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Decreto del Presidente della Repubblica 20 ottobre 1962, n. 1842 Approvazione dello statuto della Societa' italiana degli Autori ed Editori

 

 


DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 20 ottobre 1962, n. 1842

Approvazione dello statuto della Societa' italiana degli Autori ed Editori.

Testo in vigore dal: 1021963

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visto il titolo V della legge 22 aprile 1941, n. 633, per la protezione del diritto di autore e degli altri diritti connessi al suo esercizio Visto il regio decreto 24 agosto 1942, n. 1799, con il quale fu approvato lo statuto dell'Ente italiano per il Diritto di Autore (E.I.D.A.);

Visto il decreto legislativo luogotenenziale 20 luglio 1945, n. 433, relativo alla modificazione della denominazione dell'Ente italiano per il diritto d'autore in quella di "Societa' italiana degli Autori ed Editori" Visto il decreto del Presidente della Repubblica, 16 aprile 1948, n. 643, con il quale sono state apportate modificazioni al suddetto statuto;

Visto il decreto legislativo 8 aprile 1948, n. 274 e lo art. 7 della legge 31 luglio 1959, n. 617;

Viste le deliberazioni del Consiglio di amministrazione e dell'assemblea delle Commissioni di sezione riunite della S.I.A.E.;

Udito il parere del Consiglio di Stato;

Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, di concerto con i Ministri per gli affari esteri, per la grazia e giustizia, per le finanze, per il tesoro, per la pubblica istruzione;

Decreta:

E' approvato il nuovo statuto della Societa' italiana degli Autori ed Editori (S.I.A.E.) nel testo annesso al presente decreto e vistato dal Presidente del Consiglio dei Ministri.

Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

Dato a Roma, addi' 20 ottobre 1962

SEGNI

FANFANI PICCIONI BOSCO TRABUCCHI TRAMELLONI GUI

Visto, il Guardasigilli: Bosco

Registrato alla Corte dei conti, addi' 16 gennaio 1963

Atti del Governo, registro n. 161, foglio n. 103. VILLA

Statuto della Societa' italiana degli Autori ed Editori

Titolo I SEDE ED OGGETTO

Art. 1.

La Societa' italiana degli Autori ed Editori (S.I.A.E.), prevista dalla legge 22 aprile 1941, n. 633 sulla protezione del diritto di

autore e di altri diritti connessi al suo esercizio, ha sede in Roma.

Art. 2.

La Societa' esercita le mansioni e le funzioni che sono previste dalla legge di cui all'art. 1 nonche' da altre disposizioni legislative.

La Societa' ha per oggetto la tutela giuridica ed economica delle opere dell'ingegno e dei diritti connessi in Italia e all'estero.

Rientrano in particolare nelle sue funzioni:

la concessione, per conto e nell'interesse dei propri soci e iscritti, di licenze e autorizzazioni per la utilizzazione economica di opere protette dalla legge;

la riscossione e la ripartizione dei proventi che comunque derivano dalla utilizzazione delle opere stesse. E' compreso negli scopi della Societa' lo studio dei problemi

relativi:

a) al diritto di autore e ai diritti connessi;

b) allo sviluppo ed alla diffusione del patrimonio letterario e artistico italiano, con particolare riguardo alle categorie di opere che formano oggetto dell'attivita' di intermediazione da parte della Societa'.

Art. 3.

La Societa' puo' assumere per conto dello Stato, di enti o privati, servizi comunque collegati con la diffusione delle opere dell'ingegno, nonche' servizi di accertamento e di riscossione di tasse, imposte, contributi e diritti.

Titolo II DELLA TUTELA DELLE OPERE

Art. 4.

La Societa' svolge la propria attivita' di tutela delle opere dell'ingegno e dei diritti connessi nell'interesse dei suoi soci e Iscritti ordinari e straordinari), nonche' di coloro che gliene abbiano affidato il mandato.

