-visual and phonografic carriers, and any other carrier, as well as with supervising premises where the use in public by air or by cable takes place and the broadcasting activity made by any means;
b) the public show in cinemas of the works and recordings protected by copyright and neighbouring rights; c) the distribution, sale, rental, broadcasting and utilization in any form of the carriers under point a); d) public or private reproduction centres, which use in their own premises or make available to third parties, even for
free, photocopiers, xerocopiers or analogous reproduction system; d-bis) on the manufacturing, import and distribution of the devices and of the media under art. 71-septies.
2. Within the tasks it is entrusted with by law, SIAE, shall coordinate, pursuant to paragraph 1, with the Authority for telecommunications.
3. For implementing the tasks under paragraph 1, the Authority for telecommunications may assign inspecting functions to its officers and may act in coordination with SIAE’s inspectors. The inspectors shall have access to the premises where the reproduction, duplication, sale, broadcasting, cable transmission or public show of films, as well as related activities are carried out; they will also have access to the premises where the activities under item e) of paragraph 1 are carried out. They may require to examine the documentation relating to the performed activity, to the devices and the material in the industrial process, to the products in distribution or used through broadcasting and reception by air and transmitted by cable or in cinematographic shows, as well as the documentation relating to the recording devices and media under art. 71–septies. If the premises listed above are not open to the public or are not industrial plants or businesses or broadcasting stations, the inspectors may have access to the premises only upon order of the judicial authority.
Article 182 ter
1. In the event of infringement of this law, the inspectors shall write a report to be timely forwarded to the Police. This latter will carry out all the acts provided for by articles 347 and following of the Code of Penal Procedure.
Article 183
The placing of Italian non-musical dramatic works with theatrical companies and enterprises shall be subject to the preliminary authorization of the President of the Council of Ministers, in accordance with the provisions of the regulations.
The author and his successors mortis causa shall not be required to obtain such authorization. However, translators of foreign works shall be subject to such requirement.
The placing of such works shall be under the supervision of the President of the Council of Ministers, in accordance with the provisions of the Regulations.
Article 184
Any person who places Italian non musical dramatic works in foreign countries shall make a declaration thereof within three days to the Italian Agency for Theatrical Exchanges (Ente italiano per gli scambi teatrali), and that Society shall transmit a monthly list of the declarations received, together with any observations and proposals, to the President of the Council of Ministers.
The Italian Agency for Theatrical Exchanges shall also exercise such other functions as its statutes may require.
The provisions of Article 182 shall apply to the Italian Agency for Theatrical Exchanges.
PART VI
FIELD OF APPLICATION OF THE LAW
Article 185
51
Subject to the provisions of Article 189, this Law shall apply to all works of Italian authors, wherever first published. It shall likewise apply to the works of foreign authors domiciled in Italy which are first published in Italy.
It may likewise be applied to the works of foreign authors who do not satisfy the conditions of protection set out in the preceding paragraph if the conditions set out in the following Articles are fulfilled.
Article 186
1.The international conventions for the protection of intellectual works shall govern the field of application of this Law to works of foreign authors.
2.If the conventions contain a general requirement of reciprocity or of equality of treatment, such requirement shall be interpreted according to the rules of actual equivalence of the two protections as provided in the following Articles9.
3. Without prejudice to the international conventions for the protection of phonograms, the formality provided as a condition for the exercise of the rights of the producer of phonograms that cannot be deemed to be national, shall be fulfilled if the symbol (P), accompanied by the year of first publication, is indelibly affixed on all copies of the carrier.
Article 187
In the absence of international conventions, the works of foreign authors which do not comply with the conditions set out in the second paragraph of Article 185 shall enjoy, within the limits of actual equivalence, the protection afforded by this Law, on condition that the State of which the author is a national affords to the works of Italian authors protection which is effectively equivalent.
If the foreigner is a stateless person or if his nationality is uncertain, the rule of the preceding paragraph shall apply with reference to the State in which the work is first published.
Article 188
Actual equivalence, in accordance with the following rules, shall be certified and regulated by a Presidential Decree. The duration of protection of a foreign work shall in no case exceed that enjoyed by the work in the State of which the foreign author is a national.
If the law of that State includes a period of compulsory licensing during the term of protection, the foreign work shall be submitted to an equivalent rule in Italy.
If the law of that State makes protection subject to compliance with formalities, declarations of reservation, or the deposit of copies of the work, or any other formality, the foreign work shall be subject in Italy to equivalent formalities, as determined by Presidential Decree.
The Presidential Decree may further subject the protection of the foreign work to the fulfilment of other special formalities or conditions10.
Article 189
The provisions of Article 185 shall apply to cinematographic works, to phonograph records or like devices, to the rights of performers, to photographs and to engineering works, if such works or products are created in Italy or may be considered national works within the meaning of this Law or any other special law.
In the absence of the conditions above mentioned, the provision of Articles 186, 187 and 188 shall be applicable to such works, rights or products11.
PART VII
STANDING CONSULTATIVE
9 The application of this paragraph was suspended by Decree Law No. 82 of August 23, 1946. 10 The application of this Article was suspended by Decree Law no. 82 of August 23, 1946. 11 The application of this paragraph was suspended by Decree Law of August 23, 1946.
52
COMMITTEE ON COPYRIGHT
Article 190
1.A Standing Consultative Committee on Copyright shall be established at the Office of the President of the Council of Ministers.
2.The Committee shall study matters regarding copyright or matters connected therewith and shall furnish information upon questions relating to such matters, when so requested by the President of the Council of Ministers, or when special provisions so require.
3. The Committee shall carry out the mandatory attempt at settlement, under art. 71-quinquies, paragraph 4.
Article 191
The Council shall consist of12: a) a Chairman designated by the President of the Council of Ministers. b) one Vice-Chairman each from the Corporations of the Professions and Arts, of Entertainment, and of Stationery and Printing; c) [not applicable] d) one representative each of the Ministries of Foreign Affairs, of Grace and Justice, of Finance, and of Corporations and two representatives of the Minister of Education; e) the director general for entertainment for the Ministry of Tourism and Entertainment and the heads of the information department and of the department for literary, artistic and scientific property in the Office of the Chairman of the Council of Ministers; f) the Presidents of the Confederations of Professionals and Artists, and of Industrialists, and three representatives of each of the above mentioned Confederations, particularly competent in matters of copyright, as well as a representative of the Confederation of the Workers of Industry (“Confederazione dei lavoratori dell'industria") designated by the National Confederation of Entertainment Workers (“Federazione nazionale dei lavoratori dello spettacolo”). g) the President of S.I.A.E.; h) three copyright experts, designated by the President of the Council of Ministers.
The members of the Committee shall be appointed by decree of the President of the Council of Ministers and shall remain in office for a term of four years.
Article 192
The Committee shall meet in ordinary session each year at a date fixed by the President of the Council of Ministers, and in extraordinary session on all occasions when so requested by the President.
Article 193
1.The Committee may be convened: (a) in general assembly; (b) in special Commissions.
2. All members of the Committee shall participate in the general assembly. The special Commissions shall be set up on a case-by-case basis, for the study of specific issues, as directed by the Chairman, as well as for the mandatory attempt at settlement, as provided for in art. 71-quinquies, paragraph 4. In such a case, the special Commission shall be made by three members, chosen among the experts in the copyright field under art.191, par. 1, item h), and the
12 Following numerous changes that have occurred, the present composition is as follows: A Chairman designated by the President of the Council of Ministers; -- The Director General of Information,
publishing and literary, artistic and scientific property, Office of the President of the Council of Ministers; -- a representative of the Office of the President of the Council of Ministers; -- a representative of the Ministry of Foreign Affairs; -- a representative of the Ministry of Pardons and Justice; -- a representative of the Ministry of Finance; -- a representative of the Ministry of Industry, Trade and Craft Trades; -- a representative of the Ministry of Labor and Social Security; -- a representative of the Ministry of Cultural and Environmental Assets; -- a representative of the Ministry of Tourism and Entertainment; -- the Head of the Office of Literary, Artistic and Scientific Property of the Office of the President of the Council of Ministers; -- four representatives of the authors; -- four representatives of the industry; -- a representative of the entertainment workers; -- the President of the Italian Society of Authors and Publishers; -- three copyright experts designated by the President of the Council of Ministers.
53
representatives of the Ministries. The Chairman of the Commission shall be chosen among the representatives of the Ministries.
3.The President of the Council of Ministers, upon the proposal of the Chairman of the Council, may also invite to the meetings, but without voting right, persons other than the members of the Committee who are particularly competent on the matters considered.
Article 194
The secretariat shall be provided by the Director of the Office of Literary Scientific and Industrial Property, established by the Office of the President of the Council of Ministers.
Article 194 bis
1. The application for settlement under art. 71-quinquies, paragraph 4, undersigned by the applicant association or by the organization, shall be delivered to the Committee under art. 190, or shall be mailed to it by registered mail with reception notice. Within 10 days from the date of reception of the application, the Chairman of the Committee shall appoint the special Commission provided for in art. 193, paragraph 2. A copy of the application shall be sent or delivered to the counterpart by the applicant.
2. The application shall detail: a) the place where the applicant shall receive the notices concerning the proceeding; b) the explanation of the grounds of the application.
3. Within thirty days from reception of the application and if the respondent does not accept the proposed settlement of the applicant, the respondent shall submit his written objections to the Commission. Within the following 10 days, the Chairman of the Commission shall set the date of the attempt at settlement.
4. If the settlement is reached, a statement shall be drafted and undersigned by the concerned parties and by the Chairman of the Commission. The statement shall be immediately enforceable.
5. In the case a settlement is not reached, the Commission shall makes a proposal for a settlement of the dispute. If this proposal is not accepted, its conditions shall be summarized in the minutes, that shall also report the comments expressed by the parties.
6. In the following civil action, the minutes of the failed attempt at settlement shall be acquired by the Court, also ex officio. The judicial authority shall evaluate the behaviour kept by the parties during the attempt at settlement, in order to charge the costs of the proceedings.
7. The claim may be brought to the Court ninety days after the date of delivery of the application for settlement.
8. If the Court finds that the attempt at settlement has not been requested according to the preceding paragraphs or finds that the claim has been made before the expiry of ninety days since the application for settlement, he shall stay the proceeding and shall fix a mandatory term of 60 days to apply for the attempt for settlement. Once the attempt is made or when the ninety-day-term is elapsed, the proceeding may be reinstated within the mandatory term of 180 days. In case the proceeding is not timely reinstated, the Court shall order ex officio the expiry of the proceedings by a decree subject to the provision under art. 308 of the civil procedure code.
Article 195
The members of the Committee shall receive attendance fees for each day of sitting, in accordance with the applicable regulations.
PART VIII
GENERAL, TRANSITIONAL AND FINAL PROVISIONS
Article 196
The place in which the exploitation rights referred to in Article 12 et seq. of this Law are first exercised, shall be deemed the place of first publication.
54
As regards works of art, cinematographic works, phonograph records and other like devices for the reproduction of sounds or voices, works of photography, and any other work identified by its material form, the place of making shall be deemed the place of first publication.
Article 197
Publication and performance contracts shall be subject to a graduated registration fee of 0.50%.
Article 198
There shall be set aside in the budget of the Office of the President of the Council of Ministers, in a special section of the ordinary part thereof, as from the budget year in which this Law comes into force, a sum of 160 million lire, derived from the revenue from the fees referred to in Articles 175 and 176, to be allocated, in the manner specified in the Regulations, for the aid and Provident Fund of the Professional Associations of Authors, Writers and Musicians.
Article 199
This Law shall also apply to works published in any manner both before and after its entry into force.
The legal effects of acts and contracts made or concluded before its entry into force shall remain entirely unaffected and shall continue in accordance with the provisions then in force.
Article 199 bis
This law shall also apply to computer programs created before the date of its entry into force, without prejudice to any acts concluded or to any rights acquired prior to such date.
Article 200
Up to the entry into force of the new Code of Civil Procedure, the functions conferred by Article 162 on the examining judge shall be exercised by the President of the Division before whom the case is pending13.
Article 201
The deposit and formalities in respect of works published and products made before the entry into force of this Law which are subject for the first time to the obligation of deposit or other formalities, shall be accomplished within the time and according to the provisions of the Regulations.
Article 202
The prices obtained from sales effected before the entry into force of this Law shall not be taken into consideration for the purposes of Article 147.
Article 203
Special provisions relating to exclusive television right of may be issued by Presidential Decree.
Until such time as the Regulations referred to in the preceding paragraph have been issued, television shall be governed by the general principles of this Law, insofar as they are applicable.
Article 204
As from the entry into force of this Law, the Italian Society of Authors and Publishers shall assume the name S.I.A.E. (Società Italiana Autori Editori).
Article 205
13 The new code of Civil Procedure was approved by Royal Decree No. 1443 of October 28, 1940, that entered into force on April 21, 1942 as amended by Law
55
The Law of March 18, 1926, No. 256, which converted into law the Royal Decree Law of November 7, 1925, No. 1950, containing provisions relating to copyright and the successive laws amending that Law, are repealed.
The Law of June 17, 1937, No. 1251, which converted into law the Royal Decree Law of February 18, 1937, containing rules relating to the protection of the products of the phonographic industry, and the Law of June 2, 1939, No. 739, which converted into law the Royal Decree Law of December 5, 1938, No. 2115, containing special measures for recorded broadcasting of artistic performances, as well as any other laws or provisions of law contrary to and incompatible with the provisions of this Law, are also repealed.
Article 206
The implementing Regulations under this Law shall lay down the penalties for violation of its provisions.
The penalties may include a fine of not more than 320.000 lire.
This Law shall enter into force simultaneously with the Regulations which shall be promulgated within a period of six months following publication of this Law.
Within the same period, a new statute governing the "S.I.A.E." shall also be issued.
We hereby order that this Law, bearing the Seal of State, shall be inserted in the official collection of Laws and Decrees of the Republic of Italy, and all are required to observe it and to cause it to be observed as a Law of the State.
56
Loi n o 633 du 22 avril 1941
Protection du droit d’auteur et des droits connexes à son exercice*
(modifiée en dernier lieu par le décret législatif n o 95 du 2 février 2001)
Titre Ier :
Chapitre Ier :
Chapitre II :
Chapitre III :
Section I :
Section II :
Section III :
Chapitre IV :
Section I :
Section II :
Section III :
Section IV :
Section V :
Section VI :
Section VII :
Chapitre V :
Titre II
Chapitre Ier :
Chapitre Ierbis :
Chapitre II :
Chapitre III :
Chapitre IIIbis :
Chapitre IIIter :
Chapitre IV :
Chapitre V :
Chapitre VI :
Section I :
Section II :
Chapitre VII :
Chapitre VIII :
Titre IIbis :
Chapitre 1er : �
Chapitre II : �
Titre III :
TABLE DES MATIÈRES
Articles
Dispositions sur le droit d’auteur
Œuvres protégées
Les titulaires du droit
15
611
Contenu et durée du droit d’auteur
Protection de l’exploitation économique de l’œuvre
Protection des droits sur l’œuvre au point de vue de la défense de la personnalité de l’auteur (droit moral)
Durée des droits d’exploitation économique de l’œuvre
1219
2024
2532ter
Règles particulières aux droits d’exploitation économique de certaines catégories d’œuvres
Œuvres dramaticomusicales, compositions musicales avec paroles, œuvres chorégraphiques et de pantomime 3337
Œuvres collectives, revues et journaux 3843
Œuvres cinématographiques 4450
Œuvres radiodiffusées 5160
Œuvres enregistrées sur instruments mécaniques 6164
Programmes d’ordinateur 64bis64quarter
Bases de données 64quinquies64sexies
Libres utilisations 6571
Droits relatifs à la production de disques phonographiques et d’instruments analogues 7278
Droits des producteurs d’œuvres cinématographiques ou audiovisuelles ou de séquences animées d’images 78bis
Droits relatifs à la radiodiffusion sonore ou visuelle 79
Droits des artistes interprètes ou exécutants 8085bis
Droits relatifs aux œuvres publiées ou communiquées au public pour la première fois après l’extinction des droits patrimoniaux d’auteur 85ter
Droits relatifs aux éditions critiques et scientifiques d’œuvres du domaine public 85quater85quinquies
Droits relatifs aux esquisses de décors de théâtre 86
Droits relatifs aux photographies 8792
Droits relatifs à la correspondance épistolaire et aux portraits
Droits relatifs à la correspondance épistolaire 9395
Droits relatifs aux portraits 9698
Droits relatifs aux plans d’ingénieur 99
Protection du titre, des rubriques, de l’aspect extérieur de l’œuvre, des articles et des nouvelles — interdiction de certains actes de concurrence déloyale 100102
Dispositions relatives aux droits du fabricant d’une base de données. Droits et obligations de l’utilisateur
Droits du fabricant d’une base de données 102bis
Droits et obligations de l’utilisateur 102ter
Dispositions communes
Chapitre Ier : Registres de publicité et dépôt des œuvres 103106
Chapitre II : Transmission des droits d’exploitation
Section I : Dispositions générales 107114
Section II : Transmission à cause de mort 115117
Section III : Contrat d’édition 118135
Section IV : Contrats de représentation et d’exécution 136141
Section V : Retrait de l’œuvre du commerce 142143
Section VI : Droits de l’auteur sur l’augmentation de valeur des œuvres des arts figuratifs 144155
Chapitre III : Moyens de défense et sanctions judiciaires
Section I : Défense et sanctions civiles
Paragraphe 1er : Dispositions relatives aux droits d’exploitation économique 156167
Paragraphe 2 : Règles spéciales aux procès concernant l’exercice du droit moral 168170
Section II : Défense et sanctions pénales 171174ter
Titre IV : Droit domanial 175179
Titre V : Organismes de droit public chargés de la protection et de l’exercice des droits d’auteur 180184
Titre VI : Champ d’application de la loi 185189
Titre VII : Comité consultatif permanent pour le droit d’auteur 190195
Titre VIII : Dispositions générales, transitoires et finales 196206
TITRE PREMIER DISPOSITIONS SUR LE DROIT D’AUTEUR
Chapitre premier
Œuvres protégées
1 er . Sont protégées, au sens de la présente loi, les œuvres de l’esprit présentant le
caractère de créations, du domaine de la littérature, de la musique, des arts figuratifs, de l’architecture, du théâtre et de la cinématographie, quel qu’en soit le mode ou la forme d’expression.
Sont en outre protégés les programmes d’ordinateur en tant qu’œuvres littéraires au sens de la Convention de Berne pour la protection des œuvres littéraires et artistiques*, ratifiée et devenue exécutoire en vertu de la loi no 399 du 20 juin 1978, ainsi que les bases de données qui, par le choix ou la disposition des matières, constituent une création intellectuelle de l’auteur.
2. Sont en particulier compris dans la protection
1. les œuvres littéraires, dramatiques, scientifiques, didactiques et religieuses, écrites et orales;
2. les œuvres et les compositions musicales, avec ou sans paroles, les œuvres dramaticomusicales et les variations musicales constituant par ellesmêmes une œuvre originale;
3. les œuvres chorégraphiques et de pantomime, dont la composition est fixée par écrit ou autrement;
4. les œuvres de sculpture, de peinture, de dessin, de gravure et d’arts figuratifs similaires, y compris les œuvres de l’art scénique;
5. les dessins et les œuvres d’architecture;
6. les œuvres de l’art cinématographique, muet ou sonore, pourvu qu’il ne s’agisse pas d’une simple documentation protégée conformément aux dispositions du chapitre V du titre II;
7. les œuvres photographiques et les œuvres exprimées par un procédé analogue à la photographie, pour autant qu’il ne s’agisse pas d’une simple photographie protégée conformément aux dispositions du chapitre V du titre II;
8. les programmes d’ordinateur, quelle que soit la forme sous laquelle ils sont exprimés, pourvu qu’ils soient originaux et résultent de la création intellectuelle de l’auteur. Sont toujours exclus de la protection accordée par la présente loi les idées et les principes qui sont à la base d’un élément quelconque d’un programme, y compris ses interfaces. Le terme “programme” désigne aussi le matériel préparatoire utilisé pour l’élaboration du programme en question;
9. les bases de données visées au deuxième alinéa de l’article premier, au sens de recueils d’œuvres, de données ou d’autres éléments indépendants, disposés de manière systématique ou méthodique et individuellement accessibles par des moyens électroniques ou d’une autre manière. La protection des bases de données ne s’étend pas à leur contenu et elle est sans préjudice des droits subsistant sur ledit contenu2;
10. les dessins ou modèles industriels présentant un caractère créatif ou une valeur artistique intrinsèque3.
3. Les œuvres collectives, constituées par la réunion d’œuvres ou de parties d’œuvres, qui ont un caractère de création autonome résultant du choix et de la coordination dans un but littéraire, scientifique, didactique, religieux, politique ou artistique déterminé, telles que les encyclopédies, les dictionnaires, les anthologies, les revues et les journaux, sont protégées comme œuvres originales, indépendamment et sans préjudice du droit d’auteur sur les œuvres ou sur les parties d’œuvres dont elles sont composées.
4. Sans préjudice des droits existant sur l’œuvre originale, sont en outre protégées les œuvres dérivées de celleci présentant le caractère de créations, telles que les traductions en d’autres langues, les transformations d’une forme littéraire ou artistique en une autre, les modifications et adjonctions qui constituent une refonte substantielle de l’œuvre originale, les adaptations, les arrangements, les résumés et les variations qui ne constituent pas une œuvre originale.
5. Les dispositions de la présente loi ne s’appliquent pas aux textes des actes officiels de l’État et des administrations publiques, tant italiennes qu’étrangères.
Chapitre II
Les titulaires du droit
6. Le droit d’auteur s’acquiert dès la création de l’œuvre en tant qu’expression particulière du travail intellectuel.
7. Est considéré comme l’auteur d’une œuvre collective celui qui en organise et dirige la création.
Est considéré comme l’auteur d’une œuvre dérivée celui qui a élaboré l’œuvre, dans les limites de son travail.
8. Est réputé auteur de l’œuvre, sauf preuve contraire, celui qui y est indiqué comme tel selon l’usage, ou qui est annoncé comme tel lors de la récitation, de l’exécution, de la représentation ou de la radiodiffusion de ladite œuvre.
