World Intellectual Property Organization

San Marino

Decreto n. 74 del 29 giugno 1999 - Regolamento di esecuzione della Legge quadro sui marchi e brevetti del 24 giugno 1997 n. 64

 

 


REPUBBLICA DI SAN MARINO

Regolamento di esecuzione della Legge Quadro sui marchi e brevetti del 24 giugno 1997 n.64. Noi Capitani Reggenti la Serenissima Repubblica di San Marino

Visto l’art.34 della Legge 24 giugno 1997 n.64;
Vista la delibera del Congresso di Stato in data 28 giugno 1999 n.17 ;

ValendoCi delle Nostre Facoltà,
Decretiamo, promulghiamo e mandiamo a pubblicare:

Titolo 1 BREVETTI D‘INVENZIONE
Art.
Invenzioni brevettabili

1. Non sono considerate come invenzioni ai sensi dell‘Art. 1 della Legge quadro sui marchi e brevetti in particolare: a) le scoperte, le teorie scientifiche e i metodi matematici,

b) le creazioni estetiche,
c) i piani, i principi e i metodi per attività intellettuali, per gioco o per attività
commerciali e i programmi di elaboratori,

d. le presentazioni di informazioni.

2) Le disposizioni del comma 1 precedente escludono la brevettabilità degli oggetti e delle attività in esse nominate solo nella misura in cui la domanda di brevetto o il brevetto concerne detti oggetti o attività considerati come tali.

3) La protezione di speciali denominazioni o segni, destinati a distinguere l‘invenzione, può solamente essere conseguita con domanda a parte, ai sensi della legge sui marchi.

Art.
Novità

1) Per determinare la novità di una invenzione, gli elementi dello stato della tecnica possono essere considerati solo individualmente.

2) Lo stato della tecnica comprende anche il contenuto delle domande di brevetto depositate nella Repubblica di San Marino, o di altre domande di brevetto aventi effetto nello Stato medesimo, in particolare le domande di brevetto italiane, protette ai sensi dell‘Art. 43 della Convenzione di amicizia e buon vicinato fra San Marino e l‘Italia del 31 marzo 1939, così come sono state depositate, che abbiano una data di deposito anteriore a quella menzionata al comma 2) lettera b) dell’Art. 2 della Legge quadro sui marchi e brevetti, e che siano pubblicate o rese accessibili al pubblico a questa data o più tardi.

3) Le disposizioni dei precedenti commi e dell’Art. 2 comma 2) della Legge quadro sui marchi e brevetti non escludono la brevettabilità per l‘attuazione di uno dei metodi di cui all‘Art. 2 comma 5), paragrafo della Legge quadro sui marchi e brevetti, di una sostanza o di una composizione di sostanze già considerata nello stato della tecnica a condizione che la sua utilizzazione in uno qualsiasi di questi metodi non sia compresa nello stato della tecnica.

4) Non è presa in considerazione la divulgazione avvenuta in esposizioni ufficiali

o ufficialmente riconosciute ai sensi della convenzione concernente le esposizioni internazionali firmata a Parigi il 22 novembre 1928 e successive revisioni, purché essa non sia avvenuta prima dei sei mesi che precedono la data di deposito.

Art.

Attività inventiva

Per la determinazione dell’attività inventiva, non sono presi in considerazione i documenti dello stato della tecnica di cui all’Art. 2, punto 2) del presente Regolamento.

Art.

Titolare del brevetto
  1. Il diritto al brevetto spetta all‘inventore o ai suoi aventi causa. Se l‘invenzione è dovuta a più inventori, i diritti derivanti dal brevetto sono regolati dalla legge, salvo accordi contrari.
  2. In caso due o più inventori abbiano fatto un‘invenzione, indipendentemente l‘uno dagli altri, il diritto al brevetto per tale invenzione apparterrà alla persona la cui domanda di brevetto ha la data di deposito anteriore o, se applicabile, la data di priorità anteriore, a condizione che la domanda di brevetto sia stata pubblicata.
  3. Ai fini delle procedure avanti all‘USBM, si presume che il richiedente sia titolare del diritto al brevetto e legittimato a esercitarlo.
  4. Il richiedente il brevetto, può designare nella domanda una o più persone alle quali attribuisca diritti sul brevetto, specificando la natura di tali diritti.
  5. Questa designazione deve essere annotata nel Registro dei brevetti e nel brevetto stesso, purché l'accettazione del designato sia comunicata all'USBM prima della concessione del brevetto.
  6. Se l'invenzione è dovuta a più inventori, i diritti derivanti dal brevetto sono regolati, salvo convenzioni in contrario, dalle disposizioni delle leggi relative alla comunione.
  7. Salvo convenzione contraria, il trasferimento dei diritti derivanti dal brevetto importa nell'acquirente l'onere di pagare le relative tasse; e se il trasferimento avvenga a favore di più persone, congiuntamente o per quote, tutte sono tenute solidalmente al pagamento di dette tasse.
  8. Tutti i benefici che le convenzioni internazionali riconoscono, abbiano riconosciuto o riconosceranno agli stranieri nel territorio della Repubblica di San Marino, in materia di brevetti, s'intendono estesi ai cittadini sammarinesi.

9) Non possono, direttamente, per interposta persona, chiedere brevetti,

o divenire cessionari o essere comunque ad essi interessati, gli impiegati addetti all'USBM, se non dopo due anni da quando abbiano cessato di appartenere al detto ufficio.

Art.

Invenzioni fatte da dipendenti

1) Qualora non ricorrano le condizioni previste ai commi 6) e 7) dell‘Art. 5 della Legge quadro sui marchi e brevetti e si tratti di invenzione industriale che rientri nel campo di attività dell'azienda privata o dell'Amministrazione pubblica a cui è addetto l'inventore, il datore di lavoro ha il diritto di prelazione per l'uso esclusivo, o non esclusivo, dell'invenzione, o per l'acquisto del brevetto, nonché per la facoltà di chiedere, od acquistare, per la medesima invenzione, brevetti all'estero, verso corresponsione del canone o del prezzo, da fissarsi con deduzione di una somma corrispondente agli aiuti e/o opportunità che l'inventore abbia comunque ricevuti dal datore di lavoro per pervenire all'invenzione.

2) Nella fattispecie di cui al comma precedente sussiste in capo all‘inventore l‘onere di comunicare al datore di lavoro la realizzazione dell‘invenzione, il deposito della stessa come domanda di brevetto ed infine il conseguimento della concessione. Il datore di lavoro potrà esercitare il diritto di prelazione entro tre mesi dalla ricevuta comunicazione da parte del dipendente inventore del conseguito brevetto.

3) I rapporti costituiti con l'esercizio della prelazione di cui ai precedenti commi 1) e 2) si risolvono di diritto ove non venga integralmente pagato alla scadenza il corrispettivo dovuto.

4) Nei casi previsti ai precedenti commi 1) a 3) di questo articolo, se non si raggiunga l'accordo circa il premio, il canone o il prezzo, o sulle rispettive modalità, provvede un collegio di arbitri, composto di tre membri, nominati uno da ciascuna delle parti, e il terzo nominato dai primi due, o, in caso di disaccordo, dal Tribunale Commissariale della Repubblica di San Marino.