La Societa' puo' delegare l'esercizio generale o parziale della propria attivita' in Paesi stranieri anche ad enti o privati italiani e stranieri.

Art. 5.

Per l'adempimento degli scopi indicati nell'articolo precedente, le opere dell'ingegno vengono assegnate alle Sezioni appresso elencate.

1) SEZIONE UNICA.

opere assegnate le opere liriche, balletti, gli oratori e le opere analoghe;

diritti tutelati: quelli relativi all'esercizio delle facolta' di rappresentazione pubblica, di pubblica utilizzazione a mezzo riproduzione cinematografica o grammofonica, di radiodiffusione, di televisione e di diffusione a mezzo di procedimenti analoghi.

2) SEZIONE MUSICA.

opere assegnate: i brani staccati di opere liriche, di balletti, di oratori, di operette, di riviste e di opere analoghe;

le composizioni sinfoniche e le composizioni musicali varie; compresi i relativi eventuali testi letterari;

diritti tutelati: quelli relativi all'esercizio delle facolta' di pubblica esecuzione, compresa la pubblica esecuzione cinematografica e grammofonica di radiodiffusione, di televisione e di diffusione a mezzo di procedimenti analoghi.

3) Sezione drammatica, operette e riviste (D.O.R.).

Opere assegnate: le opere drammatiche, le operette, le riviste e le

opere analoghe comprese quelle create appositamente per la

radiodiffusione, la televisione o per altri mezzi di diffusione a

distanza.

Diritti tutelati: quelli relativi all'esercizio delle facolta' di

rappresentazione pubblica, di pubblica utilizzazione a mezzo

riproduzione cinematografica o grammofonica, di radiodiffusione, di

televisione e di diffusione a mezzo di procedimenti analoghi.

4) SEZIONE OPERE LETTERARIE E ARTI FIGURATIVE (O.L.A.F.).

opere assegnate, le opere scritte e orali nel campo letterario e scientifico, le opere dell'arte figurativa e le fotografie;

diritti tutelati: quelli relativi all'esercizio delle facolta' di riproduzione, di recitazione in pubblico, di pubblica utilizzazione a mezzo riproduzione cinematografica o grammofonica, di radiodiffusione, di televisione e di diffusione a mezzo di procedimenti analoghi.

5) SEZIONE CINEMA.

opere assegnate: le opere cinematografiche;

diritti tutelati: quelli relativi alla proiezione pubblica ed alla televisione.

Le opere create appositamente per la radiodiffusione o la televisione sono assegnate alle varie Sezioni secondo il genere delle opere stesse.

Rientrano fra i diritti tutelati dalle varie Sezioni, per le opere rispettivamente loro assegnate, quelli relativi alla facolta' di riproduzione meccanica e quelli relativi alla comunicazione pubblica, a mezzo di apparecchi radio o telericeventi, dell'opera radiodiffusa

o telediffusa.

Art. 6.

La tutela dei diritti connessi al diritto di amore e' esercitata dalla Societa' con modalita' determinate con apposite norme regolamentari.

Titolo III DEGLI ISCRITTI E SOCI

Capo I Degli iscritti ordinari.

Art. 7.

Possono essere iscritti alla Societa', in qualita' di iscritti ordinari, le persone fisiche o giuridiche italiane che siano titolari, in via originaria o derivata, di diritti di autore o di diritti connessi e siano:

a) autori,

b) editori,

c) concessionari di diritti di rappresentazione,

d) produttori o concessionari di opere cinematografiche,

e) fotografi, f) interpreti o artisti esecutori,

g) produttori di dischi grammofonici o strumenti analoghi,

h) imprese di radiodiffusione e di televisione e i loro eredi o aventi causa.

Gli italiani non appartenenti alla Repubblica sono parificati ai cittadini italiani. Le persone fisiche e le persone giuridiche che hanno, rispettivamente, la cittadinanza o la nazionalita' di uno Stato membro della Comunita' economica europea, istituita con il trattato firmato a Roma il 25 marzo 1957 e reso esecutivo con legge 14 ottobre 1957, n. 1303, sono equiparate alle persone fisiche e giuridiche di cittadinanza o nazionalita' italiana.