Ont la même valeur que le nom : le pseudonyme, le nom d’artiste, les initiales ou le signe conventionnel notoirement connus comme équivalant au nom véritable.
9. Celui qui a représenté, exécuté ou publié, de quelque façon que ce soit, une œuvre anonyme ou pseudonyme est admis à faire valoir les droits de l’auteur jusqu’à ce que celuici se soit fait connaître.
La présente disposition ne s’applique pas dans le cas des pseudonymes mentionnés au deuxième alinéa de l’article précédent.
10. Si l’œuvre a été créée en commun par plusieurs personnes dont les contributions sont indissociables et ne peuvent être distinguées, le droit d’auteur appartient en commun à tous les coauteurs.
Les parties indivises sont présumées de valeur égale, sauf convention contraire.
Les dispositions en matière de copropriété sont applicables. En outre, le droit moral peut toujours être défendu individuellement par chacun des coauteurs et l’œuvre ne peut être publiée, si elle est inédite, ni modifiée ou exploitée sous une forme différente de celle de la première publication sans l’accord de tous les coauteurs. Toutefois, en cas de refus injustifié d’un ou de plusieurs coauteurs, la publication, la modification ou la nouvelle utilisation de l’œuvre peut être autorisée par l’autorité judiciaire, aux conditions et selon les modalités établies par elle.
11. Les administrations de l’État, les provinces et les communes sont titulaires du droit d’auteur sur les œuvres créées et publiées sous leur nom et à leurs frais.
Ce droit appartient aussi, sauf convention contraire passée avec les auteurs des œuvres publiées, aux institutions privées à but non lucratif ainsi qu’aux académies [accademie] et aux autres institutions publiques à but culturel, pour ce qui concerne les recueils de leurs actes et leurs publications.
Chapitre III
Contenu et durée du droit d’auteur
SECTION I � PROTECTION DE L’EXPLOITATION ECONOMIQUE DE L’ŒUVRE �
12. L’auteur jouit du droit exclusif de publier son œuvre.
Il jouit en outre du droit exclusif d’exploiter économiquement son œuvre de quelque manière et sous quelque forme, originale ou dérivée, que ce soit, dans les limites fixées par la présente loi, et en particulier en exerçant les droits exclusifs énoncés aux articles suivants.
Est considérée comme première publication la première forme d’exercice du droit d’exploitation.
12bis. Sauf convention contraire, si un programme d’ordinateur ou une base de données a été créé par un travailleur salarié dans l’exercice de ses fonctions ou suivant les instructions données par son employeur, ce dernier est titulaire du droit exclusif d’exploitation économique du programme ou de la base de données ainsi créé.
12ter. Sauf convention contraire, lorsqu’un dessin ou modèle industriel a été créé par le salarié dans l’exercice de ses fonctions, l’employeur est titulaire des droits exclusifs d’exploitation économique de l’œuvre.
13. Le droit exclusif de reproduction a pour objet la multiplication d’exemplaires de l’œuvre par n’importe quel moyen, comme la copie manuscrite, l’impression, la lithographie, la gravure, la photographie, l’enregistrement phonographique, la cinématographie et tout autre procédé de reproduction.
14. Le droit exclusif de transcription a pour objet l’usage des moyens propres à transformer l’œuvre orale en œuvre écrite ou reproduite par des moyens indiqués à l’article précédent.
15. Le droit exclusif d’exécution, de représentation ou de récitation publique a pour objet l’exécution, la représentation ou la récitation, effectuée de quelque façon que ce soit, gratuitement ou à titre onéreux, d’une œuvre musicale, dramatique, cinématographique, de toute autre œuvre destinée à un spectacle public ou d’une œuvre orale.
N’est pas considérée comme publique l’exécution, la représentation ou la récitation de l’œuvre dans le cercle ordinaire de la famille, de la communauté, de l’école ou d’une maison de retraite, pourvu qu’elle ne soit pas effectuée dans un but lucratif.
15bis. — 1) Les auteurs perçoivent une rémunération réduite lorsque l’exécution, la représentation ou la récitation de l’œuvre a lieu au siège des centres ou des institutions d’assistance officiellement constitués, ainsi que des associations de bénévolat, à condition qu’elle soit destinée aux seuls membres et invités et qu’elle ne soit pas effectuée dans un but lucratif. À défaut d’accord entre la Société italienne des auteurs et éditeurs [Società italiana degli autori ed editori] (ciaprès dénommée “SIAE”) et les associations catégorielles intéressées, le montant de la rémunération est fixé par décret du président du Conseil des ministres [Presidente del Consiglio dei ministri] promulgué après consultation du ministre de l’intérieur.
2) Par décret du président du Conseil des ministres promulgué conformément à l’article 17, alinéa 3), de la loi no 400 du 23 août 1988, après consultation des commissions parlementaires compétentes sont établis les critères et les modalités de détermination des circonstances subjectives et objectives qui doivent donner lieu à l’application de la disposition de la première phrase de l’alinéa 1). Il convient en particulier de prescrire
a) la vérification du fait que les personnes morales susmentionnées sont inscrites depuis deux années au moins sur les registres institués par l’article 6 de la loi no 266 du 11 août 1991;
b) les modalités d’identification du siège des personnes morales et de vérification du nombre de membres et d’invités, qui doit être limité et déterminé à l’avance;
c) que la qualité de membre doit avoir été acquise sous une forme susceptible d’être attestée, et longtemps avant la date du spectacle;
d) la vérification du fait que les artistes, interprètes ou exécutants donnent le spectacle à titre gratuit exclusivement, dans un esprit de solidarité fondé sur le bénévolat.
16. — 1) Le droit exclusif de diffusion a pour objet l’utilisation d’un moyen de diffusion à distance tel que le télégraphe, le téléphone, la radiodiffusion, la télévision ou un autre moyen analogue et comprend la communication au public par satellite et la retransmission par câble, y compris lorsqu’elle est faite sous forme codée et soumise à des conditions d’accès particulières.
16bis.— 1) Aux fins de la présente loi, on entend par
a) “satellite”, tout satellite fonctionnant sur des bandes de fréquence qui, conformément à la législation en matière de télécommunications, sont réservées à la transmission de signaux
destinés à la réception directe par le public ou réservés à la communication individuelle privée à condition que la réception privée ait lieu dans des conditions comparables à celles qui sont applicables à la réception par le public;
b) “communication au public par satellite”, l’acte consistant à diffuser, sous le contrôle et la responsabilité de l’organisme de radiodiffusion opérant sur le territoire national, les signaux porteurs de programmes destinés à être reçus par le public en une séquence ininterrompue de communication directe au satellite, puis à la terre. Lorsque les signaux porteurs de programmes sont diffusés sous forme codée, il y a communication au public par satellite si les moyens de décodage de l’émission sont mis à la disposition du public par l’organisme de radiodiffusion luimême ou par des tiers avec son consentement. Lorsque la communication au public par satellite a lieu sur le territoire d’un État extracommunautaire qui n’offre pas le niveau de protection établi par la présente loi pour ce système de communication au public,
1. si les signaux montants porteurs de programmes sont transmis au satellite par une station située sur le territoire national, la communication au public par satellite est considérée comme ayant lieu en Italie. Les droits relatifs à la radiodiffusion par satellite reconnus par la présente loi sont exercés à l’égard de la personne qui gère la station;
2. si les signaux montants sont transmis par une station qui n’est pas située sur le territoire d’un État membre de l’Union européenne, mais que la communication au public par satellite est effectuée à la demande d’un organisme de radiodiffusion situé en Italie, la communication au public est considérée comme ayant lieu sur le territoire national à condition que l’organisme de radiodiffusion y ait son principal établissement. Les droits relatifs à la radiodiffusion par satellite reconnus par la présente loi sont exercés à l’égard de la personne qui gère l’organisme de radiodiffusion;
c) “retransmission par câble”, la retransmission simultanée, intégrale et sans changement, par un système de redistribution par câble ou sur de très hautes fréquences, à l’intention du public, d’une émission radiophonique ou télévisuelle primaire, quel que soit son mode de diffusion, provenant d’un autre État membre de l’Union européenne et destinée à être reçue par le public.
17. — 1) Le droit exclusif de distribution a pour objet le droit de mettre dans le commerce, en circulation ou à la disposition du public, par quelque moyen et à quelque titre que ce soit, l’œuvre ou les exemplaires de celleci; il comprend en outre le droit exclusif d’introduire sur le territoire des États de l’Union européenne, en vue de leur distribution, les reproductions réalisées dans les États extracommunautaires.
2) La livraison gratuite n’équivaut pas à l’exercice du droit exclusif de distribution lorsqu’elle est effectuée ou autorisée par le propriétaire d’exemplaires des œuvres à des fins de promotion, ou bien dans un but d’enseignement ou de recherche scientifique.
18. Le droit exclusif de traduction a pour objet toutes les formes de modification, d’adaptation et de transformation de l’œuvre prévues à l’article 4.
L’auteur possède en outre le droit de publier ses œuvres en recueil.
Il possède enfin le droit exclusif d’apporter à son œuvre n’importe quelle modification.
18bis. — 1) Le droit exclusif de location a pour objet la mise à disposition pour l’usage des originaux, de copies ou de supports d’œuvres protégées par le droit d’auteur, effectuée pour une période limitée et en vue de réaliser un bénéfice économique ou commercial direct ou indirect.
2) Le droit exclusif de prêt a pour objet la mise à disposition pour l’usage des � originaux, de copies ou de supports d’œuvres protégées par le droit d’auteur, effectuée par des établissements accessibles au public, pour une période limitée et dans un but autre que celui visé à l’alinéa 1).
3) L’auteur a le pouvoir exclusif d’autoriser la location ou le prêt par des tiers.
4) Les droits susmentionnés ne prennent pas fin au moment de la vente ou de la distribution, sous quelque forme que ce soit, des originaux, de copies ou de supports des œuvres.
5) Même en cas de cession du droit de location à un producteur de phonogrammes, d’œuvres cinématographiques ou audiovisuelles ou de séquences animées d’images, l’auteur conserve le droit d’obtenir une rémunération équitable pour toute location de ceuxci à des tiers. Toute convention contraire est nulle. À défaut d’accord entre les catégories intéressées définies à l’article 16, premier alinéa, du règlement, ladite rémunération est fixée selon la procédure prévue à l’article 4 du décretloi no 440 du 20 juillet 1945.
6) Les alinéas 1) à 4) ne s’appliquent ni aux projets ou dessins de bâtiments, ni aux œuvres des arts appliqués.
19. Les droits exclusifs prévus aux articles précédents sont indépendants les uns des autres. L’exercice de l’un d’eux n’exclut pas l’exercice de chacun des autres droits.
Ils ont pour objet l’œuvre dans son ensemble et chacune de ses parties.
SECTION II � PROTECTION DES DROITS SUR L’ŒUVRE �
AU POINT DE VUE DE LA DEFENSE DE LA PERSONNALITE DE L’AUTEUR � (DROIT MORAL) �
20. Indépendamment des droits exclusifs d’exploitation économique de l’œuvre prévus dans les dispositions de la section précédente, et même après la cession de ces droits, l’auteur conserve le droit de revendiquer la paternité de l’œuvre et de s’opposer à toute déformation, mutilation ou autre modification de l’œuvre et à toute atteinte à la même œuvre qui pourraient être préjudiciables à son honneur ou à sa réputation.
Toutefois, en ce qui concerne les œuvres d’architecture, l’auteur ne peut pas s’opposer aux modifications qui se révéleraient nécessaires au cours des travaux de construction. Il ne peut davantage s’opposer aux modifications qu’il serait indispensable d’apporter à une œuvre déjà terminée. Mais si, de l’avis de l’autorité publique compétente, l’œuvre possède un caractère artistique important, l’auteur doit être chargé de l’étude et de l’exécution desdites modifications.
21. L’auteur d’une œuvre anonyme ou pseudonyme a toujours le droit de révéler son identité et de faire reconnaître en justice sa qualité d’auteur.
Nonobstant toute convention contraire, les ayants cause de l’auteur qui a révélé son identité doivent indiquer son nom dans les publications, reproductions et transcriptions, lors des représentations, exécutions, récitations et diffusions et à l’occasion de toute autre manifestation ou annonce au public.
22. Les droits visés aux articles précédents sont inaliénables.
Toutefois, l’auteur qui a eu connaissance des modifications apportées à son œuvre et les a acceptées n’est plus admis à agir pour en empêcher l’exécution ou pour en réclamer la suppression.
23. Après la mort de l’auteur, le droit prévu à l’article 20 peut être exercé sans limitation de temps par le conjoint et les enfants et, à défaut, par les père et mère et autres ascendants et par les descendants directs; à défaut d’ascendants et de descendants, il peut être exercé par les frères et sœurs et leurs descendants.
Si des raisons d’ordre public l’exigent, l’action peut aussi être exercée par le président du Conseil des ministresα, après consultation du syndicat compétent.
24. Le droit de publier les œuvres inédites appartient aux héritiers de l’auteur ou aux légataires de ces œuvres, sauf si l’auteur a expressément interdit la publication ou l’a confiée à des tiers.
Les œuvres inédites ne peuvent être publiées avant l’expiration du terme fixé par l’auteur.
Lorsque plusieurs personnes peuvent se réclamer du premier alinéa et qu’il y a désaccord entre elles, l’autorité judiciaire tranche après consultation du ministère public. La volonté du défunt exprimée par écrit est dans tous les cas respectée.
Les dispositions de la section II du chapitre II du titre III sont applicables à ces œuvres.
SECTION III � DUREE DES DROITS D’EXPLOITATION ECONOMIQUE DE L’ŒUVRE �
25. Les droits d’exploitation économique de l’œuvre produisent leurs effets pendant toute la vie de l’auteur et jusqu’au terme de la soixantedixième année qui suit son décès.
26. Pour les œuvres indiquées à l’article 10, ainsi que pour les œuvres dramaticomusicales, chorégraphiques et de pantomime, la durée des droits d’exploitation économique appartenant à chacun des coauteurs ou collaborateurs est déterminée d’après la durée de vie du dernier survivant des coauteurs.
Pour les œuvres collectives, la durée des droits d’exploitation économique appartenant à chaque collaborateur se détermine d’après la vie de chacun. La durée des droits d’exploitation économique de l’œuvre considérée comme un tout est de 70 ans à compter de la première publication, quelle que soit la forme sous laquelle elle a été effectuée, sous réserve des dispositions de l’article 30 pour les revues, les journaux et les autres œuvres périodiques.
27. Pour les œuvres anonymes ou pseudonymes, hormis le cas prévu au deuxième alinéa de l’article 8, la durée des droits d’exploitation économique est de 70 ans à compter de la première publication, quelle que soit la forme sous laquelle elle a été effectuée.
Si, avant l’échéance de ce terme, l’identité de l’auteur a été révélée par luimême, par les personnes indiquées à l’article 23 ou par des personnes autorisées par lui, dans les formes prévues à l’article suivant, l’article 25 est applicable.
27bis. [Abrogé]
28. Pour être admis au bénéfice de la durée normale des droits d’exploitation économique, l’intéressé doit révéler son identité au moyen d’une déclaration à l’Office de la propriété littéraire, scientifique et artistique [Ufficio della proprietà letteraria, scientifica ed artistica] relevant de la présidence du Conseil des ministresα, conformément aux dispositions du règlement.
Cette déclaration est publiée dans les formes prévues par ces dispositions et est opposable à compter de la date de son dépôt aux tiers qui ont acquis des droits sur l’œuvre anonyme ou pseudonyme.
29. La durée des droits d’exploitation économique appartenant, aux termes de l’article 11, aux administrations de l’État, aux provinces, aux communes, aux académies et aux institutions publiques à but culturel, ainsi qu’aux institutions juridiques privées à but non lucratif, est de 20 ans à compter de la première publication, quelle que soit la forme sous laquelle elle a été effectuée. La durée de protection est ramenée à deux ans pour les communications et les mémoires publiés par les académies et les autres institutions publiques à but culturel; passé ce délai, l’auteur reprend intégralement la libre disposition de ses écrits.
30. Lorsque les parties ou les volumes d’une même œuvre sont publiés séparément, à des époques différentes, la durée des droits d’exploitation économique fixée en années court pour chaque partie ou pour chaque volume à compter de l’année de la publication. L’auteur bénéficie des fractions d’années.
S’il s’agit d’une œuvre collective périodique telle qu’une revue ou un journal, la durée des droits est calculée également à compter de la fin de chaque année au cours de laquelle a été publié chacun des fascicules ou numéros.
31. Pour les œuvres publiées pour la première fois après la mort de l’auteur qui ne relèvent pas des dispositions de l’article 85ter, la durée des droits exclusifs d’exploitation économique est de 70 ans à compter de la mort de l’auteur.
32. Sans préjudice des dispositions de l’article 44, les droits d’exploitation économique de l’œuvre cinématographique ou assimilée prennent fin à l’expiration de la soixantedixième année suivant la mort du dernier survivant parmi les personnes suivantes : le directeur artistique, les auteurs du scénario, y compris l’auteur du dialogue, et le compositeur de la musique spécialement créée pour être utilisée dans l’œuvre cinématographique ou assimilée.
32bis. Les droits d’exploitation économique des œuvres photographiques prennent fin à l’expiration de la soixantedixième année suivant la mort de l’auteur.
32ter. La durée des droits d’exploitation économique prévue par les dispositions de la présente section est calculée, dans chaque cas, à partir du 1er janvier de l’année qui suit celle de la mort de l’auteur ou celle où s’est produit tout autre événement prévu par la loi.
Chapitre IV
Règles particulières aux droits d’exploitation économique
de certaines catégories d’œuvres
SECTION I � ŒUVRES DRAMATICOMUSICALES, COMPOSITIONS MUSICALES AVEC PAROLES, �
ŒUVRES CHOREGRAPHIQUES ET DE PANTOMIME �
33. À défaut de conventions spéciales entre les collaborateurs en ce qui concerne les œuvres lyriques, les opérettes, les œuvres dramatiques accompagnées de musique, les compositions musicales avec paroles, les danses et ballets musicaux, les dispositions des trois articles suivants sont applicables.
34. L’exercice des droits d’exploitation économique appartient à l’auteur de la partie musicale, sous réserve, dans les rapports entre parties, des droits dérivant de leur indivision.
Les profits découlant de l’exploitation économique sont répartis proportionnellement à la valeur respective des contributions littéraire ou musicale.
Dans le cas des œuvres lyriques, la valeur de la partie musicale est considérée comme représentant les trois quarts de la valeur totale de l’œuvre.
Dans le cas des opérettes, des œuvres dramatiques accompagnées de musique, des compositions musicales avec paroles et des danses et ballets musicaux, la valeur des deux contributions est considérée comme égale.
Chacun des collaborateurs a le droit d’utiliser séparément et d’une manière indépendante sa propre œuvre, sous réserve des dispositions des articles suivants.
35. L’auteur de la partie littéraire ne peut en disposer pour la joindre à un autre texte musical, sauf dans les cas suivants :
1. si, après que l’auteur a remis au compositeur le texte définitif du manuscrit de la partie littéraire, le compositeur ne le met pas en musique dans un délai de cinq ans s’il s’agit du livret d’une œuvre lyrique ou d’une opérette, ou d’un an s’il s’agit de toute autre œuvre littéraire à mettre en musique;
2. si, après avoir été mise en musique, l’œuvre étant considérée par les parties comme prête à être exécutée ou représentée, elle n’est pas représentée ou exécutée dans les délais indiqués au sousalinéa précédent, sous réserve de délais plus longs qui pourraient avoir été accordés pour l’exécution ou la représentation au sens des articles 139 et 141;
3. si, après une première représentation ou exécution, l’œuvre cesse d’être représentée ou exécutée pendant une période de 10 années s’il s’agit d’une œuvre lyrique, d’un oratorio, d’un poème symphonique ou d’une opérette, ou pendant une période de deux années s’il s’agit d’une autre composition.
Le compositeur peut, dans les cas prévus aux sousalinéas 2 et 3, utiliser la musique pour une autre œuvre.
36. Dans le cas prévu au sousalinéa 1 de l’article précédent, l’auteur de la partie littéraire recouvre la libre disposition de son œuvre sans préjudice de l’action en dommages et intérêts qu’il pourrait intenter, le cas échéant, au compositeur.
Dans les cas prévus aux sousalinéas 2 et 3 de l’article 35, et sans préjudice de l’action en dommages et intérêts prévue à l’alinéa précédent, le rapport d’indivision quant à l’œuvre déjà mise en musique n’est pas affecté, mais ladite œuvre ne peut être représentée ou exécutée qu’avec le consentement des deux collaborateurs.
37. Dans le cas d’œuvres chorégraphiques ou de pantomime, et d’autres œuvres composées de musique, de paroles et de danses ou de mimiques, telles que les revues musicales et œuvres semblables, dans lesquelles la partie musicale n’a pas le rôle ou la valeur principal, les droits d’exploitation économique appartiennent, sauf convention contraire, à l’auteur de la partie chorégraphique ou de la pantomime et, dans le cas de revues musicales, à l’auteur de la partie littéraire.
Sont applicables à ces œuvres les dispositions des articles 35 et 36, avec les modifications requises par les règles énoncées à l’alinéa précédent.
SECTION II � ŒUVRES COLLECTIVES, REVUES ET JOURNAUX �
38. Dans le cas d’une œuvre collective, sauf convention contraire, les droits d’exploitation économique appartiennent à l’éditeur, sans préjudice du droit découlant de l’application de l’article 7.
Est réservé aux divers collaborateurs de l’œuvre collective le droit d’utiliser leur propre œuvre séparément, à condition qu’ils respectent les conventions conclues et, à défaut, les règles énoncées ciaprès.
39. Si, afin d’être reproduit, un article est envoyé à une revue ou à un journal par une personne étrangère à la rédaction du journal ou de la revue et sans accords contractuels antérieurs, l’auteur reprend le droit d’en disposer librement s’il n’a pas reçu d’avis d’acceptation dans un délai d’un mois à partir de l’envoi ou, si la reproduction n’a pas lieu, dans un délai de six mois à compter de l’avis d’acceptation.
S’il s’agit d’un article fourni par un rédacteur, le directeur de la revue ou du journal peut en différer la reproduction, même audelà des délais indiqués à l’alinéa précédent. Toutefois, passé un délai de six mois après la remise du manuscrit, l’auteur peut utiliser l’article pour le reproduire en volume ou en tirage à part s’il s’agit d’un journal, et aussi dans un autre périodique s’il s’agit d’une revue.