5) Agli effetti dei commi precedenti, si considera fatta durante l'esecuzione del contratto o del rapporto di lavoro, l'invenzione industriale per la quale sia stato chiesto il brevetto entro un anno da quando l'inventore ha lasciato l'azienda privata o l'Amministrazione pubblica, nel cui campo di attività l'invenzione stessa rientra.

Art.

Designazione dell‘inventore
  1. L‘inventore ha il diritto, nei riguardi del richiedente della domanda di brevetto o del brevetto, a essere menzionato avanti l‘USBM.
  2. Ogni inventore designato sarà menzionato sulla domanda di brevetto o sul fascicolo di brevetto stesso, a meno che esso non vi rinunci espressamente con domanda scritta rivolta all‘USBM.
  3. L'USBM non verifica l'esattezza della designazione dell'inventore. Una designazione incompleta o errata dell'inventore può essere rettificata soltanto su istanza corredata da una dichiarazione di consenso della persona precedentemente designata e, qualora l'istanza non sia presentata dal richiedente o dal titolare del brevetto, anche da una dichiarazione di consenso di quest'ultimo.
  4. Se un terzo presenta all'USBM una sentenza, passata in giudicato, in base alla quale il richiedente o il titolare di un brevetto è tenuto a designarlo come inventore, l'USBM lo annota sul Registro dei brevetti e ne pubblica notizia nel Bollettino Ufficiale.
  5. L'inventore, al quale l'USBM abbia respinto la richiesta di inserire il suo nome nel Registro dei brevetti e nel brevetto può presentare ricorso.
  6. Il ricorso ai sensi del comma precedente non sospende la concessione del brevetto, salva la successiva inserzione nel Registro dei brevetti del nome dell'inventore.

Art.

Data di deposito

1. Salve le disposizioni dell‘Art. 9 e dell‘Art. 10 di questo Regolamento, la data di deposito di una domanda è la data alla quale sono stati depositati almeno i documenti seguenti:

a.
una richiesta di brevetto d‘invenzione sammarinese,
b.
l‘informazione sufficiente a identificare il richiedente,
c.
una descrizione dell‘invenzione,
  1. Nel caso che l‘USBM rilevi che alla data di ricevimento di una domanda di brevetto, le disposizioni del comma 1) non sono state adempiute, inviterà il richiedente ad adempiere alle disposizioni di questo Regolamento. Se il richiedente adempie alle disposizioni, la data di deposito sarà quella del ricevimento di tutti i documenti mancanti. In caso contrario la domanda sarà considerata come non depositata.
  2. In caso nel testo della domanda di brevetto sia fatto riferimento a dei disegni, l‘USBM inviterà il richiedente a produrre i disegni mancanti. Se il richiedente adempie alla richiesta, la data di deposito sarà quella della data di ricevimento dei disegni mancanti. Se il richiedente non adempie all‘invito, la data di deposito sarà la data di ricevimento della descrizione e ogni riferimento a disegni sarà eliminato.
  3. Nel caso in cui la data di deposito sia stata assegnata, l‘USBM ne informa il richiedente per iscritto o gli consegna ricevuta.

Art.

Presentazione della domanda di brevetto

1. Se con sentenza passata in giudicato si accerti che il diritto al brevetto spetta ad una persona diversa da chi abbia depositato la domanda, tale persona può, se il brevetto non sia stato ancora concesso ed entro tre mesi dal passaggio in giudicato della sentenza, a sua scelta:

a.
assumere a proprio nome la domanda di brevetto rivestendo a tutti gli effetti la qualità di richiedente;
b.
depositare una nuova domanda di brevetto la cui decorrenza, nei limiti in cui il contenuto di essa non ecceda da quello della prima domanda, risale alla data di deposito o di priorità della domanda iniziale la quale cessa comunque di avere effetti;
c.
ottenere il rigetto della domanda.

2. Se il brevetto sia stato concesso a nome di persona diversa dall'avente diritto, questi può a sua scelta:

a.
ottenere con sentenza, avente efficacia retroattiva, il trasferimento a suo nome del brevetto;
b.
far valere la nullità del brevetto concesso a chi non ne aveva diritto.

3. Decorso il termine di due anni dalla pubblicazione di cui all'Art. 23 comma 1) di questo Regolamento, senza che l'avente diritto si sia valso di una delle facoltà di cui al comma 2) b) precedente, la nullità del brevetto concesso a chi non ne abbia diritto può essere fatta valere da chiunque ne abbia interesse.

Art.

Atti per la presentazione della domanda di brevetto

1) La domanda deve essere depositata dall'inventore o dal suo avente causa, ovvero dal suo mandatario.

2) La domanda deve contenere:

a) il cognome, il nome, la nazionalità e il domicilio del richiedente, e anche del suo mandatario, se vi sia;

b) l'indicazione dell'invenzione, in forma di titolo, che ne esprima brevemente, ma con precisione, i caratteri e lo scopo.

3) Alla domanda debbono essere uniti:

a.
la descrizione dell'invenzione contenente i disegni dell'invenzione, ove sia necessario;
b.
il documento comprovante il versamento delle tasse prescritte;
c.
la designazione dell'inventore.

4) Quando vi sia mandatario, alla domanda deve essere unito anche l'atto di procura, ovvero la lettera d'incarico.

5) Qualora il richiedente non presenti la designazione dell'inventore o la lettera di incarico all‘atto della domanda, è concessa facoltà di presentare questi documenti entro due mesi dal deposito della domanda.

6) In caso di rivendicazione di priorità, debbono essere altresì uniti i documenti di cui all’Art. 10 seguente.

Art. 10

Atti per la rivendicazione di priorità

1) In caso di rivendicazione di priorità derivante dal deposito di una precedente domanda, il richiedente fornirà all'USBM i documenti e le notizie comprovanti l'esistenza della priorità come specificato nei commi seguenti.

2) È riconosciuto come idoneo a far nascere il diritto di priorità qualsiasi deposito avente valore di deposito nazionale regolare a norme della legislazione nazionale dello Stato nel quale è stato effettuato o di accordi bilaterali o plurilaterali. Per deposito nazionale regolare si deve intendere ogni deposito idoneo a stabilire la data alla quale la domanda è stata depositata, qualunque sia la sorte ulteriore di tale domanda.

3) Si deve unire alla domanda un documento da cui si rilevino il nome del richiedente, il titolo dell'invenzione, la descrizione e i disegni dell‘invenzione, che forma oggetto di quel deposito, nonché la data in cui il deposito è avvenuto.

4) Se il deposito è stato eseguito da altri, il richiedente deve anche dare la prova di essere successore o avente causa del primo richiedente.

5) I documenti di cui ai commi 3 e 4 precedenti debbono essere accompagnati dalla traduzione in lingua italiana, contenente, per le eventuali indicazioni quantitative, oltre le misure originarie, anche quelle rapportate al sistema metrico decimale.

6) L'USBM ha facoltà di richiedere che la traduzione sia asseverata e autenticata dinanzi ad autorità sammarinesi.