Gli autori possono essere iscritti anche se i diritti di utilizzazione economica delle loro opere siano stati ceduti purche' gli aventi causa li abbiano affidati alla Societa' per la loro proiezione.

Sulle domande di iscrizione delibera il presidente. In caso di accettazione, la deliberazione determina la data di decorrenza degli effetti della iscrizione. E' in ogni caso ammesso ricorso da parte del richiedente, entro il termine di trenta giorni dalla comunicazione, al Consiglio di amministrazione che decide in via definitiva.

All'iscritto puo' essere anche riconosciuta, agli effetti sociali, la appartenenza a piu' categorie fra quelle indicate nel primo comma di questo articolo.

Le particolari qualifiche relative alle categorie di cui sopra, dichiarate dall'interessato, possono essere accertate dalla Societa' per gli effetti e con le modalita' determinate dal regolamento generale.

Art. 8.

L'iscrizione importa l'accettazione degli obblighi stabiliti da questo statuto e dal regolamento generale, nonche' delle limitazioni nell'esercizio del diritti poste da riforme statutarie e regolamentari al fine di evitare contrasti fra i vari diritti di utilizzazione economica o, comunque, di proteggere, nel quadro degli interossi generali della Societa', gli interessi dei singoli iscritti.

Le disposizioni suddette diventano obbligatorie per gli iscritti nel ventesimo giorno successivo a quello della loro pubblicazione nel bollettino sociale.

Art. 9.

L'iscritto deve presentare alla Societa', per ogni opera di cui le affida la protezione, la relativa dichiarazione redatta in conformita' alle prescrizioni regolamentari.

Ogni opera e' assegnata, agli effetti previsti dal regolamento generale, a una o piu' delle Sezioni indicate nell'art. 5.

L'accettazione della dichiarazione dell'opera e la sua assegnazione alle competenti Sezioni spettano al direttore generale.

Entro il termine di trenta giorni dalla comunicazione del provvedimento adottato, il dichiarante puo' ricorrere al Consiglio di amministrazione, che si pronuncia dopo aver sentito il parere delle Commissioni di sezione interessate.

La tutela dei diritti indicati nell'ultimo comma dell'art. 5 puo' essere affidata dal direttore generale a quella fra le Sezioni cui in prevalenza sono assegnate le varie opere cosi' utilizzate.

COMMA SOPPRESSO DAL D.P.R. 14 NOVEMBRE 1974, N .859.

Art. 10.

L'iscrizione alla Societa' ha per effetto di affidare ad essa in esclusiva la protezione dell'opera dichiarata ai sensi del primo comma del precedente art. 9, in Italia e in quei paesi in cui esiste una sua rappresentanza organizzata, limitata mente alla competenza della Sezione alla quale detta opera e' assegnata ai sensi dell'art. 5, con le modalita' stabilite dal regolamento generale.

Per talune sezioni il regolamento generale potra' prevedere limitazioni riguardanti l'estensione del mandato conferito alla Societa' ai sensi del comma precedente e disporre altresi' l'obbligo per l'iscritto di dichiarare tutte le opere destinate alla pubblica utilizzazione delle quali abbia o acquisti diritti.

Le misure dei compensi per l'utilizzazione delle opere tutelate dalla Societa' ed i criteri di ripartizione dei diritti relativi a tali opere sotto stabiliti con provvedimenti del presidente su parere conforme della competente Commissione di sezione.

La Societa' noti puo' concedere permessi pel la utilizzazione gratuita dell'opera.

Art. 11.

L'iscrizione alla Societa' impegna l'iscritto per la durata di cinque anni a decorrere dalla data indicata nella delibera di accoglimento della relativa domanda. Essa si rinnova tacitamente per un uguale periodo di tempo se l'iscritto non manifesti una diversa volonta' con dichiarazione presentata almeno sei mesi prima della scadenza del quinquennio.