40. Le collaborateur d’une œuvre collective qui n’est ni une revue ni un journal a le droit, sauf convention contraire, de voir son nom figurer dans la reproduction de son œuvre dans les formes usitées.
Dans le cas d’un journal, ce droit n’appartient pas, sauf convention contraire, au personnel de la rédaction.
41. Sans préjudice de l’application de l’article 20, le directeur du journal a le droit, sauf convention contraire, d’apporter à l’article à reproduire les modifications de forme requises par la nature et les buts du journal.
Dans les articles à reproduire sans indication du nom de l’auteur, cette faculté s’étend à la suppression ou à la réduction de parties desdits articles.
42. L’auteur d’un article ou d’une autre œuvre reproduit dans une œuvre collective a le droit de le reproduire en tirages à part ou dans des recueils, pourvu qu’il indique l’œuvre collective d’où l’article est extrait et la date de la publication. S’il s’agit d’articles parus dans des revues ou dans des journaux, l’auteur a aussi le droit, sauf convention contraire, de les reproduire dans d’autres revues ou journaux.
43. L’éditeur ou le directeur d’une revue ou d’un journal n’est pas tenu de conserver ou de restituer les manuscrits des articles non reproduits qui lui sont parvenus sans qu’il les ait demandés.
SECTION III � ŒUVRES CINEMATOGRAPHIQUES �
44. Sont considérés comme coauteurs de l’œuvre cinématographique l’auteur du scénario, l’auteur de l’adaptation, l’auteur de la musique et le directeur artistique.
45. Les droits d’exploitation économique de l’œuvre cinématographique appartiennent à celui qui a organisé la production de ladite œuvre, dans les limites indiquées aux articles suivants.
Est présumé producteur de l’œuvre cinématographique celui qui est indiqué comme tel dans l’œuvre cinématographique. Si l’œuvre est enregistrée au sens du deuxième alinéa de l’article 103, c’est la présomption établie par ledit article qui prévaut.
46. Les droits d’exploitation économique appartenant au producteur ont pour objet l’exploitation cinématographique de l’œuvre produite.
Sauf convention contraire, le producteur ne peut opérer ou projeter des adaptations, transformations ou traductions de l’œuvre produite sans le consentement des auteurs indiqués à l’article 44.
Les auteurs de la musique, des compositions musicales ou des paroles qui accompagnent la musique ont le droit de percevoir directement de ceux qui projettent l’œuvre en public une rémunération distincte pour la projection.
La rémunération est fixée, à défaut d’accord entre les parties, conformément aux dispositions du règlement.
Au cas où leur rétribution ne serait pas déterminée par un pourcentage sur les recettes provenant des projections publiques de l’œuvre cinématographique, les auteurs du scénario et de l’adaptation et le directeur artistique ont droit, sauf convention contraire, et lorsque les recettes atteignent un chiffre à fixer contractuellement avec le producteur, à une rémunération supplémentaire dont la forme et le montant sont fixés par accord entre les catégories intéressées.
46bis. — 1) Sans préjudice des dispositions de l’article 46, en cas de cession des droits de diffusion au producteur, les auteurs d’œuvres cinématographiques ou assimilées ont droit, pour chaque utilisation de l’œuvre revêtant la forme d’une communication au public par voie hertzienne, par câble ou par satellite, à une rémunération équitable de la part des organismes de diffusion.
2) Pour chaque utilisation d’œuvres cinématographiques ou assimilées différente de celle qui est prévue à l’alinéa 1) cidessus et à l’alinéa 5) de l’article 18bis, les auteurs de ces œuvres ont droit, pour tout acte distinct d’exploitation économique, à une rémunération équitable de la part de ceux qui exercent les droits d’exploitation.
3) Pour chaque utilisation d’œuvres cinématographiques et assimilées dont la langue d’origine n’est pas l’italien, les auteurs des œuvres dérivées constituées par la traduction ou l’adaptation des dialogues en langue italienne ont aussi droit à une rémunération équitable.
4) La rémunération prévue aux alinéas 1), 2) et 3) ne peut pas faire l’objet d’une renonciation et, à défaut d’accord entre les catégories intéressées définies à l’article 16, premier alinéa, du règlement, est fixée selon la procédure prévue à l’article 4 du décretloi no
440 du 20 juillet 1945.
47. Le producteur a la faculté de faire apporter aux œuvres utilisées dans l’œuvre cinématographique les modifications nécessaires à leur adaptation cinématographique.
À défaut d’accord entre le producteur et un ou plusieurs des auteurs mentionnés à l’article 44 de la présente loi, la question de savoir si les modifications apportées à l’œuvre cinématographique, ou qui devraient y être apportées, sont nécessaires, est tranchée par un collège de spécialistes désignés par le président du Conseil des ministres, conformément aux dispositions du règlement.
Les constatations faites par le collège ont un caractère définitif.
48. Les auteurs de l’œuvre cinématographique ont droit à ce que leur nom, leur qualité professionnelle et leur contribution à l’œuvre soient mentionnés dans la projection de l’œuvre cinématographique.
49. Les auteurs des parties littéraires ou musicales d’une œuvre cinématographique peuvent les reproduire ou les utiliser séparément de n’importe quelle façon, pourvu qu’il n’en résulte pas de préjudice pour les droits d’exploitation appartenant au producteur.
50. Si le producteur n’arrive pas à achever l’œuvre cinématographique dans un délai de trois ans à compter du jour de la remise de la partie littéraire ou musicale, ou ne fait pas projeter l’œuvre achevée dans un délai de trois ans à compter de son achèvement, les auteurs desdites parties ont le droit de disposer librement de l’œuvre.
SECTION IV � ŒUVRES RADIODIFFUSEES �
51. En raison de la nature et des fins de la radiodiffusion considérée comme service réservé à l’État, qui gère celuici directement ou au moyen de concessions, le droit exclusif de radiodiffuser une œuvre, que ce soit directement ou par un moyen intermédiaire quelconque, est régi par les règles particulières énoncées ciaprès.
52. L’organisme de radiodiffusion a la faculté de radiodiffuser des œuvres de l’esprit à partir des théâtres, des salles de concert et de tout autre lieu public, dans les conditions et les limites prévues dans le présent article et aux articles suivants.
Les propriétaires, les imprésarios et tous ceux qui concourent au spectacle sont tenus de permettre les installations et les essais techniques nécessaires pour préparer la radiodiffusion.
Le consentement de l’auteur est nécessaire pour radiodiffuser les œuvres nouvelles et les premières représentations de la saison d’œuvres qui ne sont pas nouvelles.
N’est pas considérée comme nouvelle l’œuvre théâtrale représentée en public dans trois théâtres ou autres lieux publics différents.
53. Si la durée de la saison des représentations théâtrales ou des concerts est d’au moins deux mois, le droit de l’organisme visé à l’article précédent peut être exercé, pour les représentations théâtrales, une fois par semaine et, pour les concerts, une fois par groupe ou fraction de groupe de cinq concerts.
Par durée de la saison des représentations théâtrales ou des concerts, on entend la durée prévue par les affiches ou les programmes publiés avant le commencement de la saison.
54. La question de savoir si la radiodiffusion est conforme aux normes techniques est du ressort exclusif des organes de l’État chargés de la surveillance des émissions de radiodiffusion, en vertu des pouvoirs qui leur ont été conférés par l’article 2, de la loi nº 1352 du 14 juin 1928, et par l’article 2 du décretloi royal nº 654 du 3 février 1936, devenu la loi nº 1552 du 4 juin 1936.
Le nom de l’auteur et le titre de l’œuvre doivent être radiodiffusés en même temps que l’œuvre.
55. Sans préjudice des droits de l’auteur sur la radiodiffusion de son œuvre, l’organisme de radiodiffusion est autorisé à enregistrer ladite œuvre, sur disque ou sur ruban métallique ou par un procédé analogue, en vue de sa radiodiffusion différée pour des nécessités horaires ou techniques, à condition que l’enregistrement soit, après usage, détruit ou rendu inutilisable.
56. L’auteur de l’œuvre radiodiffusée a, aux termes des articles précédents, le droit d’obtenir de l’organisme de radiodiffusion le paiement d’une rémunération dont le montant doit, en cas de désaccord entre les parties, être fixé par l’autorité judiciaire.
La demande ne peut être soumise à l’autorité judiciaire qu’après une tentative de conciliation faite selon les modalités et dans les formes prévues par le règlement.
57. Le montant de la rétribution est fixé sur la base du nombre des émissions.
Le règlement détermine les principes à suivre pour fixer le nombre et les modalités des émissions différées ou rediffusées.
58. Pour l’exécution en public d’œuvres radiodiffusées, au moyen d’appareils radiorécepteurs sonores munis de hautparleurs, une rémunération équitable est due à l’auteur.
Elle est déterminée périodiquement en accord avec la SIAE et les représentants du syndicat compétent.
59. La radiodiffusion d’œuvres de l’esprit depuis les locaux de l’organisme de radiodiffusion est subordonnée au consentement de l’auteur conformément aux dispositions du chapitre III du présent titre; les dispositions des articles précédents, sauf celles de l’article 55, ne sont pas applicables à cette radiodiffusion.
60. L’organisme de radiodiffusion diffuse, sur ordre du président du Conseil des ministres, des émissions spéciales de propagande culturelle et artistique destinées à l’étranger, contre paiement d’une rémunération dont le montant doit être fixé conformément aux dispositions du règlement.
SECTION V � ŒUVRES ENREGISTREES SUR INSTRUMENTS MECANIQUES �
61. L’auteur a le droit exclusif, au sens des dispositions de la section I du chapitre III du présent titre,
1. d’adapter et d’enregistrer l’œuvre sur disque phonographique, pellicule cinématographique, ruban métallique ou toute autre matière analogue ou instrument mécanique reproducteur de sons ou de voix;
2. de reproduire, de distribuer, de louer et de prêter les exemplaires de l’œuvre ainsi adaptée ou enregistrée, ainsi que le pouvoir exclusif d’en autoriser la location et le prêt;
3. d’exécuter en public et de radiodiffuser l’œuvre, au moyen d’un disque ou de tout autre instrument mécanique susmentionné, ainsi que d’en autoriser la communication au public par satellite et la retransmission par câble.
Sauf convention contraire, la cession du droit de reproduction ou du droit de distribution n’emporte pas cession du droit d’exécution publique ou de radiodiffusion ni autorisation de communication au public par satellite ou de retransmission par câble.
En ce qui concerne la radiodiffusion, le droit d’auteur demeure régi par les dispositions de la section précédente.
62. Les exemplaires d’un disque phonographique ou de tout autre instrument analogue reproducteur de sons ou de voix dans lequel l’œuvre de l’esprit a été enregistrée ne peuvent être mis dans le commerce s’ils ne portent pas, apposés d’une manière indélébile, les indications suivantes :
1. le titre de l’œuvre reproduite;
2. le nom de l’auteur;
3. le nom de l’artiste interprète ou exécutant; les ensembles orchestraux ou choraux sont indiqués par leur nom usuel;
4. la date de la fabrication.
63. Le disque ou autre instrument analogue doit être fabriqué ou utilisé de manière que le droit moral de l’auteur soit respecté conformément aux articles 20 et 21 de la présente loi.
Sont considérées comme licites les modifications de l’œuvre requises par les nécessités techniques de l’enregistrement.
64. L’autorisation donnée à des maisons d’éditions phonographiques nationales d’utiliser les matrices des disques de la discothèque d’État [Discoteca di Stato] pour en tirer
des disques à diffuser par la vente, tant en Italie qu’à l’étranger, aux termes de l’article 5 de la loi nº 467 du 2 février 1939, qui porte réorganisation de la discothèque d’État, est subordonnée au paiement des droits d’auteur, conformément aux dispositions du règlement, lorsque les œuvres enregistrées sont protégées.
SECTION VI � PROGRAMMES D’ORDINATEUR �
64bis. — 1) Sans préjudice des dispositions des articles 64ter et 64quater ciaprès, les droits exclusifs conférés par la présente loi sur les programmes d’ordinateur comprennent le droit d’effectuer ou d’autoriser
a) la reproduction, permanente ou provisoire, totale ou partielle, du programme d’ordinateur par quelque moyen et sous quelque forme que ce soit. Dans la mesure où des opérations telles que le chargement, l’affichage, l’exécution, la transmission ou le stockage du programme d’ordinateur exigent une reproduction, ces opérations sont également subordonnées à l’autorisation du titulaire des droits;
b) la traduction, l’adaptation, la transformation et toute autre modification du programme d’ordinateur, ainsi que la reproduction de l’œuvre qui en résulte, sans préjudice des droits de celui qui modifie le programme;
c) toute forme de distribution au public du programme d’ordinateur original ou de copies de ce dernier, y compris la location. La première vente d’une copie du programme dans l’Union européenne par le titulaire des droits ou avec son autorisation emporte épuisement du droit de distribution de cette copie au sein de l’Union, exception faite du droit de contrôler la location ultérieure du programme ou de copies de celuici.
64ter.— 1) Sauf convention contraire, les actes visés à l’article 64bis, sousalinéas a) et b), ne sont pas subordonnés à l’autorisation du titulaire des droits lorsqu’ils sont nécessaires pour permettre à l’acquéreur légitime d’utiliser le programme d’ordinateur d’une manière conforme à sa destination, y compris pour corriger des erreurs.
2) Quiconque a le droit d’utiliser le programme d’ordinateur ne peut être empêché par contrat de réaliser une copie de sauvegarde dans la mesure où cette copie est nécessaire pour cette utilisation.
3) Quiconque a le droit d’utiliser une copie du programme d’ordinateur peut, sans l’autorisation du titulaire des droits, observer, étudier ou tester le fonctionnement de ce programme afin de déterminer les idées et les principes qui sont à la base de chaque élément de celuici, lorsqu’il accomplit ces actes pendant les opérations de chargement, d’affichage, d’exécution, de transmission ou de stockage du programme qu’il est en droit d’effectuer. Toute clause contraire au présent alinéa et à l’alinéa 2) est nulle.
64quater. — 1) L’autorisation du titulaire des droits n’est pas requise lorsque la reproduction du code du programme d’ordinateur et la traduction de sa forme au sens de l’article 64bis, sousalinéas a) et b), sont indispensables en vue d’obtenir les informations nécessaires pour permettre l’interfonctionnement, avec d’autres programmes, d’un programme d’ordinateur créé de façon indépendante, pourvu que les conditions suivantes soient réunies :
a) les actes susmentionnés sont accomplis par le titulaire d’une licence ou par une autre personne jouissant du droit d’utiliser une copie du programme, ou encore, pour le compte de ceuxci, par toute personne autorisée à cet effet;
b) les informations nécessaires à l’interfonctionnement ne sont pas déjà aisément et rapidement accessibles aux personnes visées au sousalinéa a);
c) les actes susmentionnés sont limités aux parties du programme d’origine nécessaires pour obtenir l’interfonctionnement.
2) Les dispositions de l’alinéa 1) ne permettent pas que les informations obtenues en vertu de leur application
a) soient utilisées à des fins autres que l’interfonctionnement du programme créé de façon indépendante;
b) soient communiquées à des tiers, sauf pour permettre l’interfonctionnement du programme créé de façon indépendante;
c) soient utilisées pour la mise au point, la production ou la commercialisation d’un programme d’ordinateur dont l’expression est fondamentalement semblable ou pour tout autre acte portant atteinte au droit d’auteur.
3) Toutes clauses contraires aux alinéas 1) et 2) sont nulles.
4) Conformément à la Convention de Berne pour la protection des œuvres littéraires et artistiques, ratifiée et devenue exécutoire en vertu de la loi no 399 du 20 juin 1978, les dispositions du présent article ne peuvent pas être interprétées de telle sorte que leur application cause un préjudice injustifié aux intérêts légitimes du titulaire des droits ou nuise à l’exploitation normale du programme.
SECTION VII � BASES DE DONNEES �
64quinquies. L’auteur d’une base de données a le droit exclusif d’accomplir ou d’autoriser les actes suivants :
a) la reproduction permanente ou provisoire, en tout ou en partie, par quelque moyen et sous quelque forme que ce soit;
b) la traduction, l’adaptation, l’arrangement et tout autre transformation;
c) toute forme de distribution au public de la base ou de ses copies; la première vente d’une copie d’une base de données sur le territoire de l’Union européenne par le titulaire du droit, ou avec son consentement, emporte épuisement du droit de contrôler la revente de cette copie au sein de l’Union;
d) toute exposition, représentation ou communication publique, y compris la transmission par quelque moyen et sous quelque forme que ce soit;
e) toute reproduction, distribution, communication, exposition ou représentation publique des résultats des actes visés au sousalinéa b).
64sexies.— 1) Les actes ciaprès ne sont pas subordonnés à l’autorisation du titulaire du droit au sens de l’article 64quinquies :
a) l’accès à la base de données ou sa consultation à des fins purement didactiques ou de recherche scientifique, en dehors du cadre d’une entreprise, sous réserve de l’indication de la source et dans la mesure justifiée par le but non commercial à atteindre; en cas d’accès ou de consultation, la reproduction permanente de la totalité ou d’une partie substantielle du contenu sur un autre support est cependant subordonnée à l’autorisation du titulaire du droit;
b) l’utilisation d’une base de données a des fins de sécurité publique ou aux fins d’une procédure administrative ou juridictionnelle.
2) Ne sont pas subordonnés à l’autorisation de l’auteur les actes visés à l’article 64quinquies, accomplis par l’utilisateur légitime de la base de données ou de copies de celleci, qui sont nécessaires à l’accès au contenu de la base de données et à son utilisation normale; dans la mesure où l’utilisateur légitime est autorisé à utiliser une partie seulement de la base de données, le présent alinéa s’applique seulement à cette partie.
3) Toute clause contractuelle contraire aux dispositions du deuxième alinéa est nulle au sens de l’article 1418 du Code civil.
4) Conformément à la Convention de Berne pour la protection des œuvres littéraires et artistiques, ratifiée et rendue exécutoire par la loi n° 399 du 20 juin 1978, les dispositions des premier et deuxième alinéas ne peuvent être interprétées de façon à permettre leur application d’une manière qui cause un préjudice injustifié au titulaire du droit ou qui porte atteinte à l’exploitation normale de la base de données.
Chapitre V
Libres utilisations
65. Si la reproduction n’en a pas été expressément réservée, les articles d’actualité de caractère économique, politique ou religieux, publiés dans des revues ou journaux, peuvent être librement reproduits dans d’autres revues ou journaux, même radiodiffusés, à condition que soient indiqués la revue ou le journal d’où ils sont tirés, la date et le numéro de cette revue ou de ce journal et le nom de l’auteur, si l’article est signé.
66. Les discours sur des sujets d’ordre politique ou administratif, prononcés dans des assemblées publiques ou de quelque façon que ce soit en public, peuvent être librement reproduits dans les revues ou journaux, même radiodiffusés, à condition que soient indiqués la source, le nom de l’auteur, la date à laquelle le discours a été prononcé et le lieu où il a été prononcé.
67. Des œuvres ou fragments d’œuvres peuvent être reproduits dans le cadre d’une procédure judiciaire ou administrative, dans l’intérêt de la justice, à condition que soit indiqué la source ou le nom de l’auteur.
68. Est libre la reproduction d’œuvres ou de fragments d’œuvres destinée à l’usage personnel des lecteurs, faite à la main ou avec des moyens de reproduction ne permettant pas de vendre l’œuvre ou de la diffuser auprès du public.
Est libre la photocopie d’œuvres disponibles dans les bibliothèques si elle est destinée aux services de la bibliothèque ou, dans les limites et selon les modalités prévues au quatrième et au cinquième alinéa, à un usage personnel.
Il est interdit de diffuser de telles copies auprès du public et, en général, de les utiliser en violation des droits d’exploitation économique appartenant à l’ateur.
Est autorisée, conformément à la Convention de Berne pour la protection des œuvres littéraires et artistiques, ratifiée et devenue exécutoire en vertu de la loi no 399 du 20 juin 1978, et ce à raison d’un maximum de 15% de chaque volume ou fascicule de périodique à l’exclusion des pages de publicité, la reproduction d’une œuvre de l’esprit effectuée pour un usage personnel par photocopie, xérographie ou un autre système analogue. Les responsables des points ou centres de reproduction qui utilisent dans leur établissement ou mettent à la disposition de tiers, même à titre gracieux, des appareils de photocopie ou de xérographie ou d’autres systèmes de reproduction analogues sont tenus de verser une rémunération aux
auteurs et aux éditeurs des œuvres de l’esprit publiées qui sont reproduites au moyen desdits appareils aux fins visées à la première phrase du présent alinéa. Le montant de cette rémunération et les modalités de sa perception et de sa répartition sont fixés selon les critères énoncés à l’article 181ter de la présente loi. Sauf accord contraire entre la SIAE et les associations des catégories intéressées, le montant versé pour chaque page reproduite ne peut pas être inférieur au prix moyen par page de livre constaté chaque année par l’Institut National de Statistique (ciaprès dénommé “ISTAT”). Les articles 1 et 2 de la loi no 159 du 22 mai 1993 sont abrogés.
Est libre, dans les limites énoncées au quatrième alinéa, la reproduction des œuvres se trouvant dans les bibliothèques publiques si elle est effectuée à l’intérieur de ces dernières et par les moyens visés dans ce même alinéa, sauf lorsqu’il s’agit d’œuvres rares ne figurant pas dans les catalogues des éditeurs; elle donne lieu au versement aux ayants droit, selon les dispositions de l’alinéa 2) de l’article 181ter, d’une rémunération forfaitaire déterminée conformément à la deuxième phrase de l’alinéa 1) du même article 181ter. Cette rémunération est versée chaque année directement par les bibliothèques, dans la limite des recettes provenant de leurs services et sans aucune augmentation du budget de l’État ni de celui des organismes dont elles dépendent.