7) I certificati, anch'essi tradotti in italiano, rilasciati da direttori o da presidenti degli Uffici di proprietà industriale di Stati facenti parte dell'Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale sono esenti da legalizzazione e possono essere sostituiti da pubblicazioni ufficiali, munite del timbro o del visto dell'Ufficio da cui provengono.

8) Il richiedente risponde della perfetta corrispondenza delle traduzioni anzidette con gli originali.

9) Priorità multiple possono essere rivendicate per una domanda di brevetto anche se esse provengono da Stati diversi. Priorità multiple possono essere rivendicate, ove occorra, per una medesima rivendicazione. In caso di priorità multiple, i termini che hanno inizio con la data di priorità incominciano a decorrere dalla data della priorità più remota.

10) Se una o più priorità sono rivendicate per la domanda di brevetto, il diritto di priorità copre soltanto gli elementi della domanda di brevetto contenuti nella

o nelle domande la cui priorità è rivendicata. Il diritto di priorità può essere rivendicato con una unica domanda se vi sia unità d'invenzione.

11) Se taluni elementi dell'invenzione per i quali la priorità è rivendicata non appaiono nelle rivendicazioni formulate nella domanda anteriore, è sufficiente, per il riconoscimento della priorità, che il complesso dei documenti della domanda anteriore riveli in modo preciso detti elementi.

12) Per effetto del diritto di priorità, la data di priorità è considerata come data del deposito della domanda. La rivendicazione dei diritti di priorità deve essere menzionata nella domanda di brevetto.

13) Il brevetto viene concesso senza menzione della priorità qualora entro sei mesi dal deposito della domanda non vengano prodotti, nelle forme dovute, i documenti indicati sopra. Qualora la priorità di un deposito compiuto agli effetti delle convenzioni internazionali vigenti venga comunque rifiutata, nel brevetto dovrà farsi analoga annotazione del rifiuto.

Art. 11

Documenti formanti la descrizione

1) La descrizione deve contenere nell‘ordine

a.
un estratto che ha solo fini di informazione tecnica,
b.
l‘esposizione tecnica dell‘invenzione
c.
una o più rivendicazioni in cui sia indicato, specificamente, ciò che si intende debba formare oggetto del brevetto.
d.
gli eventuali disegni.

2) La descrizione deve essere scritta, e impressa, in modo indelebile e chiaro su carta di formato ISO A4. I margini minimi sono di 1,5 cm su tutti il lati del foglio.

3) Alla domanda si debbono unire quattro esemplari di detta descrizione, della cui identità risponde il richiedente il brevetto. I quattro esemplari debbono essere firmati dal richiedente o dal mandatario.

Art. 12

Contenuto dell'estratto

1) L'estratto deve contenere il titolo dell'invenzione.

2) L'estratto deve comprendere un breve riassunto di ciò che è esposto nella esposizione tecnica, nelle rivendicazioni e nei disegni; il riassunto deve indicare il ramo della tecnica al quale l'invenzione appartiene e deve essere redatto in modo da permettere una chiara comprensione del problema tecnico, dell'essenza della soluzione di questo problema mediante l'invenzione e della o delle utilizzazioni principali dell'invenzione. L'estratto comprende eventualmente la formula chimica che, fra quelle che figurano nella domanda di brevetto, caratterizza nel miglior modo l'invenzione. Esso non deve contenere dichiarazioni relative ai meriti o al valore attribuiti all'invenzione o alle sue ipotetiche applicazioni.

3) L'estratto dovrà contenere, preferibilmente, non più di centocinquanta parole.

4) Se la domanda di brevetto comprende dei disegni, il richiedente deve indicare la figura del disegno o, eccezionalmente, le figure dei disegni che egli propone di far pubblicare assieme all'estratto. L‘USBM può decidere di pubblicare un'altra figura o altre figure se ritiene che essa caratterizza o che esse caratterizzano meglio l'invenzione. Ciascuna delle caratteristiche principali menzionate nell'estratto e illustrate dal disegno deve essere seguita da un segno di riferimento messo tra parentesi.

5) L'estratto deve essere redatto in modo che possa efficacemente servire come strumento di selezione nel ramo della tecnica e permettere, in particolare, di stabilire se sia necessario o no consultare la domanda di brevetto stessa.

Art.13 

Contenuto della esposizione tecnica

1) L‘esposizione tecnica deve:

a) incominciare con il titolo dell'invenzione, formulato esattamente come nella richiesta di concessione di brevetto; b) precisare il ramo della tecnica al quale l'invenzione di riferisce;

c) indicare lo stato anteriore della tecnica nella misura in cui, a conoscenza del richiedente, esso possa essere considerato utile per la comprensione dell'invenzione e, preferibilmente, si citeranno le fonti da cui risulta lo stato anteriore della tecnica;

d) esporre l'invenzione, quale è caratterizzata nelle rivendicazioni, in termini tali che si possa comprendere il problema tecnico, anche se esso non è esplicitamente designato come tale, e la sua soluzione; indicare inoltre gli eventuali vantaggi procurati dall'invenzione rispetto allo stato anteriore della tecnica;

e) descrivere brevemente le figure contenute nei disegni, se ve ne sono;

f) indicare dettagliatamente almeno un modo di attuazione dell'invenzione per la quale la protezione è richiesta; tale indicazione deve riportare esempi, se del caso, e riferimenti ai disegni, se ve ne sono;

g) indicare esplicitamente, se ciò non risulta in modo evidente dalla descrizione

o dalla natura dell'invenzione, in qual modo questa ultima è atta ad avere un'applicazione industriale.

2) L‘esposizione tecnica deve essere presentata nel modo e nell'ordine indicati nel comma 1, a meno che, a motivo della natura dell'invenzione, un modo o un ordine differente non procuri una migliore comprensione dell'invenzione o una presentazione più concisa.

Art. 14

Forma e contenuto delle rivendicazioni

1) Le rivendicazioni devono definire, indicando le caratteristiche tecniche dell'invenzione, l'oggetto della domanda per il quale la protezione è richiesta. Qualora sia giustificato, le rivendicazioni devono contenere:

a) un preambolo contenente la designazione dell'oggetto dell‘invenzione e le caratteristiche tecniche necessarie per definire gli elementi rivendicati ma che, nel loro complesso, fanno parte dello stato della tecnica;b) una parte caratterizzante, preceduta dall'espressione „caratterizzato in" oppure „caratterizzato da", che espone le caratteristiche tecniche per le quali, unitamente alle caratteristiche di cui alla lettera a) si richiede la protezione.

2) Una domanda di brevetto può contenere più rivendicazioni indipendenti della medesima categoria (prodotto, procedimento, dispositivo o utilizzazione) se l'oggetto dell'invenzione non può essere convenientemente coperto da una sola rivendicazione.

3) Ogni rivendicazione menzionante le caratteristiche essenziali dell'invenzione può essere seguita da una o più rivendicazioni concernenti modi particolari di attuazione di questa invenzione.