L'iscritto, tuttavia, resta vincolato per l'intero periodo di durata degli impegni assunti dalla Societa', nell'interesse dell'iscritto stesso, anteriormente alla dichiarazione suddetta.

L'iscrizione s'intende limitata alla durata del diritto, se questo abbia una durata inferiore a cinque anni.

Art. 12.

Gli iscritti sono tenuti al pagamento delle quote annue di associazione nella misura e con le modalita' stabilite dal Consiglio di amministrazione.

Essi corrispondono inoltre, mediante trattenuta, provvigioni sulle somme riscosse dalla Societa' nell'espletamento dei compiti affidatile.

Gli iscritti che abbiano superato l'eta' di ottanta anni e quelli riconosciuti ciechi, sordomuti o invalidi permanenti, in base alle norme di cui alle leggi 10 agosto 1950, n. 648, 21 agosto 1950, n. 698, 27 maggio 1970, n. 382, 30 marzo 1971, n. 118, e successive modificazioni, possono essere esonerati dal pagamento delle quote annuali di associazione, con deliberazione motivata del presidente.

L'iscritto che non corrisponda la quota annua di associazione per la durata di due anni consecutivi e' dichiarato decaduto dalla sua qualita' di iscritto.

La decadenza e' pronunciata dalla Commissione o dalle Commissioni di sezione competenti. Nel termine di trenta giorni dalla comunicazione all'interessato della pronuncia di decadenza, questi ha facolta' di ricorrere al Consiglio di amministrazione, che decide in via definitiva.

Art. 13.

I proventi derivanti dalle concessioni di licenze e autorizzazioni sono ripartiti secondo le norme regolamentari. L'attribuzione agli iscritti delle somme derivanti dalla ripartizione ha luogo periodicamente con le modalita' stabilite per ciascuna Sezione dalle relative norme regolamentari.((2))

Art. 14.

L'iscrizione si perde:

a) allorche' viene meno il requisito della cittadinanza o della

nazionalita' previsto dall'art. 7;

b) per dimissioni ai sensi e con gli effetti dell'art. 11;

c) per decadenza, ai sensi dell'art. 12;

d) per radiazione, ai sensi dell'art. 26, n. 3;

e) per morte;

f) nel caso previsto dall'art. 11, ultimo comma.

Capo II Degli iscritti straordinari Dei mandanti

Art. 15.

Possono essere iscritti alla Societa', in qualita' di iscritti straordinari, le persone fisiche o giuridiche straniere che appartengano a una delle categorie di cui all'art. 7.

Ad essi si applicano gli articoli 8, 9, 10, 11, 13 e 14.

Gli iscritti straordinari non sono tenuti al pagamento delle quote annue di associazione, ma debbono corrispondere, oltre a quella normale, una provvigione aggiuntiva ovvero un contributo predeterminato.

Art. 16.

Gli accertamenti di cui all'ultimo comma dell'art. 7 possono essere disposti, per quanto attiene agli Iscritti straordinari, limitatamente agli autori della parte musicale o della parte letteraria di brevi composizioni musicali.

Art. 17.

La Societa' ha la facolta' di accettare mandati: a) da coloro che intendono affidarle la proiezione in esclusiva di opere o diritti;

b) da coloro che intendono affidarle la protezione in esclusiva di opere in manifestazioni di carattere occasionale e saltuario, purche' non si tratti di persone gia' iscritte e radiate per fatti che abbiano causato alla Societa' grave pregiudizio materiale o morale o che comunque abbiano reso incompatibili i rapporti di queste con la Societa'.

Le categorie di titolari di diritti di autore o di diritti connessi nonche' di opere o di diritti per le quali possono essere accettati mandati, saranno determinate con norme regolamentari.