69. — 1) Le prêt effectué par les bibliothèques et les discothèques de l’État et des organismes publics, dans un but exclusif de promotion culturelle et d’étude personnelle, n’est pas subordonné à l’autorisation du titulaire du droit y relatif, qui n’a droit à aucune rémunération; ce prêt a pour objet exclusivement
a) les exemplaires imprimés des œuvres, excepté les partitions musicales;
b) les phonogrammes et les vidéogrammes contenant des œuvres cinématographiques ou audiovisuelles ou des séquences animées d’images, qu’elles soient sonores ou non, lorsque 18 mois au moins se sont écoulés depuis le premier acte d’exercice du droit de distribution ou, si le droit de distribution n’a pas été exercé, lorsque 24 mois au moins se sont écoulés après la réalisation desdites œuvres et séquences d’images.
1bis) Est autorisée pour les services des bibliothèques et discothèques de l’État et des organismes publics la reproduction en un seul exemplaire des phonogrammes et des vidéogrammes contenant des œuvres cinématographiques ou audiovisuelles ou des séquences animées d’images, qu’elles soient sonores ou non, se trouvant dans ces mêmes bibliothèques et discothèques de l’État et des organismes publics.
70. Le résumé, la citation ou la reproduction de fragments ou de parties d’œuvres, à des fins de critique, de discussion et d’enseignement sont libres dans les limites justifiées par de telles fins et à condition qu’ils ne nuisent pas à l’exploitation économique de l’œuvre.
Dans le cas des anthologies à usage scolaire, la reproduction ne peut dépasser la mesure déterminée par le règlement, qui fixe la rémunération équitable due pour une telle reproduction.
Le résumé, la citation ou la reproduction doivent toujours être accompagnés de la mention du titre de l’œuvre, du nom de l’auteur, de l’éditeur et, s’il s’agit d’une traduction, du traducteur, toutes les fois que de telles indications figurent sur l’œuvre reproduite.
71. Les fanfares des corps armés de l’État peuvent exécuter en public des morceaux de musique ou des parties d’œuvres musicales sans verser aucune rémunération à titre de droits d’auteur, à condition que l’exécution soit effectuée sans but lucratif.
TITRE II
Chapitre premier
Droits relatifs à la production de disques phonographiques
et d’instruments analogues
72. — 1) Sans préjudice des droits appartenant à l’auteur aux termes du titre premier de la présente loi, le producteur du disque phonographique ou autre instrument analogue reproducteur de sons ou de voix a le droit exclusif, pour la durée et dans les conditions définies aux articles qui suivent, de reproduire, par quelque procédé que ce soit, le disque ou autre instrument qu’il a produit, et de le distribuer. Le droit de distribution sur le territoire de l’Union européenne ne prend fin qu’en cas de première vente du phonogramme effectuée dans un État membre par le producteur ou avec son autorisation.
2) Le producteur de phonogrammes a en outre le droit exclusif de louer et de prêter les phonogrammes qu’il a produits, ainsi que d’en autoriser la location et le prêt. Ce droit n’est pas épuisé par la vente ou la distribution des phonogrammes sous quelle que forme que ce soit.
73. Le producteur du disque phonographique ou autre instrument analogue reproducteur de sons ou de voix, ainsi que les artistes interprètes ou exécutants dont l’interprétation ou l’exécution est fixée ou reproduite sur ces supports ont droit, indépendamment des droits de distribution, de location et de prêt qui leur appartiennent, à une rémunération pour l’utilisation, dans un but lucratif, du disque ou autre instrument analogue au moyen de la radiodiffusion sonore ou visuelle, y compris la communication au public par satellite, ou de la cinématographie, ainsi que dans les fêtes publiques dansantes, dans les établissements publics et à l’occasion de toute autre utilisation publique de ceuxci. L’exercice de ce droit appartient au producteur, qui répartit la rémunération entre les artistes interprètes ou exécutants intéressés.
Le montant de la rémunération et le barème de répartition, ainsi que les modalités correspondantes, sont fixés conformément aux dispositions du règlement.
Aucune rémunération n’est due pour l’utilisation aux fins de l’enseignement et de la publicité faite par l’administration publique et par les organismes autorisés à cet effet par l’État.
73bis. — 1) Les artistes interprètes ou exécutants et le producteur du phonogramme utilisé ont droit à une rémunération équitable, même lorsque l’utilisation visée à l’article 73 est effectuée dans un but non lucratif.
2) Sauf convention contraire entre les parties, cette rémunération est fixée, recouvrée et répartie conformément aux dispositions du règlement.
74. Le producteur a le droit de s’opposer à ce que l’utilisation du disque ou autre instrument analogue reproducteur de sons ou de voix prévue à l’article précédent se fasse dans des conditions de nature à porter gravement préjudice à ses intérêts économiques.
Sur demande de l’intéressé, le président du Conseil des ministres, en attendant la décision de l’autorité judiciaire, peut néanmoins autoriser l’utilisation du disque ou autre instrument analogue reproducteur de sons ou de voix, après des constats techniques et en prenant, s’il y a lieu, les mesures nécessaires pour éliminer les causes qui affectent la régularité de l’utilisation.
75. La durée des droits prévus dans le présent chapitre est de 50 ans à compter de la fixation. Si le disque phonographique ou autre instrument analogue reproducteur de sons ou
de voix est publié ou communiqué au public pendant cette période, la durée de ces droits est de 50 ans à compter de la date de la première publication ou, si elle est antérieure, de la première communication au public du disque ou instrument analogue.
76. Les exemplaires du disque phonographique ou autre instrument analogue reproducteur de sons ou de voix ne peuvent être mis dans le commerce s’ils ne portent, apposées d’une manière indélébile, les indications mentionnées à l’article 62, pour autant qu’elles sont applicables.
77. Les droits prévus au présent chapitre ne peuvent être exercés que si un exemplaire du disque ou autre instrument analogue a été déposé auprès de la présidence du Conseil des ministres, conformément aux dispositions du règlement.
Toutefois, les formalités de dépôt visées au premier alinéa, en tant que condition d’exercice des droits incombant au producteur, sont considérées comme remplies lorsque tous les exemplaires du disque ou autre instrument analogue portent de façon indélébile le symbole (P) accompagné de l’indication de l’année de la première publication.
78. Est considéré comme producteur celui qui procède à la fabrication du disque original ou de l’instrument analogue original reproducteur de sons ou de voix en enregistrant directement les sons et les voix.
Est considéré comme lieu de la production le lieu où a été effectué l’enregistrement direct original.
Chapitre Ibis
Droits des producteurs d’œuvres cinématographiques ou audiovisuelles
ou de séquences animées d’images
78bis. — 1) Le producteur d’œuvres cinématographiques ou audiovisuelles ou de séquences animées d’images a le pouvoir exclusif
a) d’autoriser la reproduction directe ou indirecte des originaux et des copies de ses réalisations;
b) d’autoriser la distribution, par quelque moyen que ce soit, y compris la vente, de l’original et des copies de ses réalisations; le droit de distribution sur le territoire de l’Union européenne ne prend fin qu’en cas de première vente effectuée dans un État membre par le producteur ou avec son autorisation;
c) d’autoriser la location et le prêt de l’original et des copies de ses réalisations; la vente ou la distribution, sous quelque forme que ce soit, n’emportent pas épuisement du droit de location et de prêt.
2) Les droits visés à l’alinéa 1) prennent fin à l’expiration d’une période de 50 ans à compter de la fixation. Si l’œuvre cinématographique ou audiovisuelle ou la séquence animée d’images est publiée ou communiquée au public pendant cette période, ces droits expirent 50 ans à compter de la première publication ou, si elle est antérieure, de la première communication au public de l’œuvre cinématographique ou audiovisuelle ou de la séquence animée d’images.
Chapitre II
Droits relatifs à la radiodiffusion sonore ou visuelle
79. — 1) Sans préjudice des droits sanctionnés par la présente loi en faveur des auteurs, des producteurs de disques phonographiques et d’instruments analogues, des producteurs
d’œuvres cinématographiques ou audiovisuelles ou de séquences animées d’images et des artistes interprètes ou exécutants, quiconque procède à la diffusion d’émissions radiophoniques ou télévisuelles a le pouvoir exclusif
a) d’autoriser la fixation des émissions qu’il a diffusées par fil ou par voie hertzienne; ce droit n’appartient pas au câblodistributeur s’il retransmet simplement au moyen du câble les émissions d’autres organismes de radiodiffusion;
b) d’autoriser la reproduction directe ou indirecte des fixations de ses émissions;
c) d’autoriser la retransmission par fil ou par voie hertzienne de ses émissions, ainsi que leur communication au public si celleci a lieu dans des endroits accessibles moyennant paiement d’un droit d’entrée;
d) d’autoriser la distribution des fixations de ses émissions : ce pouvoir ne prend fin sur le territoire de l’Union européenne qu’en cas de première vente effectuée dans un État membre par le titulaire ou avec son autorisation.
2) Tout titulaire des droits visés à l’alinéa 1) a en outre le droit exclusif d’utiliser la fixation de ses émissions pour de nouvelles émissions ou retransmissions ou pour de nouveaux enregistrements.
3) L’expression “radiodiffusion” s’entend de la diffusion d’émissions radiophoniques ou télévisuelles.
4) L’expression “par fil ou par voie hertzienne” s’applique aux transmissions par câble et par satellite.
5) La durée des droits visés à l’alinéa 1) est de 50 ans à compter de la première diffusion d’une émission.
Chapitre III
Droits des artistes interprètes ou exécutants
80. — 1) Sont considérés comme artistes interprètes ou exécutants les acteurs, les chanteurs, les musiciens, les danseurs et les autres personnes qui représentent, chantent, récitent, déclament, jouent ou exécutent, de quelque manière que ce soit, des œuvres de l’esprit, qu’elles soient protégées ou dans le domaine public.
2) Les artistes interprètes ou exécutants ont, indépendamment de la rémunération qui leur est due, le cas échéant, pour leurs prestations artistiques en direct, le pouvoir exclusif
a) d’autoriser la fixation de leurs prestations artistiques;
b) d’autoriser la reproduction directe ou indirecte des fixations de leurs prestations artistiques;
c) d’autoriser la radiodiffusion par voie hertzienne et la communication au public, sous quelque forme et de quelque manière que ce soit, y compris par satellite, de leurs prestations artistiques en direct, à moins que cellesci ne soient destinées à la radiodiffusion ou qu’elles ne fassent déjà l’objet d’une fixation utilisée pour la radiodiffusion. Si la fixation consiste en un disque phonographique ou en un autre instrument analogue, qui est utilisé dans un but lucratif, les artistes interprètes ou exécutants ont droit à la rémunération visée à l’article 73; en revanche, si la fixation n’est pas utilisée dans un but lucratif, les artistes interprètes ou exécutants intéressés ont droit à la rémunération équitable visée à l’article 73bis;
d) d’autoriser la distribution des fixations de leurs prestations artistiques; ce droit ne prend fin sur le territoire de l’Union européenne qu’en cas de première vente effectuée dans un État membre par le titulaire du droit ou avec son autorisation;
e) d’autoriser la location ou le prêt des fixations de leurs prestations artistiques et des reproductions y afférentes : l’artiste interprète ou exécutant, même en cas de cession du droit de location à un producteur de phonogrammes ou d’œuvres cinématographiques ou audiovisuelles ou de séquences animées d’images, conserve le droit d’obtenir une rémunération équitable en cas de location par le producteur à des tiers. Toute convention contraire est nulle. À défaut d’accord entre l’organisme mutualiste des artistes interprètes ou exécutants et les associations syndicales compétentes de la confédération des industries, ladite rémunération est fixée selon la procédure prévue à l’article 4 du décretloi no 440 du 20 juillet 1945.
81. Les artistes interprètes ou exécutants ont le droit de s’opposer à toute diffusion, transmission ou reproduction de leur interprétation ou exécution qui peut être préjudiciable à leur honneur ou à leur réputation.
Les dispositions du deuxième alinéa de l’article 74 sont applicables.
Les conflits découlant de l’application du présent article sont réglés, pour ce qui concerne la radiodiffusion, conformément aux dispositions du premier alinéa de l’article 54.
82. Aux fins de l’application des dispositions qui précèdent, sont compris sous la dénomination d’artistes interprètes ou exécutants
1. ceux qui jouent dans l’œuvre ou la composition dramatique, littéraire ou musicale un rôle artistique important, même s’il s’agit seulement d’un second rôle;
2. les chefs d’orchestre ou les chefs des chœurs;
3. les ensembles orchestraux ou choraux, à condition que la partie orchestrale ou chorale ait une valeur artistique en soi et ne soit pas un simple accompagnement.
83. Les artistes interprètes ou exécutants qui tiennent les premiers rôles dans l’œuvre ou la composition dramatique, littéraire ou musicale ont droit à ce que leur nom soit indiqué lors de la diffusion ou de la transmission de leur interprétation ou exécution et soit apposé d’une manière indélébile sur le disque phonographique, le film cinématographique ou tout autre instrument équivalent.
84. — 1) Sauf volonté contraire des parties, les artistes interprètes ou exécutants sont présumés avoir cédé les droits de fixation, de reproduction, de radiodiffusion, y compris de communication au public par satellite, et de distribution ainsi que le droit d’autoriser la location lors de la conclusion du contrat de production d’une œuvre cinématographique ou audiovisuelle ou d’une séquence animée d’images.
2) Les artistes interprètes ou exécutants qui jouent dans l’œuvre cinématographique ou assimilée un rôle artistique important, même s’il s’agit d’un second rôle, ont droit, pour chaque utilisation de l’œuvre cinématographique ou assimilée revêtant la forme d’une communication au public par voie hertzienne, par câble ou par satellite, à une rémunération équitable de la part des organismes de diffusion.
3) Pour chaque utilisation d’œuvres cinématographiques ou assimilées différente de celle qui est prévue à l’alinéa 2) cidessus et à l’article 80, alinéa 2), sousalinéa e), les artistes interprètes ou exécutants visés à l’alinéa 2) ont droit, pour tout acte distinct d’exploitation économique, à une rémunération équitable de la part de ceux qui exercent les droits d’exploitation.
4) La rémunération prévue aux alinéas 2) et 3) ne peut pas faire l’objet d’une renonciation et, à défaut d’accord entre l’organisme mutualiste des artistes interprètes ou exécutants et les associations syndicales compétentes de la confédération des industries, est fixée selon la procédure prévue à l’article 4 du décretloi n° 440 du 20 juillet 1945.
85. La durée des droits visés au présent chapitre est de 50 ans à compter de l’interprétation ou exécution. Si une fixation de l’interprétation ou exécution est publiée ou communiquée au public pendant cette période, la durée de ces droits est de 50 ans à compter de la première publication ou, si elle est antérieure, de la première communication au public de la fixation.
85bis. — 1) Outre les droits déjà régis par le présent chapitre et les chapitres précédents, les titulaires de droits connexes se voient reconnaître le droit d’autoriser la retransmission par câble conformément aux dispositions de l’article 110bis.
Chapitre IIIbis
Droits relatifs aux œuvres publiées ou communiquées au public
pour la première fois après l’extinction des droits patrimoniaux d’auteur
85ter. — 1) Sans préjudice du droit moral de l’auteur, quiconque, après l’extinction de la protection du droit d’auteur, publie licitement ou communique licitement au public, pour la première fois, une œuvre non publiée auparavant jouit des droits d’exploitation économique énoncés à la section I du chapitre III du titre premier de la présente loi, dans la mesure où ces dispositions sont applicables.
2) La durée des droits exclusifs d’exploitation économique visés à l’alinéa 1) est de 25 ans à compter de la première publication licite ou de la première communication licite au public.
Chapitre IIIter
Droits relatifs aux éditions critiques et scientifiques
d’œuvres du domaine public
85quater. — 1) Sans préjudice du droit moral de l’auteur, quiconque publie, de quelque manière ou par quelque moyen que ce soit, des éditions critiques et scientifiques d’œuvres du domaine public jouit des droits exclusifs d’exploitation économique de l’œuvre résultant de l’activité de révision critique et scientifique.
2) Sans préjudice des rapports contractuels qui le lient au titulaire des droits d’exploitation économique visés à l’alinéa 1), le responsable de l’édition critique et scientifique a droit à la mention de son nom.
3) La durée des droits exclusifs visés à l’alinéa 1) est de 20 ans à compter de la première publication licite, de quelque manière ou par quelque moyen que ce soit.
85quinquies. La durée des droits prévus aux chapitres Ier, Ibis, II, III, IIIbis et au présent chapitre du titre II est calculée, dans chaque cas, à compter du 1er janvier de l’année qui suit celle où s’est produit l’événement prévu par la loi.
Chapitre IV
Droits relatifs aux esquisses de décors de théâtre
86. L’auteur d’esquisses de décors de théâtre qui, aux termes des dispositions du titre premier, ne constituent pas des œuvres de l’esprit protégées par la loi sur le droit d’auteur ont
droit à une rémunération lorsque les esquisses sont utilisées ultérieurement dans d’autres théâtres que celui pour lequel elles ont été faites.
Ce droit est conféré pour une durée de cinq ans à compter de la première représentation au cours de laquelle l’esquisse a été employée.
Chapitre V
Droits relatifs aux photographies
87. Sont considérées comme des photographies, aux fins du présent chapitre, les images de personnes ou d’aspects, éléments ou faits de la vie naturelle ou sociale, obtenues par un procédé photographique ou analogue, y compris les reproductions d’œuvres des arts figuratifs et les photographies de films cinématographiques.
Ne sont pas visées les photographies d’écrits, de documents, de papiers d’affaires, d’objets matériels, de dessins techniques et de produits semblables.
88. Le droit exclusif de reproduction, de diffusion et de mise en vente de la photographie appartient au photographe, sous réserve des dispositions de la section II du chapitre VI du présent titre en ce qui concerne les portraits et, en ce qui concerne les photographies reproduisant des œuvres des arts figuratifs, sans préjudice des droits d’auteur sur l’œuvre reproduite.
Toutefois, si l’œuvre a été obtenue au cours et en exécution d’un contrat de louage de services ou de travail, dans les limites de l’objet et des buts de ce contrat, le droit exclusif appartient à l’employeur.
Cette disposition est applicable, sauf convention contraire, en faveur du commettant lorsqu’il s’agit de photographies d’objets en possession de ce dernier; celui qui utilise commercialement la reproduction doit verser une rémunération équitable au photographe.
Le président du Conseil des ministresα peut, conformément aux dispositions du règlement, établir des barèmes spéciaux fixant la rémunération payable par celui qui utilise la photographie.
89. La cession du négatif ou d’un moyen de reproduction analogue de la photographie emporte, sauf convention contraire, cession des droits prévus à l’article précédent, à condition que le cédant jouisse luimême de ces droits.
90. Les exemplaires de la photographie doivent porter les indications suivantes :
1. le nom du photographe ou, dans le cas prévu au premier alinéa de l’article 88, le nom de l’entreprise dont dépend le photographe, ou celui du commettant;
2. l’année de réalisation de la photographie;
3. le nom de l’auteur de l’œuvre d’art photographiée.
Si les exemplaires ne portent pas lesdites indications, la reproduction n’est pas considérée comme abusive, et les rémunérations prévues aux articles 91 et 98 ne sont pas dues, à moins que le photographe ne prouve la mauvaise foi de l’auteur de la reproduction.
91. La reproduction de photographies dans les anthologies à usage scolaire et, en général, dans les œuvres scientifiques ou didactiques, est licite moyennant paiement d’une rémunération équitable, qui est déterminée dans les formes prévues par le règlement.
Le nom du photographe et l’année de réalisation de la photographie doivent être indiqués sur la reproduction si ces indications figurent sur la photographie originale.
La reproduction de photographies publiées dans des journaux ou dans d’autres périodiques et ayant trait à des personnes ou à des faits d’actualité ou ayant, d’une façon ou d’une autre, un caractère d’intérêt public est licite moyennant paiement d’une rémunération équitable.
Les dispositions du dernier alinéa de l’article 88 sont applicables.
92. La durée du droit exclusif sur les photographies est de 20 ans à compter de la date de réalisation de la photographie.
Chapitre VI
Droits relatifs à la correspondance épistolaire et aux portraits
SECTION I � DROITS RELATIFS A LA CORRESPONDANCE EPISTOLAIRE �
93. La correspondance épistolaire, les lettres, les recueils de lettres, les mémoires familiaux et personnels et les autres écrits de même nature qui ont un caractère confidentiel ou se rapportent à l’intimité de la vie privée ne peuvent être publiés, reproduits ou portés de quelque façon que ce soit à la connaissance du public sans le consentement de l’auteur et, s’il s’agit de correspondance épistolaire ou de lettres, sans le consentement du destinataire.
Après la mort de l’auteur ou du destinataire, il faut le consentement du conjoint et des enfants ou, à défaut, celui des père et mère; à défaut du conjoint, des enfants et des père et mère, celui des frères et des sœurs, et à défaut, celui des ascendants et descendants jusqu’au quatrième degré.
Lorsque plusieurs personnes peuvent se réclamer de l’alinéa précédent et qu’il y a désaccord entre elles, l’autorité judiciaire décide après consultation du ministère public.
La volonté écrite du défunt est dans tous les cas respectée.
94. Le consentement visé à l’article précédent n’est pas nécessaire lorsque la connaissance de l’écrit est requise pour un jugement civil ou pénal ou pour la défense de l’honneur ou de la réputation d’une personne ou d’une famille.
95. Les dispositions des articles précédents s’appliquent aussi aux correspondances épistolaires qui constituent des œuvres protégées par le droit d’auteur, même si elles sont tombées dans le domaine public. Ces dispositions ne s’appliquent pas aux actes et correspondances officiels ni aux autres actes et correspondances d’intérêt national.
SECTION II � DROITS RELATIFS AUX PORTRAITS �
96. Le portrait d’une personne ne peut être exposé, reproduit ou mis dans le commerce sans le consentement de celleci, sous réserve des dispositions de l’article suivant.
Après la mort de la personne représentée, les dispositions des deuxième, troisième et quatrième alinéas de l’article 93 sont applicables.
97. Le consentement de la personne représentée n’est pas nécessaire lorsque la reproduction de l’image est justifiée par la notoriété ou par une charge publique, par les nécessités de la justice ou de la police, par des buts scientifiques, didactiques ou culturels, ou lorsque la reproduction est liée à des faits, événements ou cérémonies d’intérêt public ou ayant eu lieu en public.