4) Ogni rivendicazione che contiene tutte le caratteristiche di un'altra rivendicazione (rivendicazione dipendente) deve presentare, possibilmente nel preambolo, un riferimento a questa altra rivendicazione e precisare le caratteristiche supplementari per le quali la protezione è richiesta. Una rivendicazione dipendente è ugualmente ammessa quando la rivendicazione alla quale essa si riferisce direttamente è essa pure una rivendicazione dipendente. Tutte le rivendicazioni dipendenti che si riferiscono a una rivendicazione anteriore unica o a più rivendicazioni anteriori devono, per quanto possibile, essere raggruppate nel modo più appropriato.

5) Il numero di rivendicazioni deve essere ragionevole, tenuto conto della natura dell'invenzione per la quale la protezione è richiesta. Se vi sono più rivendicazioni, esse devono essere numerate progressivamente in cifre arabe.

6) Le rivendicazioni, salvo in caso di assoluta necessità, non devono fondarsi, per quanto concerne le caratteristiche tecniche dell‘invenzione, su riferimenti alla descrizione o ai disegni; in particolare, esse non devono fondarsi su riferimenti del genere di: „come descritto nella parte della descrizione" o „come illustrato nella figura dei disegni".

7) Se la domanda di brevetto contiene dei disegni, le caratteristiche tecniche menzionate nelle rivendicazioni devono, di regola, se ciò facilita la comprensione della rivendicazione, essere seguite da segni di riferimento relativi a queste caratteristiche, messi tra parentesi. I segni di riferimento non possono essere intesi come una limitazione della rivendicazione.

Art. 15

Forma dei disegni

1) La superficie utile dei fogli che contengono disegni non deve superare 26,2 cm x 17 cm. La superficie utile o utilizzata di questi fogli non deve essere inquadrata. I margini minimi sono i seguenti:

a) margine superiore: 2,5 cm

b) margine sinistro: 2,5 cm

c) margine destro: 1,5 cm

d) margine inferiore: 1,5 cm

2) I disegni devono essere eseguiti come segue:

a) I disegni devono essere eseguiti a linee e tratti persistenti, neri o blu, sufficientemente densi e scuri, di larghezza uniforme e con bordi ben delineati, senza colori tinteggiature.

b) Le sezioni devono essere indicate con tratteggi che non ostacolino la lettura dei segni di riferimento e delle linee direttrici.

c) La scala dei disegni e la chiarezza della loro esecuzione grafica devono essere tali che una riproduzione fotografica con riduzione lineare ai due terzi permetta di distinguere senza sforzo tutti i dettagli. Nei casi eccezionali, in cui figura sul disegno, la scala deve essere rappresentata graficamente.

d) Le cifre, le lettere e i segni di riferimento che figurano sui disegni devono, senza eccezioni, essere semplici e chiari. L'uso di parentesi, cerchietti o virgole, in combinazione con cifre e lettere, non è consentito.

e) Tutte le linee dei disegni vanno normalmente tracciate mediante strumenti da disegno.

f) Gli elementi di una medesima figura devono essere proporzionati gli uni agli altri, a meno che una differenza di proporzioni non sia indispensabile per la chiarezza della figura.

g) L'altezza delle cifre e delle lettere non deve essere inferiore a 0,32 cm. L'alfabeto latino e, se tale è la consuetudine, l'alfabeto greco, devono essere usati per le lettere che figurano sui disegni.

h) Un foglio di disegno può contenere più figure. Quando le figure disegnate su più fogli sono parti di una figura completa, esse devono essere presentate in modo che si possa costituire la figura completa senza che risulti occultata alcuna parte delle figure che si trovano sui diversi fogli. Le figure devono essere disposte, preferibilmente, nel senso verticale, su uno o più fogli, nettamente separate le une dalle altre, ma senza spreco di spazio; esse devono essere numerate progressivamente in cifre arabe, indipendentemente dalla numerazione dei fogli.

i) Si possono utilizzare segni di riferimento sui disegni solo se essi figurano nella descrizione e nelle rivendicazioni e viceversa. I segni di riferimento dei medesimi elementi devono essere identici in tutta la domanda.

j) I disegni non devono contenere spiegazioni, fatta eccezione per indicazioni brevi indispensabili; quali „acqua", „vapore", „aperto", „chiuso", „sezione AB" e, per gli schemi elettrici, i diagrammi schematici di impianti e i diagrammi che rappresentano schematicamente le fasi di un processo, brevi parolechiave indispensabili per la loro comprensione.

3) Gli schemi delle fasi di un processo e i diagrammi sono considerati come disegni.

4) Qualora il richiedente presenti un solo esemplare della descrizione o dei disegni, è concessa facoltà di presentare gli altri due esemplari entro due mesi dal deposito della domanda.

Art. 16

Modalità di deposito di materiale microbiologico

1) Se una invenzione riguarda un procedimento microbiologico o un prodotto ottenuto mediante tale procedimento e implica l'utilizzazione di un microrganismo non accessibile al pubblico e che non può essere descritto in modo tale da permettere ad ogni persona esperta del ramo di attuare l'invenzione, nella domanda di brevetto si dovranno osservare, quanto alla descrizione, le norme seguenti perché sia considerata descritta:

a) una coltura del microorganismo sia stata depositata, al più tardi il giorno stesso del deposito della domanda di brevetto, presso un centro di raccolta di tali colture;

b) la domanda depositata contenga le informazioni pertinenti di cui il richiedente dispone sulle caratteristiche del microorganismo;

c) la domanda venga completata con l'indicazione di un centro di raccolta di colture abilitato presso il quale una coltura del microorganismo sia stata depositata nonché il numero e la data di deposito di detta coltura, salva la facoltà per l'USBM di chiedere copia della ricevuta di deposito. Si considerano centri abilitati quelli riconosciuti ai fini dell'ottenimento di un brevetto europeo o un’autorità internazionale riconosciuta in forza di convenzione ratificata dalla Repubblica di San Marino.

2) Le indicazioni di cui alla lettera c) del precedente comma possono essere comunicate entro un termine di 2 mesi a decorrere dal deposito della domanda di brevetto. La comunicazione di queste indicazioni è considerata quale consenso irrevocabile e senza riserve del titolare della domanda a mettere la coltura depositata a disposizione di qualsiasi persona, che a partire dalla data in cui la domanda di brevetto è resa accessibile al pubblico, presenti richiesta al centro di raccolta presso il quale il microorganismo è stato depositato.

3) Tale richiesta dovrà essere notificata al titolare della domanda o del brevetto e dovrà essere completata dalle seguenti indicazioni:

a) il nome e l'indirizzo di chi fa la richiesta:

b) l'impegno di chi presenta la richiesta nei confronti del titolare del brevetto o della domanda di brevetto di non rendere accessibile coltura a qualsiasi terzo;

c) l'impegno ad effettuare l'utilizzazione di tale coltura attraverso un esperto qualificato nominativamente indicato esclusivamente a fini sperimentali fino alla data in cui la domanda di brevetto non venga rigettata o ritirata o il brevetto sia definitivamente decaduto o dichiarato nullo e sia venuta meno qualsiasi possibilità di reintegrazione a favore del richiedente o del titolare del brevetto.

4) L'esperto designato per l'utilizzazione è responsabile solidalmente per gli abusi commessi dal richiedente.