Spetta al Consiglio di amministrazione stabilire la misura delle provvigioni dovute alla Societa' per l'esercizio del mandato.

La durata e ogni altra modalita' del mandato saranno determinate di volta in volta con l'osservanza delle norme regolamentari relative a tale categoria di rapporti.

Art. 18. La Societa' ha la facolta' di assumere la rappresentanza di enti stranieri similari per la tutela delle opere e per l'esercizio di diritti di autore o di diritti connessi dei loro aderenti, in Italia

e anche fuori del territorio dello Stato

Capo III Dei soci. Art. 19.

La qualita' di socio puo' essere attribuita, su domanda, solamente agli iscritti ordinari che abbiano una anzianita' di iscrizione alla Societa' di almeno cinque anni e appartengano alle seguenti categorie:

1) autori,

2) editori,

3) concessionari di diritti di rappresentazione di opere drammatiche, 4) produttori o concessionari di opere cinematografiche. I richiedenti debbono essere in possesso dei seguenti requisiti particolari: a) non aver riportato condanne penali, passate in giudicato, e tali che appaiano incompatibili con la qualita' di socio;

b) non avere compiuto, nel quinquennio precedente la domanda, atti rivelatori di particolare disconoscimento del doveri sociali e non essere stati colpiti da sanzioni disciplinari previste dallo statuto;

c) avere riscosso dalla Societa' a seconda delle varia categorie e qualifiche somme non inferiori a quelle indicate in apposita tabella, deliberata nel modi fissati dall'art. 22, e nei periodi in essa stabiliti, salvo le eccezioni previste nella tabella medesima, sia per la determinazione dei proventi computabili, sia per il genere delle opere da cui debbono derivare, sia per il numero e la qualita' di determinate opere;

d) se editori di opere liriche, o di musica, o di operette, o di riviste, o di opere analoghe, avere depositato presso la Societa', prima della presentazione della domanda, un numero di edizioni musicali a stampa di opere di compositori italiani nella forma grafica abituate e definitiva, stabilito con altra apposita tabella pure deliberata nei modi fissati dall'art. 22.

Non concorrono a costituire il numero minimo di composizioni stampate, richiesto come sopra, quelle composizioni l'autore della cui musica sia il titolare o il legale rappresentante dell'impresa.

Le Commissioni delle Sezioni alle quali sono assegnate le opere di cui sopra giudicheranno sulla eventuale equivalenza degli esemplari stampati depositati, ove questi non siano tutti della stessa specie;

e) se concessionari di diritti di rappresentazione di opere drammatiche, avere dichiarato alla Societa', prima della presentazione della domanda, un numero di opere assegnate alla tutela della Sezione D.O.R. non inferiore a quello stabilito con altra apposita tabella, pure deliberata nei modi fissati dall'art 22.

La qualita' di socio nella categoria dei concessionari di diritti di rappresentazione di opere drammatiche puo' essere altresi' attribuita all'erede titolare dei diritti di autore di opere assegnate alla tutela della Sezione D.O.R. che non siano dichiarate alla Societa' da un concessionario e sempreche', nel quinquennio precedente la domanda, abbia riscosso dalla Societa', per le opere predette somme non inferiori ad un terzo di quelle fissate per i detti concessionari.

La qualita' di socio non puo' essere conferita che a uno solo dei Coeredi; qualora, quindi, gli eredi siano piu' di uno, essi dovranno provvedere alla necessaria designazione.

Le disposizioni di questo articolo e di quelli successivi si osservano, in quanto applicabili, anche nei riguardi delle persone giuridiche e, per quanto concerne le lettere a) e b), d) chi ne abbia la legale rappresentanza.

Art. 20. L'iscritto ordinario che sia, per piu' categorie, in possesso del requisito di cui alla lettera c) dell'art. 19 deve indicare nella

domanda in quale categoria (autore, editore, concessionario di diritti di rappresentazione di opere drammatiche produttore o concessionario di opere cinematografiche) in tenda essere ammesso come socio. Deve essere altresi' precisata la qualifica, allorche' si

tratti di autori o editori con piu' qualifiche tra quelle elencate
nell'art. 38.
Non e' ammesso il cumulo dei proventi derivan ti da diverse
categorie.