Le portrait ne peut toutefois être exposé ou mis dans le commerce lorsque l’exposition ou la mise dans le commerce porte atteinte à l’honneur, à la réputation ou à la dignité de la personne représentée.
98. Sauf convention contraire, le portrait photographique exécuté sur commande peut être, sans le consentement du photographe, publié, reproduit ou livré à la reproduction par la personne photographiée ou par ses successeurs ou ses ayants cause, sous réserve du paiement, par celui qui utilise commercialement la photographie, d’une rémunération équitable en faveur du photographe.
Si le nom du photographe figure sur la photographie originale, il doit être indiqué.
Les dispositions du dernier alinéa de l’article 88 sont applicables.
Chapitre VII
Droits relatifs aux plans d’ingénieur
99. L’auteur de projets d’ingénieur ou de travaux analogues constituant des solutions originales de problèmes techniques a, outre le droit exclusif de reproduction des plans et dessins desdits projets, droit à une rémunération équitable de la part de ceux qui réalisent le projet technique dans un but lucratif sans son consentement.
Pour exercer son droit à rémunération, l’auteur doit insérer dans le plan ou dessin une déclaration de réserve et déposer le plan ou dessin auprès du président du Conseil des ministresα, conformément aux dispositions du règlement.
La durée du droit à rémunération prévu par le présent article est de 20 ans à compter du jour du dépôt prescrit au deuxième alinéa.
Chapitre VIII
Protection du titre, des rubriques, de l’aspect extérieur de l’œuvre, des articles
et des nouvelles — interdiction de certains actes de concurrence déloyale
100. Le titre d’une œuvre, lorsqu’il permet d’individualiser celleci, ne peut être reproduit dans une autre œuvre sans le consentement de l’auteur.
Cette interdiction ne s’étend pas aux œuvres de genres ou de caractères assez différents pour exclure toute possibilité de confusion.
Il est également interdit, dans les mêmes conditions, de reproduire les rubriques figurant dans des publications périodiques d’une manière assez suivie pour individualiser le contenu habituel et caractéristique de la rubrique.
Le titre d’un journal, d’une revue ou d’une autre publication périodique ne peut être reproduit dans d’autres œuvres de même genre ou caractère avant que deux années se soient écoulées depuis que la publication du périodique a pris fin.
101. La reproduction d’informations et de nouvelles est licite, à condition qu’elle ne soit pas effectuée au moyen d’actes contraires aux usages honnêtes en matière journalistique, et que la source soit indiquée.
Sont considérés comme des actes illicites
a) la reproduction ou la radiodiffusion, sans autorisation, des bulletins d’information diffusés par les agences de presse ou d’information avant qu’un délai de 16 heures se soit écoulé depuis la diffusion du bulletin et, en tout cas, avant leur publication dans un journal ou un autre périodique autorisé à cet effet par l’agence. À cette fin, pour que les agences
puissent agir contre ceux qui en auraient fait un usage illicite, les bulletins doivent porter l’indication exacte du jour et de l’heure de leur diffusion;
b) la reproduction systématique, dans un but lucratif, par des journaux ou d’autres périodiques ou par des entreprises de radiodiffusion, d’informations ou de nouvelles publiées ou radiodiffusées.
102. Est interdite, en tant qu’acte de concurrence déloyale, la reproduction ou l’imitation, dans d’autres œuvres de même genre, des entêtes, des emblèmes, des ornements, des dispositions de signes ou de caractères d’imprimerie et de toute autre particularité de forme ou de couleur de l’aspect extérieur de l’œuvre de l’esprit, lorsque cette reproduction ou imitation est de nature à créer une confusion entre des œuvres ou des auteurs.
TITRE IIBIS DISPOSITIONS RELATIVES AUX DROITS �
DU FABRICANT D’UNE BASE DE DONNÉES. � DROITS ET OBLIGATIONS DE L’UTILISATEUR �
Chapitre premier
Droits du fabricant d’une base de données 4
102bis. — 1) Aux fins du présent titre, on entend par
a) “fabricant d’une base de données” celui qui procède à des investissements importants pour la fabrication d’une base de données ou pour sa vérification ou sa présentation, en y consacrant du temps ou des ressources financières ou humaines;
b) “extraction” le transfert permanent ou temporaire de la totalité ou d’une partie substantielle du contenu d’une base de données sur un autre support, par quelque moyen ou sous quelque forme que ce soit. Le prêt d’objets visés au premier alinéa de l’article 69 ne constitue pas un acte d’extraction;
c) “réutilisation” toute forme de mise à la disposition du public de la totalité ou d’une partie substantielle du contenu de la base de données par distribution de copies, par location ou par transmission par quelque moyen et sous quelque forme que ce soit. Le prêt d’objets visés au premier alinéa de l’article 69 ne constitue pas un acte de réutilisation.
2) La première vente d’une copie de la base de données opérée ou autorisée par le titulaire dans un État membre de l’Union européenne emporte épuisement du droit de contrôler la revente de cette copie sur le territoire de l’Union européenne.
3) Indépendamment de la possibilité de protection de la base de données par le droit d’auteur ou par d’autres droits, et sans préjudice des droits sur tout ou partie du contenu, le fabricant d’une base de données a le droit, pour la durée et dans les conditions définies par le présent chapitre, d’interdire les actes d’extraction ou de réutilisation de la totalité ou d’une partie importante de celleci.
4) Le droit prévu au troisième alinéa s’applique aux bases de données dont les fabricants ou titulaires de droits sont ressortissants d’un État membre de l’Union européenne ou ont leur résidence habituelle sur le territoire de l’Union européenne.
5) Le troisième alinéa s’applique également aux entreprises et sociétés constituées conformément à la législation d’un État membre de l’Union européenne et ayant leur siège social, leur administration centrale ou leur établissement principal à l’intérieur de l’Union européenne; néanmoins, si une telle société ou entreprise n’a que son siège social sur le
territoire de l’Union européenne, ses activités doivent avoir un lien réel et continu avec l’économie d’un des États membres de l’Union européenne.
6) Le droit exclusif du fabricant prend effet dès l’achèvement de la fabrication de la base de données et expire 15 ans après le 1er janvier de l’année qui suit la date de l’achèvement.
7) Dans le cas d’une base de données qui a été mise à la disposition du public avant l’expiration du délai prévu au sixième alinéa, le droit visé dans ce même alinéa prend fin 15 ans après le 1er janvier de l’année qui suit la date de la première mise à disposition du public.
8) Si le contenu de la base de données fait l’objet de modifications ou d’ajouts substantiels supposant de nouveaux investissements importants au sens du sousalinéa a) du premier alinéa, la base de données ainsi modifiée ou complétée, et expressément identifiée comme telle, bénéficie, dès son achèvement ou dès sa mise à disposition du public, d’un délai de protection propre, de même durée que le délai visé aux sixième et septième alinéas.
9) L’extraction ou la réutilisation répétée et systématique de parties non substantielles du contenu de la base de données qui supposerait des actes contraires à une exploitation normale de cette base, ou qui causerait un préjudice injustifié au fabricant de la base, n’est pas autorisée.
10) Le droit visé au troisième alinéa s’acquiert et se transmet selon toute modalité autorisée par la loi.
Chapitre II
Droits et obligations de l’utilisateur
102ter. — 1) L’utilisateur légitime d’une base de données mise à la disposition du public ne peut porter préjudice au titulaire du droit d’auteur ou d’un autre droit connexe portant sur des œuvres ou des prestations contenues dans cette base.
2) L’utilisateur légitime d’une base de données qui est mise à la disposition du public de quelque manière que ce soit ne peut pas effectuer d’actes qui sont en conflit avec l’exploitation normale de cette base, ou qui causent un préjudice injustifié au fabricant de celleci.
3) Ne sont pas subordonnés à l’autorisation du fabricant d’une base de données mise à la disposition du public pour quelque motif que ce soit l’extraction ou la réutilisation, à quelque fin que ce soit, par l’utilisateur légitime, de parties non substantielles du contenu de cette base de données, évaluées de façon qualitative ou quantitative. Dans la mesure où l’utilisateur légitime est autorisé à extraire ou à réutiliser une partie seulement de la base de données, le présent alinéa s’applique uniquement à cette partie.
4) Les stipulations contraires aux dispositions des premier, deuxième et troisième alinéas sont nulles.
TITRE III � DISPOSITIONS COMMUNES �
Chapitre premier
Registres de publicité et dépôt des œuvres
103. Il est créé auprès de la présidence du Conseil des ministresβ un registre public général des œuvres protégées au sens de la présente loi.
La SIAE tient un registre public spécial pour les œuvres cinématographiques.
Dans ces registres sont inscrites les œuvres soumises à l’obligation de dépôt, avec la mention du nom de l’auteur, du producteur, de la date de publication et des autres indications prescrites par le règlement.
La SIAE est en outre chargée de tenir un registre public spécial pour les programmes d’ordinateur. Dans ce registre sont inscrits le nom du titulaire des droits exclusifs d’exploitation économique et la date de publication du programme, la publication étant considérée comme le premier acte d’exercice des droits exclusifs.
L’enregistrement fait foi, jusqu’à preuve contraire, de l’existence de l’œuvre et du fait de sa publication. Les auteurs et les producteurs indiqués dans le registre sont réputés, jusqu’à preuve contraire, être les auteurs et producteurs des œuvres qui leur sont attribuées. Pour les œuvres cinématographiques, la présomption est applicable aux annotations faites dans le registre visé au deuxième alinéa.
La tenue des registres de publicité est régie par les dispositions du règlement.
Les registres visés au présent article peuvent être tenus grâce à des moyens et des instruments informatiques.
104. Peuvent en outre être inscrits au registre, sur requête de la partie intéressée, dans les formes prévues par le règlement, les actes entre vifs emportant transfert, en tout ou en partie, des droits reconnus par la présente loi, ou constituant sur eux des droits de jouissance ou de garantie, ainsi que les actes de partage ou de société relatifs auxdits droits.
Les inscriptions au registre ont aussi d’autres effets juridiques ou administratifs conformément aux dispositions de la présente loi ou d’autres lois spéciales.
105. Les auteurs et producteurs d’œuvres ou d’objets protégés en vertu de la présente loi, ou leurs ayants cause, doivent déposer auprès de la présidence du Conseil des ministresα
un exemplaire ou une copie de l’œuvre ou de l’objet, dans les délais et dans les formes prévus par le règlement.
Lorsqu’il s’agit d’œuvres dramaticomusicales ou symphoniques dont la partition pour orchestre n’a pas été imprimée, il suffit de déposer une copie ou un exemplaire de la partition pour chant et piano ou pour piano seulement.
Pour les programmes d’ordinateur, l’enregistrement est facultatif et payant.
Les photographies ne sont pas soumises à l’obligation de dépôt, sous réserve des dispositions du deuxième alinéa de l’article 92.
106. L’omission du dépôt ne fait pas obstacle à l’acquisition et à l’exercice du droit d’auteur sur les œuvres protégées aux termes des dispositions du titre premier de la présente loi et des dispositions des conventions internationales, sous réserve, pour les œuvres étrangères, de l’application de l’article 188 de la présente loi.
L’omission du dépôt empêche l’acquisition ou l’exercice de droits sur les œuvres visées par le titre II de la présente loi, conformément aux dispositions contenues dans ce titre.
Le président du Conseil des ministres a le droit de faire procéder à la saisie d’un exemplaire ou d’une copie de l’œuvre dont le dépôt a été omis, dans les formes prévues par le règlement.
Chapitre II
Transmission des droits d’exploitation
SECTION I � DISPOSITIONS GENERALES �
107. Les droits d’exploitation appartenant aux auteurs d’œuvres de l’esprit, ainsi que les droits connexes ayant un caractère patrimonial, peuvent être acquis, aliénés ou transmis selon toutes les modalités et sous toutes les formes autorisées par la loi, sous réserve de l’application des dispositions du présent chapitre.
108. L’auteur qui a atteint l’âge de 16 ans jouit de la capacité d’accomplir tous les actes juridiques ayant pour objet les œuvres créées par lui et d’intenter les actions qui en découlent.
109. La cession d’un ou de plusieurs exemplaires de l’œuvre n’emporte pas, sauf convention contraire, transmission des droits d’exploitation régis par la présente loi.
Toutefois, la cession d’un moule d’impression, d’un cuivre gravé ou de tout autre moyen similaire employé pour reproduire une œuvre d’art emporte, sauf convention contraire, la faculté de reproduire l’œuvre, à condition que le cédant jouisse luimême de cette faculté.
110. La transmission des droits d’exploitation doit être constatée par écrit.
110bis. — 1) L’autorisation de retransmission par câble des émissions de radiodiffusion est accordée par contrat conclu entre les titulaires du droit d’auteur, les titulaires de droits connexes et les câblodistributeurs.
2) Faute d’autorisation de retransmission par câble d’une émission de radiodiffusion, les parties intéressées peuvent demander à un tiers, choisi d’un commun accord, d’établir une proposition de contrat. À défaut d’accord, le choix est effectué par le président du tribunal du lieu où l’une des parties a son domicile ou son siège.
3) La proposition du tiers est réputée acceptée si aucune des parties intéressées ne s’y oppose dans un délai de 90 jours à compter de sa notification.
111. Les droits de publication d’une œuvre de l’esprit et d’exploitation d’une œuvre publiée ne peuvent être donnés en gage ni faire l’objet d’une saisie ou d’une mise sous séquestre, par acte contractuel ou par voie d’exécution forcée, tant qu’ils appartiennent personnellement à l’auteur.
Les profits tirés de l’exploitation et les exemplaires de l’œuvre peuvent par contre être donnés en gage, saisis ou mis sous séquestre conformément aux dispositions du code de procédure civile.
112. Les droits appartenant à l’auteur, à l’exception du droit de publier une œuvre de son vivant, peuvent être expropriés au nom de l’intérêt national.
113. L’expropriation est prononcée par voie de décret présidentiel, sur proposition conjointe du président du Conseil des ministresα et du ministre de l’instruction publique, après consultation du Conseil d’État.
L’indemnité due à l’exproprié est fixée dans le décret d’expropriation ou dans un décret ultérieur.
Le décret a force exécutoire à l’égard des ayants droit et des tiers détenteurs des objets matériels nécessaires à l’exercice des droits expropriés.
114. Le décret d’expropriation dans l’intérêt national peut faire l’objet d’un recours contentieux devant le Conseil d’État, sauf pour les litiges relatifs au montant des indemnités, qui restent de la compétence de l’autorité judiciaire.
SECTION II � TRANSMISSION A CAUSE DE MORT �
115. Après le décès de l’auteur, si celuici n’en a pas disposé autrement, le droit d’exploitation de l’œuvre doit rester indivis entre les héritiers pendant une période de trois ans à compter du décès, à moins que l’autorité judiciaire, sur requête d’un ou de plusieurs des cohéritiers, ne consente, pour des raisons graves, à ce que le partage s’effectue sans délai.
Passé le délai de trois ans, les héritiers peuvent décider, d’un commun accord, que le droit restera indivis pendant la durée qu’ils fixent, dans les limites établies par les codes.
L’indivision est régie par les dispositions du code civil et par celles qui suivent.
116. L’administration et la représentation des intérêts de l’indivision sont confiées à l’un des cohéritiers ou à une personne étrangère à la succession.
Si les cohéritiers négligent de nommer un administrateur ou s’ils ne s’entendent pas à cette fin dans l’année qui suit l’ouverture de la succession, l’administration est confiée à la SIAE par décision du tribunal du lieu où la succession a été ouverte, prise sur requête d’un des cohéritiers ou de la SIAE.
La même procédure s’applique à la nomination d’un nouvel administrateur.
117. L’administrateur assure la gestion des droits d’exploitation de l’œuvre.
Il ne peut toutefois autoriser de nouvelles éditions, traductions ou autres transformations, ni l’adaptation de l’œuvre à la cinématographie, à la radiodiffusion et à l’enregistrement sur des instruments mécaniques, sans le consentement des héritiers représentant plus de la moitié de la valeur de la succession, sous réserve des mesures que l’autorité judiciaire peut prendre pour la protection de la minorité conformément aux dispositions du code civil en matière d’indivision.
SECTION III � CONTRAT D’EDITION �
118. Le contrat par lequel l’auteur cède à un éditeur l’exercice du droit de publier, pour le compte et aux frais de l’éditeur, une œuvre de l’esprit est régi par les dispositions contenues dans les codes ainsi que par les dispositions générales du présent chapitre et les dispositions spéciales qui suivent.
119. Le contrat peut avoir pour objet tout ou partie des droits d’exploitation dont jouit l’auteur en cas de publication, leur étendue et leur durée étant déterminées par les lois en vigueur au moment de la conclusion du contrat.
Sauf convention contraire, la cession est présumée porter sur les droits exclusifs.
Ne peuvent être cédés les droits futurs pouvant résulter de lois postérieures qui institueraient une protection du droit d’auteur plus étendue et d’une durée supérieure.
Sauf convention expresse, la cession ne s’étend pas aux droits d’exploitation dépendant des éventuelles modifications et transformations dont l’œuvre est susceptible de faire l’objet, y compris les adaptations à la cinématographie, à la radiodiffusion et à l’enregistrement sur des instruments mécaniques.
La cession d’un ou de plusieurs droits d’exploitation n’emporte pas, sauf convention contraire, la cession d’autres droits qui ne dépendent pas nécessairement du droit cédé, même s’ils relèvent, conformément aux dispositions du titre, de la même catégorie de droits exclusifs.
120. Si le contrat a pour objet des œuvres qui n’ont pas encore été créées, les règles suivantes s’appliquent :
1. est nul tout contrat ayant pour objet toutes les œuvres ou catégories d’œuvres que l’auteur peut créer, sans limitation dans le temps;
2. sans préjudice des dispositions régissant les contrats de travail ou de louage de services, les contrats concernant la cession des droits exclusifs pour des œuvres à créer ne peuvent avoir une durée supérieure à 10 ans;
3. si l’œuvre à créer a été déterminée mais que le délai dans lequel l’œuvre doit être remise n’a pas été fixé, l’éditeur a toujours le droit de recourir à l’autorité judiciaire pour la fixation d’un délai. Si un délai a été fixé, l’autorité judiciaire a la faculté de le proroger.
121. Si l’auteur décède ou se trouve dans l’impossibilité d’achever l’œuvre, après qu’une partie notable et pouvant se suffire à ellemême a été achevée et remise à l’éditeur, celuici peut considérer le contrat comme résilié ou le considérer comme exécuté en ce qui concerne la partie qui a été remise, en payant une rémunération proportionnelle, à moins que l’auteur n’ait manifesté ou ne manifeste la volonté que l’œuvre ne soit publiée qu’intégralement, ou qu’une même volonté ne soit manifestée par les personnes visées à l’article 23.
S’il est mis fin au contrat à la demande de l’auteur ou de ses héritiers, ceuxci ne peuvent céder l’œuvre inachevée à des tiers, sauf l’obligation de réparer le dommage causé à l’éditeur.
122. Le contrat d’édition peut être conclu pour un nombre d’éditions ou pour une durée déterminés.
Le contrat dit “per edizione” confère à l’éditeur le droit de réaliser une ou plusieurs éditions dans un délai de 20 ans à compter de la livraison du manuscrit complet.
Le nombre d’éditions et le nombre d’exemplaires de chaque édition doivent être indiqués dans le contrat. Toutefois, plusieurs hypothèses peuvent être prévues, soit en ce qui concerne le nombre d’éditions et d’exemplaires, soit en ce qui concerne la rémunération correspondante.
À défaut de telles indications, le contrat est réputé avoir pour objet une seule édition d’un tirage maximum de 2000 exemplaires.
Le contrat d’édition dit “a termine” confère à l’éditeur le droit de réaliser le nombre d’éditions qu’il estime nécessaire pendant le délai fixé, qui ne peut excéder 20 ans, et pour un tirage minimum par édition, qui doit être indiqué dans le contrat, sous peine de nullité de ce dernier. Ce délai de 20 ans ne s’applique pas aux contrats d’édition concernant
— les encyclopédies et les dictionnaires;
— les esquisses, dessins, vignettes, illustrations, photographies et œuvres similaires à usage industriel;
— les travaux de cartographie;
— les œuvres dramaticomusicales et symphoniques.
Dans les deux formes de contrat, l’éditeur est libre de répartir les éditions sur le nombre de réimpressions qu’il juge approprié.
123. Les exemplaires de l’œuvre sont munis d’une vignette conformément aux dispositions du règlement.
124. Si le contrat prévoit plusieurs éditions, l’éditeur est tenu d’aviser l’auteur, suffisamment à l’avance, de l’époque probable à laquelle l’édition en cours sera épuisée.
Il doit, en même temps, faire savoir à l’auteur s’il a ou non l’intention de procéder à une nouvelle édition.
Si l’éditeur a déclaré renoncer à une nouvelle édition ou si, ayant déclaré vouloir procéder à une nouvelle édition, il n’y procède pas dans un délai de deux ans à compter de ladite déclaration, le contrat est considéré comme résilié.
L’auteur a droit à la réparation du préjudice subi du fait qu’une nouvelle édition n’a pas été réalisée, à moins que l’éditeur ne puisse faire valoir de justes motifs.
125. L’auteur est tenu
1. de remettre l’œuvre dans les conditions prévues au contrat et sous une forme qui ne rende pas l’impression trop difficile ou coûteuse;
2. de garantir la jouissance paisible des droits cédés pendant toute la durée du contrat.
L’auteur a en outre l’obligation et le droit de corriger les épreuves d’imprimerie, selon les modalités fixées par l’usage.
126. L’éditeur est tenu
1. de reproduire et mettre en vente l’œuvre avec le nom de l’auteur, ou comme œuvre anonyme ou pseudonyme si cela est prévu dans le contrat, conformément à l’original et selon les bonnes règles de la technique de l’édition;
2. de payer à l’auteur la rémunération convenue.
127. La publication ou la reproduction de l’œuvre doit intervenir dans le délai prévu au contrat. Ce délai ne peut être supérieur à deux ans à compter du jour de la remise effective, à l’éditeur, de l’exemplaire complet et définitif de l’œuvre.
En l’absence de délais contractuels, la publication ou la reproduction de l’œuvre doit intervenir dans les deux ans suivant la date à laquelle la demande en est faite par écrit à l’éditeur. L’autorité judiciaire peut toutefois fixer un délai plus court si la nature de l’œuvre ou toute autre circonstance spéciale le justifie.