Art. 17

Unità d‘invenzione

1) Ogni domanda deve avere per oggetto una sola invenzione.

2) Se la domanda comprende più invenzioni, l'USBM inviterà l'interessato, assegnandogli un termine, a limitare tale domanda ad una sola invenzione, con facoltà di presentare, per le rimanenti invenzioni, altrettante domande divisionali, che avranno effetto dalla data di deposito o, se rilevante, di priorità della domanda primitiva

3) Il ricorso contro questa decisione sospende il termine assegnato dall'USBM.

4) Il richiedente può anche, di sua propria iniziativa dividere una domanda di brevetto pendente in due o più domande divisionali fino al momento in cui l’USBM abbia provveduto in merito alla concessione del brevetto.

5) Il contenuto delle domande divisionali non deve estendersi oltre il contenuto divulgato nella domanda originale nella forma in cui è stata depositata.

6) I documenti di priorità e qualsiasi loro traduzione richiesta che è stata depositata all‘USBM riguardo alla domanda originale, è considerata come depositata per ognuna delle domande divisionali.

7) Se al momento della conferma ai sensi dell‘Art. 22 di questo Regolamento, risulta chiaro che il brevetto già concesso manchi di unità, il brevetto può essere diviso opportunamente in conformità con quanto disposto da questo Regolamento.

8) Per ogni domanda divisionale, il richiedente deve pagare le tasse previste.

Art. 18

Emendamento, correzione e ritiro della domanda

1) Il richiedente, in tempo utile, durante la procedura di esame, anche dopo la pubblicazione della domanda di cui all‘Art. 19 di questo Regolamento, comunque prima che l'USBM abbia provveduto in merito alla concessione del brevetto, ha facoltà di correggere, integrare anche con nuovi esempi o limitare la descrizione, le rivendicazioni o i disegni originariamente depositati, mediante postilla sulla descrizione e rettifiche dei disegni, sottoscritte dal richiedente o dal suo mandatario.

2) L'USBM deve conservare la documentazione relativa alla domanda iniziale, fare risultare la data di ricezione delle modifiche, ed adottare ogni altra opportuna modalità cautelare.

3) Nessun emendamento o correzione può estendere il contenuto della domanda oltre il contenuto descritto nella domanda al momento del deposito.

4) Il richiedente può sempre ritirare la domanda, purché la sua richiesta pervenga all‘USBM in tempo utile durante la procedura di concessione, in ogni caso prima che l'USBM abbia provveduto in merito alla concessione del brevetto.

Art. 19

Pubblicazione della domanda e protezione provvisoria

1) Salve le disposizioni dei successivi commi 4) e 5) di questo Art., l‘USBM pubblica nelle forme previste ogni domanda depositata nei più brevi termini dopo il compimento di un periodo di 18 mesi dalla data di deposito o, nel caso che sia rivendicata una priorità, dalla data di quest‘ultima.

2) I fascicoli della descrizione e dei disegni delle singole domande di brevetto, stampati sono posti in vendita a cura dell‘USBM.

3) Detti fascicoli sono inviati gratuitamente, in scambio, agli Uffici di proprietà industriale di altri Stati che ne facciano richiesta.

4) Nessuna domanda viene pubblicata se viene ritirata o è stata oggetto di un rifiuto finale, prima che gli eventuali preparativi tecnici per la pubblicazione siano stati completati.

5) Qualora il richiedente presenti una richiesta scritta perché la domanda venga pubblicata prima del compimento del periodo di 18 mesi di cui al comma 1) di questo Art., l‘USBM pubblicherà la domanda nei più brevi termini dopo la ricezione di tale richiesta.

6) Dopo la data di pubblicazione della domanda di brevetto, chiunque può prendere visione dei fascicoli relativi alla domanda.

7) La domanda di brevetto, dal momento della sua pubblicazione, conferisce al richiedente gli stessi diritti conferiti da un brevetto. Nei confronti delle persone alle quali la domanda con la descrizione e gli eventuali disegni è stata notificata a cura del richiedente, la domanda di brevetto, dalla data di tale notifica, conferisce al richiedente gli stessi diritti conferiti dal brevetto. La domanda è considerata, fin dall‘origine, senza effetto, se è in seguito ritirata o è rifiutata la concessione del brevetto.

Art. 20

Rapporti di ricerca e osservazioni dei terzi

1) Dopo la pubblicazione della domanda di brevetto, qualsiasi terzo può presentare osservazioni o divulgazioni contro la brevettabilità dell'invenzione che forma oggetto della domanda. Le osservazioni devono essere presentate per iscritto e debitamente motivate. In tal caso esse vengono allegate al fascicolo di domanda di brevetto. I terzi non diventano parti della procedura dinanzi all'USBM.

2) I rapporti di ricerca prodotti, per domande di brevetto corrispondenti alla domanda di brevetto sammarinese, da autorità od organismi che compiono ricerche documentali vengono allegati al fascicolo di domanda di brevetto.

3) Le osservazioni, i rapporti di ricerca e le divulgazioni di cui ai commi 1 e 2, sono notificate al richiedente o al titolare che hanno facoltà di prendere posizione.

4) L‘USBM può inoltre domandare al richiedente di dare un‘opinione scritta su tali rapporti di ricerca e sulle osservazioni di cui ai commi precedenti e su eventuali altre divulgazioni dello stato della tecnica che siano state prodotte nel corso della procedura di concessione e che possano costituire elementi validi per mettere in causa i requisiti di brevettabilità dell‘invenzione che forma l‘oggetto della domanda di brevetto.

5) Il richiedente può, pagando le relative tasse, richiedere che venga effettuata un ricerca documentale presso una autorità o organizzazione nazionale o internazionale, pubblica o privata convenzionata con l‘USBM al fine di stabilire se l‘oggetto della domanda soddisfi ai criteri di brevettabilità previsti dalla Legge quadro sui marchi e brevetti e da questo Regolamento. Questa richiesta può essere presentata in qualsiasi momento fino alla data della decisione di concessione del brevetto. In questo caso, L‘USBM può domandare al richiedente che venga prodotta una traduzione in un‘altra lingua delle rivendicazioni e/o di tutta la descrizione se necessario, da fornire all‘autorità di ricerca.

6) La procedura di concessione viene sospesa dall‘USBM nell‘attesa della produzione del rapporto di ricerca richiesto.

7) Il Direttore dell‘USBM pubblicherà le informazioni riguardanti eventuali uffici o organizzazioni che avessero firmato un accordo per effettuare ricerche di novità per le domande di brevetto sammarinese, le relative tasse e le modalità da seguire.

Art. 21

Esame della domanda, rilievi e concessione del brevetto

1) L'esame della domanda è rivolto ad accertare se l'invenzione sia conforme alle disposizioni della Legge quadro sui marchi e brevetti e di questo Regolamento. Esso è rivolto a verificare in primo luogo la regolarità formale della domanda di brevetto e non riguarda in ogni caso il valore tecnico od economico dell'invenzione

2) L‘USBM non esamina in quanto al merito se l‘invenzione soddisfa ai requisiti degli articoli 1, 2 e 3, commi 3 a 7 della Legge quadro sui marchi e brevetti, articoli 1, 2, 3 e Art. 17 del presente Regolamento.