E' invece ammesso, nell'ambito di ciascuna categoria, il cumulo dei proventi derivanti dalle diverse qualifiche, purche' l'iscritto abbia raggiunto almeno il 70% dei minimi stabiliti relativamente alla qualifica precisata nella domanda, nonche' complessivamente il 30% dei minimi pertinenti alle altre qualifiche possedute.((2))

Art. 21. L'assemblea delle Commissioni di sezione, su proposta motivata della Commissione di sezione competente, puo' attribuire la qualita' di socio ad autori, o editori, o produttori di opere cinematografiche, iscritti ordinari, anche se non siano in possesso dei requisiti previsti dall'art. 19, in considerazione dei meriti acquisiti nella loro attivita' professionale, intesa ad incrementare il patrimonio letterario e artistico italiano. Tale nomina deve essere deliberala dall'assemblea delle Commissioni di sezione, col voto favorevole della meta' piu' uno, sia del complesso dei membri attori, sia del complesso dei membri editori, concessionari e produttori.

Art. 22.

Le tabelle indicate nella lettera c), nella lettera d) e nella lettera e) dell'art. 19 sono predisposte dal Consiglio di amministrazione, su conforme parere della Consulta legale, sentite le Commissioni di sezione interessate, e possono essere variate con la stessa procedura, purche' siano trascorsi almeno tre anni, dalla precedente determinazione.((2))

Le variazioni avranno decorrenza a partire dal 1 gennaio dell'anno successivo a quello in cui le variazioni stesse vengono deliberate.

Art. 23.

Le domande degli iscritti ordinari dirette a conseguire la qualita' di socio sono istruite dalla Direzione generale che le trasmette, con le proprie osservazioni, al Consiglio di amministrazione, previo parere delle competenti Commissioni di sezione.

Il provvedimento del Consiglio, che accoglie o respinge la domanda, e' comunicato dal presidente all'interessato. Questi, nel caso di refezione della domanda e nel termine di trenta giorni dalla comunicazione, puo' proporre, contro il provvedimento stesso, ricorso all'assemblea delle Commissioni di sezione, la quale decide in via definitiva.

Art. 24.

La discriminazione tra soci e iscritti ordinari ha rilevanza unicamente agli effetti delle elezioni dei membri delle Commissioni di sezione a norma dell'art. 38.

Tutte le norme contenute in questo statuto e nei regolamenti della Societa', le quali riguardano gli Iscritti ordinari, sono applicabili anche ai soci. Non puo' tuttavia essere dichiarata la decadenza a norma dell'art. 12 dei soci autori, rimanendo salvo in ogni caso il diritto della Societa' di recuperare le somme di cui essa sia creditrice.

Il socio persona giuridica che sia editore, ovvero concessionario di diritti di rappresentazione di opere drammatiche, ovvero produttore o concessionario di opere cinematografiche, decade da detta qualita' allorquando cessi tale sua attivita' ovvero la limiti in modo da non raggiungere, in ciascun successivo periodo di durata uguale a quella prevista nelle tabelle di cui all'art. 19, un quarto sia dei minimi di incasso sia del numero di opere depositate o dichiarate, rispettivamente previsti dalle lettere c), d), e) del medesimo articolo.

La decadenza e' pronunciata dalla commissione o dalle commissioni

di sezione competenti. Contro il provvedimento l'interessato puo'

ricorrere al consiglio di amministrazione, che decide in via
definitiva, nel termine di trenta giorni dalla comunicaz ione del
provvedimento stesso.((2))

Art. 25.