Est nulle toute clause portant renonciation à la fixation d’un délai ou portant fixation d’un délai supérieur au délai maximum établi cidessus.
Le délai de deux ans ne s’applique pas aux œuvres collectives.
128. Si l’acquéreur du droit de publication ou de reproduction ne fait pas publier ou reproduire l’œuvre dans le délai convenu ou dans le délai fixé par le juge, l’auteur a le droit de demander la résiliation du contrat.
L’autorité judiciaire peut accorder à l’acquéreur une prolongation ne dépassant pas la moitié du délai susmentionné et subordonnée, s’il y a lieu, au dépôt d’une garantie suffisante. Elle peut aussi prononcer la résiliation pour une partie seulement du contrat.
En cas de résiliation totale, l’acquéreur doit restituer l’original de l’œuvre et a l’obligation de réparer le préjudice causé, à moins qu’il n’établisse que la publication ou la reproduction n’a pas eu lieu bien qu’il ait fait preuve de toute la diligence voulue.
129. L’auteur peut, jusqu’à la publication, apporter à l’œuvre toutes les modifications qu’il juge appropriées et qui n’en altèrent pas le caractère et la destination, à charge pour lui de supporter le supplément de dépenses qui en résulte.
L’auteur jouit du même droit en ce qui concerne les nouvelles éditions. L’éditeur doit consulter l’auteur à ce sujet avant de procéder à de nouvelles éditions. À défaut d’accord entre les parties, le délai pour exécuter les modifications est fixé par l’autorité judiciaire.
Si la nature de l’œuvre exige sa mise à jour avant une nouvelle édition et que l’auteur s’y refuse, l’éditeur peut confier la mise à jour à des tiers, en prenant soin de signaler et de distinguer, dans la nouvelle édition, le travail de l’auteur des mises à jour.
130. La rémunération de l’auteur consiste en une participation calculée, sauf convention contraire, sur la base d’un pourcentage du prix public des exemplaires vendus. Toutefois, la rémunération peut consister en une somme forfaitaire pour
— les dictionnaires, encyclopédies, anthologies et autres œuvres de collaboration;
— les traductions, articles de journaux ou de revues;
— les discours ou conférences;
— les œuvres scientifiques;
— les travaux de cartographie;
— les œuvres musicales ou dramaticomusicales;
— les œuvres des arts figuratifs.
En cas de rémunération au pourcentage, l’éditeur est tenu de rendre compte chaque année du nombre d’exemplaires vendus.
131. Dans le cadre du contrat d’édition, l’éditeur fixe le prix public, après en avoir avisé l’auteur suffisamment à l’avance. Celuici peut s’opposer au prix fixé ou modifié par l’éditeur s’il est de nature à porter gravement atteinte à ses intérêts et à la diffusion de l’œuvre.
132. Sauf convention contraire, l’éditeur ne peut, sans le consentement de l’auteur, céder à des tiers les droits qu’il a acquis, si ce n’est en cas de cession de l’entreprise. Toutefois, dans ce dernier cas, les droits de l’éditeur cédant ne peuvent pas être cédés au détriment de la renommée ou de la diffusion de l’œuvre.
133. Si l’œuvre ne peut pas être écoulée au prix fixé, l’éditeur doit, avant de vendre les exemplaires restants au rabais ou de les envoyer au pilon, demander à l’auteur s’il entend les acquérir à un prix calculé sur celui qui serait obtenu par la vente au rabais ou la mise au pilon.
134. Les contrats d’édition prennent fin
1. par échéance du terme;
2. si, en raison de l’insuccès de l’œuvre, il est impossible d’en poursuivre l’exécution jusqu’au terme;
3. en cas de décès de l’auteur avant que l’œuvre ne soit achevée, sous réserve de l’application des dispositions de l’article 121;
4. si l’œuvre ne peut pas être publiée, reproduite ou mise dans le commerce en raison d’une décision judiciaire ou d’une disposition législative;
5. dans les cas de résiliation visés à l’article 128 ou dans le cas prévu à l’article 133;
6. dans le cas où l’œuvre est retirée du commerce, conformément aux dispositions de la section V du présent chapitre.
135. La faillite de l’éditeur n’entraîne pas la résiliation du contrat d’édition.
Le contrat d’édition est toutefois résilié si le syndic, dans l’année consécutive à la déclaration de faillite, ne reprend pas l’entreprise d’édition ou ne la cède pas à un autre éditeur dans les conditions indiquées à l’article 132.
SECTION IV � CONTRATS DE REPRESENTATION ET D’EXECUTION �
136. Le contrat par lequel l’auteur confère le droit de représenter en public une œuvre dramatique, dramaticomusicale, chorégraphique, de pantomime ou toute autre œuvre destinée à la représentation est régi par les dispositions contenues dans les codes ainsi que par les dispositions générales du présent chapitre et les dispositions spéciales qui suivent.
Sauf convention contraire, le droit accordé n’est ni exclusif ni cessible à des tiers.
137. L’auteur est tenu
1. de remettre le manuscrit de l’œuvre à moins que celleci n’ait déjà été publiée;
2. de garantir la jouissance paisible des droits cédés pendant toute la durée du contrat.
138. Le cessionnaire est tenu
1. de représenter l’œuvre sans procéder à aucune adjonction, coupure ou modification non autorisée par l’auteur, et après avoir annoncé au public, dans les formes d’usage, le titre de l’œuvre, le nom de l’auteur et le nom du traducteur ou de l’adaptateur éventuel;
2. de laisser l’auteur surveiller la représentation;
3. de ne pas remplacer sans raison sérieuse les principaux interprètes de l’œuvre, les chefs d’orchestre et les chefs des chœurs, s’ils ont été désignés en accord avec l’auteur.
139. Les dispositions des articles 127 et 128 s’appliquent à la représentation de l’œuvre. S’il s’agit d’œuvres dramaticomusicales, une durée de cinq ans est cependant substituée à celle prévue au deuxième alinéa de l’article 127.
140. Lorsque, bien qu’y ayant été invité par l’auteur, le cessionnaire du droit de représentation néglige de représenter l’œuvre après une première représentation ou un premier cycle de représentations, l’auteur de la partie musicale ou littéraire qui démontre la faute du cessionnaire a le droit de demander la résiliation du contrat, avec les conséquences prévues au troisième alinéa de l’article 128.
141. Le contrat qui a pour objet l’exécution d’une composition musicale est régi par les dispositions de la présente section pour autant qu’elles s’appliquent à la nature et à l’objet dudit contrat.
SECTION V � RETRAIT DE L’ŒUVRE DU COMMERCE �
142. Toutes les fois qu’interviennent des raisons morales sérieuses, l’auteur a le droit de retirer l’œuvre du commerce, sous réserve de l’obligation d’indemniser ceux qui ont acquis le droit de reproduire, de diffuser, d’exécuter, de représenter ou de vendre ladite œuvre.
Ce droit est attaché à la personne et n’est pas transmissible.
Afin d’exercer ce droit, l’auteur doit aviser de son intention les personnes auxquelles il a cédé les droits ainsi que la présidence du Conseil des ministresα, qui porte cette intention à la connaissance du public dans les formes prévues par le règlement.
Dans un délai d’un an à compter de la dernière notification de cette intention, les intéressés peuvent recourir à l’autorité judiciaire pour s’opposer à la prétention de l’auteur ou pour obtenir la détermination du montant du dommage et sa réparation.
143. Si l’autorité judiciaire reconnaît l’existence des raisons morales sérieuses invoquées par l’auteur, elle interdit la reproduction, la diffusion, l’exécution, la représentation ou la vente de l’œuvre, à condition qu’une indemnité soit versée aux intéressés; elle fixe le montant de cette indemnité et le délai de paiement.
En cas d’urgence, l’autorité judiciaire peut aussi, sur requête, ordonner provisoirement cette interdiction avant l’expiration du délai prévu au dernier alinéa de l’article précédent et après paiement éventuel d’un montant approprié, à titre de cautionnement.
Si l’indemnité n’est pas payée dans le délai fixé par l’autorité judiciaire, la décision cesse de plein droit de produire ses effets.
La reproduction, la diffusion, l’exécution, la représentation ou la vente de l’œuvre, une fois échu le délai de recours auprès de l’autorité judiciaire prévu au dernier alinéa de l’article précédent, après que l’exploitation de l’œuvre a été déclarée suspendue, donne lieu aux sanctions civiles et pénales prévues par la présente loi pour la violation du droit d’auteur.
SECTION VI � DROITS DE L’AUTEUR SUR L’AUGMENTATION DE VALEUR �
DES ŒUVRES DES ARTS FIGURATIFS �
144. Les auteurs d’œuvres des arts figuratifs réalisées au moyen de la peinture, de la sculpture, du dessin et de l’impression, ainsi que les auteurs des manuscrits originaux, ont droit à un pourcentage sur le prix de la première vente publique des exemplaires originaux de ces œuvres et manuscrits, au titre de la plusvalue présumée de cet exemplaire, par rapport à son prix initial d’aliénation.
L’organisateur de la vente, le vendeur et l’acquéreur peuvent toutefois prouver que cette vente publique n’a été précédée d’aucun autre acte d’aliénation à titre onéreux, ou que le prix initial d’aliénation n’était pas inférieur à celui obtenu lors de la vente publique.
145. Les auteurs d’œuvres visées à l’article précédent ont aussi droit à un pourcentage sur la plusvalue que les exemplaires originaux de leurs œuvres ont ultérieurement acquise lors des ventes publiques successives, calculé sur la différence entre le prix de la dernière vente publique et celui de la vente publique qui l’a immédiatement précédée.
146. Les pourcentages prévus aux articles précédents ne sont dus que si le prix de vente est supérieur à 1000 lires pour les dessins et gravures, à 5000 lires pour les peintures et à 10 000 lires pour les sculptures. Ils sont à la charge du propriétaire vendeur.
147. Si le prix de l’exemplaire original des œuvres visées dans la présente section, lors d’une vente quelconque qui n’est pas considérée comme publique par la présente loi, atteint 4000 lires pour les dessins et les gravures, 30 000 lires pour les peintures, 40 000 lires pour les sculptures et dépasse le quintuple du prix initial d’aliénation, quel qu’en ait été le mode, 10% de cette plusvalue sont attribués aux auteurs des œuvres, à la charge du propriétaire vendeur.
Il appartient aux auteurs de faire la preuve du prix atteint par l’exemplaire et de la réalisation des conditions prévues au présent article.
Le pourcentage est ramené à 5% si le vendeur prouve à son tour qu’il a acquis l’exemplaire à un prix supérieur à la moitié de celui qu’il a obtenu.
Pour la détermination de la plusvalue, les dispositions de l’article 145 sont applicables.
Les dispositions du présent article ne s’appliquent pas aux œuvres anonymes ou pseudonymes, sous réserve, en ce qui concerne ces dernières, des dispositions de l’article 8 de la présente loi.
148. Aux fins de la protection prévue aux articles précédents, sont également considérées comme œuvres originales les copies qui sont faites par l’auteur, mais non les reproductions exécutées d’une autre manière. En ce qui concerne les gravures, celles qui sont tirées de la gravure originale et signées par l’auteur sont considérées comme originales.
149. Aux fins de la présente loi, sont considérées comme des ventes publiques
a) les ventes effectuées dans les expositions autorisées au sens du décretloi royal nº 454 du 29 janvier 1934, devenu la loi nº 1607 du 5 juillet 1934;
b) les ventes judiciaires;
c) les ventes aux enchères publiques;
d) les ventes d’œuvres qui, après avoir été mises aux enchères publiques, en ont été retirées à la suite de négociations privées;
e) les ventes effectuées à l’occasion d’expositions personnelles organisées ou exécutées par des tiers.
150. Les droits prévus aux articles 144, 145, 146 et 147 appartiennent à l’auteur et, après sa mort, en l’absence de dispositions testamentaires, au conjoint et aux héritiers légitimes, jusqu’au troisième degré, conformément aux dispositions du code civil; à défaut des successeurs susmentionnés, les droits sont dévolus à l’Organisme national de prévoyance et d’assistance des peintres, des sculpteurs, des musiciens, des écrivains et des auteurs dramatiques.
Ces droits produisent leurs effets pendant toute la vie de l’auteur et 50 ans après sa mort et ne peuvent faire l’objet d’une aliénation ni d’une renonciation préalable.
151. Le pourcentage dû sur le prix de la première vente publique aux termes de l’article 144 est fixé à 1% jusqu’à concurrence de 50 000 lires, à 2% pour une somme excédant un tel prix et jusqu’à 100 000 lires, et à 5% pour la fraction du prix qui dépasse cette dernière somme.
152. Les pourcentages sur la plusvalue dus aux termes de l’article 145 sont déterminés comme suit :
— 2% pour une augmentation de valeur n’excédant pas 10 000 lires;
— 3% pour une augmentation de valeur supérieure à 10 000 lires;
— 4% pour une augmentation de valeur supérieure à 30 000 lires;
— 5% pour une augmentation de valeur supérieure à 50 000 lires;
— 6% pour une augmentation de valeur supérieure à 75 000 lires;
— 7% pour une augmentation de valeur supérieure à 100 000 lires;
— 8% pour une augmentation de valeur supérieure à 125 000 lires;
— 9% pour une augmentation de valeur supérieure à 150 000 lires;
— 10% pour une augmentation de valeur supérieure à 175 000 lires.
153. Quiconque dirige la vente publique des œuvres des arts figuratifs visées dans la présente section est tenu de prélever sur le prix de vente des exemplaires originaux les pourcentages dus conformément aux articles 144 et 145 et d’en verser le montant à la SIAE dans le délai prévu par le règlement.
Tant que le versement n’a pas été effectué, celui qui dirige la vente est, à toutes fins prévues par la loi, dépositaire des sommes prélevées.
154. Les œuvres d’art qui, dans une vente publique, ont au moins atteint le prix indiqué à l’article 146, doivent être déclarées à la SIAE par celui qui juridiquement dirige la vente. La SIAE procède à l’enregistrement correspondant dans les formes prévues par le règlement.
L’enregistrement fait foi du prix atteint par l’œuvre, sauf inscription en faux.
155. Les montants indiqués dans les articles de la présente section peuvent être modifiés par décret royal à rendre d’après l’article 3, no 1, de la loi no 100 du 31 janvier 1926.
Chapitre III
Moyens de défense et sanctions judiciaires
SECTION I � DEFENSE ET SANCTIONS CIVILES �
Paragraphe premier
Dispositions relatives aux droits d’exploitation économique
156. Quiconque a des raisons de craindre la violation d’un droit d’exploitation économique lui appartenant en vertu de la présente loi, ou entend empêcher la continuation ou la répétition d’une violation ayant déjà eu lieu, peut agir en justice afin d’obtenir que son droit soit reconnu et la violation interdite.
L’action est régie par les dispositions de la présente section et par celles du code de procédure civile.
157. Quiconque exerce les droits de représentation ou d’exécution d’une œuvre destinée à un spectacle public, y compris une œuvre cinématographique, ou d’une œuvre ou composition musicale peut, toutes les fois que la preuve écrite de son consentement fait défaut, demander au préfet de la province, conformément aux dispositions du règlement, d’interdire la représentation ou l’exécution.
Le préfet se prononce sur la base des informations et des documents qui lui sont soumis et il autorise ou interdit la représentation ou l’exécution, sauf la possibilité, pour la partie intéressée, de recourir à l’autorité judiciaire pour les décisions définitives de sa compétence.
158. Quiconque est lésé dans l’exercice d’un droit d’exploitation économique lui appartenant peut agir en justice afin d’obtenir qu’il soit procédé à la destruction ou au retrait des objets constituant la violation ou afin d’obtenir la réparation du dommage.
159. Le retrait ou la destruction prévu à l’article précédent ne peut avoir pour objet que les exemplaires ou les copies illicitement reproduits ou diffusés, ainsi que les instruments employés pour la reproduction ou la diffusion qui, par leur nature, ne peuvent être employés pour une reproduction ou une diffusion différente.
Si une partie de l’exemplaire, de la copie ou de l’instrument en question peut être employée pour une reproduction ou diffusion différente, l’intéressé peut en demander la séparation à ses frais dans son propre intérêt.
Si l’exemplaire ou la copie de l’œuvre ou l’instrument dont le retrait ou la destruction est demandé a une valeur artistique ou scientifique propre, le juge peut en ordonner d’office le dépôt dans un musée public.
La partie lésée peut toujours demander que les exemplaires, les copies et les instruments susceptibles d’être détruits lui soient adjugés à un prix déterminé, à déduire de la réparation qui lui est due.
Les mesures de destruction et l’adjudication ne frappent pas les copies ou les exemplaires contrefaits qui ont été acquis de bonne foi pour un usage personnel.
160. Le retrait ou la destruction ne peuvent être demandés dans la dernière année de validité du droit. Dans un tel cas, la mise sous séquestre de l’œuvre ou de l’objet doit être ordonnée jusqu’à l’expiration de la durée de validité de ce droit. Lorsque les dommages provenant de la violation du droit ont été réparés, la mise sous séquestre peut être autorisée avant même la date prévue cidessus.
161. Aux fins de l’exercice des actions prévues aux articles précédents, l’autorité judiciaire peut ordonner la description, l’évaluation, l’expertise ou la saisie de tout objet considéré comme constitutif d’une violation du droit d’exploitation.
La saisie ne peut pas être accordée lorsqu’il s’agit d’œuvres auxquelles ont contribué plusieurs personnes, sauf dans les cas d’une gravité particulière ou lorsque la violation du droit d’auteur est imputable à tous les coauteurs.
Dans les cas particulièrement graves, l’autorité judiciaire peut aussi ordonner la saisie des bénéfices réalisés par l’auteur de l’œuvre ou de l’objet contesté.
Les dispositions de la présente section s’appliquent aussi à quiconque met en circulation, de quelque façon que ce soit, ou détient dans un but commercial des copies non autorisées de programmes d’ordinateur et tout moyen qui vise uniquement à faciliter la suppression non autorisée ou la neutralisation des dispositifs de protection d’un programme d’ordinateur.
162. — 1) Sauf disposition contraire de la présente loi, les procédures visées à l’article 161 sont régies par les dispositions du code de procédure civile relatives aux mesures conservatoires de saisie et d’instruction préventive pour ce qui concerne la description, l’évaluation et l’expertise.
2) Les actes de description et de saisie sont exécutés par un huissier avec l’assistance, le cas échéant, d’un ou de plusieurs experts et à l’aide de moyens techniques de vérification,
photographiques ou autres. S’agissant de spectacles publics, les limitations de date et d’heure prévues par le code de procédure civile pour les actes de cette nature ne s’appliquent pas.
3) Les intéressés peuvent recevoir l’autorisation d’être présents lors des opérations ou de s’y faire représenter et de se faire assister par des techniciens ayant leur confiance.
4) Les deuxième et troisième alinéas de l’article 693 du code de procédure civile ne s’appliquent pas à la description. Aux fins de l’article 697 du code de procédure civile, le caractère d’urgence exceptionnelle doit s’apprécier également compte tenu de la nécessité d’éviter de porter préjudice à l’exécution de la décision considérée. Les dispositions des articles 669octies, 669undecies et 675 du code de procédure civile s’appliquent également à la description.
5) À l’expiration du délai visé à l’article 675 du code de procédure civile, les opérations de description et de saisie déjà engagées peuvent être achevées, mais aucune autre ne peut être engagée en application de la même décision; ceci ne porte pas atteinte à la faculté de demander au juge d’ordonner ultérieurement une nouvelle mesure de description et de saisie dans le cadre de la procédure sur le fond.
6) Les décisions de description et de saisie peuvent aussi concerner des objets appartenant à des sujets non identifiés dans le recours, à condition qu’il s’agisse d’objets produits, offerts, importés ou distribués par la personne à l’égard de laquelle ont été prononcées les décisions visées cidessus et à condition que ces objets ne soient pas destinés à un usage personnel ou qu’il s’agisse d’œuvres diffusées par quelque moyen que ce soit. Le procèsverbal des opérations de saisie et de description doit être notifié, ainsi que le recours et la décision, au tiers auquel appartiennent les objets visés par la mesure de description ou de saisie, et ce, dans les 15 jours suivant la conclusion des opérations, à peine de nullité.
163. — 1) Le titulaire d’un droit d’exploitation économique peut demander que soit ordonnée l’interdiction de toute activité constituant une violation de ce dernier, selon les dispositions du code de procédure civile relatives aux mesures conservatoires.
2) Une fois l’interdiction prononcée, le juge peut en même temps fixer une amende pour chaque violation ou inobservation constatée et pour chaque retard dans l’exécution de la décision.
164. Si les actions prévues dans la présente section et dans la section suivante sont intentées par un des organismes de droit public visés aux articles 180 à 184, les règles suivantes doivent être observées :
1. les fonctionnaires des organismes susmentionnés peuvent intenter les actions prévues cidessus dans l’intérêt des ayants droit, sans avoir besoin d’un mandat, en faisant seulement la preuve de leur qualité;
2. l’organisme de droit public est dispensé de l’obligation de fournir caution pour l’exécution des actes pour lesquels cette garantie est prescrite ou autorisée;
3. l’organisme de droit public désigne les fonctionnaires autorisés à délivrer des attestations de crédit relativement au droit d’auteur ainsi qu’aux fins de la loi n° 93 du 5 février 1992; ces attestations ont valeur de titre exécutoire au sens de l’article 474 du code de procédure civile.
165. L’auteur de l’œuvre sur laquelle porte le droit d’exploitation peut toujours, même après la cession de ce droit, intervenir dans les procès intentés par le cessionnaire pour défendre ses intérêts.
166. Le juge peut, sur demande de la partie intéressée ou d’office, ordonner que le dispositif du jugement soit publié dans un ou plusieurs journaux, et même à plusieurs reprises, aux frais de la partie qui succombe.
167. Les droits d’exploitation économique reconnus par la présente loi peuvent aussi être invoqués en justice par celui qui en est le détenteur légitime.
Paragraphe 2
Règles spéciales aux procès concernant l’exercice du droit moral
168. Dans les procès concernant l’exercice du droit moral, les dispositions de la section précédente sont applicables pour autant que la nature de ce droit le permet, sous réserve de l’application des dispositions des articles suivants.