3) Salve le disposizioni dei precedenti comma 1 e 2, se l‘USBM rileva che la domanda non soddisfa alcuni dei requisiti previsti dalla Legge quadro sui marchi e brevetti e del presente Regolamento, i rilievi, ai quali dia luogo l'esame della domanda, debbono essere comunicati per iscritto, all'interessato, con l'assegnazione di un termine, prorogabile su richiesta motivata, ai sensi del presente Regolamento. Se il richiedente non risponde, nei termini prescritti, ai rilievi o obiezioni dell‘USBM, la domanda verrà rifiutata.

4) Il provvedimento col quale l'USBM respinge la domanda di brevetto, o comunque non l'accoglie integralmente, deve essere comunicato per iscritto al richiedente, il quale ha facoltà di presentare ricorso.

5) Se l‘USBM rileva che tutti i requisiti richiesti dalla Legge quadro sui marchi e brevetti e di questo Regolamento sono soddisfatti dalla domanda concederà il brevetto, dopo il pagamento delle relative tasse.

6) La concessione del brevetto non pregiudica l'esercizio delle azioni giudiziarie circa la validità di esso e i diritti derivanti dall'invenzione.

Art. 22

Conferma della concessione del brevetto

1) Salve le disposizioni dell‘Art. 20 e dell‘Art. 21 di questo Regolamento, il richiedente o il titolare del brevetto o di licenza esclusiva sottoporrà all‘USBM, prima dello scadere di un periodo di nove anni dalla data di deposito della domanda, attestazioni scritte che l‘invenzione soddisfa i criteri di brevettabilità di cui agli Articoli 1, 2 e 3, commi 3 a 7 della Legge quadro sui marchi e brevetti e Articoli 1 a 3 e 17 del presente Regolamento, in caso contrario, il brevetto decade al termine del nono anno.

2) Sono in particolare considerate come attestazioni qualunque brevetto concesso per la stessa invenzione dall‘Ufficio Europeo dei Brevetti o da altra organizzazione o autorità avente funzione di autorità internazionale ai sensi del Trattato di Cooperazione sui Brevetti (PCT), a seguito di un esame basato sugli stessi criteri di brevettabilità, o corrispondenti, di quelli previsti agli Articoli 1, 2 e 3, commi 3 a 7 della Legge quadro sui marchi e brevetti e Articoli 1, 2, 3 e 17 di questo Regolamento.

3) La portata della protezione conferita dal brevetto sammarinese non può andare oltre la portata conferita da qualunque brevetto straniero sottoposto quale attestazione ai sensi del comma precedente. La descrizione, le rivendicazioni e i disegni devono essere emendati in modo tale da essere conformi a tali attestazioni.

4) Il Direttore dell‘USBM pubblicherà le informazioni su uffici o organizzazioni e relative attestazioni accettabili dall‘USBM ai fini disposti da questo Art..

Art. 23
Pubblicazione del brevetto

1) L'USBM pubblica nel Bollettino Ufficiale la notizia dei brevetti concessi e quella dei brevetti confermati.

2) Dopo la concessione del brevetto la descrizione e i disegni verranno posti a disposizione del pubblico. Nella pubblicazione del Bollettino Ufficiale verrà inserito il nome dell'inventore e altri dati anagrafici atti a descrivere i brevetto.

3) Agli attestati di concessione dei brevetti deve essere allegato uno degli esemplari della descrizione, rivendicazioni e dei disegni dell'invenzione nella forma in cui il brevetto viene concesso.

4) E‘ data facoltà all‘USBM di effettuare la pubblicazione del fascicolo di brevetto.

Art. 24
Registro dei brevetti.

1) Il Registro dei brevetti, deve contenere, per ogni domanda accolta, per ogni
brevetto concesso o confermato almeno le indicazioni seguenti:
a) numero d'ordine della domanda di brevetto;

b) data di deposito della domanda;
c) cognome, nome, residenza, o domicilio, del richiedente, ovvero
denominazione e sede, se trattasi di società, di organizzazione o di ente
morale;

d) cognome, nome dell‘inventore o degli inventori;
e) titolo dell‘invenzione;
f) estremi del precedente deposito fatto all'estero, quando se ne rivendichi la

priorità, con la data, il nome del richiedente e il numero del brevetto, se questo

è stato conseguito;
g) estremi del caso, quando invece si rivendichi la priorità per la protezione
temporanea in esposizioni;

h) data della concessione del brevetto;
i) numero d'ordine del brevetto, se diverso da quello della domanda;

2) Sullo stesso Registro ed in relazione ad ogni brevetto, deve essere preso nota dei pagamenti delle tasse, nonché degli atti elencati all’Art. 80.

3) I suddetti dati verranno annotati man mano che vengono definiti nel corso della procedura di concessione, di conferma e durante la vita del brevetto.

Art. 25

Diritti conferiti dal brevetto

1) In applicazione dell‘Art. 5 della Legge quadro sui marchi e brevetti, il titolare del brevetto ha inoltre la facoltà di impedire a terzi, che non abbiano il suo consenso, di fornire a persona, che non abbia alcun diritto di attuare tale invenzione, mezzi relativi ad un elemento essenziale dell‘invenzione, per attuarla, quando ai terzi è noto, o le circostanze rendono ovvio, che tali mezzi sono adatti ad attuare l‘invenzione. Questa disposizione non si applica qualora tali mezzi siano prodotti commerciali principali, se non qualora i terzi inducano detta persona ad attuare l‘invenzione. Le persone di cui al comma 8) del presente Art., non sono considerate quali parti aventi diritto ad attuare l‘invenzione.

2) Se il brevetto riguarda un processo o metodo e il prodotto così ottenuto è nuovo, ogni prodotto identico si presume ottenuto, salvo prova contraria, con il metodo o processo che è oggetto del brevetto.

3) Quando il titolare di un brevetto concernente un nuovo metodo o processo industriale somministra ad altri i mezzi destinati ad attuare l'oggetto del brevetto, si presume che abbia anche dato licenza di fare uso di tale metodo o processo purché non esistano patti contrari.

4) Salve le disposizioni previste dall‘Art. 5 comma 5) della Legge quadro sui marchi e brevetti, i diritti esclusivi conferiti da un brevetto sammarinese si esauriscono una volta che il prodotto sia stato messo in commercio dal titolare del brevetto o col suo consenso nella Repubblica di San Marino.

5) I diritti esclusivi considerati da questo Regolamento e dalla Legge quadro sui marchi e brevetti sono conferiti con la concessione del brevetto. Gli effetti del brevetto decorrono dalla data in cui la domanda con la descrizione e gli eventuali disegni è resa accessibile al pubblico.

6) Il brevetto non può essere rinnovato può esserne prorogata la durata oltre i venti anni.

7) Il brevetto per invenzione industriale, la cui attuazione implichi quella di invenzioni protette da precedenti brevetti per invenzioni industriali ancora in vigore, non può essere attuato, utilizzato, senza il consenso dei titolari di questi ultimi.