I rapporti intercorrenti tra la Societa' e il socio o iscritto costituente un'impresa non avente personalita' giuridica, concernono unicamente chi ne sia imprenditore nel momento in cui viene instaurato il rapporto d'iscrizione o di attribuzione della qualita' di socio. In caso di associazioni o societa' di fatto gli associati o i soci debbono designare quello fra di loro nei cui confronti debbono intercorrere i rapporti con la Societa'.

TITOLO IV SANZIONI

Art. 26.

All'iscritto ordinario o al socio e all'iscritto straordinario, i quali contravvengano a disposizioni statuarie o regolamentari o comunque vengano meno ai propri doveri, sono inflitte le sanzioni contemplate nel comma seguente, salvo eventuali provvedimenti amministrativi e ogni altra azione civile o penale.

Le sanzioni sono:

1) il richiamo;

2) la pena pecuniaria fino a lire cinquecentomila;

3) la radiazione. Nei confronti dei soci, la pena pecuniaria puo' essere accompagnata dalla sospensione dall'elettorato attivo e passivo per un periodo da cinque a dieci anni.

La radiazione comporta la cessazione dell'amministrazione e della tutela, da parte della Societa', delle opere e dei diritti, anche se questi, posteriormente alla data in cui ha inizio il procedimento di sanzione, siano stati ceduti ad altri.((2))

Art. 27.

Il richiamo e' inflitto per lievi infrazioni ai propri doveri di iscritto. La pena pecuniaria e' inflitta: a) per recidiva nei fatti che dettero in precedenza motivo al

richiamo o per maggiore gravita' di essi;

b) per dichiarazioni non rispondenti a verita';

c) per atti comunque rivolti a menomare la veridicita' dei programmi o di altri documenti relativi all'esercizio diti diritti di utilizzazione economica oggetto dell'attivita' della Societa'.

Nei casi di particolare gravita' derivanti da inosservanza, da parte di chi abbia la qualita' di socio, dei principi e dei doveri sociali, sia nei confronti di altri soci, sia nei confronti della Societa' stessa, alla sanzione della pena pecuniaria e' accompagnata la sospensione dall'elettorato attivo e passivo per un periodo da cinque a dieci anni.

La radiazione e' inflitta per fatti che abbiano causato alla Societa' grave pregiudizio materiale e morale o che comunque rendano incompatibili i rapporti dell'iscritto ordinario o del socio con la Societa'.

Per chi abbia la qualita' di socio, la radiazione e' altresi' inflitta allorche' venga meno il requisito di cui alla lettera a) dell'art. 19.

Art. 28.

Le sanzioni del richiamo e della pena pecuniaria sono inflitte dal presidente della Societa', su proposta della Commissione di sezione competente costituita nei modi indicati dall'art. 41, previa contestazione degli addebiti.

La sanzione della radiazione e' applicata dalla Commissione dei ricorsi.

Contro il provvedimento del richiamo e della pena pecuniaria o ammesso ricorso, nel termine di trenta giorni dalla comunicazione, alla Commissione dei ricorsi.

Contro il provvedimento della radiazione e' ammesso ricorso, nel termine di trenta giorni dalla comunicazione, al Consiglio di amministrazione.

E' data notizia nel bollettino sociale di ogni provvedimento definitivo di pena pecuniaria o di radiazione, se non sia altrimenti disposto in considerazione di particolari circostanze di fatto.

I provvedimenti definitivi, anche se adottati dalla Commissione dei ricorsi, sono comunicati dal presidente della Societa' a tutti coloro nel cui confronti le sanzioni sono state pronunciate.

Art. 29.

Salvo, in ogni caso, eventuali provvedimenti amministrativi e ogni azione civile e penale, al mandante che venga meno ai propri obblighi, puo' essere inflitta dal presidente della Societa', su proposta della Commissione di sezione competente e previa contestazione degli addebiti, una penale fino a lire trecentomila. E' ammesso ricorso, nel termine di trenta giorni dalla comunicazione, alla Commissione dei rimborsi.