169. L’action en défense des droits ayant trait à la paternité de l’œuvre ne peut donner lieu à la sanction du retrait et de la destruction que si la violation ne peut être réparée d’une manière adéquate par l’adjonction ou la suppression, sur l’œuvre, des indications relatives à la paternité de cette œuvre ou par d’autres moyens de publicité.
170. L’action en défense des droits ayant trait à l’intégrité de l’œuvre ne peut conduire au retrait ou à la destruction de l’exemplaire déformé, mutilé ou modifié d’une façon quelconque que s’il n’est pas possible de rétablir cet exemplaire dans sa forme primitive, aux frais de la partie qui souhaite éviter le retrait ou la destruction.
SECTION II � DEFENSE ET SANCTIONS PENALES �
171. Sans préjudice des dispositions de l’article 171bis et de l’article 171ter, est passible d’une amende de 100 000 lires à 4 000 000 de lires quiconque, sans en avoir le droit, dans quelque but et sous quelque forme que ce soit,
a) reproduit, transcrit, interprète en public, diffuse, vend, met en vente ou met de toute autre manière dans le commerce l’œuvre d’un tiers ou en révèle le contenu avant qu’il ne soit rendu public, ou introduit ou met en circulation sur le territoire de l’État des exemplaires produits à l’étranger en violation de la loi italienne;
b) représente, exécute ou interprète en public ou diffuse, avec ou sans modifications ou adjonctions, l’œuvre d’un tiers destinée à un spectacle public ou une composition musicale. La représentation ou l’exécution comprend la projection publique de l’œuvre cinématographique, l’exécution publique des compositions musicales comprises dans les œuvres cinématographiques et la radiodiffusion au moyen d’un hautparleur fonctionnant en public;
c) commet les actes visés aux sousalinéas précédents en utilisant tout mode de transformation prévu dans la présente loi;
d) reproduit un nombre d’exemplaires ou exécute ou représente un nombre d’exécutions ou de représentations supérieur à celui qu’il avait le droit de reproduire, d’exécuter ou de représenter;
e) [abrogé]
f) en violation de l’article 79, retransmet par fil ou par radio, ou enregistre sur disque phonographique ou sur d’autres instruments analogues les émissions ou retransmissions radiophoniques ou met en vente les disques phonographiques ou autres instruments illicitement enregistrés.
Si les délits susmentionnés sont commis sur l’œuvre d’un tiers qui n’est pas destinée à la publication, ou en usurpant la paternité de l’œuvre ou en déformant, mutilant ou modifiant l’œuvre d’une autre manière et qu’il en résulte une atteinte à l’honneur ou à la réputation de l’auteur, la sanction est une peine d’emprisonnement pouvant aller jusqu’à un an ou une amende d’au moins 1 000 000 de lires.
La violation des dispositions des troisième et quatrième alinéas de l’article 68 entraîne la suspension de l’activité de reproduction par photocopie, xérographie ou autre système analogue pour une période de six mois à un an ainsi qu’une amende de 2 000 000 à 10 000 000 de lires.
171bis. — 1) Quiconque reproduit abusivement des programmes d’ordinateur dans un but lucratif ou, dans le même but, importe, distribue, vend, détient à des fins commerciales ou d’entreprise ou loue des programmes contenus dans des supports ne portant pas la vignette de la SIAE est passible d’une peine d’emprisonnement de six mois à trois ans et d’une amende de 5 000 000 à 30 000 000 de lires. La même peine est appliquée si l’acte incriminé concerne un moyen, quel qu’il soit, exclusivement destiné à permettre ou à faciliter la suppression non autorisée ou la neutralisation des dispositifs de protection d’un programme d’ordinateur. En cas de fait particulièrement grave, la peine d’emprisonnement ne peut être inférieure à deux ans ni l’amende à 30 000 000 de lires.
2) Quiconque, dans un but lucratif, reproduit sur des supports ne portant pas la vignette de la SIAE, transfère sur un autre support, distribue, communique, présente ou expose publiquement le contenu d’une banque de données en violation des dispositions des articles 64quinquies et 64sexies ou procède à son extraction ou à sa réutilisation en violation des dispositions des articles 102bis et 102ter ou distribue, vend ou loue une banque de données est passible d’une peine d’emprisonnement de six mois à trois ans et d’une amende de 5 000 000 à 30 000 000 de lires. En cas de fait particulièrement grave, la peine d’emprisonnement ne peut être inférieure à deux ans ni l’amende à 30 000 000 de lires.
171ter. — 1) Est puni d’une peine d’emprisonnement de six mois à trois ans et d’une amende de 5 000 000 à 30 000 000 de lires, s’il le fait pour un usage non personnel et dans un but lucratif, quiconque
a) duplique, reproduit, transmet ou diffuse auprès du public, de manière abusive et par un procédé quelconque, tout ou partie d’une œuvre de l’esprit destinée à la télévision, au cinéma, à la vente ou à la location, des disques, bandes ou supports analogues ou tout autre support contenant des phonogrammes ou des vidéogrammes d’œuvres musicales, cinématographiques ou audiovisuelles assimilées ou des séquences animées d’images;
b) reproduit, transmet ou diffuse auprès du public, de manière abusive et par un procédé quelconque, des œuvres ou des fragments d’œuvres littéraires, dramatiques, scientifiques ou didactiques, musicales ou dramaticomusicales ou encore des œuvres multimédias, même si elles sont insérées dans des œuvres collectives ou en collaboration ou banques de données;
c) sans avoir participé à la duplication ou à la reproduction, introduit sur le territoire de l’État, détient à des fins de vente ou de distribution, distribue, met dans le commerce, donne en location ou cède à un titre quelconque, projette en public, transmet au moyen de la télévision par un procédé quelconque, transmet au moyen de la radio ou fait écouter en public les duplications ou reproductions abusives visées aux sousalinéas a) et b);
d) détient à des fins de vente ou de distribution, met dans le commerce, vend, loue, cède à un titre quelconque, projette en public, transmet au moyen de la radio ou de la télévision par un procédé quelconque des cassettes vidéo, des cassettes musicales, tout support contenant des phonogrammes ou des vidéogrammes d’œuvres musicales,
cinématographiques ou audiovisuelles ou des séquences animées d’images ou tout autre support pour lequel la présente loi prescrit l’apposition d’une vignette de la SIAE et qui ne porte pas ladite vignette ou en porte une contrefaçon ou une version altérée, ou encore quiconque produit, utilise, importe, détient à des fins de vente, met dans le commerce, vend, loue ou cède à un titre quelconque des systèmes visant à contourner, décoder ou supprimer des mesures de protection du droit d’auteur ou des droits connexes;
e) en l’absence d’accord avec le distributeur légitime, retransmet ou diffuse par un moyen quelconque un service crypté reçu au moyen d’appareils ou de parties d’appareils conçus pour décoder des transmissions à accès conditionnel;
f) introduit sur le territoire de l’État, détient à des fins de vente ou de distribution, distribue, vend, donne en location, cède à un titre quelconque, promeut à des fins commerciales ou installe des dispositifs ou éléments de décodage spécial permettant d’accéder à un service crypté sans acquitter la redevance correspondante.
2) Est puni d’une peine d’emprisonnement d’un à quatre ans et d’une amende de 5 000 000 à 30 000 000 de lires quiconque
a) reproduit, duplique, transmet ou diffuse de manière abusive, vend ou met dans le commerce par tout autre moyen, cède à un titre quelconque ou importe abusivement plus de 50 copies ou exemplaires d’une œuvre protégée par le droit d’auteur ou les droits connexes;
b) se rend coupable des actes visés à l’alinéa 1) en se livrant, à grande échelle, à des activités de reproduction, de distribution, de vente, de commercialisation ou d’importation d’œuvres protégées par le droit d’auteur ou les droits connexes;
c) se livre à la promotion ou à l’organisation des activités illicites visées à l’alinéa 1).
3) La peine est réduite si la gravité des faits est particulièrement faible.
4) Toute condamnation pour l’un des délits visés à l’alinéa 1) s’accompagne des mesures suivantes :
a) l’application des peines accessoires visées aux articles 30 et 32bis du code pénal;
b) la publication du jugement dans un ou plusieurs quotidiens dont au moins un d’envergure nationale, ainsi que dans un ou plusieurs périodiques spécialisés;
c) la suspension pendant une période d’un an de la concession ou de l’autorisation de radiodiffuser pour l’activité de production ou de commerce considérée.
5) Les sommes versées en application des sanctions pécuniaires prévues aux alinéas précédents sont versées à l’Organisme national de prévoyance et d’assistance des peintres et sculpteurs, musiciens, écrivains et auteurs dramatiques.
171quater. — 1) À moins que le fait ne constitue un délit plus grave, est passible d’une peine d’emprisonnement pouvant aller jusqu’à un an ou d’une amende de 1 000 000 à 10 000 000 de lires quiconque, abusivement et dans un but lucratif,
a) donne en location ou permet d’utiliser à quelque titre que ce soit les originaux, copies ou supports obtenus d’une manière licite d’œuvres protégées par le droit d’auteur;
b) réalise la fixation sur support sonore, visuel ou audiovisuel des prestations artistiques visées à l’article 80.
171quinquies. — 1) Aux fins des dispositions de la présente loi, est assimilée à une location toute vente assortie d’une clause de réméré ou d’une condition résolutoire lorsqu’est prévue, en cas de rachat ou de réalisation de la condition considérée, la restitution par le
vendeur d’une somme inférieure à celle qui lui a été versée ou lorsqu’est prévu le paiement par l’acheteur, lors de la prise de possession, à titre d’acompte ou à tout autre titre, d’une somme quelconque inférieure au prix de vente.
171sexies. — 1) Quand la garde des objets saisis présente des difficultés en raison du volume de ces derniers, l’autorité judiciaire peut en ordonner la destruction, dans le respect des dispositions de l’article 83 du règlement d’application, de coordination et de transition du code de procédure pénale approuvé par le décretloi no 271 du 28 juillet 1989.
2) Est toujours ordonnée la confiscation des instruments et du matériel ayant servi à commettre les délits visés aux articles 171bis, 171ter et 171quater ou y étant destinés, ainsi que celle des cassettes vidéo et autres supports audiovisuels, phonographiques, informatiques ou multimédias ayant été dupliqués, reproduits, cédés, négociés, détenus ou introduits sur le territoire national de manière abusive ou ne portant pas la vignette de la SIAE alors qu’elle est exigée ou en portant une version contrefaite ou modifiée ou destinée à une autre œuvre. La confiscation est également ordonnée en cas d’application de la peine à la demande des parties, aux termes de l’article 444 du code de procédure pénale.
3) Les dispositions des alinéas précédents s’appliquent même si les biens appartiennent à un autre sujet de droit dans l’intérêt duquel a agi l’un des participants au délit.
171septies. — 1) La sanction visée au premier alinéa de l’article 171ter s’applique aussi :
a) aux producteurs ou importateurs de supports dispensés de vignette aux termes de l’article 181bis qui ne communiquent pas à la SIAE, dans les 30 jours suivant la date d’introduction dans le commerce sur le territoire de l’État ou d’importation, les données nécessaires pour permettre d’identifier sans équivoque lesdits supports;
b) à moins que ce fait ne soit constitutif d’un délit plus grave, à quiconque fait une fausse déclaration concernant le respect des obligations visées à l’alinéa 2) de l’article 181bis de la présente loi.
171octies. — 1) Si le fait n’est pas constitutif d’un délit plus grave, est puni d’une peine d’emprisonnement de six mois à trois ans et d’une amende de 5 000 000 à 50 000 000 de lires quiconque, avec intention frauduleuse, produit, met en vente, importe, promeut, installe, modifie ou utilise à des fins publiques ou privées des appareils ou des parties d’appareils conçus pour décoder des transmissions audiovisuelles à accès conditionnel effectuées par ondes hertziennes, satellite ou câble, sous forme analogique ou numérique. Sont dits à accès conditionnel tous les signaux audiovisuels transmis par des sociétés de radiodiffusion italiennes ou étrangères de manière à ne pouvoir être vus que par des groupes d’utilisateurs fermés, choisis par la personne qui procède à l’émission du signal, indépendamment de l’imposition d’une redevance pour la jouissance d’un tel service.
2) En cas de fait particulièrement grave, la peine d’emprisonnement ne peut être inférieure à deux ans ni l’amende à 30 000 000 de lires.
171novies. — 1) Les peines principales s’appliquant aux délits visés aux articles 171bis, 171ter et 171quater sont réduites du tiers à la moitié et les peines accessoires ne s’appliquent pas à celui qui, avant d’en avoir reçu notification de l’autorité judiciaire, dénonce spontanément une violation ou, en fournissant toutes les informations en sa possession, permet l’identification de l’instigateur ou de l’organisateur de l’une des activités illicites visées aux articles 171ter et 171quater ou d’un autre duplicateur ou distributeur, ou la saisie d’une quantité importante de supports audiovisuels ou phonographiques ou d’instruments ou de matériel ayant servi ou étant destinés à la commission de tels délits.
2) Les dispositions du présent article ne s’appliquent pas à l’instigateur ou à l’organisateur des activités illicites visées à l’alinéa 1) de l’article 171bis et à l’alinéa 1) de l’article 171ter.
172. Les actes visés à l’article 171 qui résultent d’une faute sont passibles d’une amende pouvant aller jusqu’à 2 000 000 de lires.
Est passible de la même peine quiconque
a) exerce l’activité d’intermédiaire en violation des dispositions des articles 180 et 183;
b) n’exécute pas les obligations prévues aux articles 153 et 154;
c) viole les dispositions des articles 175 et 176.
173. Les sanctions prévues aux articles précédents s’appliquent lorsque l’acte ne constitue pas un délit plus grave prévu par le code pénal ou par d’autres lois.
174. Dans les affaires pénales régies par la présente section, la personne lésée qui se constitue partie civile peut toujours demander au juge pénal l’application des mesures et des sanctions prévues aux articles 159 et 160.
174bis. — 1) Sans préjudice des sanctions pénales applicables, la violation des dispositions de la présente section est punie d’une sanction pécuniaire administrative dont le montant est égal au double du prix de marché de l’œuvre ou du support faisant l’objet de la violation et ne peut en aucun cas être inférieur à 200 000 lires. Si ce prix ne peut pas être déterminé facilement, le montant de ladite sanction pécuniaire est fixé entre 200 000 lires et 2 000 000 de lires. Cette sanction pécuniaire administrative s’applique pour chaque violation et pour chaque exemplaire dupliqué ou reproduit sans autorisation.
2) Le produit des sanctions administratives imposées en vertu du présent article est d’abord versé au budget de l’État, puis réaffecté comme suit par décret du ministre de l’économie et des finances :
a) à concurrence de 50% à un fonds inscrit à l’état prévisionnel du Ministère de la justice et destiné au renforcement des structures et instruments de prévention et de constatation des délits prévus dans la présente loi. Ce fonds est institué par décret adopté par le ministre de la justice, de concert avec le ministre de l’intérieur, au sens du troisième alinéa de l’article 17 de la loi no 400 du 23 août 1988, dans un délai de 90 jours à compter de la date d’entrée en vigueur de la présente disposition;
b) le solde à un poste spécial de l’état prévisionnel du Ministère de l’économie et des finances, pour la promotion des campagnes d’information visées à l’alinéa 3bis) de l’article 26 de la loi no 400 du 23 août 1988, ultérieurement modifiée.
174ter. — 1) Lorsqu’il engage une action pénale pour l’un des délits non intentionnels prévus dans la présente section, commis dans le cadre d’une exploitation commerciale ou d’une activité nécessitant une autorisation, le ministère public en informe le préfet de police [questore], en indiquant les éléments nécessaires pour rendre la décision visée à l’alinéa 2).
2) Après avoir évalué les éléments visés à l’alinéa 1) et entendu les intéressés, le préfet de police peut rendre une décision motivée ordonnant la suspension de l’exploitation commerciale ou de l’activité en question pour une durée de 15 jours minimum à trois mois maximum, sans préjudice d’une éventuelle mesure de saisie.
3) En cas de condamnation pour l’un des délits visés à l’alinéa 1), la cessation temporaire de l’exploitation commerciale ou de l’activité en question pour une période de trois mois à un an, y compris la durée de la suspension visée à l’alinéa 2), est toujours
ordonnée à titre de sanction accessoire. L’article 24 de la loi no 689 du 24 novembre 1981 s’applique. La révocation de la licence commerciale ou de l’autorisation d’exercer l’activité considérée est ordonnée en cas de récidive.
4) Les dispositions du présent article s’appliquent aussi aux établissements de développement et d’imprimerie, de synchronisation ou de postproduction ainsi que de matriçage, de typographie ou de toute autre activité de production industrielle liée à la réalisation de supports contrefaits et à l’égard des centres d’émission ou de réception de programmes télévisés. Les avantages visés à l’article 45 de la loi n° 1213 du 4 novembre 1965, ultérieurement modifiée, sont suspendus en cas d’action pénale; ils sont révoqués en cas de condamnation, et ne peuvent pas être renouvelés avant au moins deux ans.
TITRE IV � DROIT DOMANIAL �
175. à 179. [Abrogés]
TITRE V � ORGANISMES DE DROIT PUBLIC CHARGES DE LA PROTECTION �
ET DE L’EXERCICE DES DROITS D’AUTEUR �
180. L’activité d’intermédiaire, exercée de quelque façon que ce soit, sous toute forme directe ou indirecte d’intervention, médiation, mandat, représentation et aussi de cession en vue de l’exercice des droits de représentation, d’exécution, de récitation, de radiodiffusion, y compris la communication au public par satellite, et de reproduction mécanique et cinématographique d’œuvres protégées, est exclusivement réservée à la SIAE.
Cette activité a pour objet
1. la délivrance, pour le compte et dans l’intérêt des ayants droit, de licences et d’autorisations d’exploitation économique d’œuvres protégées;
2. la perception des redevances dues pour ces licences et autorisations;
3. la répartition de ces redevances entre les ayants droit.
La SIAE exerce en outre son activité conformément aux dispositions du règlement dans les pays étrangers où il a une représentation organisée.
Les pouvoirs exclusifs prévus cidessus ne portent pas préjudice à la possibilité pour l’auteur, ses successeurs ou ses ayants cause d’exercer directement les droits qui leur sont reconnus par la présente loi.
Dans la répartition des redevances prévues au sousalinéa 3 du deuxième alinéa, une quotepart doit en tout cas être réservée à l’auteur. Les limites et les modalités de la répartition sont fixées par le règlement.
Toutefois, lorsque les droits à l’exploitation économique de l’œuvre peuvent donner lieu à la perception, à l’étranger, de redevances en faveur de citoyens italiens domiciliés ou résidant dans la République, et lorsque les titulaires de ces droits ne s’occupent pas, pour un motif quelconque, de percevoir ces redevances, la SIAE a le droit, un an à compter du jour où ces redevances deviennent exigibles, d’exercer ces droits pour le compte et dans l’intérêt de l’auteur ou de ses successeurs ou ayants cause.
Les redevances mentionnées à l’alinéa précédent qui sont encaissées par la SIAE sont tenues à la disposition des ayants droit, déduction faite des frais de recouvrement, pendant une période de trois ans. S’ils ne les réclament pas dans ce délai, elles sont versées à la
Confédération nationale des professionnels et artistes [Confederazione nazionale professionisti ed artisti] dans un but d’assistance aux auteurs, écrivains et musiciens.
180bis. — 1) Le droit exclusif d’autoriser la retransmission par câble est exercé par les titulaires du droit d’auteur et par les titulaires de droits connexes exclusivement par l’intermédiaire de la SIAE. Pour les titulaires des droits connexes, la SIAE agit sur la base de conventions ad hoc à conclure avec l’Institut mutualiste des artistes interprètes ou exécutants pour les droits des artistes interprètes ou exécutants, et éventuellement avec d’autres sociétés de gestion collective créées spécialement pour administrer, en tant qu’activité unique ou principale, les autres droits connexes.
2) Ces sociétés agissent également pour le compte des titulaires de droits de la même catégorie qui ne leur sont pas affiliés selon les mêmes critères que ceux qu’elles appliquent en ce qui concerne leurs membres.
3) Les titulaires non affiliés peuvent faire valoir leurs droits dans un délai de trois ans à compter de la date de la retransmission par câble comportant leur œuvre ou un autre élément protégé.
4) Les organismes de radiodiffusion sont dispensés de l’obligation visée à l’alinéa 1) pour la gestion des droits de leurs émissions, qu’il s’agisse de droits propres ou de droits acquis.
181. Outre les fonctions prévues à l’article précédent et celles qui lui sont dévolues par la présente loi ou par d’autres dispositions, la SIAE peut, sur la base de ses statuts, exercer d’autres activités connexes à la protection des œuvres de l’esprit.
La SIAE peut assumer, pour le compte de l’État ou d’institutions publiques ou privées, des services de contrôle et de recouvrement de taxes, de contributions et de droits.
181bis. — 1) Au sens de l’article 181 et aux fins visées aux articles 171bis et 171ter, la SIAE appose une vignette sur tout support contenant des programmes d’ordinateur ou multimédias ainsi que sur tout support contenant des sons, des voix ou des images animées correspondant à la fixation d’œuvres ou de fragments d’œuvres protégées au sens du premier alinéa de l’article premier, destiné à être commercialisé de quelque manière que ce soit ou cédé en vue d’être utilisé, à quelque titre que ce soit, dans un but lucratif. Un système technique de contrôle des reproductions pourra être adopté, de façon analogue à celle visée à l’article 68, par décret du président du Conseil des ministres sur la base d’accords entre la SIAE et les associations des catégories intéressées.
2) La vignette n’est apposée sur les supports visés à l’alinéa 1) qu’aux seules fins de la protection des droits relatifs aux œuvres de l’esprit, sur attestation, par le demandeur, du respect des obligations découlant de la législation sur le droit d’auteur et les droits connexes. En présence d’indices sérieux, la SIAE vérifie, même a posteriori, les circonstances et éléments pertinents aux fins de l’apposition.