8) Qualunque sia l‘oggetto dell‘invenzione, i diritti conferiti dal brevetto non si estendono:

a) agli atti compiuti in ambito privato ed a fini non commerciali, ovvero in via sperimentale,

b) alla preparazione estemporanea, e per unità, di medicinali nelle farmacie su ricetta medica, e ai medicinali così preparati.

Art. 26

Interferenza di diritti derivanti da brevetti sammarinesi e italiani

In attuazione dell‘Art. 43 della Convenzione di amicizia e buon vicinato fra San Marino e l‘Italia del 31 marzo 1939, si applicano le seguenti disposizioni regolamentari:

1) nel caso che una medesima invenzione è protetta contemporaneamente da domande di brevetto o da brevetti italiano e sammarinese ugualmente validi e aventi il medesimo richiedente, titolare o avente causa:

a) l‘attuazione, da parte di terzi, dell‘invenzione nel territorio della Repubblica di San Marino, ma non in Italia costituisce contraffazione o usurpazione della domanda o brevetto sammarinese, ma non della domanda o del brevetto italiano, e il richiedente, titolare o avente causa può promuovere azioni giudiziarie contro i contraffattori o usurpatori a San Marino,

b) l‘attuazione, da parte di terzi, dell‘invenzione in Italia, ma non a San Marino, costituisce contraffazione o usurpazione della domanda o brevetto italiano, ma non della domanda o brevetto sammarinese, e il richiedente, titolare o avente causa può promuovere azioni giudiziarie contro i contraffattori o usurpatori in Italia.

2) Se una invenzione è protetta da domanda di brevetto o da brevetto italiano valido, ma non da domanda o brevetto sammarinese, l‘attuazione, da parte di terzi, dell‘invenzione nel territorio della Repubblica di San Marino costituisce contraffazione o usurpazione del titolo di protezione italiano e il titolare o avente causa può promuovere azioni giudiziarie secondo quanto disposto da questo Regolamento e dalla Legge quadro sui marchi e brevetti.

3) Se una invenzione è protetta da domanda di brevetto o da brevetto sammarinese, l‘attuazione, da parte di terzi, dell‘invenzione nel territorio italiano costituisce contraffazione o usurpazione del titolo di protezione sammarinese e si possono promuovere azioni giudiziarie secondo quanto disposto dalle leggi italiane.

4) In attuazione dell‘ Art. 2, comma 2) della Legge quadro sui marchi e brevetti e salve le disposizioni dell‘Art. di questo Regolamento, se per una medesima invenzione sussistono contemporaneamente una domanda di brevetto o un brevetto italiano e una domanda di brevetto o un brevetto sammarinese, entrambi valide, con differenti richiedenti, titolari o aventi causa, non uniti da alcun legame giuridico o economico:

a) l‘attuazione, solo nella Repubblica di San Marino, ma non in Italia, da parte del titolare stesso o di un suo avente causa, dell‘invenzione oggetto della domanda di brevetto o brevetto sammarinese non costituisce contraffazione o usurpazione della domanda di brevetto o brevetto italiano e contro di esso non possono venire promosse azioni giudiziarie,

b) e l‘attuazione solo in Italia da parte del titolare stesso o di un suo avente causa, dell‘invenzione oggetto della domanda di brevetto o brevetto italiano non costituisce contraffazione o usurpazione della domanda di brevetto o brevetto sammarinese e contro di esso non possono venire promosse azioni giudiziarie.

Art. 27 Diritti di preuso

1) Chiunque, in buona fede, nel corso dei dodici mesi anteriori alla data di deposito della domanda di brevetto o alla data di priorità abbia fatto uso nella propria azienda dell'invenzione può continuare a usarne gratuitamente nei limiti del preuso.

2) Tale facoltà è trasferibile soltanto insieme all'azienda in cui l'invenzione viene utilizzata. La prova del preuso e della sua estensione è a carico del preutente.

Art. 2 8 

Portata dell‘invenzione e interpretazione delle rivendicazioni

1) La portata della protezione conferita dal brevetto è definita dalle rivendicazioni, che devono essere interpretate alla luce della descrizione e dei disegni in modo tale da combinare la giusta protezione per il titolare del brevetto con un grado ragionevole di certezza per i terzi.

2) Ai fini della determinazione della portata della protezione deve essere tenuto conto degli elementi che al momento di una presupposta contraffazione sono equivalenti agli elementi ai quali è fatto riferimento nelle rivendicazioni.

3) Nella determinazione della portata della protezione, è necessario tenere adeguatamente conto di qualsiasi dichiarazione che limiti in modo non ambiguo la portata delle rivendicazioni fatta dal richiedente o dal titolare del brevetto durante le procedure di concessione del brevetto o sulla validità del brevetto.

4) Se il brevetto contiene esempi di realizzazione, funzioni o risultati dell‘invenzione, le rivendicazioni non devono essere interpretate come essendo limitate a tali esempi.

5) Nel periodo che va fino alla concessione del brevetto, la portata della protezione conferita dalla domanda di brevetto, è determinata dalle rivendicazioni quali pubblicate nella domanda di brevetto ai sensi dell’Art. 19 di questo Regolamento. Tuttavia, il brevetto nella forma nella quale è concesso o emendato durante le procedure di conferma ai sensi dell’Art. 22, di limitazione ai sensi dell‘Art. 3 o di annullamento ai sensi dell’Art. 3 di questo Regolamento determina retroattivamente la protezione conferita dalla domanda di brevetto, purché la portata della protezione non sia in tal modo estesa.

Art. 29

Attuazione dell‘invenzione

1) L'invenzione industriale che costituisce oggetto di brevetto sammarinese deve essere attuata nel territorio della Repubblica di San Marino o dello Stato italiano in misura tale da non risultare in grave sproporzione con i bisogni della Repubblica.

2) L'introduzione o la vendita nel territorio di San Marino di oggetti prodotti all'estero costituisce attuazione dell'invenzione

3) Le invenzioni riguardanti oggetti che per la prima volta figurano in una esposizione, ufficiale o ufficialmente riconosciuta, tenuta nel territorio di San Marino o dello Stato italiano, si considerano attuate da quando gli oggetti vi sono introdotti fino alla chiusura della medesima, purché siano stati esposti almeno per dieci giorni o, in caso di esposizione di più breve durata, per tutto il periodo di essa.

Art. 30

Licenze obbligatorie

1) La licenza obbligatoria di cui all‘Art. 7 della Legge quadro sui marchi e brevetti può ugualmente venire concessa:

a) qualora l'attuazione dell'invenzione sia stata, per oltre tre anni, sospesa o ridotta a una misura tale da risultare in grave sproporzione con i bisogni della Repubblica di San Marino;

b) se l'invenzione protetta da brevetto italiano o sammarinese non possa essere utilizzata senza pregiudizio dei diritti relativi a un brevetto sammarinese concesso in base a domanda precedente. In tal caso la licenza può essere concessa al titolare del brevetto posteriore nella misura necessaria a sfruttare l'invenzione, purché questa rappresenti, rispetto all'oggetto del precedente brevetto, un notevole progresso tecnico. Se le due invenzioni hanno lo stesso fine industriale, la licenza obbligatoria è concessa soltanto con riserva della concessione di una licenza sul brevetto posteriore a favore del titolare del brevetto anteriore, qualora questi presenti istanza per l'apposizione della riserva stessa.