Il mandato puo' essere denunciato dal presidente della Societa', su parere conforme della Commissione dei ricorsi, prima della sua scadenza, per fatti che tendano incompatibile la prosecuzione dei rapporti tra il mandante e la Societa'.

E' ammesso ricorso, nel termine di trenta giorni dalla comunicazione, al Consiglio di amministrazione.

Art. 30.

I ricorsi previsti dagli artt. 28 e 29 sospendono l'applicazione della sanzione. Tuttavia, se il ricorso si riferisce ad una sanzione di pena pecuniaria, la Direzione generale potra' tenere accantonato nelle operazioni di liquidazione dei diritti, l'importo indicato dal provvedimento impugnato, sino a quando non sara' intervenuto il provvedimento definitivo.

Le norme da seguire nei procedimenti previsti dal presente titolo sono dettate dal regolamento generale.

Titolo V ORGANI DELLA SOCIETA'

Art. 31.

Sono organi della Societa':
il presidente;

il Consiglio di amministrazione;

le Commissioni di sezione;

l'assemblea delle Commissioni di sezione;

la Consulta, legale;

la Commissione dei ricorsi;

il direttore generale;

il consigliere giuridico.

Art. 32.

Il presidente e' nominato con decreto del Capo dello Stato, su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, previa designazione dell'assemblea delle Commissioni di sezione.

Egli ha la rappresentanza legale della Societa'. Il presidente: 1) presiede, se non sia diversamente stabilito, gli organi collegiali della Societa'; 2) autorizza le spese di gestione subordinatamente alle disponibilita' di bilancio;

3) designa i funzionari e i pubblici ufficiali autorizzati a compiere le attestazioni e a ricevere gli atti previsti dagli articoli 635 e 642 del Codice di procedura civile, ai sensi e per gli effetti dell'art. 164 della legge 22 aprile 1941, n. 633; puo' altresi' delegare il direttore generale a rilasciare la dichiarazione del terzo ai sensi dell'art. 547 del codice di procedura civile,a sottoscrivere il ricorso previsto dall'art. 638 dello stesso codice, nonche' a sottoscrivere atti e ricorsi in materia fiscale e di assicurazione obbligatoria.

4) adempie tutte le funzioni che gli sono attribuite da questo statuto e dai regolamenti della Societa'.

In caso di urgenza il presidente adotta i provvedimenti di competenza del Consiglio di amministrazione, al quale deve sottoporli per la ratifica nella sua prima riunione.

Art. 33.

In caso di assenza o impedimento, il presidente e' sostituito da un membro del Consiglio di amministrazione da lui designato.((2))

Art. 34.

Il Consiglio di amministrazione e composto:

del presidente della Societa', che lo presiede,

di tre membri autori, eletti dall'assemblea delle Commissioni di sezione, di cui almeno uno autore di musica ed uno autore di opere drammatiche; di tre membri editori e produttori, eletti dall'assemblea delle Commissioni di sezioni di cui almeno uno editore di musica.

Ne fanno altresi' parte:

un rappresentante della Presidenza del Consiglio dei Ministri;

un rappresentante del Ministero delle finanze.

Il Consiglio di amministrazione nomina il proprio segretario.((2))

Art. 35.

Al Consiglio di amministrazione e' affidata l'amministrazione della Societa'. Esso inoltre delibera: 1) sul regolamento del personale e sui regolamenti interni di amministrazione; 2) su ogni altra materia attribuitagli, per competenza, da questo

statuto e dai regolamenti.

Esso, infine, propone all'approvazione dell'assemblea delle Commissioni di sezione:

a) le eventuali modifiche del presente statuto;

b) il regolamento generale e le sue eventuali modifiche;

c) la misura delle quote sociali, delle provvigioni e di ogni altro contributo dovuto dagli iscritti di cui ai precedenti articoli 12 e 15;

d) il bilancio preventivo e il conto consuntivo annuale;

e) l'assunzione dei servizi indicati nell'art. 3.

Il Consiglio adotta, in