3) Sans préjudice du respect des obligations relatives aux droits visés dans la présente loi, la vignette peut, selon les modalités et dans les hypothèses prévues dans le règlement visé à l’alinéa 4), lequel tient compte de conventions spéciales entre la SIAE et les catégories intéressées, ne pas être apposée sur les supports contenant des programmes d’ordinateur régis par le décretloi no 518 du 29 décembre 1992 et utilisés exclusivement sur ordinateur, à condition que ces programmes ne contiennent pas de sons, de voix ou d’images animées de nature à constituer des œuvres phonographiques, cinématographiques ou audiovisuelles complètes n’ayant pas été réalisées spécialement pour le programme d’ordinateur ou dont les fragments ou parties représentent plus de 50% de l’œuvre complète dont ils sont tirés, susceptibles de concurrencer cette dernière dans son exploitation économique. Dans un tel
cas, la légitimité des produits considérés doit être confirmée à la SIAE, notamment aux fins de la protection visée à l’article 171bis, par des déclarations expresses de leurs producteurs ou de leurs importateurs.
4) Les délais d’apposition, les caractéristiques et l’emplacement des vignettes doivent être fixés dans un règlement d’application pris par décret du président du Conseil des ministres dans les 180 jours suivant la date d’entrée en vigueur de la présente disposition, après consultation de la SIAE et des associations des catégories intéressées, dans les termes les plus aptes à favoriser l’application de la vignette, à en assurer la visibilité et à prévenir l’altération et la falsification des œuvres. Le système de fixation des délais d’apposition, des caractéristiques et de l’emplacement des vignettes défini par la réglementation existante reste valide jusqu’à la date d’entrée en vigueur dudit règlement. Les frais et dépenses, notamment de contrôle, sont à la charge des demandeurs et, en l’absence d’accord entre la SIAE et les catégories intéressées, leur montant est déterminé par décret du président du Conseil des ministres après consultation du Comité consultatif permanent pour le droit d’auteur.
5) La vignette doit, en tout état de cause, comporter des caractéristiques empêchant son transfert sur un autre support. Elle doit contenir des éléments permettant d’identifier le titre de l’œuvre pour laquelle elle a été demandée ainsi que le nom de l’auteur, du producteur ou du titulaire du droit d’auteur. Elle doit également comporter un numéro d’ordre pour chaque œuvre reproduite ou enregistrée et une indication permettant de savoir si celleci est destinée à la vente, à la location ou à une autre forme de distribution.
6) L’apposition proprement dite de la vignette peut être confiée en partie au demandeur ou à son mandataire, à qui incombent alors les responsabilités correspondantes prévues par la loi. Ces derniers doivent informer au moins une fois tous les trois mois la SIAE de l’avancement de leur travail et de l’évolution du stock d’objets matériels qui leur a été confié. Afin que l’apposition de la vignette puisse être effectuée en temps utile, l’importateur est tenu, en dehors des cas dans lesquels il existe une convention spéciale entre le producteur et la SIAE, de donner préavis à la SIAE de l’entrée des produits sur le territoire national. Les dispositions de l’alinéa 4) s’appliquent à cet égard.
7) Dans les cas visés à l’alinéa 6), la SIAE et le demandeur peuvent convenir de remplacer l’apposition de la vignette par une attestation temporaire au sens de l’alinéa 2), dûment constatée par la SIAE.
8) Aux fins de l’application de la législation pénale, la vignette est réputée constituer un signe distinctif d’une œuvre de l’esprit.
181ter. — 1) Les rémunérations visées aux quatrième et cinquième alinéas de l’article 68 sont perçues et réparties, déduction faite d’une commission, par la SIAE. Faute d’accord entre la SIAE et les associations des catégories intéressées, le montant et les modalités de paiement desdites rémunérations ainsi que le montant de la commission revenant à la Société sont fixés par décret du président du Conseil des ministres après consultation des parties intéressées et du comité consultatif visé à l’article 190. Les dispositions des quatrième et cinquième alinéas de l’article 68 prennent effet à la date de conclusion desdits accords ou à la date d’entrée en vigueur du décret du président du Conseil des ministres.
2) La répartition entre les ayants droit pour lesquels la SIAE n’assure pas déjà le rôle d’intermédiaire au sens de l’article 180 peut également être assurée par les principales associations des catégories intéressées, telles que désignées par décret du président du Conseil des ministres après consultation du comité consultatif visé à l’article 190, aux termes de conventions expresses.
[182. La SIAE est placée sous la surveillance du président du Conseil des ministres, conformément aux dispositions du règlement.
Ses statuts sont approuvés par décret présidentiel, sur proposition du président du Conseil des ministres, en accord avec les ministres des affaires étrangères, des grâces et de la justice, des finances et de l’instruction publique.]
Cet article a été abrogé au sens de l’alinéa 8 de l’art. 7 du décret législatif no 419 du 29 octobre 1999.
182bis. — 1) Est confiée à l’Autorité pour les garanties dans les communications et à la SIAE, dans la limite des compétences qui leur sont respectivement reconnues par la loi, la responsabilité de surveiller, afin de prévenir et de constater les violations de la présente loi :
a) les activités de reproduction et de duplication par un procédé quelconque, sur un support audiovisuel, phonographique ou autre et sur des équipements utilisés en public, par ondes hertziennes et par câble, ainsi que les activités de radiodiffusion, quel que soit le moyen par lequel celleci est effectuée;
b) la projection en salle d’œuvres et d’enregistrements protégés par la législation sur le droit d’auteur et les droits connexes;
c) la distribution, la vente, la location, l’émission et l’utilisation sous une forme quelconque des supports visés au sousalinéa a);
d) les centres de reproduction publics ou privés qui utilisent dans leur établissement ou mettent à la disposition de tiers, même à titre gracieux, des appareils de photocopie, de xérographie ou d’autres systèmes de reproduction analogues.
2) Aux termes de l’alinéa 1), la SIAE coordonne ses activités, dans les limites de ses attributions, avec l’Autorité pour les garanties dans les communications.
3) Pour s’acquitter des tâches qui lui sont assignées aux termes de l’alinéa 1), l’Autorité pour les garanties dans les communications peut confier des fonctions d’inspection à ses propres fonctionnaires et coordonner leur travail avec celui des inspecteurs de la SIAE. Ces inspecteurs ont accès aux locaux dans lesquels se déroulent des activités de reproduction, duplication, vente, émission par ondes hertziennes et par câble ou projection cinématographique, ainsi que des activités connexes à ces dernières. Ils peuvent exiger de voir la documentation relative à l’activité considérée et les instruments et objets matériels en cours d’élaboration, de distribution ou d’utilisation par émission ou réception par ondes hertziennes et par câble ou par projection cinématographique. Si lesdits locaux ne sont pas des lieux ouverts au public, des établissements industriels ou commerciaux ou des sociétés de radiodiffusion, l’accès des inspecteurs doit être autorisé par l’autorité judiciaire.
182ter. — 1) S’ils constatent une violation des dispositions de la loi, les inspecteurs dressent un procèsverbal qu’ils transmettent immédiatement aux services de police judiciaire afin que ceuxci accomplissent les actes prévus aux articles 347 et suivants du code de procédure pénale.
183. Une autorisation préalable du président du Conseil des ministresγ, conformément aux dispositions du règlement, est nécessaire pour exercer le placement, auprès de compagnies et d’entreprises de théâtre, d’œuvres dramatiques non musicales italiennes.
L’auteur et ses successeurs à cause de mort ne sont pas tenus d’obtenir une telle autorisation.
En revanche, les traducteurs d’œuvres étrangères doivent l’obtenir.
L’activité de placement est soumise au contrôle du président du Conseil des ministres, conformément aux dispositions du règlement.
184. Quiconque place à l’étranger des œuvres dramatiques non musicales italiennes doit en faire la déclaration dans les trois jours à l’Agence italienne pour les échanges théatraux [Ente italiano per gli scambi teatrali], qui transmet une fois par mois la liste des déclarations reçues au président du Conseil des ministres, avec ses observations et propositions éventuelles.
L’Agence italienne pour les échanges théatraux exerce en outre d’autres fonctions qui lui sont dévolues par ses statuts.
Les dispositions de l’article 182 s’appliquent à cet organisme.
TITRE VI � CHAMP D’APPLICATION DE LA LOI �
185. La présente loi est applicable à toutes les œuvres d’auteurs italiens, quel que soit le lieu de leur première publication, sous réserve des dispositions de l’article 189.
Elle est applicable également aux œuvres d’auteurs étrangers domiciliés en Italie, dont la première publication a eu lieu en Italie.
Elle peut aussi être appliquée aux œuvres d’auteurs étrangers qui ne répondent pas aux conditions de protection mentionnées à l’alinéa précédent, quand les conditions prévues aux articles suivants sont remplies.
186. Les conventions internationales pour la protection des œuvres de l’esprit régissent le champ d’application de la présente loi aux œuvres d’auteurs étrangers.
Si les conventions contiennent un engagement général de réciprocité ou d’égalité de traitement, ledit engagement est interprété conformément aux règles d’équivalence de fait des deux protections établies aux articles suivants5.
187. À défaut de conventions internationales, les œuvres d’auteurs étrangers qui ne répondent pas aux conditions prévues au deuxième alinéa de l’article 185 jouissent de la protection accordée par la présente loi, à condition que l’État dont l’auteur étranger est ressortissant accorde aux œuvres d’auteurs italiens une protection effectivement équivalente à la protection instituée par la présente loi, dans les limites de cette équivalence.
Si l’étranger est apatride ou de nationalité controversée, la règle de l’alinéa précédent se rapporte à l’État dans lequel l’œuvre a été publiée pour la première fois6.
188. Les règles qui suivent étant observées, l’équivalence de fait est constatée et régie par décret royal à rendre d’après l’article 3, no 1, de la loi no 100 du 31 janvier 1926.
La durée de protection de l’œuvre étrangère ne peut en aucun cas dépasser celle dont l’œuvre jouit dans l’État dont l’auteur étranger est ressortissant.
Si la loi de cet État englobe dans la durée de protection une période de licence obligatoire, l’œuvre étrangère est soumise en Italie à une règle équivalente.
Si la loi de cet État subordonne la protection à l’accomplissement de formalités, déclarations de réserve ou dépôt d’exemplaires de l’œuvre ou à d’autres formalités, l’œuvre étrangère est soumise en Italie à des formalités équivalentes déterminées par le décret.
Le décret peut en outre subordonner la protection de l’œuvre étrangère à l’accomplissement d’autres formalités ou conditions particulières7.
189. Les dispositions de l’article 185 s’appliquent à l’œuvre cinématographique, au disque phonographique ou instrument analogue, aux droits des interprètes, acteurs ou artistes
exécutants, à la photographie et aux œuvres des ingénieurs, à condition qu’il s’agisse d’œuvres ou d’objets réalisés en Italie ou qui peuvent être considérés comme nationaux aux termes de la présente loi ou d’une autre loi spéciale.
À défaut de la condition susmentionnée, les dispositions des articles 186, 187 et 188 sont applicables à ces œuvres, droits ou objets8.
TITRE VII � COMITE CONSULTATIF PERMANENT POUR LE DROIT D’AUTEUR �
190. Un comité consultatif permanent pour le droit d’auteur est institué auprès de la présidence du Conseil des ministresα.
Ce comité procède à l’étude des problèmes touchant au droit d’auteur ou liés à celuici et fournit des avis sur les questions qui s’y rapportent lorsque la demande lui en est faite par le président du Conseil des ministres ou lorsque des dispositions spéciales le prescrivent.
191. Le comité se compose9
a) d’un président désigné par le président du Conseil des ministres;
b) des viceprésidents des corporations des professions et des arts du spectacle, du papier et de l’imprimerie;
c) [supprimé]
d) d’un représentant des Ministères des affaires étrangères, des grâces et de la justice, des finances, des corporations, et de deux représentants du Ministère de l’instruction publique;
e) du directeur général des loisirs du Ministère du tourisme et des loisirs et des responsables du Département de l’information et du Département de la propriété littéraire, artistique et scientifique auprès de la présidence du Conseil des ministres;
f) des présidents des confédérations des professionnels et artistes et des industriels, et de trois représentants pour chacune des confédérations susmentionnées, particulièrement compétents en matière de droit d’auteur, ainsi que d’un représentant de la Confédération des travailleurs de l’industrie, désigné par la Confédération nationale des travailleurs du spectacle;
g) du président de la SIAE;
h) de trois experts en matière de droit d’auteur désignés par le président du Conseil des ministres.
Les membres du comité sont nommés par décret du président du Conseil des ministres et demeurent en fonction pendant quatre ans.
192. Le comité se réunit en session ordinaire chaque année, à la date fixée par le ministre des biens et des activités culturels et, à titre extraordinaire, toutes les fois que le président le demande.
193. Le comité peut être convoqué : a) en assemblée générale; b) en commissions spéciales.
Tous les membres du comité participent à l’assemblée générale. Les commissions spéciales sont constituées au cas par cas pour l’étude de questions particulières, par décision du président.
Le ministre des biens et des activités culturels, sur proposition du président du comité, peut inviter aux réunions, sans droit de vote, des personnes étrangères au comité qui sont particulièrement compétentes quant aux questions à examiner.
194. Le secrétariat est confié au directeur du Bureau de la propriété littéraire, scientifique et industrielle relevant de la présidence du Conseil des ministres.
195. Les membres du comité reçoivent des jetons de présence pour chaque journée de séance, conformément aux dispositions en vigueur.
TITRE VIII � DISPOSITIONS GENERALES, TRANSITOIRES ET FINALES �
196. Est considéré comme lieu de la première publication le lieu où sont exercés pour la première fois les droits d’exploitation prévus aux articles 12 et suivants de la présente loi.
Pour les œuvres des arts figuratifs, le cinéma, le disque phonographique ou les autres instruments analogues reproducteurs de sons ou de voix, la photographie et toute autre œuvre qui se caractérise par sa forme matérielle, le lieu de fabrication est considéré comme équivalent au lieu de la première publication.
197. Les contrats d’édition, de représentation et d’exécution sont soumis à la taxe progressive d’enregistrement de 0,5%.
198. Un chapitre spécial de la partie ordinaire du budget de la présidence du Conseil des ministres réserve, sur les revenus du droit prévu aux articles 175 et 176, à partir de l’exercice au cours duquel la présente loi entrera en vigueur, une somme de l60 000 000 de lires à affecter, selon les modalités fixées par le règlement, aux caisses d’assistance et de prévoyance des syndicats des auteurs et écrivains et des musiciens.
199. La présente loi s’applique également aux œuvres publiées de quelque façon que ce soit avant et après son entrée en vigueur.
Demeurent entièrement réservés et ne sont pas affectés les effets juridiques des actes et des contrats pris ou conclus avant cette entrée en vigueur, conformément aux dispositions applicables.
199bis. — 1) Les dispositions de la présente loi s’appliquent aussi aux programmes d’ordinateur créés avant son entrée en vigueur, sans préjudice, le cas échéant, des accords conclus et des droits acquis avant cette date.
200. Jusqu’à l’entrée en vigueur du nouveau code de procédure civile10, les fonctions attribuées par l’article 162 au juge d’instruction sont exercées par le président du collège saisi du litige.
201. En ce qui concerne les œuvres publiées et les objets déjà fabriqués avant l’entrée en vigueur de la présente loi qui sont soumis pour la première fois à l’obligation du dépôt ou à d’autres formalités, ce dépôt et ces formalités doivent être accomplis dans les délais et conformément aux dispositions du règlement.
202. Aux fins de l’article 147, les prix obtenus dans les ventes effectuées avant l’entrée en vigueur de la présente loi ne sont pas pris en considération.
203. Des dispositions particulières régissant le droit exclusif de télévision peuvent être édictées par décret présidentiel.
Tant que ne seront pas édictées les dispositions prévues à l’alinéa précédent, la télévision est régie par les principes généraux de la présente loi, pour autant qu’ils soient applicables.
204. À partir de l’entrée en vigueur de la présente loi, la Société italienne des auteurs et éditeurs prend la dénomination de SIAE.
205. Sont abrogées la loi no 256 du 18 mars 1926, qui a transformé en loi le décretloi royal no 1950 du 7 novembre 1925 contenant des dispositions sur le droit d’auteur, ainsi que les lois ultérieures modifiant ladite loi.
Sont en outre abrogées la loi no 1251 du 17 juin 1937, qui a transformé en loi le décretloi royal du 18 février 1937 contenant des dispositions relatives à la protection des produits de l’industrie phonographique, la loi no 739 du 2 juin 1939, qui a transformé en loi le décretloi royal no 2115 du 5 décembre 1938 prévoyant des mesures pour la radiodiffusion différée des exécutions artistiques, ainsi que toute autre loi ou disposition contraire et incompatible avec les dispositions de la présente loi.
206. Le règlement d’application de la présente loi fixe les sanctions applicables en cas de violation de ses dispositions administratives.
Ces sanctions pourront comprendre une amende ne dépassant pas 320 000 lires.
La présente loi entre en vigueur avec le règlement, qui devra être promulgué dans les six mois suivant la publication de la présente loi.
Dans le même délai seront en outre promulgués les nouveaux statuts de la SIAE.
Nous ordonnons que la présente loi, revêtue du sceau de l’État, soit insérée dans le recueil officiel des lois et décrets de la République italienne, en invitant chacun à l’observer et à la faire observer comme une loi de l’État.
* � Titre italien : L. 22 aprile 1941, n. 633 — Protezione del diritto d’autore e di altri diritti connessi al suo esercizio. Entrée en vigueur (du décret législatif no 95 du 2 février 2001) : 19 avril 2001. Source : communication des autorités italiennes. Note : codification et traduction du Bureau international de l’OMPI.
Les derniers textes législatifs modificatifs sont : le décret législatif no 169 du 6 mai 1999; la loi no 248 du 18 août 2000; le décret législatif no 95 du 2 février 2001.
* Voir Lois et traités de droit d’auteur et de droits voisins, TRAITÉS MULTILATÉRAUX — Texte 901 (N.d.l.r.).
2 � L’alinéa 1) de l’article 7 du décret législatif no 169 du 6 mai 1999 est libellé comme suit :
“7. — 1) Les dispositions du titre premier de la loi n° 633 du 22 avril 1941 s’appliquent aussi aux bases de données créées avant le 1er janvier 1988 qui, à la date d’entrée en vigueur du présent décret, satisfont aux conditions visées à l’article 2 de celuici, sous réserve des actes ayant pu être conclus et des droits ayant pu être acquis antérieurement. La même disposition est applicable aux bases de données créées entre le 1er janvier 1998 et la date d’entrée en vigueur du présent décret.” (N.d.l.r.)
3 L’alinéa 2) de l’article 1 du décret législatif no 164 du 12 avril 2001 ajoute, après l’article 25 du décret législatif no 95 du 2 février 2001, l’article 25bis, dont la teneur est la suivante :
“25bis. — 1) Pendant une période de 10 ans à compter du 19 avril 2001, la protection accordée aux termes de l’article 22 [du décret législatif no 95 du 2 février 2001, qui ajoute un sousalinéa 10 à l’article 2 de la loi no 633 du 22 avril 1941] n’est pas applicable à l’égard des personnes qui, avant cette date, ont entrepris de fabriquer, d’offrir à la vente ou de commercialiser des biens produits en conformité avec des dessins ou modèles qui bénéficiaient auparavant de la protection par brevet mais sont tombés depuis dans le domaine public. Les droits de fabrication, d’offre à la vente et de commercialisation ne peuvent pas être transférés indépendamment de l’entreprise.” (N.d.l.r.)
4 Les alinéas 2) et 3) de l’article 7 du décret législatif no 169 du 6 mai 1999 sont libellés comme suit :
“2) Les dispositions du chapitre premier du titre IIbis de la loi n° 633 du 22 avril 1941 s’appliquent aussi aux bases de données dont la fabrication a été achevée pendant les 15 années précédant le 1er janvier 1998 et qui, à la date d’entrée en vigueur du présent décret, satisfont aux conditions visées à l’article 5 de celuici, sous réserve des actes ayant pu être conclus et des droits ayant pu être acquis antérieurement. La même disposition s’applique aussi aux bases de données dont la fabrication a été achevée entre le 1er janvier 1998 et la date d’entrée en vigueur du présent décret.
3) En ce qui concerne les bases de données auxquelles s’applique la première phrase du deuxième alinéa, le délai prévu au sixième alinéa de l’article 102bis de la loi n° 633 du 22 avril 1941 court à compter du 1er janvier 1998.” (N.d.l.r.)
5 L’application du deuxième alinéa de cet article a été suspendue par le décretloi no 82 du 23 août 1946.
6 L’application de cet article a été suspendue par le décretloi no 82 du 23 août 1946.
7 L’application de cet article a été suspendue par le décretloi no 82 du 23 août 1946.
8 L’application du deuxième alinéa de cet article a été suspendue par le décretloi no 82 du 23 août 1946.
9 La composition actuelle, à la suite des nombreuses modifications intervenues, est la suivante :
— un président, désigné par le ministre des biens et des activités culturels; — un représentant du Ministère des affaires étrangères; — un représentant du Conseil des ministres; — un représentant du Ministère de la justice; — un représentant du Ministère des finances; — un représentant du Ministère des activités productives; — un représentant du Ministère du travail et de la prévoyance sociale; — quatre représentants des éditeurs; — quatre représentants des industriels; — un représentant des travailleurs dans le secteur du spectacle; — le président de la SIAE; — trois experts en matière de droit d’auteur, désignés par le ministre des biens et des activités culturels.
10 Le nouveau code de procédure civile a été approuvé par le décret royal no 1443 du 28 octobre 1940, qui est entré en vigueur le 21 avril 1942; il a été modifié par la loi no 353/90 et par le décretloi no 432 du 18 octobre 1995, qui est devenu la loi no 534/95.
α À partir de l’entrée en vigueur de décret législatif no 303 du 30 juillet 1999 (Journal officiel, suppl. ord. au no 205 du 1er septembre 1999), les compétences en matière de droit d’auteur ont été attribuées au Ministère des biens et des activités culturels [Ministero per i Beni e le Attività Culturali] (art. 10, alinéa 1)e)).
β L’article 7, alinéa 1)b), du décret législatif no 419 du 29 octobre 1999 prévoit que le registre public général des œuvres protégées est tenu par la SIAE.
γ Les compétences en matière de spectacles ont été attribuées au Ministère des biens et des activités culturels par le décret législatif no 368 du 20 octobre 1998, ayant institué ledit ministère.