2) Ai fini dell‘applicazione delle disposizioni dell‘Art. 7 della Legge quadro sui marchi e brevetti, l‘attuazione dell‘invenzione brevettata nel territorio dello Stato italiano in modo sufficiente da soddisfare ai bisogni della Repubblica di San Marino è da considerarsi ragione sufficiente per non concedere una licenza obbligatoria.

3) Ai fini dell‘applicazione delle disposizioni dell‘Art. 7 comma 2 della Legge quadro sui marchi e brevetti, non sono comprese fra le cause indipendenti dalla volontà del titolare del brevetto o del suo avente causa la mancanza di mezzi finanziari e, qualora il prodotto stesso sia diffuso all'estero, la mancanza di richiesta nel mercato interno del prodotto brevettato od ottenuto con il procedimento brevettato.

4) La licenza obbligatoria può essere concessa a un licenziatario che attui l‘invenzione in Italia, purché soddisfi così i bisogni della Repubblica di San Marino, salvi i diritti di eventuali brevetti italiani che abbiano per oggetto la stessa invenzione.

5) La licenza obbligatoria è revocata qualora le circostanze che hanno portato alla sua concessione cessino di esistere in modo permanente e tenuto conto degli interessi del proprietario del brevetto e del licenziatario. La revisione della permanenza di tali circostanze è rivista su richiesta del titolare del brevetto.

6) La licenza obbligatoria non può essere accordata al contraffattore dell‘invenzione.

7) La licenza obbligatoria è concessa per durata non superiore alla rimanente durata del brevetto e, salvo che vi sia il consenso del titolare del brevetto o del suo avente causa, può essere trasferita soltanto con l'azienda del licenziatario o con il ramo particolare di questa nel quale la licenza stessa viene utilizzata.

8) La concessione della licenza obbligatoria non pregiudica l'esercizio, anche da parte del licenziatario, dell‘azione giudiziaria circa la validità del brevetto o dei diritti che ne derivano.

9) La concessione della licenza obbligatoria non esonera il titolare del brevetto

o il suo avente causa dall‘onere di attuare l‘invenzione.

10) Il brevetto decade qualora l'invenzione non sia stata attuata entro due anni dalla concessione della prima licenza obbligatoria o lo sia stata in misura tale da risultare in grave sproporzione con i bisogni del paese.

11) Colui che vuol ottenere la licenza di cui all'art. 7 della Legge quadro sui marchi e brevetti deve farne istanza motivata all'USBM indicando la misura e le modalità di pagamento del compenso offerto. L'USBM pronta notizia dell'istanza mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento, al titolare del brevetto e a coloro che abbiano acquistato diritti sul brevetto in base ad atti trascritti o annotati.

12) Entro sessanta giorni dal ricevimento della raccomandata, il titolare del brevetto e tutti coloro che ne hanno diritto in base ad atti trascritti o annotati possono opporsi all'accoglimento della istanza ovvero dichiarare di non accettare la misura e le modalità di pagamento del compenso. L'opposizione deve essere motivata.

13) L'USBM pronta comunicazione all'istante, mediante raccomandata con avviso di ricevimento, dell'opposizione prevista al comma 12 precedente e dei suoi motivi.

14) Entro i sessanta giorni successivi al ricevimento della raccomandata, l'istante deve far pervenire all'USBM le proprie osservazioni.

15) La licenza è concessa o negata con provvedimento dell‘USBM.

16) Nel provvedimento di concessione della licenza vengono determinate la durata, le modalità per l'attuazione, le garanzie e le altre condizioni alle quali, eventualmente, è subordinata la concessione. La misura e le modalità di pagamento del compenso, in caso di opposizione presentata ai sensi del comma 12) del presente Art., sono determinate a norma del comma 2) dell‘Art. 98 di questo Regolamento

17) I presupposti e le condizioni della licenza possono, con provvedimento dell‘USBM, essere variate su richiesta di ognuna delle parti interessate, qualora sussistano validi motivi al riguardo.

18) Per la modificazione del compenso si applica il comma 3) dell’Art. 98.

19) La licenza è revocata con provvedimento dell‘USBM, qualora non risultino adempiute le condizioni stabilite per l'attuazione dell'invenzione oppure il titolare della licenza non abbia provveduto al pagamento del compenso nella misura e con le modalità prescritte. Nel caso in cui il titolare del brevetto per il quale sia stata concessa licenza obbligatoria o il suo avente causa, conceda l'uso del brevetto medesimo a condizioni più vantaggiose di quelle stabilite per la licenza obbligatoria, le condizioni stesse sono estese alla licenza obbligatoria, su istanza del licenziatario. La comunicazione alle parti interessate dei provvedimenti adottati è effettuata a cura dell'USBM.

20) Il provvedimento di concessione della licenza, quello di variazione delle condizioni relative, quello di revoca e la determinazione o la variazione del compenso sono pubblicati nel Bollettino Ufficiale e annotati nel Registro dei brevetti.

Art. 31

Modifiche ed emendamenti del brevetto

1) Il richiedente può chiedere all‘USBM di emendare o fare dei cambi al testo del brevetto per limitarne la portata della protezione.

2) Nessuna modifica può estendere la portata della protezione conferita dal brevetto oltre quella della domanda iniziale.

3) Il titolare di un brevetto può chiedere all‘USBM di effettuare delle correzioni per eliminare errori di trascrizione fatti in buona fede.

4) Se l‘USBM effettua dei cambiamenti al brevetto, essi saranno pubblicati o messi alla disposizione del pubblico e notizia ne sarà data nel Registro dei brevetti.

Art. 3 2 

Rinuncia e limitazione del brevetto

1) Il titolare può rinunciare al brevetto con atto ricevuto dall‘USBM, da annotare sul Registro dei brevetti.

2) Qualora in relazione al brevetto siano trascritti atti o sentenze che attribuiscono o accertano diritti patrimoniali di terzi sul brevetto, ovvero domande giudiziali con le quali si chiede l‘attribuzione o l‘accertamento di tali diritti, la rinunzia è senza effetto se non è accompagnata dal consenso scritto dei terzi medesimi.

3) Il brevetto può essere limitato nella portata della protezione richiesta su istanza del titolare alla quale debbono unirsi la descrizione e i disegni modificati.

4) Ove l'USBM accolga l'istanza, il richiedente dovrà provvedere a versare nuovamente la tassa di pubblicazione a stampa qualora si fosse già provveduto alla stampa del brevetto originariamente concesso.

5) L'istanza di limitazione non può essere accolta se è pendente un giudizio di nullità del brevetto e finché non sia passata in giudicato la relativa sentenza. Neppure può essere accolta in mancanza del consenso delle persone indicate al comma 2) del presente Art..

6) L'USBM pubblica sul Bollettino Ufficiale la notizia della limitazione del brevetto.

Art. 3 3 

Decadenza

1) Il brevetto decade: a) alla scadenza del termine fissato nell‘Art. 6, comma 1 della Legge quadro sui marchi e brevetti;b) se il titolare ha rinunciato